Stefano Pioli (Topic ufficiale)

Aperto da warren, 29 Mag 2014, 16:25

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.799
Registrato
Citazione di: Indaco il 21 Gen 2016, 00:33
No Achab, quando ho scritto che verrebbe cacciato alla seconda sconfitta non mi riferivo a Lotito, lo so bene che non è un mangiallenatori e che esonera solo quando non è più possdibile andare oltre. E questa è una cosa positiva, a mio avviso. Io mi riferisco all'ambiente, nel senso che verrebbe esonerato dall'ambiente, se è possibile dire con un'astrazione. Chi viene qui, sic stantibus rebus, viene a rischiare di bruciarsi, quindi è molto meglio gente di esperienza e con il pelo sullo stomaco. Su questo thread, molti hanno descritto le parole di Klose alla fine della partita di questa sera, facendo notare che ha parlato di Mauri, dello spogliatoio, degli errori di Pioli ecc. Nessuno ha citato la cosa più importante detta da Klose: la squadra gioca con la paura, paura di sbagliare, PAURA DI SUBIRE FISCHI, e fa il compitino e quindi arretra. Capito ora in che senso dicevo che verrebbe esonerato alla seconda sconfitta?
Sono d'accordo nella analisi più ampia, ma non in quella dettagliata. I fischi sono un deterrente molto labile, dato che Marchetti invece lamentava la scarsa spinta di uno stadio sempre semivuoto. Dov'è la verità? Manca la spinta o la cornice incide con la sua negatività?
Io stasera non ho sentito fischi, perché è storicamente comprovato che il Laziale mugugna soprattutto quando si offrono prestazioni deludenti contro squadre abbordabili o presunte tali.
Immagino tu non sia d'accordo quando ti dico che Juric potrebbe essere invece accolto senza i brontolii che un tempo accompagnavano i nuovi arrivati privi di blasone mondiale, ma facendo un ragionamento freddo e statistico noterai che dal 2004 ad oggi non sono transitati per Formello nomi di chissà quale grido.
Quindi il problema vero, secondo me, è che se Juric arriva e fa sfracelli il primo anno perché ha ambizioni fresche, perché riesce ad imporre un meccanismo di gioco, perché semplicemente arriva con la sfrontatezza dell'esordiente, stai pur certo che i mugugni non arriveranno per le sue prime cadute, quanto per la strisciante consapevolezza che non gli verrà permesso di consolidarsi e di ripetersi l'anno successivo, lasciato in balia degli eventi e gravato del peso di dover far andare la barca alla stessa velocità di prima ma con meno benzina. Un gap che forse (e sottolineo forse ) solo un allenatore quotato e di esperienza ad alti livelli potrebbe colmare: sperare che lo facciano i Petkovic, i Pioli e i Delio Rossi è una scommessa che si vince di rado. Già il tanto bistrattato Edy è stato forse l'unico a ripetersi per due anni di seguito, con quella Champions sfumata per gol ingiustamente sottratti e qualche palo di troppo.

Lazio Patria Nostra


JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.447
Registrato
Scusate eh, ma per me queste dichiarazioni sono quelle di un uomo che ha perso il contatto con la realtà :
"Per un' ora la squadra ha tenuto testa a un avversario molto forte, abbiamo provato a stare in partita fino all'ultimo. Non abbiamo creato molto, non abbiamo sfruttato le nostre occasioni ma contro la Juventus è sempre difficile. Al gol hanno sfruttato un nostro errore, dovevamo stare più attenti. I centravanti? Ad inizio campionato abbiamo segnato poco ma ora le situazioni stanno migliorando. Abbiamo fatto una grandissima partita per un'ora, i miei si sono sbattuti e hanno lavorato bene. Purtroppo alcune ci vuole la giocata del singolo e oggi non l'abbiamo trovata. Bisevac ha delle buone qualità, è stato un esordio forte, sarà un giocatore che di darà una mano in futuro. Il nostro momento? Purtroppo stasera abbiamo perso un obiettivo, il nostro obiettivo è giocare in Europa anche l'anno prossimo. In campionato siamo indietro ma abbiamo le possibilità di rientrare nelle prime 5. Sapevamo che era una partita difficile, non posso rimproverare nulla alla squadra se non la distrazione sul primo gol. La stagione non finisce qua. Lo scorso anno abbiamo fatto qualcosa di molto importante ma abbiamo ancora l'Europa League e il campionato dove vogliamo dimostrare di essere una squadra competitiva. Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra che se la può giocare con tutti, la Juventus è la migliore in Italia e tra le migliori in Europa. Con questo atteggiamento possiamo toglierci grandi soddisfazioni in campionato e dire la nostra con avversari con meno qualità. Il gol? Non ho chiesto niente all'arbitro, abbiamo commesso questa distrazione e loro hanno fatto gol nell'unica occasione avuta fino a quel momento poi è normale che abbiamo concesso di più quando ci siamo scoperti.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.799
Registrato
Joe potrei farti una battutaccia sostenendo che almeno stasera ha perso di misura. Resta il fatto che tranne l'eccezione della finale dello scorso anno, in tutte le partite fatte contro la Juve sotto la guida Pioli c'è quasi sempre stata la peggior Lazio dell'anno.

