Forse hanno pensato che potevano ripetersi e che non avevano raggiunto l'acme.
D'altronde squadra che vince non si cambia, onestamente anch'io se fossi stato interista avrei PRETESO la conferma di tutti in blocco (cosi come la pretendevo dopo il nostro scudetto... quando venni a sapere dall'Irlanda dov'ero in vacanza-studio che Cragnotti aveva venduto Conceicao e Almeyda mi arrabbiai moltissimo)... tutti pensavano che mantenendo l'ossatura della squadra l'Inter avrebbe potuto ripetersi anche senza Mourinho, forse perchè Moratti credeva che la mentalità vincente inculcata dal portoghese sarebbe rimasta.
E forse è stato proprio questo l'errore perchè se Josè fosse rimasto avrebbe dovuto combattere quello che è stato uno dei nemici principali dei nerazzurri quest'anno: l'appagamento.
E sono stra-convinto che sarebbe riuscito nuovamente a tirare fuori il meglio del meglio da ogni singolo giocatore.
A prescindere dagli infortuni che l'hanno falcidiata per tutto il girone d'andata e dalla vergognosa gestione di Moratti nell'era-Benitez, si vedeva già dall'inizio che cmq l'Inter è una squadra che non ha più fame e questa è forse la dimostrazione che andato via Mourinho i nerazzurri, seppur mantenendo un livello tecnico alto, siano tornati a quella sorta di provincialismo che li ha fatti diventare la barzelletta d'Italia per anni, perchè checchè ne dicano i giornalai, l'appagamento non è poi cosi comune tra le GRANDI squadre (e qua come GRANDI intendo proprio BIG al 100%)... il Milan dei primi anni 90, tanto per farti un esempio, non si appagava proprio. Nè tantomeno l'Ajax di metà anni 90, il Manchester di fine anni 90 o il Barcellona odierno. Queste squadre più vincevano e più volevano vincere.
Evidentemente l'Inter ha dimostrato di non aver raggiunto il livello di queste società come mentalità. Nè tantomeno Moratti, visto come si è comportato con Benitez.