Citazione di: Dusk il 11 Feb 2014, 16:04
Sono dei geni della malvagità, e lo dico non con ironia ma con preoccupazione e sbigottimento: sanno, perché lo sanno meglio di noi, che la gente di ogni sostrato sociale e livello culturale antepone il "romanismo", o ancora meglio, il tottismo, triste e decadente evoluzione del primo, di fronte a qualsiasi tipo di ragionamento dettato dal buon senso o dagli schemi di valori normalmente adottati. Così abbiamo quelli "de sinistra" (?) che ritengono lodevole una sponsorizzazione della stessa Nike che magari invitano da 30 anni a boicottare, per dire.
Ma soprattutto, a livello di opinione pubblica, qualsiasi ragionamento, qualsiasi lecito dissenso, tentativo di urlare contro questa VERGOGNOSA PAGLIACCIATA è ammansito da un solo diktat, la stessa unica pappardella ruminata all'unisono da primari, letterati, fisici nucleari, intellettuali, spazzini, bidelli e reietti: "a lazzzziali bbburini state a rosicààààà Roma è nostraaaahhhhh".
E fine di ogni civiltà.
/SEMIOT
Hanno sempre odiati i franzosi, spocchiosi, antipatici e perdenti.
Ora, nella vicenda Reja-garzia, al massimo arrivano a giuducare pari e patta!!!
Uno, persona di 69 anni che allena in Italia da decenni e che sempre si è distinto per la sua signorilità, che dopo una risposta ironica a una domanda velenosa ("che ne pensa della roma che ha riposato contro il parma? è avvantaggiata?", risposta: "speriamo che fatichino molto contro il napoli in coppa, poi se ci fosse qualche infortunio non mi dispiacerebbe") si accorge che il contesto sociale non è adatto a certe battute e giustamente per non rischiare di passare da provocatore chiede pubblicamente scusa.
L'altro, vent'anni più giovane, appena arrivato in Italia, che a freddo accusa il primo di incitare i suoi al gioco violento nel chiuso dello spogliatoio. Lo fa il giorno prima della partita. E lo ribadisce dopo. Nooo, mica istiga alla violenza, noooo, mica provoca. Noooooo, pari e patta. Aspettiamo il murales anche per lui.
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