Lazio Patria Nostra


Indaco

*
Lazionetter
* 3.724
Registrato
Citazione di: vaz il 21 Gen 2016, 00:36
ma ancora co sta cazzata dell'ambiente?
l'ambiente a maggio stava in massa a formello.
l'ambiente è stato ucciso dall'uomo di villa san sebastiano.

Vaz, non è il thread né l'ora per affrontare questo tema. Se vuoi possiamo affrontarlo in altra sede e in un altro momento perché a me appassiona molto. Per ora ti dico solo che il primo problema della Lazio, della nostra Lazio che sta via via evaporando, è LOTITO. Il primo problema, senza ombra di dubbio. E che prima se ne va e meglio è. Ok? Poi però ti accenno anche che sembrerebbe non se ne voglia andare, che non ci vuole liberare e quindi il 90% dei laziali che gli sono contro hanno deciso che deve morire Sansone con tutti i filistei. Ma morire nel senso vero, eh, mica per scherzo, tanto che non vanno (andiamo) più allo stadio, la squadra è abbandonata e in tantissimi sono contenti quanto perde perché così perde Lotito. Lui è fatto così, la squadra non è stata rinforzata MA LUI NON SE NE VA. Non c'è via d'uscita, almeno così sembra a me. O lo andiamo a prendere e lo impicchiamo da qualche parte oppure riscopriamo l'amore per questa squadra. Non basterà una campagna acquisti come quella di due anni fa a riportare la gente allo stadio, perché sono passati altri due anni da allora e l'esasperazione è cresciuta. Ancora ci va bene perché abbiamo una rosa decente che non rischia cadute clamorose ma appena dovesse succedere qualcosa torneremmo a sentire gente augurarsi la serie b pour di farlo andar via non capendo che Lotito non andrebbe via nemmeno in quel caso, se non lo vuole lui. Quindi diciamo che la lazio, intesa come ambiente è schiacciata da due estremismi che la stanno distruggendo: da una parte Lotito, dall'altra il 90% che non lo vuole più e usa la squadra per ricattarlo. Quando supoereremo ilm problema sarà l'alba di un nuovo giorno.       volevo esse' breve ma so' stato lunghissimo ugualmente.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Indaco

*
Lazionetter
* 3.724
Registrato
Citazione di: Achab77 il 21 Gen 2016, 00:45
Sono d'accordo nella analisi più ampia, ma non in quella dettagliata. I fischi sono un deterrente molto labile, dato che Marchetti invece lamentava la scarsa spinta di uno stadio sempre semivuoto. Dov'è la verità? Manca la spinta o la cornice incide con la sua negatività?
[...]
Lazio Patria Nostra

Achab, dicono la stessa cosa. Perché ci noti una contraddizione? Stadio vuoto (Marchetti), stadio che incute paura e condiziona la squadra perché fischia, borbotta, mugugna a ogni minimo errore (Klose). Dicono la stessa cosa. O mi vuoi dire che chi va, va lì a fare il tifo? Tra l'altro, Klose ha aggiunto che questo ambiente deprime i più giovani della squadra, e sono tanti, li impaurisce e, ripeto testuale, "la squadra arretra come se avesse paura".

