Questione di metodo

Aperto da Silverado, 17 Mag 2010, 15:31

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Silverado

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Chiedo lumi sulla preparazione atletica dell'Inter, anzi di Mourinho.
Il titolo del topic è quello di un libro scritto da due studenti portoghesi sulle metodologie di allenamento di Mou.
Prendo inoltre spunto dalle parole di Massimo Molea, intervenuto la scorsa settimana nella trasmissione di Buzzanca e Pantano.
Mi ha colpito quanto detto dall'attore milanese; in pratica Mourinho trasacura completamente l'aspetto puramente atletico (fondo e velocità) slegato dal pallone: nessuna seduta puramente atletica ma solo lavoro collettivo con la palla, partitelle e partite varie, simulazioni di situazioni di gioco, ripetizione di schemi ma sempre e comunque palla al piede. Niente ripetizioni, niente circuiti cronometro alla mano, ecc.
Non è quello che ha tentato di fare Ballardini?
Non è una provocazione ma solo curiosità.
Chi ne sa di più?

Ho trovato questo link, al volo, http://www.patextra.it/calcio-allenamento-di-mourinho-vs-allenamento-tradizionale/
Scritto in modo un po' barocco e semanticamente fumoso  :lol: tuttavia qualcosa trapela.

DaMilano

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credo sia lo stesso metodo usato da Del neri, almeno al tempo del Chievo dei miracoli.
Il lavoro fisico lo puoi far fare in diversi modi.
Il fatto di fare "la parte fisica" ti costringe a farlo seguito da qualcuno.
Il fatto di farlo con le sessioni di gioco significa che è soprattutto l'atleta che deve rendersi conto di quello che fa e lo rende più responsabile del proprio allenamento.

rocchigol

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sono allenatore UEFA - B - e al corso venne fuori questo argomento... indvinate il docente (ex inter) cosa ci rispose...

"...se sei un suonatore di pianoforte e ti mettono davanti ad un pianoforte, inizi a girarci intorno o dai una rapida sgranchita alle mani e inizi a suonare?"

applausi..........

calimero

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Citazione di: DaMilano il 17 Mag 2010, 15:35
credo sia lo stesso metodo usato da Del neri, almeno al tempo del Chievo dei miracoli.
Il lavoro fisico lo puoi far fare in diversi modi.
Il fatto di fare "la parte fisica" ti costringe a farlo seguito da qualcuno.
Il fatto di farlo con le sessioni di gioco significa che è soprattutto l'atleta che deve rendersi conto di quello che fa e lo rende più responsabile del proprio allenamento.

In effetti Mauri, intervistato dopo l'esonero, dichiarò che Ballardini è un grande tecnico ma che purtroppo loro (i giocatori della Lazio) non hanno dimostrato la maturità necessaria per poter seguire un tipo di preparazione come la sua. DEvo dire che questa affermazione è adesso un po' più chiara,

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gesulio

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the discovery of hot water.
non so se esistano ancora in questo mondo i nostaglici dei gradoni alla Zeman, ma gli allenamenti cosidetti a secco non li fa più nessuno al mondo.

DaMilano

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Citazione di: gesulio il 17 Mag 2010, 15:43
the discovery of hot water.
non so se esistano ancora in questo mondo i nostaglici dei gradoni alla Zeman, ma gli allenamenti cosidetti a secco non li fa più nessuno al mondo.
no, questo non è del tutto vero.
Gl allenamenti a secco per esempio li ha fatti anche la Lazio con l'arrivo d Reja Leggevo di parti atletiche fatte appositamente per recuperare forza e velocità).
La parte atletica serve se non hai i giocatori maturi per allenarsi e soffrire in situazioni di gioco. La parte fisica spesso è quasi più pedagogica che utile a se stessa.

