Rioma: dopo gli americani arrivano gli arabi

Aperto da PaperoGiallo, 20 Feb 2013, 15:58

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fabrizio1983

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Potrebbe comprare tranquillamente tutta la serie a...ha il velo in testa..mamma il corriere di trigoria..villa san sebastiano è na reggia se la paragonamo a questa

mizio67

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Citazione di: radar il 24 Feb 2013, 12:27
Dal corriere della sera di roma di oggi, articolo di gianluca piacentini (che, per la cronaca, è opinionista nel programma di max leggeri su manà manà sport):

«Vi racconto al Qaddumi Così ingannò Acqua Marcia»

«Quello che mi sfugge è il motivo delle sue azioni, nella migliore delle ipotesi siamo di fronte a un mitomane...». A parlare in questo modo di Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, il presunto sceicco che ha siglato un accordo preliminare con la Roma per entrare nella società giallorossa, è un ex dirigente della società Acqua Marcia, che preferisce rimanere anonimo. A tradire Qaddumi è stata la foto, finita sui giornali e su tutti i siti internet, che lo ritrae in tribuna allo stadio Olimpico. «Appena l'ho visto, l'ho subito riconosciuto. È la stessa persona con la quale anche noi di Acqua Marcia avevamo siglato un accordo preliminare per la cessione della società, ma poi al momento di concludere i soldi non sono mai arrivati». Anche in quel caso, come in quello della tentata acquisizione dell'Hotel Eden, lo sceicco aveva adoperato più o meno lo stesso modus operandi: si era fatto presentare da un intermediario e poi aveva usato il nome di un socio, all'oscuro di tutto, per accreditarsi agli occhi degli interlocutori. Quella volta toccò a Sean Deson, a capo di una società di investimenti che lavora a livello mondiale, lo stesso che presentò un'offerta - reputata irricevibile da UniCredit - per l'acquisto della Roma. «A presentarci il fantomatico sceicco fu un piccolo imprenditore romano che conosceva un dirigente interno alla nostra società. Deson era all'oscuro di tutto. Fu fatto venire a Roma per circa due settimane in cui gli furono fatti spendere un bel po' di soldi: costituì un fondo di investimenti per l'acquisizione di Acqua Marcia e firmammo il preliminare di accordo, ma i capitali che avrebbe dovuto mettere lo sceicco non arrivarono mai». Secondo Al Qaddumi i soldi erano stati bloccati dal Credit Suisse, ma nessuno all'interno dell'istituto di credito aveva mai sentito parlare di lui. A dare la notizia ai dirigenti di Acqua Marcia fu lo stesso Deson, che se ne tornò in patria arrabbiato e sconsolato per il raggiro. «Noi avevamo fatto fare delle indagini sul conto dello sceicco ed avevamo scoperto delle abitudini quantomeno bizzarre per uno che diceva di avere quel tipo di disponibilità economica. Avevamo visto dove viveva e che posti frequentava». Posti dove non sono abituati ad incontrare sceicchi e dove la sua presenza non sarebbe passata inosservata. Al bar di fronte alla casa in cui abitava - all'inizio di via della Borghesiana, estrema periferia della capitale - nessuno ha mai avuto la percezione che a pochi metri potesse abitare un personaggio di quel calibro. Stesso discorso per la gelateria di via Casilina e per il bar di via delle Capannelle. «Possibile che sia passato - i commenti dei frequentatori abituali - ma qui c'è un gran viavai di gente. La Porsche? Sapesse quante ne vediamo tutti i giorni». A commento della vicenda, sulla quale ha aperto un'indagine la Procura, sono arrivate le parole del consigliere d'amministrazione (in quota Uni-Credit), Pippo Marra. «Il progetto futuro è ancora sconosciuto. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire per puntare a traguardi che sono nel dna della società giallorossa". La Roma ha deciso di non replicare.


:D :D :D
cazzo allora c' avevo proprio ragione, è quer sola der vicino de casa mia, quello che non paga mai e la domenica se ne va alla casa in Umbria dove c' ha un pezzetto de terreno che c' ha piantato l' olive

Sonni Boi

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Sempre Fiorentino: a quanto pare gli Amerigani se la vogliono dare a gambe:

SULLO SCEICCO

"Non abbiamo avuto nessun contatto, non lo conosciamo. Gli americani hanno delle informazioni diverso da noi. Siamo stati fuori dalla trattativa, abbiamo saputo la notizia solo 15 giorni fa".