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.799
Registrato
Citazione di: Indaco il 21 Gen 2016, 01:03
Achab, dicono la stessa cosa. Perché ci noti una contraddizione? Stadio vuoto (Marchetti), stadio che incute paura e condiziona la squadra perché fischia, borbotta, mugugna a ogni minimo errore (Klose). Dicono la stessa cosa. O mi vuoi dire che chi va, va lì a fare il tifo? Tra l'altro, Klose ha aggiunto che questo ambiente deprime i più giovani della squadra, e sono tanti, li impaurisce e, ripeto testuale, "la squadra arretra come se avesse paura".
Che ti devo dire, io non sono d'accordo. Alibi che possono avere un senso ma non al netto delle orribili prestazioni che sono avvenute anche in trasferta, lì dove i tifosi invece accorrono in massa e quindi dovrebbero far tremare ancora di più i "poveri" giocatori ma dove guarda caso siamo riusciti a ottenere forse gli unici due squilli degni di nota (Inter e Fiorentina ).
Continuo a credere che Klose sia un ottimo uomo marketing oltre che un fuoriclasse, ma stavolta la carota per la società (l'ambiente ostile ) non compensa l'ennesima bastonata data a tecnico e al mercato (di cui già si era lamentato a Novembre ).

Lazio Patria Nostra


Indaco

*
Lazionetter
* 3.724
Registrato
Citazione di: Achab77 il 21 Gen 2016, 01:07
Che ti devo dire, io non sono d'accordo. Alibi che possono avere un senso ma non al netto delle orribili prestazioni che sono avvenute anche in trasferta, lì dove i tifosi invece accorrono in massa e quindi dovrebbero far tremare ancora di più i "poveri" giocatori ma dove guarda caso siamo riusciti a ottenere forse gli unici due squilli degni di nota (Inter e Fiorentina ).
Continuo a credere che Klose sia un ottimo uomo marketing oltre che un fuoriclasse, ma stavolta la carota per la società (l'ambiente ostile ) non compensa l'ennesima bastonata data a tecnico e al mercato (di cui già si era lamentato a Novembre ).

Lazio Patria Nostra

Achab, ma quale trasferte in massa? Dài su, sei troppo in gamba per credere alle fandonie di quei 4 straccivendoli delle radio e ai comunicati ridicoli della curva. Quale trasferte in massa? Sassuolo e firenze, poi fermati. A milanop con l'inter decisero all'ultimo di non andare per via di qualcosa che era successoi. A sassuolo erano meno dello scorso anno, a Firenze 1200, e hanno pure fatto incidenti che hanno inibito la successiva trasferta a bologna. E queste sono trasferte di massa? Questo sarebbe un pubblico che si ritrova in trasferta? Questo è un pubblico di una squadra di serie b, altro che trasferte di massa. Non ci prendiamo in giro almeno qui e tra di noi.

Il Mitico™

*
Lazionetter
* 22.595
Registrato
Citazione di: Achab77 il 21 Gen 2016, 00:45
Sono d'accordo nella analisi più ampia, ma non in quella dettagliata. I fischi sono un deterrente molto labile, dato che Marchetti invece lamentava la scarsa spinta di uno stadio sempre semivuoto. Dov'è la verità? Manca la spinta o la cornice incide con la sua negatività?
Io stasera non ho sentito fischi, perché è storicamente comprovato che il Laziale mugugna soprattutto quando si offrono prestazioni deludenti contro squadre abbordabili o presunte tali.
Immagino tu non sia d'accordo quando ti dico che Juric potrebbe essere invece accolto senza i brontolii che un tempo accompagnavano i nuovi arrivati privi di blasone mondiale, ma facendo un ragionamento freddo e statistico noterai che dal 2004 ad oggi non sono transitati per Formello nomi di chissà quale grido.
Quindi il problema vero, secondo me, è che se Juric arriva e fa sfracelli il primo anno perché ha ambizioni fresche, perché riesce ad imporre un meccanismo di gioco, perché semplicemente arriva con la sfrontatezza dell'esordiente, stai pur certo che i mugugni non arriveranno per le sue prime cadute, quanto per la strisciante consapevolezza che non gli verrà permesso di consolidarsi e di ripetersi l'anno successivo, lasciato in balia degli eventi e gravato del peso di dover far andare la barca alla stessa velocità di prima ma con meno benzina. Un gap che forse (e sottolineo forse ) solo un allenatore quotato e di esperienza ad alti livelli potrebbe colmare: sperare che lo facciano i Petkovic, i Pioli e i Delio Rossi è una scommessa che si vince di rado. Già il tanto bistrattato Edy è stato forse l'unico a ripetersi per due anni di seguito, con quella Champions sfumata per gol ingiustamente sottratti e qualche palo di troppo.

Lazio Patria Nostra



E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.899
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?
Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.
Bellissimo post

inquisitor

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.484
Registrato
Che fico, riinfalare Lotito nel topic su Pioli era un po' che mancava, un evergreen....
Ma poi fatemi capire: quest'anno Pioli fa ridere e la colpa è di Lotito, invece lo scorso anno Pioli andò bene ma fu solo merito suo, Lotito non c'entrò per nulla. E' così?

