Ricordo bene quegli anni: è vero, forse ha vinto meno di quello che poteva, ma ricordiamoci che in quegli anni le squadre fortissime erano tante, il suo Milan dei tre olandesi, l'inter di Mattheus, il napoli di Maradona, eppoi le altre che non erano a livello di queste tre ma erano cmq molto forti (juve, fiorentina, Toro, il Parma di Scala, la Samp di Boskov e Vialli-Mancini, riomma, e la stessa Lazio debolissima non era....)...era un calcio italiano di livello eccellente, il campionat dove tutti aspiravano ad arrivare.....Arrigo Sacchi forse non era un tecnico pragmatico come Capello, ma è stato un innovatore, un rivoluzionario, praticava un gioco che escludeva il fatto se si giocasse in casa o in trasferta, la filosofìa era imporre il gioco...nel 1988 per la prima volta vidi una squadra italiana giocare al Bernabeu aggredendo il Real Madrid....non era mai successo, per non parlare del 5-0.....Arrigo Sacchi non è ststo un tecnico vincente, o meglio non verrà ricordato per il pur vincente palmarès, era un filosofo del calcio, un innovatore, e per questo avrà sempre la mia ammirazione.
Che poi avesse in ogni reparto dei campionissimi non ci piove....anche valentino Rossi ha sempre corso (Ducati a aprte) con le moto già vincenti e rodate.....