LA POSIZIONE DI UNICREDIT

"Gli americani cercano un altro socio e noi abbiamo preso atto di questa volontà. Abbiamo confidato il nostro scetticismo al socio americano, ma loro sono liberi di scegliere"[/i]

fabrizio1983

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A me pare n imitazione di califfano

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ralphmalph

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Citazione di: radar il 24 Feb 2013, 12:27
Dal corriere della sera di roma di oggi, articolo di gianluca piacentini (che, per la cronaca, è opinionista nel programma di max leggeri su manà manà sport):

«Vi racconto al Qaddumi Così ingannò Acqua Marcia»

«Quello che mi sfugge è il motivo delle sue azioni, nella migliore delle ipotesi siamo di fronte a un mitomane...». A parlare in questo modo di Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, il presunto sceicco che ha siglato un accordo preliminare con la Roma per entrare nella società giallorossa, è un ex dirigente della società Acqua Marcia, che preferisce rimanere anonimo. A tradire Qaddumi è stata la foto, finita sui giornali e su tutti i siti internet, che lo ritrae in tribuna allo stadio Olimpico. «Appena l'ho visto, l'ho subito riconosciuto. È la stessa persona con la quale anche noi di Acqua Marcia avevamo siglato un accordo preliminare per la cessione della società, ma poi al momento di concludere i soldi non sono mai arrivati». Anche in quel caso, come in quello della tentata acquisizione dell'Hotel Eden, lo sceicco aveva adoperato più o meno lo stesso modus operandi: si era fatto presentare da un intermediario e poi aveva usato il nome di un socio, all'oscuro di tutto, per accreditarsi agli occhi degli interlocutori. Quella volta toccò a Sean Deson, a capo di una società di investimenti che lavora a livello mondiale, lo stesso che presentò un'offerta - reputata irricevibile da UniCredit - per l'acquisto della Roma. «A presentarci il fantomatico sceicco fu un piccolo imprenditore romano che conosceva un dirigente interno alla nostra società. Deson era all'oscuro di tutto. Fu fatto venire a Roma per circa due settimane in cui gli furono fatti spendere un bel po' di soldi: costituì un fondo di investimenti per l'acquisizione di Acqua Marcia e firmammo il preliminare di accordo, ma i capitali che avrebbe dovuto mettere lo sceicco non arrivarono mai». Secondo Al Qaddumi i soldi erano stati bloccati dal Credit Suisse, ma nessuno all'interno dell'istituto di credito aveva mai sentito parlare di lui. A dare la notizia ai dirigenti di Acqua Marcia fu lo stesso Deson, che se ne tornò in patria arrabbiato e sconsolato per il raggiro. «Noi avevamo fatto fare delle indagini sul conto dello sceicco ed avevamo scoperto delle abitudini quantomeno bizzarre per uno che diceva di avere quel tipo di disponibilità economica. Avevamo visto dove viveva e che posti frequentava». Posti dove non sono abituati ad incontrare sceicchi e dove la sua presenza non sarebbe passata inosservata. Al bar di fronte alla casa in cui abitava - all'inizio di via della Borghesiana, estrema periferia della capitale - nessuno ha mai avuto la percezione che a pochi metri potesse abitare un personaggio di quel calibro. Stesso discorso per la gelateria di via Casilina e per il bar di via delle Capannelle. «Possibile che sia passato - i commenti dei frequentatori abituali - ma qui c'è un gran viavai di gente. La Porsche? Sapesse quante ne vediamo tutti i giorni». A commento della vicenda, sulla quale ha aperto un'indagine la Procura, sono arrivate le parole del consigliere d'amministrazione (in quota Uni-Credit), Pippo Marra. «Il progetto futuro è ancora sconosciuto. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire per puntare a traguardi che sono nel dna della società giallorossa". La Roma ha deciso di non replicare.


:D :D :D

Passiamo all'azione. Andiamo tutti a comprare il corsera. Facciamolo sparire dalle edicole. Queste notizie non devono assolutamente essere diffuse. Daje

Davy_Jones

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sono ridicoli su cosi' tanti livelli che non si riesce nemmeno a commentare

Cliath

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Citazione di: ralphmalph il 24 Feb 2013, 13:17
Passiamo all'azione. Andiamo tutti a comprare il corsera. Facciamolo sparire dalle edicole. Queste notizie non devono assolutamente essere diffuse. Daje

tranquillo: il loro livello intellettuale si ferma al trigoriere, non credo conoscano neppure l'esistenza di altri quotidiani  ;)

DajeLazioMia

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RubinCarter

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2 anni per i libri in tribunale.