gesulio

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gli allenamenti a secco riguardano la preparazione atletica, a me sembra ovvio che Reja abbia dovuto fare un piccolo richiamo perché evidentemente ha trovato calciatori non in linea con i suoi standard.
nell'articolo in effetti non si capisce bene se si stia parlando di preparazione vera e propria o di cicli di allenamento a regime, durante le abituali settimane in cui la stagione è in corso.
eventualmente, la novità vera sarebbe l'utilizzo del metodo "integrato" anche per quanto riguarda le sedute precampionato, o detto in altri termini, il ritiro.
l'articolo infatti non fa abbastanza chiarezza sulla questione e non si capisce di quale allenamento stia parlando, o meglio, parla di sedute di allenamento non meglio specificate. c'è una grande differenza tra ritiro e cicli settimanali o mensili a regime. grandissima. nell'articolo riportato non si capisce, però.   

DaMilano

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Citazione di: gesulio il 17 Mag 2010, 15:59
gli allenamenti a secco riguardano la preparazione atletica, a me sembra ovvio che Reja abbia dovuto fare un piccolo richiamo perché evidentemente ha trovato calciatori non in linea con i suoi standard.
nell'articolo in effetti non si capisce bene se si stia parlando di preparazione vera e propria o di cicli di allenamento a regime, durante le abituali settimane in cui la stagione è in corso.
eventualmente, la novità vera sarebbe l'utilizzo del metodo "integrato" anche per quanto riguarda le sedute precampionato, o detto in altri termini, il ritiro.
l'articolo infatti non fa abbastanza chiarezza sulla questione e non si capisce di quale allenamento stia parlando, o meglio, parla di sedute di allenamento non meglio specificate. c'è una grande differenza tra ritiro e cicli settimanali o mensili a regime. grandissima. nell'articolo riportato non si capisce, però.

beh, io mi ricordo che Regno parlava proprio di preparazione fatta su questa base. Noi si è cominciato così dall'inizio (con qualche sgambata per accompagnare, ma con una preparazione basata sulla palla).

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gesulio

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io ricordo invece parecchie sedute di corsa nei boschi e allenamenti appunto a secco. e ricordo pure un netter che andò lì ad auronzo e descrisse appunto questa situazione.

che poi, vojo di', anche solo organizzare una rilevazione tramite il test di cooper vuol dire lavorare a secco, se mourinho (e ballardini) abbiano abolito dal loro metodo anche uno dei test sulla validità atletica più immediati, collaudati e oggettivi del mondo, allora è un altro paio di maniche... ribadisco, se si parla di preparazione precampionato pura e semplice, ok. ma dall'articolo postato da silverado non si capisce.

Silverado

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Citazione di: gesulio il 17 Mag 2010, 15:59
gli allenamenti a secco riguardano la preparazione atletica, a me sembra ovvio che Reja abbia dovuto fare un piccolo richiamo perché evidentemente ha trovato calciatori non in linea con i suoi standard.
nell'articolo in effetti non si capisce bene se si stia parlando di preparazione vera e propria o di cicli di allenamento a regime, durante le abituali settimane in cui la stagione è in corso.
eventualmente, la novità vera sarebbe l'utilizzo del metodo "integrato" anche per quanto riguarda le sedute precampionato, o detto in altri termini, il ritiro.
l'articolo infatti non fa abbastanza chiarezza sulla questione e non si capisce di quale allenamento stia parlando, o meglio, parla di sedute di allenamento non meglio specificate. c'è una grande differenza tra ritiro e cicli settimanali o mensili a regime. grandissima. nell'articolo riportato non si capisce, però.

Per questo chiedevo chiarimenti.
Dall'articolo non si capisce bene.
Devo dire che da qualche frammento colto qua e là in questi mesi ho capito che Mourinho tende a trascurare  fin dall'inizio una qualsiasi preparazione atletica a secco.
Cioè, fin dal primo giorno di ritiro palla ai giocatori e partitelle, partite, schemi, ecc.
Da qui nasce una certa perplessità (mia).
Magari ho capito male io oppure trattasi di leggende moutropolitane...

