Da L'Espresso di questa settimana, un trafiletto da un articolo dedicato al sindaco di cagliari:
Con un altro imprenditore illustre della città, il burrascoso presidente del Cagliari Massimo Cellino, c'è un gioco d'attesa. Zedda vorrebbe che il Cagliari restasse al Sant'Elia, dove Riva e compagni hanno vinto l'unico scudetto della storia. Cellino vuole costruire uno stadio nuovo e punta sul comune confinante di Elmas. Peccato che a Elmas ci sia l'aeroporto. L'Enac, l'ente di controllo dell'aviazione civile, ha già espresso parere negativo sulle pallonate agli aerei in transito.
Il sindaco è sornione. «La contesa fra Cellino e l'amministrazione comunale è vecchia di anni. Naturalmente io vorrei che il Cagliari restasse a Cagliari. Ma il club è di un privato e non posso costringere nessuno. Certo, Cellino al Sant'Elia paga poco, e non sempre». Per l'esattezza, la convenzione del club con il Comune, in scadenza nel 2013, è la più bassa della serie A: 50 mila euro all'anno, manutenzione esclusa. Sono circa 2 mila euro d'affitto a partita fra campionato e Coppa Italia. Una cifra pari al prezzo di 38 biglietti nel settore distinti per Cagliari-Milan, il debutto del torneo 2011-2012 con i campioni d'Italia. «Di sicuro la questione stadio andrà affrontata. Al momento, con Cellino ci siamo incrociati una volta per caso, in centro, e abbiamo preso un caffè assieme».A parte l'errore storico (lo scudetto fu vinto al vecchio Amsicora), scopriamo che in serie A c'è una squadra che paga in un anno la metà di quanto paga la lazio per una partita. O meglio che dovrebbe pagare la metà e neanche sempre lo fa. Alla faccia della par condicio.....
Oppu ice che uno se ngazza