Prostituzione Intellettuale Sconcertante

Aperto da Biafra, 08 Giu 2011, 20:26

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Biafra

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MARIO SCONCERTI 28 Luglio 2006

Basta lamenti, questo titolo è un giusto risarcimento
Cari interisti, il modo amaro e scostante con cui avete accolto lo scudetto rafforza la mia vecchia convinzione secondo cui il vero problema dell' Inter sono spesso gli interisti. Mi permetto di essere sincero perché ho sempre avuto simpatia per l' Inter. Forse perché sono per indole dalla parte degli indiani o forse perché il vecchio presidente Pellegrini, la primavera di quindici anni fa, mi offrì di cambiare completamente lavoro e diventare direttore generale della società. Fu una cosa segreta ma ufficiale, feci anche la prova calligrafica, dalla quale la signora Pellegrini dedusse in anticipo che avrei rifiutato. Insomma qualche titolo per farmi i fatti vostri ce l' ho. Vi dico allora che non è giusto sentirvi lamentare sempre e comunque. Se si grida al ladro bisogna anche saper accettare il recupero della refurtiva. Continuare a piangere è sgradevole per chi piange e per chi ascolta. Fa venire il dubbio che siate da così tanto tempo senza vittorie da preferire ormai una sana sconfitta lamentosa a un successo non travolgente, non da brivido caldo, ma legittimo e doveroso. In questo momento l' Inter non è solo degli interisti. Rappresenta l' intero popolo del calcio che ha visto in tanti anni passare inutilmente sotto gli occhi decine e decine di ingiustizie. E ora è contento che almeno un' ingiustizia sia stata riparata. Non c' è niente di male a confessarsi di aver avuto fortuna, o giudizio, o tempismo, o semplicemente pazienza. Si vince quando si può, non quando si deve. Per tutto l' anno ho sentito i lamenti di Moratti, di Mancini, di Facchetti. La Juventus a me sembrava decisamente più forte, ma voi vi siete lamentati sempre e comunque. Forse avevate ragione voi. Anzi, senz' altro. Ma perché allora lamentarsi adesso? Perché tenere tanto lontano dal cuore un maltolto a cui tante volte avete detto di avere diritto? Sembra che l' interista preferisca ormai il gusto del rimpianto alla responsabilità di vincere. E che nel rovello, preferisca ritenersi «contaminato» da uno scudetto, considerarlo «indicibilmente triste» (cito testualmente) piuttosto che riuscire a trovarlo un risarcimento legittimo o, più semplicemente, un divertimento normale arrivato a compimento. È questo bisogno di pathos, di grande destino sempre che trovo irrispettoso per l' Inter e per chi continua invece regolarmente a perdere. Il calcio non può essere sempre epica, deve essere anche normalità. Avete finalmente vinto, fatelo per favore con responsabilità, con maggior rispetto per la sorte, il gioco e voi stessi. Non avete avuto gli stessi scrupoli, la stessa indicibile tristezza, quando il vecchio Italo Allodi teorizzò il suo metodo ardito di vincere, o quando mettete fra gli scudetti quello del 1910 malamente sottratto alla Pro Vercelli. Non abbiate paura, torneranno i giorni belli in cui potrete perdere di nuovo. Ma ora che avete vinto, abbiate la forza di considerarlo un buon inizio, un dono, un saluto del cielo. Tutti segni che nella vita è bello comunque festeggiare. Basta con i grandi ideali in esclusiva. Rilassatevi, avete diritto alla piccola volgarità del trionfo. Godetevela o potrebbe offendersi e aspettare altri diciassette anni per tornare.

MARIO SCONCERTI   8 GIUGNO 2011
Calcioscommesse: «La responsabilità oggettiva è un assurdo giuridico»