DaMilano

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ecco l'intervista a regno a fine giugno 2009

Quali saranno i comandamenti?

«L'importante è che i ragazzi siano disponi bili nel seguirci e che abbiano voglia di lavo­rare e di divertirsi in campo».

Che lavoro aspetta la Lazio?

«I nostri allenamenti sono standard, durano sempre un'ora e quindici minuti per ogni se­duta, massimo venti minuti. Succederà anche in ritiro. Sono brevi ma intensi, senza pause. Solo il martedì, durante la stagione, a diffe renza degli altri allunghiamo sino ad un'ora e quaranta minuti».

Per l'80 per cento allenamenti con la palla, il resto atletica. E' così?

«Durante le settimane tipo alterneremo gli esercizi, saranno quasi sempre diversi. E gli obiettivi fisici li raggiungeremo soprattutto at traverso il lavoro col pallone».

Si parte il 10 luglio col ritiro di Auronzo. Qual è il piano per la nuova Lazio?

«Nella prima settimana faremo doppi alle namenti, la durata non varierà, ma il program­ma sarà ovviamente diverso rispetto alla set timana tipo dell'anno. Siamo stati ad Auronzo di Cadore, abbiamo visto il posto. Ci sono otti mi percorsi, li utilizzeremo di mattina. Lavo reremo a bordo lago, nel pomeriggio saremo in campo».

Il raduno scatterà il 5 luglio.

«Ci vedremo tutti a Formello per iniziare. Verranno svolti dei test a gruppi, i primi gior ni serviranno solo come approccio per cono scerci ».

Dal 10 in poi si entrerà nel vivo della pre parazione.

«Mattina atletica, un giorno corsa ed un giorno forza. Nel pomeriggio ci alleneremo con la palla. Nella prima settimana di lavoro ci sarà poca tattica, più li vedremo giocare e me­glio sarà. Di moduli e del resto non ne terre mo conto subito, se ne parlerà al momento giu sto ».

cioè a me sembra.....non è che non se ne fatta per niente....ma se ne è fatta davvero poca in ritiro e quasi nulla dopo....

DaMilano

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OT
sempre dalla stessa intervista...

Mister Carlo Regno, come nascerà la nuo va Lazio?

«A Cagliari e Palermo il nostro calcio ha fatto divertire, spero che succeda anche nella Lazio, è il nostro obiettivo. La cosa più bella sa rebbe sentire i tifosi dire "oggi mi sono divertito" ».

limortacciquantosesemodivertiti.....

EOT

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Non ha specificato i tifosi di quale squadra.

gesulio

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Citazione di: DaMilano il 17 Mag 2010, 16:26


«Nella prima settimana faremo doppi alle namenti, la durata non varierà, ma il program­ma sarà ovviamente diverso rispetto alla set timana tipo dell'anno. Siamo stati ad Auronzo di Cadore, abbiamo visto il posto. Ci sono otti mi percorsi, li utilizzeremo di mattina. Lavo reremo a bordo lago, nel pomeriggio saremo in campo».

Il raduno scatterà il 5 luglio.

«Ci vedremo tutti a Formello per iniziare. Verranno svolti dei test a gruppi, i primi gior ni serviranno solo come approccio per cono scerci ».

Dal 10 in poi si entrerà nel vivo della pre parazione.

«Mattina atletica, un giorno corsa ed un giorno forza. Nel pomeriggio ci alleneremo con la palla. Nella prima settimana di lavoro ci sarà poca tattica, più li vedremo giocare e me­glio sarà. Di moduli e del resto non ne terre mo conto subito, se ne parlerà al momento giu sto ».

cioè a me sembra.....non è che non se ne fatta per niente....ma se ne è fatta davvero poca in ritiro e quasi nulla dopo....

appunto, lavoro a secco in preparazione, che progredisce in un lavoro integrato durante i cicli settimanali a stagione in corso. nulla di nuovo, quindi. resta da capire, visto che si parla di mourinho, se l'articolo linkato si riferisce alla preparazione, e in questo caso l'aggettivo rivoluzionario avrebbe un senso, oppure alla settimana tipo, e in quest'altro caso staremmo parlando di hot water...

