Sarà il nuovo Colosseo (L'Espresso 18 Gennaio 2013)

Aperto da Redazione Lazio.net, 18 Gen 2013, 13:16

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strike

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Citazione di: fish_mark il 20 Gen 2013, 19:48
alessandro  giuli ottimo per carita ma pate abbia scambiato il foglio oer il romanista.
chissa se giuliano se ne e accorto.

intanto accludo un altro pezzo apparso quedta estate ...

http://www.ilfoglio.it/soloqui/14680

grazie, era al liceo con me, molto bravo ma fazioso per natura

strike

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Citazione di: JoseAntonio il 20 Gen 2013, 19:59
Per curiosità, è lo stesso numero in cui il presidente della Lazio è al centro del collage di prima pagina?
Poi dici che vanno boicottati: le fanzine sono più autorevoli.

claro que sì, stesso numero altra corsa

mapalla

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Ancora due piccoli collegamenti a quanto da me evidenziato giorni fa in merito alla situazione Parsitalia ed alla sua manovra per spostare, secondo me, l'attenzione dalle Eurosky Towers verso lo stadio (sui suoi terreni):
- stamattina ho visto alcuni manifesti elettorali di Michele Baldi, che con la sua"lista civica" appoggia Zingaretti alla regione; mi sembra che il Baldi (oltre ad aver fatto il purtroppo frequante salto della staccionata dal pdl al centrosinistra) sia uno dei "cavalieri della xxxx", intervenga spesso in trasmissioni sulla magggica e sia uno degli assidui frequentatori della tribuna d'onore nei "posti che contano"?
Può essere considerata una nuova strana alleanza politica in nome "daaaaaa lobby daa magggica"?
- in merito al territorio (oltre a tutte le sacrosante osservazioni sull'esondabilità e la natura alluvionale del terreno), mi pare che tutti dimentichino che il depuratore di "Roma sud" raccoglie e depura tutti gli scarichi fognari di una vasta zona della ns. città, che va da Monteverde/Portuense/Trullo a Torrino/Mostacciano; inoltre, funge da impianto di cogenerazione che produce acqua calda con teleriscaldamento di tutto il quartiere del Torrino. In un momento di crisi energetica, di forte spinta verso "l'efficienza energetica" andiamo a smantellare l'unico impianto a suo tempo innovativo verso il futuro? (Ricordo che l'acqua calda ed il vapore vengono prodotti utilizzando come combustibile praticamente la cacca ed i suoi derivati...praticamente l'ASR in forma combustibile  :p :)
Qualche giornalista riuscirà a formulare certe domande o lo possiamo già considerare giacente in uno delle centinaia di pilastri che dovrebbero essere necessariamente posti opera?


FuoriPorta

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bello... sembra la navicella spaziale con cui è atterrato bradley nell'area 51...


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Sirius

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Citazione di: FuoriPorta il 21 Gen 2013, 12:41
bello... sembra la navicella spaziale con cui è atterrato bradley nell'area 51...



Ma non avevano rotto con la RobediKappa????
Devono rimette gli sponzor... :)

mapalla

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Citazione di: mapalla il 18 Gen 2013, 13:57
A me risulta una cosa decisamente diversa; sto "sul pezzo" per lavoro da circa un anno e questa "vendita" non mi risulta proprio, indipendentemente dalle influenze delle polemiche scatenate da F.G.Caltagirone e la sua "magnifica macchina da guerra mediatica".
Il "giornalaio" in firma (noto aficionado della peperonata) si facesse un giretto da quelle parti e andasse a fare qualche domanda "vera" ai fornitori di Parsitalia per sondare realmente qual'è la loro esposizione finanziaria nei confronti del gruppo loro cliente o sentisse l'ACEA in merito alle forniture di energia elettrica o perchè, casualmente, da circa 4-5 settimane, è stata rinforzata la sorveglianza del cantiere, pur essendoci pochissimi furgoncini parcheggiati sotto (presumendo quindi pochi operai chee stiano lavorando in cantiere) o perchè, improvvisamente, i giochi di luce colorata sul tetto non si vedano più. 
Se comunque dovesse essere vero l'acquisto, mi domando come il presidente della provincia di Roma (che ricordo dice di non avere nemmeno i soldi per acquistare gas/gasolio per il riscaldamento delle scuole o per riparare le buche e l'illuminazione delle varie strade provinciali di sua competenza) possa aver approvato e finanziato un progetto di acquisto di tale importo. Economicamente, poi, non finirebbe così: ci sarebbero  da spendere ancora tanti e tanti milioni di euro per gli impianti, gli arredi e la logistica.
In questo momento di spending review e di elezioni e di tanta gente che si sta riducendo in povertà,  il ns. "fratello di commissario siciliano" penso debba rendere conto di come vengono "buttati" i soldi dei contribuenti per cercare di mantenere a galla una barca "di amici" in evidente difficoltà di galleggiamento. Il discorso stadio è collegato; secondo me funge solo da richiamo per le allodole e per convincere gli istituti bancari a procrastinare il debito per almeno 5 anni. Spero vivamente che le altre banche coinvolte (oltre Unicredit che ha interesse opposto) passino a "chiedere conto" (a me risulta che la data sia il 31 marzo p.v.)
Ah, già, che stupido, di fronte alla magggggica, nulla è più importante. Sicuramente non ci sarà un giornalista uno che si prenderà la briga di approfondire come stanno realmente le cose.
Se realmente fosse stata fatta questa acquisizione, è certo che da Alemanno a Zingaretti passeremmo dalla padella alla brace (e non ne faccio un discorso di parte politica, ma solo di giudizio del valore umano e manageriale di certi personaggi).
E' notizia di oggi (fonte Il Messaggero: è quindi partita la lotta "fratricida", meno male) che la Corte dei conti abbia aperto un fascicolo in merito all'"eventuale" acquisto della provincia. C'era infatti un'opzione da confermare che scadeva il 31 dicembre scorso e sembra che la provincia l'abbia fatto, pur non avendo copertura finanziaria. Vedremo lo sviluppo.
Personalmente non ne faccio una questione di parte politica, ma solo per mettere in evidenza che esiste (ed è molto più forte di quanto si possa immaginare) una lobby giallorossa assolutamente "bipartisan".
Spero proprio che "l'operazione" gli vada per traverso.