Forse meno.

DajeLazioMia

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Citazione di: Mohammed Hussein il 24 Feb 2013, 13:10
Sempre Fiorentino: a quanto pare gli Amerigani se la vogliono dare a gambe:

SULLO SCEICCO

"Non abbiamo avuto nessun contatto, non lo conosciamo. Gli americani hanno delle informazioni diverso da noi. Siamo stati fuori dalla trattativa, abbiamo saputo la notizia solo 15 giorni fa".

LA POSIZIONE DI UNICREDIT

"Gli americani cercano un altro socio e noi abbiamo preso atto di questa volontà. Abbiamo confidato il nostro scetticismo al socio americano, ma loro sono liberi di scegliere"[/i]

Chiedo agli esperti. Che vuol dire "loro sono liberi di scegliere"? Nel senso "poi so' cazzi vostra"?

Sonni Boi

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Attenzione, sul Tempo insistono:

Un blitz in America per fugare i dubbi e chiudere la partita. Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, lo sceicco per ora «misterioso» che vuole entrare nella Roma, è pronto a salire domani mattina su un aereo diretto a Boston e incontrare James Pallotta. Ieri è tornato in Umbria, come testimoniano le immagini di una tv locale, dove ha la residenza e onorerà la sua domenica da elettore.

Prima il dovere, poi gli affari. Convinti, a quanto pare, gli americani con una proposta complessiva di 100 milioni di euro e l'impegno a garantire sponsorizzazioni e nuovi legami commerciali al club giallorosso, ora c'è bisogno di passare ai fatti. Ovvero versare i soldi e rispettare tutte le altre «condizioni» necessarie a trasformare l'accordo preliminare firmato con gli americani in un contratto vincolante. La struttura dell'operazione prevede l'ingresso nel consorzio Usa (As Roma Spv LLC) con l'acquisto di circa la metà delle quote e un contributo da 50 milioni alla prossima ricapitalizzazione della Roma, mentre il controllo del club rimarrebbe a Pallotta.

Manca chiarezza su tutto il resto. Come può uno sconosciuto fino a quattro giorni fa che vive a Perugia in due camere e cucina, senza alcuna traccia lasciata in questi anni dei suoi affari, avere a disposizione una cifra così elevata? Se lo chiedono tutto l'ambiente romanista, la Consob, Unicredit e probabilmente diversi esponenti della Roma stessa. Perché è vero che i primi incontri risalgono a più di un anno fa, ma nessuno può ancora fidarsi al 100%. Fonti vicine allo sceicco assicurano che siano sbagliate le premesse. Innanzitutto la casa scovata nei dintorni di Perugia non sarebbe la sua abitazione, ma quella della suocera. Il signor Adnan vivrebbe invece in un resort in Umbria e la sua vita sarebbe cambiata da poco grazie a un'eredità da 2 miliardi di dollari ricevuta 15 anni fa ma congelata in una banca, pare svizzera, fino al 2012.

Ora con quei soldi starebbe costruendo una città in Arabia Saudita, prima di tuffarsi nel calcio. Così si spiegherebbero i problemi sorti nella trattativa del 2010 per l'acquisto della Roma (la sua offerta fu definita «irricevibile» da Rothschild e Unicredit) e quella successiva per Acquamarcia, saltata dopo la firma del preliminare. Ma nel frattempo sarebbe riuscito a fare affari nel trading del petrolio: oltre alla società Amyga, ha costituito nel 2010 la company Arval Adnan negli Stati Uniti, che risulta attiva in Texas e con sede a Chicago.


La stessa fonte vicina all'arabo racconta la storia personale di Adnan. Figlio di uno sceicco giordano e in contrasto con la famiglia reale di allora, ha fatto politica di opposizione nel suo Paese ed è dovuto fuggire. Ha deciso di trasferirsi in Italia nel 1978, ha ottenuto la cittadinanza nel 1985 si è iscritto all'università di Perugia dove ha conosciuto anche la donna (un'impiegata) che ha sposato e da cui ha avuto due figli. Il maschio, nato nel 1982, fa il carabiniere, la femmina è nata a Roma, dove Adnan si è spostato in seguito, e lavora per lui. Era lei la ragazza che sedeva al suo fianco allo stadio la sera di Roma-Juventus, dall'altra parte c'era Michele Padovano, l'ex juventino che lo ha presentato prima a Baldini e poi alla Roma e che adesso vorrebbe avere un ruolo in società. Adnan lo conosce da tempo e si fida di lui nonostante i suoi recenti problemi giudiziari.