Sirius

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Citazione di: DaMilano il 17 Mag 2010, 16:26
ecco l'intervista a regno a fine giugno 2009

Che lavoro aspetta la Lazio?

«I nostri allenamenti sono standard, durano sempre un'ora e quindici minuti per ogni se­duta, massimo venti minuti. Succederà anche in ritiro. Sono brevi ma intensi, senza pause. Solo il martedì, durante la stagione, a differenza degli altri allunghiamo sino ad un'ora e quaranta minuti».

Se mi posso permettere, questa affermazione, se vera e se confermata, cela due gravissimi errori metodologici della preparazione di Mister Ballardini. :?
Che potrebbe anche chiarirmi le idee sulle ragioni di una tale debacle tecnica...
Spero siano state solo parole male interpretate...

gesulio

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ormai gli allenamenti brevi e intensi sono la norma.
questo soprattutto per un motivo che non è soltanto tecnico o atletico, ma mentale: la concentrazione, quella che mourinho stimola in maniera maniacale.
allenamenti più lunghi di 80/90 minuti rischiano di far perdere la concentrazione al calciatore, soprattutto verso la fine della sessione, in cui di norma si concentra il lavoro più specificamente tattico... si preferisce quindi adattare l'allenamento ai tempi tipici di un match di calcio, 80/90 minuti appunto, quelli su cui è naturalmente "tarato" un calciatore, intensi e preferibilmente senza pause, oppure ridotte al minimo.

Sirius

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Citazione di: gesulio il 18 Mag 2010, 09:34
ormai gli allenamenti brevi e intensi sono la norma.
questo soprattutto per un motivo che non è soltanto tecnico o atletico, ma mentale: la concentrazione, quella che mourinho stimola in maniera maniacale.
allenamenti più lunghi di 80/90 minuti rischiano di far perdere la concentrazione al calciatore, soprattutto verso la fine della sessione, in cui di norma si concentra il lavoro più specificamente tattico... si preferisce quindi adattare l'allenamento ai tempi tipici di un match di calcio, 80/90 minuti appunto, quelli su cui è naturalmente "tarato" un calciatore, intensi e preferibilmente senza pause, oppure ridotte al minimo.

Sempre se mi posso permettere, Gesulio, gli allenamenti brevi e intensi possono essere la norma durante la fase agonistica, ovvero durante il campionato...
Nella fase preparatoria il carico deve essere di carattere generale ad alto volume e bassa intensita'.
Sempre se mi posso permettere, l'alta intensita' prevede l'utilizzo di fisiologiche pause piu' o meno lunghe...
Ci sono fior di studi in tal senso...
Io ci vedo due errori metodologici gravissimi, che pero' mi spiegherebbero perche' la Lazio sia partita cosi' forte per poi spegnersi piano piano verso Ottobre-Novembre

gesulio

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sì, sono d'accordo in generale.
credo che regno facesse riferimento proprio agli allenamenti standard, quelli del pomeriggio, per capirci e non a quelli della mattina, basati sull'atletica (un giorno corsa ed un giorno forza cit.).

piuttosto la cosa che mi stranisce nelle parole di regno è un'altra, ossia che la doppia seduta in ritiro c'è stata soltanto la prima settimana...

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DaMilano

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Citazione di: gesulio il 18 Mag 2010, 12:59


piuttosto la cosa che mi stranisce nelle parole di regno è un'altra, ossia che la doppia seduta in ritiro c'è stata soltanto la prima settimana...

questo intendevo come sostanziale assenza di parte a secco.....

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