«Che si debba pagare perché uno o due tesserati hanno fatto qualcosa di non regolare è una stortura non più tollerabile»
La responsabilità oggettiva e il rischio per le società coinvolte nello scandalo del calcioscommesse infiamma il dibattito anche a livello nazionale. «E' una stortura non più tollerabile», afferma il giornalista Mario Sconcerti.
L'autorevole firma del Corriere della sera è intervenuto ieri ai microfoni della trasmissione radiofonica "Il Bianco e il Nero". «E' ancora sopportabile la responsabilità oggettiva? E' una domanda che a maggior ragione adesso credo debba esser posta. Le varie commissioni di giustizia diranno probabilmente che è ancora necessaria, ma non sono d'accordo. Tu non hai fatto niente - spiega Sconcerti - ma qualcuno all'interno della tua società ha commesso un reato e tu ne rispondi quasi quanto lui: è una giustizia molto sommaria.
Il vero problema è che non ci sono tempi e mezzi per andare a fondo - prosegue Sconcerti - La responsabilità è sempre individuale, che la gente e tutta una squadra debba pagare perché uno o due tesserati hanno fatto qualcosa di non regolare è una stortura non più tollerabile. Siamo davanti ad un tradimento, se poi io oltre a questo vengo punito,  diviene un'ingiustizia insopportabile».
Fiducia nelle difese e avvocati? «Purtroppo nella mia vita ho visto tanti avvocati "schiantarsi" contro la responsabilità oggettiva. Alla luce degli ultimi fatti spero che ci si stia rendendo conto di un vero e proprio assurdo giuridico». Il nuovo problema nasce dall'entrata prepotente delle scommesse nella giustizia sportiva: «Non si può continuare con gli stessi principi, è necessario adeguare codici alla realtà, così come è ora risulta tutto troppo indiscriminato. Nessuno può avere il controllo della propria azienda: dietro ogni faccia si nasconde un mondo».

Tarallo

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limortacci vostra, che ve potesse pia' un colpo grosso come il totale dei colpi accaduti sulla terra mentre noi andavamo all'inferno nel 1980, maledetti.

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Io penso che questa gente esiste perchè noi facciamo in modo che esista.Per non sapere nè leggere nè scrivere comunque mi associo a Tarallo

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Citazione di: Tarallo il 08 Giu 2011, 20:28
limortacci vostra, che ve potesse pia' un colpo grosso come il totale dei colpi accaduti sulla terra mentre noi andavamo all'inferno nel 1980, maledetti.

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Dusk

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certo che carrozzone accompagna i piscios...non quello allegro e festante del circo, ma quello lercio, squallido e immondo dei fenomeni da baraccone, da esibire nelle fiere da strapaese...che felicità non essere dei loro.

NoallaRioma

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Citazione di: Biafra il 08 Giu 2011, 20:26
MARIO SCONCERTI 28 Luglio 2006

Basta lamenti, questo titolo è un giusto risarcimento
Cari interisti, il modo amaro e scostante con cui avete accolto lo scudetto rafforza la mia vecchia convinzione secondo cui il vero problema dell' Inter sono spesso gli interisti. Mi permetto di essere sincero perché ho sempre avuto simpatia per l' Inter. Forse perché sono per indole dalla parte degli indiani o forse perché il vecchio presidente Pellegrini, la primavera di quindici anni fa, mi offrì di cambiare completamente lavoro e diventare direttore generale della società. Fu una cosa segreta ma ufficiale, feci anche la prova calligrafica, dalla quale la signora Pellegrini dedusse in anticipo che avrei rifiutato. Insomma qualche titolo per farmi i fatti vostri ce l' ho. Vi dico allora che non è giusto sentirvi lamentare sempre e comunque. Se si grida al ladro bisogna anche saper accettare il recupero della refurtiva. Continuare a piangere è sgradevole per chi piange e per chi ascolta. Fa venire il dubbio che siate da così tanto tempo senza vittorie da preferire ormai una sana sconfitta lamentosa a un successo non travolgente, non da brivido caldo, ma legittimo e doveroso. In questo momento l' Inter non è solo degli interisti. Rappresenta l' intero popolo del calcio che ha visto in tanti anni passare inutilmente sotto gli occhi decine e decine di ingiustizie. E ora è contento che almeno un' ingiustizia sia stata riparata. Non c' è niente di male a confessarsi di aver avuto fortuna, o giudizio, o tempismo, o semplicemente pazienza. Si vince quando si può, non quando si deve. Per tutto l' anno ho sentito i lamenti di Moratti, di Mancini, di Facchetti. La Juventus a me sembrava decisamente più forte, ma voi vi siete lamentati sempre e comunque. Forse avevate ragione voi. Anzi, senz' altro. Ma perché allora lamentarsi adesso? Perché tenere tanto lontano dal cuore un maltolto a cui tante volte avete detto di avere diritto? Sembra che l' interista preferisca ormai il gusto del rimpianto alla responsabilità di vincere. E che nel rovello, preferisca ritenersi «contaminato» da uno scudetto, considerarlo «indicibilmente triste» (cito testualmente) piuttosto che riuscire a trovarlo un risarcimento legittimo o, più semplicemente, un divertimento normale arrivato a compimento. È questo bisogno di pathos, di grande destino sempre che trovo irrispettoso per l' Inter e per chi continua invece regolarmente a perdere. Il calcio non può essere sempre epica, deve essere anche normalità. Avete finalmente vinto, fatelo per favore con responsabilità, con maggior rispetto per la sorte, il gioco e voi stessi. Non avete avuto gli stessi scrupoli, la stessa indicibile tristezza, quando il vecchio Italo Allodi teorizzò il suo metodo ardito di vincere, o quando mettete fra gli scudetti quello del 1910 malamente sottratto alla Pro Vercelli. Non abbiate paura, torneranno i giorni belli in cui potrete perdere di nuovo. Ma ora che avete vinto, abbiate la forza di considerarlo un buon inizio, un dono, un saluto del cielo. Tutti segni che nella vita è bello comunque festeggiare. Basta con i grandi ideali in esclusiva. Rilassatevi, avete diritto alla piccola volgarità del trionfo. Godetevela o potrebbe offendersi e aspettare altri diciassette anni per tornare.

