Mica c'è bisogno di Cava dei Tirreni per descrivere la fenomenologia del tifoso strisciato.
Tutti quelli che seguono il calcio in Italia dicono di tifare per una squadra. Questa squadra, in circa 40 casi, giocando in serie A o B, è la squadra della città dove vivono/sono nati/è nato il padre(o il nonno)/je piace dippiù. Ma, per le località calcisticamente minori c'è sempre la strisciata di riserva. La tifoseria juventina è al 95% extra Torino città. Gli interisti ed i milanisti a Milano sono tanti ma i 70mila a San Siro li fanno includendo i club della sicilia, della calabria o del veneto. A Milano i tifosi di Lazio, roma, napoli o fiorentina, salvo rarissimi casi, li riconosci dalla parlata (sono di Roma, Napoli, o Firenze). Percentualmente il Laziale non romano o nato/cresciuto fuori dalla regione Lazio sarà un 5% del totale ad essere esagerati.
A Pescara, se il Delfino è in A / B, tifano Pescara. Altrimenti strisciata al 99% con un occhio, distratto, alla classifica della categoria in cui milita l'ex squadra di Zeman.