Prandelli al Galatasaray

Aperto da giò7, 03 Lug 2014, 20:16

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Gulp

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La mia stima per Prandelli come tecnico e come persona è svanita in un mese. Dichiarazioni vergognose, spero che Rossi gli risponda.

bak

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Dopo la sveglia presa ieri sera contro l'Anderlecht e relativa eliminazione, pare sia arrivato anche al capolinea dell'avventura ottomana.

Un iper sopravvalutato.

arkham

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Però scusate eh, ma con il Verona, la Fiorentina e il Parma Prandelli non ha fatto male.
E anche la Nazionale, che è la più scarsa degli ultimi quarant'anni (per non dire di sempre...), ha fallito clamorosamente il Mondiale (come la precedente), ma ha giocato una finale degli Europei, guadagnata esprimendo un ottimo calcio, e disputato una dignitosa Federation Cup piazzandosi terza dietro Brasile e Spagna, miglior risultato di sempre in quella competizione.
Si è qualificato ai grandi tornei senza faticare mai troppo, ha provato tanti giocatori nuovi nella penuria dell'offerta del campionato italiano.
Insomma, secondo me il giudizio sprezzante che esprimete, sul livello dell'allenatore, è un pochino fuori luogo.
Sulla persona, il codice etico, il riomanismo sottotraccia, per me Prandeli vale poco e niente.
Ma qui c'è chi incensa Pioli (che mi piace: è bravo) e poi definisce Prandelli l'ultimo scemo del carrozzone.

bak

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E' (stato) un buon allenatore, ma trofei a casa ne ha portati 0. Delio Rossi per dirne uno, con il parco giocatori avuto a disposizione da Prandelli, avrebbe fatto molto di piu'
Sono d'accordo con te per il buon giuoco espresso fino alla Fiorentina, poi s'è afflosciato. Agli europei ha sfruttato la buona vena di Balotelli; poi ai mondiali ha giocato malissimo le sue carte con Costarica ed Uruguay giocando un calcio sparagnino.
In Turchia forse, non s'è mai integrato a quella realtà perché il Gala la squadra ce l'ha, e l'anno scorso eliminò la Juve, per dire.

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Norberto

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Sono contento per i suoi fallimenti professionali. Non mi piace come uomo e non mi è piaciuto negli ultimi due anni in naziinale.

Sul piano sportivo, quoto arkham. Alla Fiorentina fece benissimo e agli europei un vero e proprio capolavoro (rovinato dalla pessima gestione della finale).

Babu1975

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Mai piaciuto,finto prete buonista ma pronto a buttartelo dietro se qualcosa va male.

roma merda


Maremma Laziale

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http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/25-11-2014/prandelli-galatasaray-turchia-pato-ibarbo-dellavalle-fiorentina-10051764884.shtml

Da questo articolo di due giorni fa si capisce che la situazione non era così idilliaca. Insomma, alcuni problemi erano già sorti in sede di mercato:

"Dopo aver avviato alcune operazioni di mercato come Pato, Ibarbo, Doria, Balanta, Marcelo e Douglas, abbiamo cominciare a trattare il trasferimento di Campbell e Song. Volevamo acquistare almeno due di questi giocatori. Successivamente, mi è stato comunicato da Mr. Ebru, in modo amichevole, che non avevamo abbastanza soldi per queste operazioni. Il Presidente ha continuato a proporre alcuni nomi, dicendo che i problemi sarebbero stati superati. Sapete tutti quello che è successo dopo. E così, abbiamo accettato la situazione e abbiamo continuato a lavorare per ottenere il massimo dalla squadra che abbiamo. Sapevamo che non sarebbe stato facile. Il Presidente ha criticato il nostro gioco e poi si è dimesso senza troppe spiegazioni. La nuova amministrazione sta lavorando per migliorare questa difficile situazione".

In campionato, a parte la batosta casalinga contro il Trabzonspor, la situazione non è compromessa in quanto distano solo un punto dalla vetta, occupata da Besiktas e Fenerbache.
Certo, il cammino in Champions (fuori anche dall'Europa League) è stato pessimo.

arkham

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Citazione di: bak il 27 Nov 2014, 13:21
E' (stato) un buon allenatore, ma trofei a casa ne ha portati 0.