MARIO SCONCERTI   8 GIUGNO 2011
Calcioscommesse: «La responsabilità oggettiva è un assurdo giuridico»


«Che si debba pagare perché uno o due tesserati hanno fatto qualcosa di non regolare è una stortura non più tollerabile»
La responsabilità oggettiva e il rischio per le società coinvolte nello scandalo del calcioscommesse infiamma il dibattito anche a livello nazionale. «E' una stortura non più tollerabile», afferma il giornalista Mario Sconcerti.
L'autorevole firma del Corriere della sera è intervenuto ieri ai microfoni della trasmissione radiofonica "Il Bianco e il Nero". «E' ancora sopportabile la responsabilità oggettiva? E' una domanda che a maggior ragione adesso credo debba esser posta. Le varie commissioni di giustizia diranno probabilmente che è ancora necessaria, ma non sono d'accordo. Tu non hai fatto niente - spiega Sconcerti - ma qualcuno all'interno della tua società ha commesso un reato e tu ne rispondi quasi quanto lui: è una giustizia molto sommaria.
Il vero problema è che non ci sono tempi e mezzi per andare a fondo - prosegue Sconcerti - La responsabilità è sempre individuale, che la gente e tutta una squadra debba pagare perché uno o due tesserati hanno fatto qualcosa di non regolare è una stortura non più tollerabile. Siamo davanti ad un tradimento, se poi io oltre a questo vengo punito,  diviene un'ingiustizia insopportabile».
Fiducia nelle difese e avvocati? «Purtroppo nella mia vita ho visto tanti avvocati "schiantarsi" contro la responsabilità oggettiva. Alla luce degli ultimi fatti spero che ci si stia rendendo conto di un vero e proprio assurdo giuridico». Il nuovo problema nasce dall'entrata prepotente delle scommesse nella giustizia sportiva: «Non si può continuare con gli stessi principi, è necessario adeguare codici alla realtà, così come è ora risulta tutto troppo indiscriminato. Nessuno può avere il controllo della propria azienda: dietro ogni faccia si nasconde un mondo».

sono situazioni diverse e lo sai bene.
nel 2006 c'era un coinvolgimento diretto degli alti dirigenti e proprietari dei club, qui si parla che "forse" qualche calciatore si è venduta qualche partita.
Cercate di penalizzare il Napoli per un Napoli-Parma 2-3, non tenendo conto che
1) le persone coinvolte sono eventualmente i calciatori
2) la società non ha tratto beneficio e anzi è stata danneggiata.

Qui mi sembra che l'essere tifosi pemma il prosciutto sugli occhi paragondo situazione che IMHO sono totalmente diverse...

intruppone23

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questi due articoli qualificano la persona. mi sta antipatico, lo leggo sul corriere e ogni volta mi chiedo se ci sia qualcuno che crede a quello che scrive.

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Yanez_de_Gomera

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L'atteggiamento di certi pseudo-giornalari è veramente penoso. Ma potrebbe annche essere un segnale che in questa storia c'è qualcosa che li preoccupa davvero. Quella di Sconcerti (edizione 2011) mi sembra più che altro una difesa d'ufficio preventiva a scopo precauzionale.