:asrm :asrm :asrm 

HMD

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Tor di Valle chiude il battenti: ultima corsa il 30 gennaio, 50 licenziamenti e nuovo stadio di calcio
A casa tutti i dipendenti, "nell'indifferenza del sindaco" mentre "la proprietà incassa i proventi della vendita dei terreni"

Ostia – "Va bene lo stadio a Tor di Valle, ma cosa ne sarà dei lavoratori dell'ippodromo che dal prossimo 30 gennaio si ritroveranno senza lavoro? A quando, poi, la ristrutturazione della stazione della Roma-Lido di Tor di Valle?" A porsi queste domande è Leonardo Ragozzino, coordinatore del circolo Sel Ostia levante e ponente e responsabile cultura di Roma.

"In una Roma che investe sempre più su un modello culturale "circense" e privatistico, abbiamo sentito di recente i proclami baldanzosi del sindaco Alemanno che ha annunciato la costruzione affidata ai privati del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, che sarà pronto per il 2016", dichiara Ragozzino.

"Ma non abbiamo sentito nulla sui lavoratori dell'ippodromo che saranno forzatamente licenziati per far posto al cantiere dello stadio che sorgerà sulla stessa area e parimenti nulla sulla necessità di una immediata ristrutturazione della ferrovia Roma-Lido che annovera proprio la fermata Tor di Valle e che vedrebbe ulteriormente aumentato il suo bacino d'utenza".

Il circolo Sel Ostia levante e ponente chiede che si tenga conto del destino dei lavoratori rimossi e delle loro famiglie e che venga avviata da subito un seria verifica sull'impatto che l'edificazione dello stadio avrebbe per il territorio e per gli utenti della Roma-Lido del XIII municipio.

"Il 30 gennaio 2013 sarà l'ultimo giorno di corse nell'Ippodromo di Tor di Valle, uno degli impianti di trotto più grandi d'Europa, inaugurato il 26 dicembre del 1959 e reso celebre anche dal film cult Febbre da cavallo". E' il triste annuncio di Fabrizio Micarelli, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio e Massimiliano Montesi, segretario della Slc Cgil Roma ovest. Che spiegano che ieri, all'ippodromo, "si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali, le Rsu, la proprietà e la società Tor di Valle Srl già in liquidazione che gestisce l'impianto. Durante l'incontro la società ha comunicato la chiusura dell'ippodromo e il licenziamento di tutto il personale: un tradimento per i circa 50 lavoratori che in questi anni hanno garantito e contribuito, con un impegno straordinario, al regolare svolgimento dell'attività (nonostante i continui ritardi nel ricevere gli stipendi) e che ancora oggi li vedono creditori di sette mensilità".

