Stefano Pioli (Topic ufficiale)

Aperto da warren, 29 Mag 2014, 16:25

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

gaizkamendieta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.147
Registrato
Citazione di: Paquito il 22 Set 2015, 23:27
Mi dispiace ma non sono d'accordo. Gli stimoli vengono meno? Gli stimoli vengono meno??? Tu giocatore sei un professionista e quello che si e' visto domenica sera e' assolutamente ingiustificabile. Una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi che non ha giustificazioni. Sembravamo i boscaioli. Quelli sono dilettanti, i nostri giocatori sono professionisti che beccano bei soldoni ogni mese. Pioli e' responsabile come e piu' dei giocatori. Sta storia di Lotito continua a dare alibi a un gruppo che semplicemente non fa il proprio lavoro. Punto.
io credo che sia invece il contrario, e piu' che io lo dicono i fatti se si analizzano gli anni di lotito. Ogni volta pensiamo di avere un allenatore fantastico, prima delio rossi (paragonato a maestrelli) e la sua squadra paragonata a quelle di cragnotti, poi petkovic, poi ballardini, poi reja ed infine pioli... cosa accomuna tutta questa gente, tutti questi allenatori? un fatto... dopo una stagione fantastica ed un mercato deludente qualcuno da la colpa a loro della disfatta !Q
quindi non che è esattamente il contrario di cio che dici tu e che cioe l'allenatore è l'alibi della societa vistpo che cio accade ciclicamente ognoi volta che si fa una buona stagione? sti allenatori come che un anno so fenomeni e l'anno dopo so pippe mostruose da cacciare? perche non vi chiedete questo? impazziscono improvvisamente tutti? è l'aria di formello? QUAL'è LA COSTANTE DI TUTTI QUESTI ALLENATORI CON LA STESSA IDENTICA STORIA NELLA LAZIO?

le stesse identiche cose le dite sempre... prima di rossi poi di perktovici di reja e ora di pioli... qualcosa non quadra!

Paquito

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 1.655
Registrato
Citazione di: gaizkamendieta il 22 Set 2015, 23:45
io credo che sia invece il contrario, e piu' che io lo dicono i fatti se si analizzano gli anni di lotito. Ogni volta pensiamo di avere un allenatore fantastico, prima delio rossi (paragonato a maestrelli) e la sua squadra paragonata a quelle di cragnotti, poi petkovic, poi ballardini, poi reja ed infine pioli... cosa accomuna tutta questa gente, tutti questi allenatori? un fatto... dopo una stagione fantastica ed un mercato deludente qualcuno da la colpa a loro della disfatta !Q
quindi non che è esattamente il contrario di cio che dici tu e che cioe l'allenatore è l'alibi della societa vistpo che cio accade ciclicamente ognoi volta che si fa una buona stagione? sti allenatori come che un anno so fenomeni e l'anno dopo so pippe mostruose da cacciare? perche non vi chiedete questo? impazziscono improvvisamente tutti? è l'aria di formello? QUAL'è LA COSTANTE DI TUTTI QUESTI ALLENATORI CON LA STESSA IDENTICA STORIA NELLA LAZIO?

le stesse identiche cose le dite sempre... prima di rossi poi di perktovici di reja e ora di pioli... qualcosa non quadra!

Ma scusa, eh. In questa maniera se i giocatori non rendono sul campo la colpa e' di lotito? Se i poveri professionisti che beccano lo stipendio ogni mese camminano per il campo la colpa e' di Lotito che  non ha comprato qualcuno che li mette in panchina? Se l'allenatore presenta una squadra imbelle a Napoli la colpa e' di Lotito che non ha comprato chicharito?