Vi lascio in queste disquisizioni metafisiche sull'anticristo Lotito, io invece circoscrivo l'argomento su Pioli visto che questo è il topic a lui dedicato. Oggi per 1 ora è riuscito a tenere la squadra corta, tanto è vero che in difesa abbiamo corso pochi pericoli; ovviamente abbiamo pagato questo atteggiamento con un attacco stitico ma davanti avevamo la juve che non è che concede palle-gol a iosa agli avversari.
Poi è bastato un cambio forzato in difesa e la squadra si è allungata e da lì in poi abbiamo ballato la rumba, come al solito. Sottolineare come lui, ad essere buoni, non ha più il polso della squadra è ormai inutile, spero solo che arrivi quanto prima giugno per far finire questa agonia e poi PRETENDO il cambio in panchina.
Pioli non avrà difficoltà a trovare una panchina in provincia, la sua giusta dimensione al pari del suo predecessore.

Indaco

*
Lazionetter
* 3.724
Registrato
Citazione di: Achab77 il 21 Gen 2016, 00:45
[...]
Immagino tu non sia d'accordo quando ti dico che Juric potrebbe essere invece accolto senza i brontolii che un tempo accompagnavano i nuovi arrivati privi di blasone mondiale, ma facendo un ragionamento freddo e statistico noterai che dal 2004 ad oggi non sono transitati per Formello nomi di chissà quale grido.
Quindi il problema vero, secondo me, è che se Juric arriva e fa sfracelli il primo anno perché ha ambizioni fresche, perché riesce ad imporre un meccanismo di gioco, perché semplicemente arriva con la sfrontatezza dell'esordiente, stai pur certo che i mugugni non arriveranno per le sue prime cadute, quanto per la strisciante consapevolezza che non gli verrà permesso di consolidarsi e di ripetersi l'anno successivo, lasciato in balia degli eventi e gravato del peso di dover far andare la barca alla stessa velocità di prima ma con meno benzina. Un gap che forse (e sottolineo forse ) solo un allenatore quotato e di esperienza ad alti livelli potrebbe colmare: sperare che lo facciano i Petkovic, i Pioli e i Delio Rossi è una scommessa che si vince di rado. Già il tanto bistrattato Edy è stato forse l'unico a ripetersi per due anni di seguito, con quella Champions sfumata per gol ingiustamente sottratti e qualche palo di troppo.

Lazio Patria Nostra

Achab, giustissimo il discorso degli allenatori pregressi transitati a Formello dal 2004, però il 2004 è lontano. Delio non era un fenomeno ma per quella Lazio lì andava benissimo, e infatti ha fatto bene per 4 anni e nessuno ha avuto nulla da dire. Era la prima Lazio di Lotito, quella appena salvata dal fallimento, fu una scelta azzeccatissima. Oggi, però, a distanza di 11 anni anni, con ambizioni mutate, la crisi economica allontanata non potresti più proporlo uno come Delio Rossi perché verresti criticato. Oggi, eventualmente, ci vorrebbe qualche altra cosa, qualcosa di più sostanziosio oppure, come scrivevamo stanotte, un tipo alla Juric, una carta a sorpresa, un "inaspettato" bravo lanciato verso una bella carriera.

Ora, premesso che non seguo la serie b e che quindi di Juric non so nulla (stanotte l'ho definito solo "l'allenatore del crotone" tanto mi è sconosciuto), che è in testa al campionato con una banda di ragazzini che fa giocare bene e che un po' di tempo fa avevo letto che era stato attenzionato da qualcuno della Lazio (credo però prima della vittoria a Milano quando la panca di Pioli sembrava poter traballare), io voglio seguire il tuo ragionamento: la Lazio lo prende, lui parte bene e fa un'ottima prima annata, poi, però, parole tue, nascerebbero i mugugni perché nel secondo anno non verrebbe sostenuto dalla società, come è accaduto a tanti altri prima di lui durante questa gestione. Quindi ti chiedo: che ambiente c'è nella Lazio se già oggi si sa che, tentando la carta dello sconosciuto bravo e scoprendo invece un jolly in mano alla fine del primo anno, già si sa che nel secondo anno non sarebbe supportato e nascerebbero i mugugni e le critiche? Insomma, che posto è diventato la Lazio se per evitare quello che tu già preconizzi devi lasciar stare per principio carte "alla Sarri" perché tanto al secondo anno si sfascerebbe tutto in quanto non potrebbe mai ottenere un miglioramento della squadra?