Si direbbe che la vedono proprio brutta.

sensodilazio

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Citazione di: NoallaRioma il 08 Giu 2011, 22:26
sono situazioni diverse e lo sai bene.
nel 2006 c'era un coinvolgimento diretto degli alti dirigenti e proprietari dei club, qui si parla che "forse" qualche calciatore si è venduta qualche partita.
Cercate di penalizzare il Napoli per un Napoli-Parma 2-3, non tenendo conto che
1) le persone coinvolte sono eventualmente i calciatori
2) la società non ha tratto beneficio e anzi è stata danneggiata.

Qui mi sembra che l'essere tifosi pemma il prosciutto sugli occhi paragondo situazione che IMHO sono totalmente diverse...

caro il mio noallaroma o infiltrato non so chi tu sia e sinceramente sarebbe carino ti presentassi ma ti rispondo dicendoti

1) la responsabilità oggettiva delle società non è diversa se si tratta di dirigenti o giocatori.

2) mi dici che vantaggio ha avuto il napoli bhe non è che il vantaggio si ha solo nella vittoria ma magari anche in denaro o in acchittamenti successivi da parte di altre squadre coinvolte daltronde la torta è 1 e va spartita bene poi alla fine si tirano i conti su chi abbia mangiato di più.

3) un giornalista gia dovrebbe riportare notizie e basta ....... al limite limitarsi a considerazioni oggettive. Ebbene quando queste sono discordanti a distanza di 5 anni credo che l'oggettività decada ed alla fine anche l'etica professionale

ti saluto e benvenuto

Eagle78

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Citazione di: NoallaRioma il 08 Giu 2011, 22:26
sono situazioni diverse e lo sai bene.
nel 2006 c'era un coinvolgimento diretto degli alti dirigenti e proprietari dei club, qui si parla che "forse" qualche calciatore si è venduta qualche partita.
Cercate di penalizzare il Napoli per un Napoli-Parma 2-3, non tenendo conto che
1) le persone coinvolte sono eventualmente i calciatori
2) la società non ha tratto beneficio e anzi è stata danneggiata.

Qui mi sembra che l'essere tifosi pemma il prosciutto sugli occhi paragondo situazione che IMHO sono totalmente diverse...

è diverso prima di tutto l'approccio garantista dei vari opinionisti, dei politici e di tanti tifosi. poi possiamo parlare delle situazioni. forse perché nel 2006 c'erano moggi e la juve da colpire. cmque un anno fa le intercettazioni di pradè e mazzini non erano così diverse da quelle di lotito. anzi.

NoallaRioma

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Citazione di: sensodilazio il 08 Giu 2011, 22:32
caro il mio noallaroma o infiltrato non so chi tu sia e sinceramente sarebbe carino ti presentassi ma ti rispondo dicendoti

1) la responsabilità oggettiva delle società non è diversa se si tratta di dirigenti o giocatori.

2) mi dici che vantaggio ha avuto il napoli bhe non è che il vantaggio si ha solo nella vittoria ma magari anche in denaro o in acchittamenti successivi da parte di altre squadre coinvolte daltronde la torta è 1 e va spartita bene poi alla fine si tirano i conti su chi abbia mangiato di più.

3) un giornalista gia dovrebbe riportare notizie e basta ....... al limite limitarsi a considerazioni oggettive. Ebbene quando queste sono discordanti a distanza di 5 anni credo che l'oggettività decada ed alla fine anche l'etica professionale

ti saluto e benvenuto

1) sbagli c'è differenza

2) il discorso non cambia... i calciatori ovviamente avrenbbero ricevuto solid (mica lof acevano gratis) ma sempre di un danno alla società si tratta

3) su questo concordo, ma si parte da una situazione diversa: la situazione del 2006 era ben diversa di quella attuale.... Che ci sia prostituzione intellettuale OK, ma la si può paaragonare in casi simili: esempio il Napoli, Genoa, Fiorentina, Lazio non vengono difese mentre la romerda si, allora OK, ma non potete fare un confronto  a distanza di ANNI su situazioni DIVERSE...

Grazie del benventuo, posterò pochissimo perchè non posso perdere la vista per capire le lettere del "codice verifica" da inserire....

