Quindi, riguardo a questi volgari conti su chi avrà l'onore o meno di festeggiare il trecentesimo post del divino amore, sembra che tocchi a me.
È un compito così insignificante.
In tutta franchezza avrei preferito che mi fosse riservata un altro tipo di considerazione, se non altro per la mia lungimiranza, per la flemma e la compostezza che contraddistingue i miei post, per la diplomazia con cui tesso i miei rapporti con gli altri netters, per la lucidità con cui affronto ogni argomento, tradendo spesso encomiabili doti d'interdisciplinarità. Per non parlare della maestria con cui affronto temi di tattica calcistica piuttosto che di sapiente visione della campagna trasferimenti e
talent scouting come dimostra appunto il mio sostegno verso Ravelinho.
Ma visto che questo passa il convento, allora mi offro alla spiccia e dozzinale istanza (al grido di dolore, direbbe qualcuno...) che si leva dal forum e adempio al mio dovere.