Ma non è l'unico nodo da sciogliere. Unicredit segue con scetticismo l'operazione, come dimostra la lettera del consigliere della Roma (in quota banca) Pippo Marra. «Il progetto futuro - scrive il direttore di Adnkronos - è ancora sconosciuto. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire in nuove risorse finanziarie». Anche la Consob esige chiarimenti entro un paio di giorni. E mentre i tifosi si preoccupano, Proietti e Montesano parlano di «storia da Febbre da Cavallo», la sensazione è che manchi poco per scoprire se siamo di fronte a un bluff o a una svolta

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: zaradona il 24 Feb 2013, 14:06
2 anni per i libri in tribunale.

Forse meno.
Il voto di oggi sarà importante secondo me.
Comunque il ritqrdio di anni rispetto al portare i bri in tribunale.  :x

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Zoppo

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C'ha parlato al telefono mangiante.

Tutto a posto...

ralphmalph

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Citazione di: Mohammed Hussein il 24 Feb 2013, 14:11
...Figlio di uno sceicco giordano e in contrasto con la famiglia reale di allora, ha fatto politica di opposizione nel suo Paese ed è dovuto fuggire. Ha deciso di trasferirsi in Italia nel 1978...

Famose du conti.
Questo ha 52 anni.
Nel 1978 ne aveva 17.
Un bambino prodigio della politica. Avrà cominciato a fare opposizione a 14-15 anni

vaz

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Citazione di: Mohammed Hussein il 24 Feb 2013, 14:11
Attenzione, sul Tempo insistono:

Un blitz in America per fugare i dubbi e chiudere la partita. Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi, lo sceicco per ora «misterioso» che vuole entrare nella Roma, è pronto a salire domani mattina su un aereo diretto a Boston e incontrare James Pallotta. Ieri è tornato in Umbria, come testimoniano le immagini di una tv locale, dove ha la residenza e onorerà la sua domenica da elettore.

Prima il dovere, poi gli affari. Convinti, a quanto pare, gli americani con una proposta complessiva di 100 milioni di euro e l'impegno a garantire sponsorizzazioni e nuovi legami commerciali al club giallorosso, ora c'è bisogno di passare ai fatti. Ovvero versare i soldi e rispettare tutte le altre «condizioni» necessarie a trasformare l'accordo preliminare firmato con gli americani in un contratto vincolante. La struttura dell'operazione prevede l'ingresso nel consorzio Usa (As Roma Spv LLC) con l'acquisto di circa la metà delle quote e un contributo da 50 milioni alla prossima ricapitalizzazione della Roma, mentre il controllo del club rimarrebbe a Pallotta.

Manca chiarezza su tutto il resto. Come può uno sconosciuto fino a quattro giorni fa che vive a Perugia in due camere e cucina, senza alcuna traccia lasciata in questi anni dei suoi affari, avere a disposizione una cifra così elevata? Se lo chiedono tutto l'ambiente romanista, la Consob, Unicredit e probabilmente diversi esponenti della Roma stessa. Perché è vero che i primi incontri risalgono a più di un anno fa, ma nessuno può ancora fidarsi al 100%. Fonti vicine allo sceicco assicurano che siano sbagliate le premesse. Innanzitutto la casa scovata nei dintorni di Perugia non sarebbe la sua abitazione, ma quella della suocera. Il signor Adnan vivrebbe invece in un resort in Umbria e la sua vita sarebbe cambiata da poco grazie a un'eredità da 2 miliardi di dollari ricevuta 15 anni fa ma congelata in una banca, pare svizzera, fino al 2012.

Ora con quei soldi starebbe costruendo una città in Arabia Saudita, prima di tuffarsi nel calcio. Così si spiegherebbero i problemi sorti nella trattativa del 2010 per l'acquisto della Roma (la sua offerta fu definita «irricevibile» da Rothschild e Unicredit) e quella successiva per Acquamarcia, saltata dopo la firma del preliminare. Ma nel frattempo sarebbe riuscito a fare affari nel trading del petrolio: oltre alla società Amyga, ha costituito nel 2010 la company Arval Adnan negli Stati Uniti, che risulta attiva in Texas e con sede a Chicago.