Sì, ma le bacheche vanno anche inquadrate nel contesto storico in cui si riempiono.
Il Parma che si qualificò per l'Europa fu un piccolo capolavoro. Come il Verona che si piazzò nono (per quanto fosse una discreta squadra). Alla Fiorentina rubarono un accesso ai quarti di CL con un gol in fuorigioco do Klose. Insomma, alle squadre da lui allenate non si poteva chiedere di vincere lo scudetto contro la Juventus di Capello e Ibrahimovic, il Milan di Ancelotti, l'Inter di Mourinho, perché semplicemente non era nelle loro corde. Le difficoltà a vincere in campo internazionale le ha avute (le ha) pure Conte. E francamente io non credo che avere una Coppa Itali in più in bacheca avrebbe cambiato il giudizio sull'allenatore.
Ha sbagliato la fase finale dei mondiali (cioè due-partite-due) con una squadra scarsissima, ma Delio Rossi, per citare un esempio utilizzato da te, nell'anno della Coppa Italia in campionato ne perse diciassette, non so se mi spiego. E ancora oggi la Lazio rappresenta la parentesi migliore di Delio, cacciato in sequenza da Palermo, Fiorentina e Sampdoria. I trofei nella valutazione di uno sportivo contano tanto, ma non sono tutto: altrimenti dovremmo pensare che Ballardini e Petkovic sono meglio di Prandelli, e a me francamente non pare così. Totti ha fatto una carriera inferiore a quella di una dozzina di giocatori italiani e almeno altrettanti campioni internazionali suoi contemporanei, lo dice il suo Palmarès. Ma se è evidente a chiunque non abbia nel cervello solo la roma , che il campionissimo de noantri non vale un Maldini a caso, è altrettanto evidente che si tratta di un giocatore molto più forte di un Simone Inzaghi che pure ha più o meno la stessa bacheca.

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eaglemiky

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Citazione di: arkham il 27 Nov 2014, 13:47
Sì, ma le bacheche vanno anche inquadrate nel contesto storico in cui si riempiono.
Il Parma che si qualificò per l'Europa fu un piccolo capolavoro. Come il Verona che si piazzò nono (per quanto fosse una discreta squadra). Alla Fiorentina rubarono un accesso ai quarti di CL con un gol in fuorigioco do Klose. Insomma, alle squadre da lui allenate non si poteva chiedere di vincere lo scudetto contro la Juventus di Capello e Ibrahimovic, il Milan di Ancelotti, l'Inter di Mourinho, perché semplicemente non era nelle loro corde. Le difficoltà a vincere in campo internazionale le ha avute (le ha) pure Conte. E francamente io non credo che avere una Coppa Itali in più in bacheca avrebbe cambiato il giudizio sull'allenatore.
Ha sbagliato la fase finale dei mondiali (cioè due-partite-due) con una squadra scarsissima, ma Delio Rossi, per citare un esempio utilizzato da te, nell'anno della Coppa Italia in campionato ne perse diciassette, non so se mi spiego. E ancora oggi la Lazio rappresenta la parentesi migliore di Delio, cacciato in sequenza da Palermo, Fiorentina e Sampdoria. I trofei nella valutazione di uno sportivo contano tanto, ma non sono tutto: altrimenti dovremmo pensare che Ballardini e Petkovic sono meglio di Prandelli, e a me francamente non pare così. Totti ha fatto una carriera inferiore a quella di una dozzina di giocatori italiani e almeno altrettanti campioni internazionali suoi contemporanei, lo dice il suo Palmarès. Ma se è evidente a chiunque non abbia nel cervello solo la roma , che il campionissimo de noantri non vale un Maldini a caso, è altrettanto evidente che si tratta di un giocatore molto più forte di un Simone Inzaghi che pure ha più o meno la stessa bacheca.

