http://www.granatissimi.com/2013/02/volpe-arechi-tifosi-mezzaroma-a-il-mattino-vogliamo-qualcosa-che-sia-della/Volpe, Arechi, tifosi. Mezzaroma a "Il Mattino": "Vogliamo qualcosa che sia della Salernitana"
Giovanni Adinolfi 21/02/2013
L'Arechi in stile inglese, il Volpe, una casa per la prima squadra ed un centro per le giovanili. Tutto per cullare il sogno chiamato serie A. Ci pensa Marco Mezzaroma a spazzare il campo da ogni equivoco e lo fa attraverso un'intervista al quotidiano "Il Mattino", a cura del collega Eugenio Marotta, da cui emerge con chiarezza che la proprietà vuole restare a lungo a Salerno. Dopo una settimana in cui Lotito ha rubato la scena per via della polemica sulle presenze allo stadio, il cognato e co-proprietario del club parla a tutto campo del futuro granata. Si parte, inevitabilmente dalla vicenda spettatori: "Claudio (Lotito) ha precisato il suo pensiero – ammette Mezzaroma – lui è una persona istintiva e quando ha visto i dati della prevendita si è un po' scoraggiato. Io sono più freddo. Anche da parte mia c'è delusione rispetto alle potenzialità della piazza. Sia ben chiaro, però: nessuna contrapposizione tra la proprietà e la città di Salerno. Noi abbiamo sempre ringraziato chi viene allo stadio. Ci dispiace per gli assenti. Speriamo di essere smentiti nelle ultime cinque partite". Nessun ultimatum, dunque. Mezzaroma pensa al presente e si augura di brindare il prima possibile alla seconda promozione di fila. "Non ho fatto tabelle: le lascio agli esperti. Mi dite a Pasqua? E' sempre interessante aprire l'uovo e trovare una bella sorpresa". Il giovane rampollo capitolino prova a dribblare sul premio promozione. "La squadra si sta comportando molto bene, in campo e fuori. E di questo la società ne terrà conto". Il discorso cade sulla carenza di strutture sportive. "Quello dei campi è un problema molto serio a livello nazionale. Ne approfitto per fare un grosso in bocca al lupo a Giovanni Malagò, presidente del mio circolo Aniene a Roma (lo stesso di Perrone ndR), fresco di nomina alla guida del Coni. Sabato scorso ho fatto un giro con Russo e Susini a Salerno per valutare alcune opzioni a breve termine oltre al Volpe. Abbiamo bisogno di impianti per il settore giovanile e per le scuole calcio. Siamo pronti a gestire l'Arechi". Non solo. "Vorremo costruire qualcosa che sia della Salernitana. Prima il Volpe, poi anche una casa per il settore giovanile ed un progetto per la scuola calcio".
Non ultimo il principe degli stadi. "La prima cosa da fare sarà il manto erboso dell'Arechi. Poi si può programmare a medio termine un utilizzo più continuo dello stadio. L'impianto ha una posizione invidiabile che può essere sfruttata non solo la domenica". Già, il futuro. Partendo dai rinnovi (Guazzo) fino ai rinforzi della squadra. "Abbiamo iniziato con alcuni giocatori a fare delle ipotesi per il prossimo anno. Dipende sempre da entrambe le parti. La volontà è quella di continuare. Rinforzi? Squadra che vince difficilmente si cambia. In C1, però, l'asticella si alza nuovamente. Credo che la squadra sia già di categoria, ma per vincere ci vorrebbe un innesto ancora maggiore in termini di qualità". Ecco che tornano d'attualità i 10 mila abbonamenti chiesti da Lotito. "E' chiaro che con una risposta importante potremmo accelerare tutto il processo. Non dimentichiamo che una società di calcio si regge su costi e ricavi. I costi sono altissimi. Lo vedo dai soldi che ci metto".
Mezzaroma, però, crede nel progetto e sogna la massima serie. "Più della serie A in Italia non si può andare. Andiamoci piano, però. Restiamo con i piedi per terra. Anche perché non si possono neppure continuare a fare pazzie come quelle che abbiamo fatto quest'anno. Un rischio che speriamo di avere calcolato bene". Stuzzicato sull'ipotesi di arrivare all'Olimpico alla guida dei granata, tuttavia, il patron ammette. "Mi piacerebbe vedere la Salernitana tornare a giocare in stadi importanti. Contro la Roma per me sarebbe un motivo di orgoglio". Infine una parentesi sul settore giovanile. "Aumenteremo sempre di più gli sforzi: l'obiettivo è riuscire ad avere calciatori che vengono dal vivaio. Vorrei ringraziare tutti e sopratutto Angelo Belmonte che è una colonna storica del calcio a Salerno a cui tengo particolarmente".