ROMA - E' un po' che compaiono arabi dappertutto. Li hanno intravisti a Milano, li hanno annunciati a Palermo, ne hanno parlato a Napoli. Vengono dall'Oriente con spezie profumate, tessuti delicati, visioni di donne dagli occhi profondi. E di solito sporte di soldi. Vengono dall'Oriente e arrivano a Roma, dove se no? Nella città che se non ha proprio inventato quantomeno ha diffuso nel mondo la civiltà occidentale e che per sua natura ha sempre accolto chiunque, invasori, amici, conoscenti, appassionati d'arte, ubriachi di cultura, gente di ogni colore. Adesso però parliamo di cose serie. Del colore dei soldi. Gli arabi, e più in generale i giordani, i qatarioti, i magi da qualsiasi Paese provenissero, hanno portato fortune e fortuna. Il Manchester City sotto la proprietà di Mansour Al Nahyan ha vinto il titolo inglese dopo 44 anni permettendo a Roberto Mancini di infuriarsi e far pace a ripetizione con giocatori tipo Tevez e Balotelli. Storie concluse più o meno bene, comunque gente che qualsiasi tifoso preferisce avere nella propria squadra che contro. Il Paris Saint Germain ha visto arrivare prima la Qatar Investment Authority e poi Ancelotti, Lavezzi, Verratti, Thiago Silva, Ibrahimovic, Beckham: monumenti, fuoriclasse, campioni ancora da progettare e montare, ma insomma è un disordine in mezzo al quale non ci si annoia. Il Barcellona ha sacrificato la purezza della maglia alla Qatar Airways, l'Arsenal il nome dello stadio alla Emirates. Aspettando che il fair play finanziario acquisti un senso (ammesso che accada mai), i fan della Roma possono concedersi un lusso che nel loro sano cinismo preferiscono sempre rimuovere: immaginare un futuro molto, molto migliore. Gli arabi a spendere, gli americani a vigilare che non si scavalchino le regole della solida amministrazione. Oriente e West è un amalgama mai sperimentato, uno schema un po' zemaniano. Ma quanto non ha funzionato in campo non è detto non funzioni in società. Nel calcio per vincere servono accortezza, fantasia e denaro. La Roma che sta nascendo sembra avere tutti gli ingredienti fondamentali in dispensa. Se Dio vuole, come dicono da quelle parti, oltre il Giordano.
Marco Evangelisti