Insomma, tutti noi (mica solo tu eh) già prevediamo il male da qui a due anni. Ecco perchè ieri sera ti scrivevo che eventualmente qui ci vorrebbe uno con esperienza e il pelo sullo stomaco (Lippi, ad esempio), rimanendo questo assetto societario che non ha più carte credibili da giocare agli occhi dei tifosi. Magari la Lazio fosse una società con un ambiente sano intorno da poter sopportare un giovane allenatore bravo che arriva con un progetto nuovo. Magari. Ma così non è purtroppo, e da questo bisogna tirare le conclusioni per tutte le scelte a venire. A meno che non avvenga il miracolo che Lotito decida di diventare viceré di Salerno liberandoci. 

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.274
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.

Gran bel post Mitico. Molto condivisibile.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.

concordo anche io: bel post
e si che ti facevo più tenero con la società...

cielobiancoblu

*
Lazionetter
* 2.412
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.

Mitico, concordo con te su tutto !!! Mi permetto però di aggiungere che, nonostante non abbiamo mai avuto una società con la mentalità vincente come hanno i top club (tranne era Cragnotti laddove l'imprenditore di successo non è comunque riuscito a dare la mentalità da top club duratura nemmeno lui), noi ora non  abbiamo nemmeno un barlume di speranza di avere una società da Top Club ( e lo dico senza offesa per alcuno).  Ma questo è dovuto non solo alle persone che compongono la società ma a tutto l'ambiente in generale. Veramente io credo che sia "colpa" di tutte le componenti se non abbiamo la speranza di poter effettuare un percorso di crescita che possa portarci a diventare un Top club con le caratteristiche che tu hai elencato benissimo.
Ognuno ha la sua parte di "colpa" e lo dico con estrema serenità anche di noi tifosi tutti compresi curvaroli o no, radioascoltatori o no.
Lo stadio, che è il vero luogo della nostra espressione, ultimo a mollare è divenuto anche esso di un grigio triste che fa paura; e questo lascia andare tutto a una deriva che porta ancor più la società ad essere nella mediocrità che è, e i giocatori a fare il bello e cattivo tempo senza alcun costrutto positivo per la Lazio.
Poi la discussione se è nato prima l'uovo o la gallina nel senso se tutto è generato dal malsano rapporto società-tifosi o il contrario ...beh quello lo lascierei al libero pensiero di ognuno.... .
Ma, purtroppo, sicuramente  tu hai ragione. Siamo una delle tante squadre-società che vivono di lampi casuali una volta negli anni e così come siamo non saremo mai un Top Club che, magari non vince sempre, ma che ti mostra serietà e impegno (oltre che qualità) anche in un giocatore che riempie i buchi e gioca 4 partite di Coppa Italia con una intelligenza e aggressività come se si giocasse la via di casa....e nello sport agonistico questo conta e fara sempre la differenza.
Comunque, noi saremo sempre li la domenica a sperare che qualcosa cambi e che i miracoli sportivi avvengano ma......

pantarei

*
Lazionetter
* 7.310
Registrato
a pioli rimprovero il non aver fatto le scelte, davanti ad esempio ne doveva scegliere uno, il suo panchinaro e la terza scelta.
poi il 4231 su cui si e' troppo insistito.
di fronte ai difensori che gli mette a disposizione la societa qualche primavera avrebbe dovuto provarlo .

mdfn

*
Lazionetter
* 2.134
Registrato
Anch'io d'accordo con Il Mitico.

coppadellealpi1971

*
Lazionetter
* 1.320
Registrato
il suicidio fatto in persona... linea difesa juve a ridosso della loro area.. linea difesa Pioli a ridosso del centrocampo. sei un pazzo.. te sei fatto frega da tutti cosi.. compresi iturbe e ghervino

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.506
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.
Bravissimo !!!!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Monsieur Opale

*
Lazionetter
* 8.681
Registrato
non si legge bene, potresti sistemare la grafica, magari più scuro, più grande...

