Non riesco a trovare il post di un amico netter e chiedo scusa in anticipo. Ma qualcuno ha centrato il punto, anzi due:
1) le partite in casa della reuma sono ormai opere teatrali, delle repliche. Sai già che l'assassino è il maggiordomo, la principessa è stata salvata dalla torre, e gli innamorati vivono felici e contenti dopo aver superato gli ostacoli.
2) i riommers, da sempre, sono convinti di essere quelli avversi al potere, gli anarchici della situazione, il granello nell'ingranaggio.
E per questo che ci odiano, peraltro, perché noi rappresentiamo ciò che loro vorrebbero essere.
I peperonici per tutta la vita, dai primi vagiti a quando finiscono dentro un scatola di legno, vivono nella menzogna, con la complicità del lavaggio del cervello a cui sono sottoposti in ogni istante.
Non esiste un tifoso più conformista del tifoso riommico, essendo inoltre anche il consumatore per eccellenza, ne siano l'ennesimo esempio i negozi di titti che sono spuntati in città.
Il mondo riommista, [...] e artificioso, si completa con l'asservimento dei giornalisti in malafede pronti a schierarsi per leccare il potente, pronti persino ad alterare i connotati di chi passa a miglior vita (penso a Sensi, descritto come un paladino del calcio pulito, o anche Viola).
Io sono sbalordito non tanto dalla potenza che hanno raggiunto, ma dai metodi elementari e barbari con cui mettono in scena ogni giorno questa menzogna perpetua.
Sono i metodi del peggior comunismo e del peggior fascismo; i metodi didascalici della propaganda più patetica, quasi commovente per come riesce ancora a funzionare presso il popolo bovino che a questo punto va esteso anche fuori del raccordo anulare.
E sono anche i metodi della Mafia, se pensiamo alle omissioni, all'omertà, alle minacce implicite, alla connivenza con i grandi poteri economici.
Questi hanno in mano tutto, sono l'esempio di quello che molti rimproverano a Berlusconi, ma con una differenza sostanziale.
Per quanto Berlusconi abbia in mano un potere immenso, ci sono sempre delle persone, delle strutture pronte al contraddittorio, esiste Repubblica, esiste Il fatto quotidiano, Santoro, Travaglio e compagnia bella.
C'è comunque modo, per chi ne ha voglia e strumenti, di allinearsi contro il 'padrone' sulla scia di opinioni contrarie che vengono diffuse.
Con la reuma no.
Non esiste un'alternativa, una controinformazione, un modello diverso di riferimento, insomma una squadra avversaria per cui tifare.
E questo è il dato più repellente e preoccupante.
Io non ho mai creduto agli arbitri in malafede, e non ci ho mai creduto per rispetto della mia intelligenza: come posso, da appassionato di calcio, seguire le partite con la convinzione o anche il semplice sospetto di stare assistendo a qualcosa di preconfezionato?
Quest'anno sto cambiando idea. E la sto cambiando dal giorno in cui borriello è arrivato a Roma; ed ogni domenica purtroppo, una serie di elementi lampanti contribuiscono ad avvalorare questa mia convinzione.