@Bianchina
Pensa io invece sono cresciuto con Cragnotti, ma la Lazio che tu hai visto l'ho amata anche io raccontata dalla mia famiglia, a spizzichi e bocconi.
Personalmente non dico che siamo quella Lazio là storicamente, ma accetto il fatto che su 114 anni diciamo 80 sono stati di quel tenore?
Qual è il problema?
La prima formazione che ho imparato a memoria è Fiori Bergodi Sergio Pin Gregucci Soldà etc...
Siamo andati avanti tutti. Ma dopo i pochi anni di Cragnotti siamo andati ad infrociare contro un muro (per vari motivi), poi ci siamo risollevati, ora di nuovo dobbiamo fare altri discorsi giustamente guardando al futuro.
Ma scollegare completamente la nostra storia e il nostro tifo dalla pura e semplice appartenenza spostando il tiro sulla competitività il bacino d'utenza gli introiti gli investimenti etc lo trovo assurdo.
Critichiamo tutto quello che ci pare perché di cose da criticare ce ne sono 100, ma riappriopriamoci del nostro modo di essere tifosi. Io non lo trovo più, o almeno raramente. Non parlo del singolo momento, parlo di atteggiamento.
Sta diventando assurdo, non esiste più un discorso condiviso di Lazio senza Lotito. Impossibile. Ma se non tieni viva l'idea di Lazio, se non la trasmetti, non tradisci il tuo essere appassionato? Mi manca il sentirmi orgoglioso di noi (pure di me eh, non è una critica). "So' della Lazio" ha sempre rappresentato qualcosa di pesante anche se siamo di meno rispetto ad altri.
Tu non hai questa sensazione? (Al di là dei possibili motivi).