Osvaldo abbraccia Totti
"E' l'unico fuoriclasse"
L'argentino, durante la presentazione, spegne qualsiasi dualismo con il capitano: "Lui è superiore, le altre punte sono sullo stesso livello". Fenucci e il mercato: "Arriveranno un centrocampista e un difensore"
ROMA - Il giorno di Osvaldo. L'attaccante argentino viene presentato proprio mentre nell'ambiente Roma infuria la polemica sui rapporti tra Totti e Luis Enrique, e l'arrivo di una punta centrale non fa altro che alimentare le voci: "Credo che io e Totti possiamo giocare anche insieme. E' un onore per me condividere con lui lo spogliatoio, spero possa affiancarlo anche in campo. Sono venuto per giocare, capisco che anche i miei compagni hanno qualità importanti: Totti e' un fuoriclasse, le altre punte sono piu' o meno tutte allo stesso livello". Osvaldo ha assistito all'eliminazione dall'Europa League: "Uscire da una coppa non è mai un vantaggio. Dispiace a tutti pero' ora dobbiamo guardare avanti: questa squadra puo' fare cose importanti in campionato".
Osvaldo è animato da grande voglia di rivincita: "In Spagna mi sono trovato bene, ho trovato quella continuità avuta in Italia solo con il Lecce. E credo di essere cresciuto abbastanza". Pagato 15 milioni di euro, Osvaldo scherza sul prezzo del suo cartellino: "Non mi pesa sapere che sono stato acquistato a quelle cifre. Anzi, sono stato pagato poco. Sono convinto che farò bene, avevo voglio di tornare in Italia e di prendermi una rivincita". Le sue esperienze a Firenze e Bologna non hanno lasciato un segno particolare, anche se il suo talento non e' mai stato in discussione: "Non ho mai avuto problemi caratteriali, in questo senso la stampa ha esagerato. Ho un carattere forte, non voglio mai perdere, pero' non mi piace mai litigare"
LA PROMESSA DI FENUCCI - "Faremo tutto il possibile perché arrivino un centrocampista e un difensore". Il cantiere Roma è ancora aperto. Parola di Claudio Fenucci, amministratore delegato del club giallorosso: negli ultimi giorni di mercato i tifosi devono aspettarsi almeno due colpi. "Abbiamo sempre dichiarato le nostre strategie, stiamo portando avanti qualche trattativa e sicuramente concretizzeremo qualcosa".
TOTTI E DE ROSSI - L'occasione per parlare arriva dalla presentazione dell'ultimo arrivo in casa capitolina, quell'Osvaldo che sembrava potersi accasare all'Atletico Madrid. Ma in casa Roma tiene banco l'affaire Totti, sostituito contro lo Slovan Bratislava nel match che ha sancito l'addio giallorosso all'Europa League. "E' parte integrante del progetto - spiega Fenucci - e non esiste nessuna complicazione a riguardo. Nel tempo anche lui si sentirà importante all'interno della nuova Roma". Ancora da siglare il rinnovo di contratto di Daniele De Rossi: secondo l'ad la chiusura arriverà in tempi brevi. "Se ne parla tanto, nei prossimi giorni Walter Sabatini incontrerà a Milano l'agente del giocatore e cercherà di formalizzare e concludere la trattativa".
CONSACRAZIONE OSVALDO - Totale fiducia nei confronti di Pablo Daniel Osvaldo, l'uomo del giorno. "E' un attaccante che conosco abbastanza bene dai tempi di Lecce - afferma l'amministratore delegato - . Fu una richiesta di Zeman, già da allora aveva lasciato intravedere grandissime doti tecniche. La negoziazione con l'Espanyol è stata lunga perché un altro club spagnolo era sul giocatore, ma il ragazzo voleva venire a Roma. Spero che qui possa trovare la definitiva consacrazione come attaccante di livello mondiale, può essere l'attaccante giallorosso del presente e del futuro. Sarà a disposizione dei compagni e dello staff per raggiungere insieme i traguardi sportivi che ci auguriamo. Ha firmato un quinquennale".
LO STALLO KJAER - Sembrava fatta per Simon Kjaer ma qualche ostacolo ha frenato la chiusura della trattativa. "C'erano stati scambi di corrispondenza inequivocabili, stiamo parlando ancora con il club tedesco. La situazione si è bloccata per una differenza concettuale importante con il Wolfsburg sul contratto del ragazzo". Infine Fenucci lancia un appello ai tifosi. "Finora il saldo in negativo sul mercato è di 30 milioni e se ne aggiungeranno altri: abbiamo voglia e risorse. Chiediamo fiducia ai sostenitori, ci stiamo muovendo con impegno. La struttura manageriale è arrivata tardi, non è una giustificazione ma questo ci ha impedito di definire alcune operazioni. Sapevamo di raccogliere un'eredità complessa, l'assenza dalla Champions pesa in termini gestionali e va sottolineata la forza dell'investimento. Tornare ai vertici già dal primo anno sarebbe un grande traguardo".
Dall'organo di stampa giallorosso
Repubblica.it