La stessa fonte vicina all'arabo racconta la storia personale di Adnan. Figlio di uno sceicco giordano e in contrasto con la famiglia reale di allora, ha fatto politica di opposizione nel suo Paese ed è dovuto fuggire. Ha deciso di trasferirsi in Italia nel 1978, ha ottenuto la cittadinanza nel 1985 si è iscritto all'università di Perugia dove ha conosciuto anche la donna (un'impiegata) che ha sposato e da cui ha avuto due figli. Il maschio, nato nel 1982, fa il carabiniere, la femmina è nata a Roma, dove Adnan si è spostato in seguito, e lavora per lui. Era lei la ragazza che sedeva al suo fianco allo stadio la sera di Roma-Juventus, dall'altra parte c'era Michele Padovano, l'ex juventino che lo ha presentato prima a Baldini e poi alla Roma e che adesso vorrebbe avere un ruolo in società. Adnan lo conosce da tempo e si fida di lui nonostante i suoi recenti problemi giudiziari.

Ma non è l'unico nodo da sciogliere. Unicredit segue con scetticismo l'operazione, come dimostra la lettera del consigliere della Roma (in quota banca) Pippo Marra. «Il progetto futuro - scrive il direttore di Adnkronos - è ancora sconosciuto. Non si comprende chi intende scendere e chi restare a bordo e in che misura si voglia investire in nuove risorse finanziarie». Anche la Consob esige chiarimenti entro un paio di giorni. E mentre i tifosi si preoccupano, Proietti e Montesano parlano di «storia da Febbre da Cavallo», la sensazione è che manchi poco per scoprire se siamo di fronte a un bluff o a una svolta


vado leggermente fuori OT e scusate se parlo un pochino di politica datyo che siamo alle elezioni ma.......

1) ieri il TG£ ha fatto un servizio interessante sulla questione dello sceicco, e si sà TG3=PD
2) oggi vedo questa notizia che prova a smentire la situazione ma.... se non sbaglio ..... il tempoi =PDL

forse qualcosa comincia ad aver CHIAREZZA!!!!!

e secondo miei calcoli se vince il PD sono quasi certo che gli american-straccion loi stadio SE LO SCORDERANNO!!!!!


JoePetrosino

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Io proporrei di estendere controllo antidoping e alcol test anche alle redazioni di giornali, radio, tv e sitarelli informativi....

JoePetrosino

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Citazione di: Mohammed Hussein il 24 Feb 2013, 12:57
ma non è l'aver fato la notizia il problema ralph, è il punto è che co sto straccione hanno firmato un accordo preliminare! Una società dal valore di centinaia di milioni di euro che firma un accordo preliminare col primo barbone che passa! E' allucinante!


EDIT: ma pare sia andata esattamente così! A Unicredit cascano dalle nuvole, ecco le parole del vicedirettore generale, Fiorentino

Prove di grande Roma, cercando conferme tra lo scetticismo generale. La società giallorossa è nel mirino dello sceicco Al Shtewi. Poche ore e sapremo", dice a Il Messaggero il vice direttore generale di Unicredit, Paolo Fiorentino. "Entro lunedì o al massimo martedì lo sceicco dovrà dimostrare di avere i quattrini. Senza soldi tutto svanirà. Forse l'operazione doveva restare sotto traccia ancora un po'. Magari ci sbagliamo, ma i dubbi sulla consistenza patrimoniale ci sono. Con gli americani, socio solido e leale, c'è la massima intesa. La pressione mediatica e quella della Consob faranno presto luce". Un futuro quindi, ancora tutto da decifrare. E i dubbi che aleggiano attorno ad Al Shtewi.

Questi non hanno fatto il minimo controllo prima di firmare un accordo preliminare!  :o :o :o

l'accordo prelimiare l'ha infatti firmato Pallotta che non vede l'ora di trovare qualcuno disposto a pagare al posto suo...
Se glie andasse sotto uno stracciarolo qualsiasi dicendogli "tiè ecco i 50 meloni che te servono per ripianà sta m.erda", firmerebbe de corsa....

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Il Mitico™

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Ieri ironizzavo con mio padre su questo sceicco, e mi è stata fatta notare una cosa che voglio spiegarvi con questa immagine:



Ho preso quest'immagine altrimenti occupava troppo spazio nella pagina. Vedete quel piccolo stato di colore bianco che confina con l'Arabia Saudita, l'Iraq e la Siria? E' la Giordania. :)

Questi se so' andati a trovà l'unico sceicco senza pozzi di petrolio. :)

Sonni Boi

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