Boh, io sono attonito. Vorrei proprio essere un giocatore della Lazio, andare a mignotte tutte le sere, farmi coca e whisky a gogo', tanto poi se gioco male la colpa e' di Lotito. Dev'essere una destinazione ricercata, la Lazio, tra i giocatori professionisti. Anche se non fai una mazza,tanto c'e' Lotito. Qual'e' il problema. Fai ridere a Napoli? Mancanza di stimoli, Lotito non ha comprato il centravanti. Becchi quattro gol a chievo? Colpa di Lotito, dove' il vice Biglia' E il terzino sinistro?
Mannaggia la miseria...


eaglemiky

*
Lazionetter
* 9.198
Registrato
Citazione di: gaizkamendieta il 22 Set 2015, 23:45
io credo che sia invece il contrario, e piu' che io lo dicono i fatti se si analizzano gli anni di lotito. Ogni volta pensiamo di avere un allenatore fantastico, prima delio rossi (paragonato a maestrelli) e la sua squadra paragonata a quelle di cragnotti, poi petkovic, poi ballardini, poi reja ed infine pioli... cosa accomuna tutta questa gente, tutti questi allenatori? un fatto... dopo una stagione fantastica ed un mercato deludente qualcuno da la colpa a loro della disfatta !Q
quindi non che è esattamente il contrario di cio che dici tu e che cioe l'allenatore è l'alibi della societa vistpo che cio accade ciclicamente ognoi volta che si fa una buona stagione? sti allenatori come che un anno so fenomeni e l'anno dopo so pippe mostruose da cacciare? perche non vi chiedete questo? impazziscono improvvisamente tutti? è l'aria di formello? QUAL'è LA COSTANTE DI TUTTI QUESTI ALLENATORI CON LA STESSA IDENTICA STORIA NELLA LAZIO?

le stesse identiche cose le dite sempre... prima di rossi poi di perktovici di reja e ora di pioli... qualcosa non quadra!
Cosa accomuna tutti questi allenatori che quando sono venuti da noi non erano il top ? Per me semplicemente che non essendo dei top hanno avuto piu facilita il primo anno e meno il secondo in cui erano gia' stati piu sgamati dagli altri che adottano le loro contromisure. La cosa piu difficile e' sempre confermarsi. Infatti nessuno dei nostri  ex mister sono andati ad allenare top teams dopo di noi.