Alcares

*
Lazionetter
* 5.524
Registrato
Citazione di: Il Mitico™ il 21 Gen 2016, 01:29
E' questo il punto! Perché Allegri veniva dal Cagliari, Conte dal Siena, Barcellona e Real Madrid prendono i loro allenatori addirittura dalle giovanili, e pure l'Atletico Madrid prese il tanto stimato Simeone dal Catania, tra l'altro quando stavano in mezzo alla merda. Se uno è bravo, è bravo, ma cos'è che gli permette di essere bravo anche ad alti livelli? La società. Nei top club è il club che conta più di tutti, pure se ti chiami Messi e vuoi Laporta come presidente anziché Bartomeu, quindi ti forniscono una squadra adeguata e poi gli fanno capire che tu sei l'allenatore che hanno scelto e sei tu che comandi. Qui invece abbiamo Pioli che l'anno scorso ha fatto quel che ha fatto, che ha avuto dei problemi quest'anno ma li stava riprendendo, poi però la società gli ha messo i bastoni tra le ruote, andando a prendersela con lui dopo Atalanta - Lazio, e ora a quanto pare non rischiamo il tracollo ma sarà difficile anche solo ottenere il minimo ed evitare una stagione anonima. Ma qui sta il punto che dicevo prima: se anche fai una stagione come la 2013-2014 ma senza cambiare allenatore, fai capire che la società ha scelto un allenatore, che ha già dimostrato in passato di saperci fare, e che la colpa è dei calciatori che non l'hanno più seguito, quindi andassero pure via tutti se non gli va bene, ma non esiste che decidono i calciatori. Se esoneravano Pioli mesi fa, magari la stagione andava meglio, ma sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbero stancati anche del nuovo mister e stavamo da capo a dodici, a meno di un nuovo Reja, uno che ha avuto continuità ma che i risultati ottenuti da Pioli l'anno scorso (ma pure da Petkovic e da Delio Rossi) non li ha mai ottenuti, e forse è per questo che è durato più di tutti: perché non ha mai chiesto alla squadra uno sforzo in più, e li ha difesi dando la colpa a tutti tranne che a loro e a se stesso. 

Il problema grosso comunque è che club come Lazio, Roma, Napoli e Fiorentina non hanno la mentalità vincente di club come Milan, Juventus e Inter. Certo, puoi sempre comprarla la mentalità vincente, ma devi avere i soldi per pagarla, e l'esempio è sempre il Napoli: al primo anno con Benitez aveva circa 100 milioni da spendere tra qualificazione in Champions League e cessione di Cavani, al secondo anno non li aveva ed è crollato tutto pure con l'allenatore top. Quest'anno cos'è cambiato? Che hanno preso Allan, Reina e Hysaj? Hanno la stessa coppia di centrali che l'anno scorso si facevano goal da soli, e sono diventati la terza difesa del campionato; hanno messo a fare il regista lo stesso calciatore che in un anno e mezzo con loro ha fatto poco e niente; hanno un centravanti fortissimo che però l'anno scorso ha sbagliato TUTTI i goal decisivi, quest'anno invece sta avendo addirittura la media goal più alta di tutta la sua carriera (uno che ha giocato al Real Madrid), i goal se li inventa pure. Secondo me è perché, oltre a cambiare l'allenatore, cosa che in genere da sempre un imput, devono riscattare una stagione negativa, funziona così in questi club...

Cragnotti era uno che aveva la possibilità di comprare la mentalità vincente, ma ci sono un paio di punti da evidenziare:

1) Vendeva e ricomprava i migliori ogni anno, e s'incazzò quando i tifosi gli impedirono di vendere Signori.
2) Rimpiange di non aver dato ascolto a Eriksson dopo la vittoria dello scudetto, quando gli disse di vendere tutti e rifare la squadra, perché erano appagati.

Forse, nonostante quello che potevamo fare, la Lazio era pur sempre la Lazio?

Altro esempio è l'Atletico Madrid: una cosa che ho sempre letto sul blog "L'Ultimo Uomo" è che Simeone ha reso forte l'Atletico Madrid convincendo la squadra di essere debole. In poche parole, gli ha dato un gioco adeguato e chiede di dare sempre il massimo per applicarlo. Ah, anche a lui vendono e ricomprano i migliori ogni anno...

Ecco, forse è questo un altro punto: se uno per continuare ad impegnarsi vuole uno stipendio enorme o una squadra ancor più forte che vinca al posto suo, ma io non ho la possibilità di dargliela, se ne vada lui piuttosto! Così ho anche i soldi per fare la squadra che diceva... magari non miglioro, però resto com'ero l'anno prima, che non mi sembra poco per un club della categoria della Lazio.
Il post per eccellenza che giustifica il tuo nick!

Discussione precedente - Discussione successiva