confermo.
al di là delle piccole (per esempio, il mio Rayo Vallecano si porta dietro 40 milioni di euro di debiti dalla gestione Teresa Rivero, accumulati quasi tutti negli anni dove giocavamo in B e C

), pensiamo a Malaga, Atlético Madrid e Valencia.
Il Malaga quest'anno rischiava di saltare dopo che lo sceicco ha chiuso i rubinetti. Venduto Cazorla a peso d'oro, acquistati a 0 (o quasi) quelli che sembravano giocatori finiti o mezze seghe, Iturra (gran centrocampista, segnatevi questo nome), Santa Cruz e Saviola, stanno facendo una stagione quasi miracolosa da un punto di vista sportivo (Pellegrini, gran allenatore). Eppure, a medio termine, non hanno prospettive se nessuno immetterà liquidità alternative.
Il Valencia è da anni che per rientrare dai debiti ogni anno vende i suoi pezzi migliori (Mata, Jordi Alba...). Fino all'anno scorso riusciva comunque ad arrivare terzo. Quest'anno me sa che passano la mano. E di buffi da cui rientrare ne hanno comunque parecchi.
L'Atlético quest'anno pare abbia imbroccato la strada giusta, dopo anni di mediocrità in campionato (non nelle coppe, of course) suffragati da cessioni su cessioni importanti (De Gea, Aguero, Forlan, Torres...). In tutto questo, non si sa bene come, continuano ad avere una marea di debiti (e più di un tifoso colchonero pensa che quei debiti in realtà siano i soldi che sottobanco si sta intascando il duo Cerezo-Gil).
Di esempi fallimentari ce ne sarebbero da citare a iosa (il Deportivo era arrivato a quasi 200 milioni di euro di debiti all'epoca dei bagordi del super-Depor, prima che Lendoiro stringesse i cordoni della borsa e lo facesse calare sotto i 100, e pensare pure che il La Coruña è una delle squadre che succhia più soldi pubblici dalla propria comunità autonoma...), ma basta dare un'occhiata alle 3 squadre di cui parlavo prima, quelle che vengono subito sotto Real e Barça, per rendersi conto di quanto sia fallimentare la Liga a livello economico.