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happyeagle

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situazioni diverse un par de ciufoli , quella che è stata calciopoli è chiaro solo adesso che abbiamo assistito al processo di napoli ,

di diverso c'è l'approccio mediatico ed il garantismo peloso di giornalisti tifosi ,

NoallaRioma

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Citazione di: happyeagle il 08 Giu 2011, 22:52
situazioni diverse un par de ciufoli , quella che è stata calciopoli è chiaro solo adesso che abbiamo assistito al processo di napoli ,

di diverso c'è l'approccio mediatico ed il garantismo peloso di giornalisti tifosi ,


happy, sappiamo tutti che la juve rubava più di tutte che le altre (TUTTE) tentavano di gestire gli arbitri come meglio potevano, alcune squadre ci sono finite dentro allo scandalo altre (romerda in primis) no, ma che gli arbitri erano "influenzati" era certo.
Poi paradossalmente fummo pure avvantaggiati col senno di poi: senza penalizzazioni saremmo andati in europa league l'anno successivo mentre con le penalizzazioni andammo in champions*


*= mi riferisco contando TUTTE le penalizzazioni (comprse quelle a fiorentina e milan)

sensodilazio

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mi riposti articoli 6 e 7 dove si parla di responsabilità oggettiva e mi trovi la differenza tra dirigenti e giocatori?

bho qui si parla di fuffa

valpa62

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Citazione di: Tarallo il 08 Giu 2011, 20:28
limortacci vostra, che ve potesse pia' un colpo grosso come il totale dei colpi accaduti sulla terra mentre noi andavamo all'inferno nel 1980, maledetti.
niente da aggiungere! :x

CodyAnderson

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La prostituzione intellettuale c'e'. Mi sembra evidente. Nel 2006 dopo un paio di giorni si faceva il totopenalizzazioni e retrocessioni, oggi si minimizza dicendo che le partite sono solo alcune che la gente millanta (ma perché Mazzini non millantava? E non lo facava con tutti, compresi pradellino e baldini?). La cosa più scandalosa è l'approccio alle testimonianze. Nel 2006 Bergamo disse che lo chiamavano tutti (e piano piano uscirono tante interettazioni omesse) oggi sono i media a mischiare le carte mettendo tutto nello stesso calderone.

Altra cosa da sottolineare. Vinazzani fu radiato perché aveva dato spago a Carbone ma fu scagionato dallo stesso (risultato -9) che confessò di essere un millantatore. In questo scandalo di oggi vedo grosse analogie.

PicchioMontesacro

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Io  sarei anche  daccordo  sul  depenalizzare  la responsabilita`delle  societa, ma  lo si  faccia  con  nuove  regole,  per  casi "futuri".non   su  casi  "passati". Chi  e`  coinvolto  in  questo  nuovo "scandalo" ,  deve essere  giudicato  con  le  regole   vigenti  al  momento del "reato". Le  leggi  a personam,lasciamole a berlusconi, anche  perche  gli Italiani, si  sono  rotti  le  palle  di  vivere queste  vicende ,gestite, e  giudicate  come in  una   repubblica delle  banane.

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Brujita!

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Citazione di: intruppone23 il 08 Giu 2011, 22:29
questi due articoli qualificano la persona. mi sta antipatico, lo leggo sul corriere e ogni volta mi chiedo se ci sia qualcuno che crede a quello che scrive.

temo proprio di si! :S

hooper83

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Citazione di: NoallaRioma il 08 Giu 2011, 22:26
sono situazioni diverse e lo sai bene.
nel 2006 c'era un coinvolgimento diretto degli alti dirigenti e proprietari dei club, qui si parla che "forse" qualche calciatore si è venduta qualche partita.
Cercate di penalizzare il Napoli per un Napoli-Parma 2-3, non tenendo conto che
1) le persone coinvolte sono eventualmente i calciatori
2) la società non ha tratto beneficio e anzi è stata danneggiata.

Qui mi sembra che l'essere tifosi pemma il prosciutto sugli occhi paragondo situazione che IMHO sono totalmente diverse...

Bè, parliamo di un interpretazione molto "amminestrata" alla situazione della legge. La Responsabilità oggettiva esiste, non per far un aggruppamento delle colpevolezze, ma per delineare dei soggetti e le imprese che cito testuale "deve sopportare i rischi derivanti da quell'attività". Il procedimento ai calciatori è quello di un'attività criminale, quello ai soggetti societari è sulle responsabilità dell'attività che "se non provano di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno" sono colpevoli appunto nella branchia delle responsabilità oggettive, e punibili secondo il codice civile e sportivo.
Minimo una multa c'è per queste squadre. Questo è inevitabile..
poi..

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