D'accordissimo e a parte il finto buonismo a me per dire non dispiacerebbe affatto sulla nostra panchina visti i risultati ottenuti da lui con fiore e parma.

gobbo1971

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A me non fa impazzire.
Mi sembra un tecnico per outsider, ma che alla guida di una realtà un pochino più ambiziosa perde il controllo.
E' vero che ha fatto benino in Nazionale fino al mondiale, ma si è trascinato l'equivoco Balotelli fino in Brasile e puntare troppo su quel cavallo alla fine gli è costato il posto. Credo che Petkovic, tanto per rimanere ad un tecnico che voi conoscete bene, sia di un'altra categoria.

white embracing black

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Citazione di: gobbo1971 il 27 Nov 2014, 17:06
A me non fa impazzire.
Mi sembra un tecnico per outsider, ma che alla guida di una realtà un pochino più ambiziosa perde il controllo.
E' vero che ha fatto benino in Nazionale fino al mondiale, ma si è trascinato l'equivoco Balotelli fino in Brasile e puntare troppo su quel cavallo alla fine gli è costato il posto. Credo che Petkovic, tanto per rimanere ad un tecnico che voi conoscete bene, sia di un'altra categoria.

il peccato originale del mondiale di prandelli è stato aver buttato via la testa di serie.. una volta raggiunta la qualificazione abbiamo tirato i remi in barca trattando le 2 partite restanti come amichevoli (dove con prandelli i risultati sono sempre stati pessimi) pochi l hanno ricordato ma bastava battere l armenia in casa per trovarci al posto del belgio in un girone con algeria, russia e corea,vincendolo gli stati uniti agli ottavi. e ha avuto pure il coraggio di lamentarsi del sorteggio duro sia a livello di squadre che di clima

gobbo1971

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Oggi un giornalista turco a radio sportiva ne ha sparate di tutti i colori su Prandelli: "il peggior tecnico passato da qui negli ultimi 25 anni" è stato il giudizio più tenero.

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tommasino

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Citazione di: gobbo1971 il 27 Nov 2014, 18:12
Oggi un giornalista turco a radio sportiva ne ha sparate di tutti i colori su Prandelli: "il peggior tecnico passato da qui negli ultimi 25 anni" è stato il giudizio più tenero.
L'ho sentito anch'io.
E' andato giù molto pesante dandogli del poveraccio (poi trasformato in poverino) e dicendo che ci vorranno minimo 3 anni per ritirare su il gala dalla melma nella quale prandelli l'ha infilato.

arkham

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Citazione di: gobbo1971 il 27 Nov 2014, 17:06
A me non fa impazzire.
Mi sembra un tecnico per outsider, ma che alla guida di una realtà un pochino più ambiziosa perde il controllo.
E' vero che ha fatto benino in Nazionale fino al mondiale, ma si è trascinato l'equivoco Balotelli fino in Brasile e puntare troppo su quel cavallo alla fine gli è costato il posto. Credo che Petkovic, tanto per rimanere ad un tecnico che voi conoscete bene, sia di un'altra categoria.

Adoro Petkovic.
Ma Vlado non è nemmeno un allenatore.

gobbo1971

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Citazione di: arkham il 27 Nov 2014, 23:13
Adoro Petkovic.
Ma Vlado non è nemmeno un allenatore.

Oggi un allenatore deve avere soprattutto una cosa: "huevos", come dicono gli ispanici.
E Petkovic ne ha, Prandelli dubito. :D

arkham

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Citazione di: gobbo1971 il 27 Nov 2014, 23:21
Oggi un allenatore deve avere soprattutto una cosa: "huevos", come dicono gli ispanici.
E Petkovic ne ha, Prandelli dubito. :D

Se non sai far giocare le squadre o gestire lo spogliatoio, il ringhio lascia il tempo che trova.
A Catania Simeone valeva Zenga, tutti e due allenatori di personalità.
Poi uno ha collezionato comparsate in campionati di serie C, l'altro ha portato l'Atletico Madrid ai più alti livelli della sua storia: non li netterei nella stessa categoria.
Così come il tranquillo Ancelotti è uno che al cazzutissmo Mazzarri je da' una pista.
Fare calcio è l'essenziale, il resto è un orpello.

gobbo1971

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Citazione di: arkham il 27 Nov 2014, 23:25
Se non sai far giocare le squadre o gestire lo spogliatoio, il ringhio lascia il tempo che trova.
A Catania Simeone valeva Zenga, tutti e due allenatori di personalità.
Poi uno ha collezionato comparsate in campionati di serie C, l'altro ha portato l'Atletico Madrid ai più alti livelli della sua storia: non li netterei nella stessa categoria.
Così come il tranquillo Ancelotti è uno che al cazzutissmo Mazzarri je da' una pista.
Fare calcio è l'essenziale, il resto è un orpello.