"LAVORATORI A CASA NELL'INDIFFERENZA DI ALEMANNO" - I sindacati lamentano che "a pagare sono sempre gli stessi", a fronte di una proprietà che "incassa i proventi della vendita dei terreni", con il costruttore che "vede concretizzarsi il suo progetto di valorizzazione dell'area mentre i lavoratori vengono esclusi totalmente dal nuovo progetto e mandati a casa". Il tutto succede, come denunciano i sindacalisti "nella più totale indifferenza del sindaco di Roma che si è affrettato ad annunciare in pompa magna con tanto di conferenza stampa la costruzione del nuovo stadio di calcio che nascerà dalle ceneri dell'ippodromo, ma non si è affatto preoccupato delle ricadute occupazionali, dei lavoratori e delle loro famiglie attualmente impiegati presso l'impianto di Tor di Valle".

maverickiv2007

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Loro stanno avanti SE le cose andranno così la rioma assumerà quei 50 poveri cristi e tutti i giornali italiani titoleranno "La Roma assume 50 disoccupati, Totti ambasciatore dell'INPS".
Che  :asrm

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HMD

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Citazione di: maverickiv2007 il 24 Gen 2013, 14:17
Loro stanno avanti SE le cose andranno così la rioma assumerà quei 50 poveri cristi e tutti i giornali italiani titoleranno "La Roma assume 50 disoccupati, Totti ambasciatore dell'INPS".
Che  :asrm
Hai ragione non ci avevo pensato.  :=))
Un pò come il salvataggio di due persone al mare da parte del suo cane in pieno stile baywatch ed immediatamente osannato dai giornali...  :stop

WhiteBluesBrother

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Citazione di: HMD il 24 Gen 2013, 14:15
Tor di Valle chiude il battenti: ultima corsa il 30 gennaio, 50 licenziamenti e nuovo stadio di calcio
A casa tutti i dipendenti, "nell'indifferenza del sindaco" mentre "la proprietà incassa i proventi della vendita dei terreni"

Ostia – "Va bene lo stadio a Tor di Valle, ma cosa ne sarà dei lavoratori dell'ippodromo che dal prossimo 30 gennaio si ritroveranno senza lavoro? A quando, poi, la ristrutturazione della stazione della Roma-Lido di Tor di Valle?" A porsi queste domande è Leonardo Ragozzino, coordinatore del circolo Sel Ostia levante e ponente e responsabile cultura di Roma.

"In una Roma che investe sempre più su un modello culturale "circense" e privatistico, abbiamo sentito di recente i proclami baldanzosi del sindaco Alemanno che ha annunciato la costruzione affidata ai privati del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, che sarà pronto per il 2016", dichiara Ragozzino.

"Ma non abbiamo sentito nulla sui lavoratori dell'ippodromo che saranno forzatamente licenziati per far posto al cantiere dello stadio che sorgerà sulla stessa area e parimenti nulla sulla necessità di una immediata ristrutturazione della ferrovia Roma-Lido che annovera proprio la fermata Tor di Valle e che vedrebbe ulteriormente aumentato il suo bacino d'utenza".

Il circolo Sel Ostia levante e ponente chiede che si tenga conto del destino dei lavoratori rimossi e delle loro famiglie e che venga avviata da subito un seria verifica sull'impatto che l'edificazione dello stadio avrebbe per il territorio e per gli utenti della Roma-Lido del XIII municipio.

"Il 30 gennaio 2013 sarà l'ultimo giorno di corse nell'Ippodromo di Tor di Valle, uno degli impianti di trotto più grandi d'Europa, inaugurato il 26 dicembre del 1959 e reso celebre anche dal film cult Febbre da cavallo". E' il triste annuncio di Fabrizio Micarelli, segretario della Slc Cgil di Roma e del Lazio e Massimiliano Montesi, segretario della Slc Cgil Roma ovest. Che spiegano che ieri, all'ippodromo, "si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali, le Rsu, la proprietà e la società Tor di Valle Srl già in liquidazione che gestisce l'impianto. Durante l'incontro la società ha comunicato la chiusura dell'ippodromo e il licenziamento di tutto il personale: un tradimento per i circa 50 lavoratori che in questi anni hanno garantito e contribuito, con un impegno straordinario, al regolare svolgimento dell'attività (nonostante i continui ritardi nel ricevere gli stipendi) e che ancora oggi li vedono creditori di sette mensilità".

"LAVORATORI A CASA NELL'INDIFFERENZA DI ALEMANNO" - I sindacati lamentano che "a pagare sono sempre gli stessi", a fronte di una proprietà che "incassa i proventi della vendita dei terreni", con il costruttore che "vede concretizzarsi il suo progetto di valorizzazione dell'area mentre i lavoratori vengono esclusi totalmente dal nuovo progetto e mandati a casa". Il tutto succede, come denunciano i sindacalisti "nella più totale indifferenza del sindaco di Roma che si è affrettato ad annunciare in pompa magna con tanto di conferenza stampa la costruzione del nuovo stadio di calcio che nascerà dalle ceneri dell'ippodromo, ma non si è affatto preoccupato delle ricadute occupazionali, dei lavoratori e delle loro famiglie attualmente impiegati presso l'impianto di Tor di Valle".
Da notare l'incipit: i paladini dell'ambiente, quelli che lottano contro la speculazzzzzione, l'esondazione, i vincoli, il terreno franabile, tutto è sparito prima di cominciare, evidentemente hanno già incassato l'anticipo.

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