Citazione di: Durrell il 13 Ott 2020, 16:07
Non sono partite denunce perché nessuna ASL, a differenza di quella di Napoli, ha ritenuto opportuno intimare alle rispettive società di competenza di non giocare. Come potevano denunciare il mancato rispetto di una ordinanza che non avevano emesso. Torniamo sempre al solito punto: se qualcuno ha da ridire sull'operato dell'ASL entrando nel merito della sua decisione (e già mi pare abbastanza singolare il volersi sostituire a un organo competente in materia, soprattutto in un momento in cui la pandemia ha visto raddoppiare la percentuale di positivi in due settimane), non può certo ritenersi il Napoli colpevole di aver ubbidito.
Per carità, nel calcio può succedere di tutto e non escludo partita persa e penalizzazione, ma la legge è dalla parte del Napoli e non credo avrebbe difficoltà a vincere un eventuale ricorso rivolgendosi alla giustizia ordinaria. Continuo a dire, lo svolgimento del campionato non è compatibile con questa situazione di emergenza. La colpa non è di nessuno, ma è così.
Non é cosi chiara la cosa.
ADL si é dimostrato, come spesso é avvenuto, persona stolta. Il perché lo abbia fatto mi lascia perplesso. Per non giocare contro la Juve senza Insigne ? Non lo so. Per far riposare i suoi giocatori durante la pausa internazionale ? Forse.
La Asl é intervenuta perché il Napoli ha chiesto il suo intervento.
E, su questo concordo, non avrebbe potuto rispondere diversamente. Il problema é che il protocollo approvato dalla Lega (quindi anche dal Napoli) integra le decisioni previste dalla circolare del Ministero della Salute in giugno e che creava in qualche modo una deroga riservata al calcio professionistico rispetto ad altre situazioni. Con un giocatore positivo la squadra entra in quarantena fiduciaria ma puo' giocare una partita effettuando un test a tutti i giocatori e schierando i negativi. (Circolare n. 18584 del 29 maggio 2020).
Il problema si pone dal momento che la ASL non risponde al ministero della salute ma alla regione.
Se é vero che il Napoli, a quel punto, poteva non partire é altresì vero che, secondo il protocollo, il Napoli doveva partire e giocare.
L'eventuale partita persa e/o penalizzazione sarebbe una sanzione sportiva, non amministrativa. Potrebbe anche non essere attaccabile presso la giustizia amministrativa (la sola percorribile). Già il ricorso al TAR sarebbe una violazione del vincolo di giustizia sportiva previsto nell'articolo 30 dello statuto federale.
Il Napoli, ad adire le vie legali, se la rischia parecchio.