Scusami, non sono stato abbastanza chiaro, non intendevo allenatori "solo" grintosi.
Altrimenti Pasquale Bruno avrebbe avuto le credenziali per diventare un top manager. ;)
Per "huevos" intendevo quella somma di aspetti che si traducono in una parola più pertinente: carisma.
Quella qualità che ti porta ad essere credibile, un leader naturale, quel qualcosa che gli altri ti riconoscono e per questo motivo ripongono in te fiducia.
E non puoi paragonarmi il carisma di Ancelotti a quello di Mazzarri: Ancelotti le cose te le dice una volta sola, poi alza il sopracciglio.
E se lo alza al chiuso dello spogliatoio sono cazzi tuoi. Fidati.
Non vi fate ingannare dall'aspetto pacioso e apparentemente bonario: Ancelotti era un leader nella Roma de Farcao, nel Milan di Sacchi e, dopo aver fatto bene a Parma e non malaccio a Torino, è riuscito a tener testa per otto anni (e un bel bottino di trofei) al fanatico del bel giuoco offensivo che di allenatori ne ha segati parecchi.
Compreso quello che allena da noi adesso, e spero che anche stavolta il tizio si sia sbagliato. :D
Mazzarri è stato leader in piccole squadre, non ha mai affrontato la pressione di una squadra che parte per vincere lo scudetto.
Quando ha avuto a disposizione il Napoli più forte dai tempi di Maradona, con Cavani, Lavezzi e un Hamsik che non era ancora diventato il fratello timido di se stesso, a dicembre era sistematicamente fuori dalla lotta per lo scudetto.
Simeone all'età in cui Zenga iniziava ad allenare una squadra seria o semiseria (in Romania, forse la Steaua) è arrivato a 15 secondi dal portarsi a casa la Coppa dei Campioni.
Simeone é un jefe carismatico, Zenga è uno che si perdeva le convocazioni in Nazionale per andare a trombarsi la soubrettina di turno.
Prandelli è un buon allenatore da squadra media, che se centra la zona UEFA festeggiano per mesi; se arriva a metà classifica va tutto bene; se retrocede è colpa della rosa scarsa.
Ma non è allenatore per quei 5/6 club che partono con ambizioni importanti e, soprattutto, costanti nel tempo.


NEMICOn.1

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Secondo me , è proprio sbagliato andare ad allenare in Turchia anche Mancini , lo scorso anno non è stato confermato o si è dimesso (non ricordo) dopo aver perso un campionato (anche se vinse la Coppa di Turchia)
Mi sembra proprio una piazza difficile per i tecnici stranieri ad esempio anche Frank Rikjaard fece male

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JoeStrummer

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All'inizio ha fatto buone cose, anche con la nazionale, ma la spettacolarizzazione delle sue disgrazie private e anche il suo flirt con le merde mi hanno sempre spinto a diffidare di lui.
Poi, preso da una sorta di delirio di onnipotenza, si è spogliato dalla veste di CT e si è messo a fare il politicante ed inevitabilmente si è verificato il crollo.
Raramente ho detestato un CT della nazionale come è avvenuto con lui, è un personaggio che non mi è mai andato a genio...

sergione

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Citazione di: gobbo1971 il 28 Nov 2014, 00:32
Scusami, non sono stato abbastanza chiaro, non intendevo allenatori "solo" grintosi.
Altrimenti Pasquale Bruno avrebbe avuto le credenziali per diventare un top manager. ;)
Per "huevos" intendevo quella somma di aspetti che si traducono in una parola più pertinente: carisma.
Quella qualità che ti porta ad essere credibile, un leader naturale, quel qualcosa che gli altri ti riconoscono e per questo motivo ripongono in te fiducia.
E non puoi paragonarmi il carisma di Ancelotti a quello di Mazzarri: Ancelotti le cose te le dice una volta sola, poi alza il sopracciglio.
E se lo alza al chiuso dello spogliatoio sono cazzi tuoi. Fidati.
Non vi fate ingannare dall'aspetto pacioso e apparentemente bonario: Ancelotti era un leader nella Roma de Farcao, nel Milan di Sacchi e, dopo aver fatto bene a Parma e non malaccio a Torino, è riuscito a tener testa per otto anni (e un bel bottino di trofei) al fanatico del bel giuoco offensivo che di allenatori ne ha segati parecchi.

