secondo me ci sono delle fascie di allenatori:
1°)C'è l'allenatore plurivincente affermato in molti campionati e varie competizioni, stile Mourinho, Ancelotti, ecc... gente che va in una squadre strutturata per vincere e e gli di chiede (intima) di vincere, gente che alla Lazio mai arriverebbe ad oggi
2°) C'è il bravo allenatore nostrano, che ha vinto a livello nazionale e che costruisce la squadra con un idea di gioco, generalmente viaggia per squadre di alto profilo che hanno un progetto ambizioso (scudetto o CL) a inizio campionato, gente come Conte, Allegri ecc.. che farebbe al caso nostro ma che ti chiederebbe un ingaggio e una politica di calciomercato in contrasto con la società, e quindi difficilmente arriverà
3°) C'è l'allenatore di media classifica, che lotta per arrivare a giocarsi l'Europa League o metà campionato, gli si riconoscono diverse capacità di allenamento, non eccelse, ma da ottimo mestierante, non impone una politica di calciomercato particolarmente rigida, ma generalmente cerca di far rendere al meglio la rosa che ha. Donadoni mi sembrava questo profilo di allenatore, Reja secondo me lo rappresenta da anni, secondo me già una società come la nostra, che già da domani vuole provare a giocarsi EL deve puntare a qualcosa di più
4°) C'è l'allenatore de salvezza o tentata tale, tecnico abbastanza apatico che dirige una squadra pur debole che sia in acque torbide, non muove nulla a livello societario, e non impone nulla, Pioli mi sembra appartenere a questa categoria certamente non da Lazio anche se ne abbiamo avuto il suo massimo esponente (Ballardini)
a parte metterei l'allenatore emergente, che rimane un incognita e che si può rivelare "pippa" o "meteora" a gente seppur con scarsa esperienza in panchina ma che ha masticato calcio e magari militato con la nostra maglia (Inzaghi, Stankovic) affiderei molto più volentieri la panchina della Lazio che ad un allenatore da salvezza