Compreso quello che allena da noi adesso, e spero che anche stavolta il tizio si sia sbagliato. :D
Mazzarri è stato leader in piccole squadre, non ha mai affrontato la pressione di una squadra che parte per vincere lo scudetto.
Quando ha avuto a disposizione il Napoli più forte dai tempi di Maradona, con Cavani, Lavezzi e un Hamsik che non era ancora diventato il fratello timido di se stesso, a dicembre era sistematicamente fuori dalla lotta per lo scudetto.
Simeone all'età in cui Zenga iniziava ad allenare una squadra seria o semiseria (in Romania, forse la Steaua) è arrivato a 15 secondi dal portarsi a casa la Coppa dei Campioni.
Simeone é un jefe carismatico, Zenga è uno che si perdeva le convocazioni in Nazionale per andare a trombarsi la soubrettina di turno.
Prandelli è un buon allenatore da squadra media, che se centra la zona UEFA festeggiano per mesi; se arriva a metà classifica va tutto bene; se retrocede è colpa della rosa scarsa.
Ma non è allenatore per quei 5/6 club che partono con ambizioni importanti e, soprattutto, costanti nel tempo.
Tutto giusto cio' che ho evidenziato in neretto.
Ma quel che segue e' un insieme di luoghi comuni.
Gli allenatori, come i giocatori, li devi valutare alla lunga e non per un paio di stagioni stratosferiche.
Nella carriera di un lavoratore (che sia allenatore, giocatore o qualsiasi altra cosa) possono capitare in un periodo limitato di tempo un insieme di eventi e coincidenze fortunate o sfortunate che messe insieme originano risultati negativi o positivi a prescindere dalle capacita'.
E' chiaro che alla lunga le capacita', al netto dei suddetti eventi fortuiti, vengono fuori e da li' si vede il valore.
Valutare un allenatore straordinario Simeone ed un bidone Mazzarri significa guardare alla data del novembre 2014 e dimenticare il passato.
Simeone potra' essere considerato un super allenatore (alla pari di Ancelotti) tra 4, 5, 6 anni dopo che avra' confermato l'Atletico al livello dello scorso anno e magari si confermera' in un'altra squadra.
Mazzarri, che fino a settembre era il sogno proibito del tifoso laziale e non solo, ha semplicemente fallito un anno in una piazza mangia allenatori che ha visto il delicato passaggio di consegne tra il presidente Moratti ed il nuovo arrivato Tohir e quindi immagino in una situazione societaria alquanto confusa, oltre ad avere una rosa che non potra' ambire certo allo scudetto e che dovra' accontentarsi di un piazzamento Europa League.
Se alla luce di quest'annata si vuole cancellare anche il percorso straordinario che quest'allenatore ha fatto nella sua carriera e per ultimo col Napoli che una squadra da scudetto non l'ha mai avuta, significa cancellare completamente la memoria.
Ti ricordo che gli straordinari Lavezzi e Cavani che hai citato, sono esplosi con Mazzarri e che fino ad allora i loro nomi erano da associare a semi-bidoni o perlomeno ad attaccanti senza grosso futuro.
Infine di Prandelli sostieni che non e' da grande squadra ma mi piacerebbe sapere come si fa a stabilire quando si e' da grande squadra se questa non si e' mai avuta.
Prandelli al netto di quest'anno orribilis ha sempre garantito alle sue squadre risultati che nessun altro suo successore e' riuscito a ripetere e questo vorra' pur dire qualcosa.
Era riuscito a portare stabilmente la Fiorentina per tre anni di fila in Champions League e l'ultimo anno addirittura (con merito) ai quarti di Champions con la seguente formazione: Frey, Comotto, Gobbi, Donadel, Dainelli, Gamberini, Marchionni, Zanetti, Montolivo, Vargas, Gilardino, Mutu.
Formazione che dall'anno successivo si e' semplicemente liquefatta evidenziando la pochezza dei componenti della rosa che non mi pare siano poi transitati in squadre di vertice, anzi....
Stesso straordinario rendimento (in rapporto alla qualita' della rosa) lo aveva raggiunto anni prima con il Parma, pertanto non capisco come si possa considerare Mazzari un mediocre, Prandelli allenatore da squadra di meta' classifica e Simeone un top player.
Il tempo parlera' per tutti.
E pensa un po' che oggi m'e' toccato difendere i due allenatori che piu' detesto dal punto di vista umano!


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