Sent from my iPad using Tapatalk

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.504
Registrato
Il processo di involuzione  della Lazio è  dovuto al 90 percento ad un grosso deficit di autostima  e sicurezza dei propri mezzi, che è  andato via via aumentando, a causa di costanti e continui risultati negativi nelle partite importanti o decisivi. Superfluo elencare questi passaggi in negativo,  in quanto già  l'ho già  scritto, ma è  sufficiente pensare che negli scontri diretti, vittoria rocambolesca a Napoli in campionato e in coppa Italia a parte, non abbiamo mai vinto, ed ecco che man mano questo sensi di autostima è  andato sempre diminuendo; l'errore del pur bravo ed sudare Pioli è  stato quello di cercare di invertire la rotta non continuando con la filosofia e con il modo in cui la squadra giocava e si identificava, magari migliorando qualcosa,  ma  cambiando sistema di gioco e compiti dei giocatori stessi, la stessa finale di coppa Italia è  stata affrontare tata con la difesa a 3, che poi è  a 5, perché  con la Juventus avevamo preso delle sberle nei due precedenti  match, e questo, se nel breve ha dato qualche finto esito positivo, ovvero evitare  di subire imbarcato,  dall'altro ha comunque tolto certezze alla squadra, che aveva costruito le proprie vittorie, ma che anche nelle sconfitte aveva comunque alimentata un'elevata autostima, identificandosi come  la squadra che meglio interpretava il calcio moderno e dinamico.
La vigilia, l'attesa,  la tensione e la grossa responsabilità per l'importanza  dei traguardi che man mano si puntava ha tolto quella leggerezza, la naturalità  di crescita della squadra e del tecnico stesso, che, per assurdo, proprio all'apice  di tanti risultati positivi, venuti con ottime prestazioni,  veniva meno, ed infatti le ultime vittorie, quella di Cagliari e quella interna contro l'Empoli, anche se avvenuta con ampio scarto di reti, già  lasciano rape lare prestazioni meno brillanti e leggere, ed infatti da quel momento in  poi , anche in un contesto di assoluto entusiasmo, la Lazio ha incominciato una palese fase calante, ed infatti nelle ultime 8 partite si è  vinto solo contro il retrocesso Parma, unica vittoria abbastanza convincente, ed in modo striminzito e rocambolesco,  e sicuramente non giocando come finora aveva fatto, contro Samp e Napoli,  intervallate dalla sconfitta in finale di coppa Italia,  dove Pioli schierò  una squadra più  attenta  non far giocare l'avversario  che a produrre gioco, e se la cosa poteva sembrare  funziona Ale,  dall'altro era in contraddizione con il lavoro di un anno.
A questo punto magari il caso, o la fortuna, poteva darci una mano, di certo una vittoria in finale,  o nel derby, e Co seguente secondo posto, avrebbero dato un enorme e decisivo elemento di autostima e consapevolezza delle proprie forze, con la fondamentale consacrazione o di un Trofeo o di un risultato eccezionale.
Invece così  non è  andata, il duello x il secondo posto lo si è  perso contro la Roma,  cosa  che naturalmente amplifica in bene o in male.
Pronti via, nuova stagione, con due appuntamenti importanti,  finale persa in Cina, e sopratutto  sogno, soprattutto x i giocatori,  Champions sfumato, nonostante una discreta partita d'andata  e vittoria  che lasciava ben sperare, ma già  nella prima a partita era palese che ai Nostri tremassero le gambe, i tedeschi parevano da subito, non certo più  forti tecnicamente e tatticamente, ma più  sicuri di sé,  compatti, più  squadra, e solo per puro caso fortuna, abbiamovinto, al ritorno invece, anche complici gli infortuni di uomini chiave, la fortuna non ci ha accompagnato, complice, secondo me, anche la scelta del Mister, che, consapevole delle nostre difficoltà,  e sotto il peso dell'importanza dell'obiettivo da raggiungere, cambiava modo e modulo di gioco, togliendo quelle poche certezze alla squadra, magari sperando in una difesa più  efficace e ridando in qualche efficace ripartenza, forti del goal di vantaggio dell'andata;  purtroppo è  andata male, l'autostima è  scesa ancor di più,  gli ultimi risultati, che poi nel totale non sono stati neanche  disastrosi,  viste le due vittorie interne, hanno palesato questa deficit.......cosa fare ora, o meglio cosa devono fare società  e Mister ?
DARE CERTEZZE !!!
La società  deve proteggere tecnico, se crede in lui, e squadra, ed il tecnico deve evitare di mandare in confusione ulteriore, con inutili e dannosi esperimenti, come ahimè  avvenuti nel precampionato, sprecandolo,  ma rinforzare anche le seppur poche certezze, affermare la nostra identità  di gioco, anche a fronte delle assenze, meglio far giocare un giovanissimo in u  ruolo, ma assolutamente non mutare sistema di gioco, che non sia nella corde e ne DNA dei nostri giocatori.
Quindi nessun giocatore fuori ruolo, nessun  tiro al piccione,  cercando responsabilità  nei singoli, ma riaffermare identità  di gioco della squadra, ed efficace lavoro psicologico sui ragazzi.
A noi ha fatto arrabbiare, ma quando l'ottimo  Tare diceva, lo scorso anno, che l'obiettivo, per la squadra che si costruiva, era la qualificazione in EL, aveva ragione, la CL, da un punto di vista sportivo, per come è  composta la nostra rosa, e questi erano i progetti della società,  avrebbe sicuramente frenato la crescita di alcuni giovani giocatori, perché  mentre in EL puoi schierare un Kishna o Milinkovjc, in CL avremmo, noi e gli interessati, voluto sempre i titolari, a scapito sia del campyionato, ma soprattutto della crescita della squadra, con il pericolo di qualche grossa sveglia......io voglio impormi l'ottimismo, ora si vede la bravura di Pioli, la sua capacità  o meno di condurre e guidare una grande squadra.
Spogliatoio, fascia,  mercato sono magari cose che hanno contribuito in minima parte,  ma il vero motivo sono i risultati negativi, e l'abbassamento  di autostima del gruppo, quasi come se avessero,  erroneamente,  consapevolizzato che   q le cose andranno male.
Contestazioni ed altre cavolate sono solo dannose, per cui Forza Mister e Forza Ragazzi.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

gaizkamendieta

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.147
Registrato
Citazione di: eaglemiky il 23 Set 2015, 01:09
Cosa accomuna tutti questi allenatori che quando sono venuti da noi non erano il top ? Per me semplicemente che non essendo dei top hanno avuto piu facilita il primo anno e meno il secondo in cui erano gia' stati piu sgamati dagli altri che adottano le loro contromisure. La cosa piu difficile e' sempre confermarsi. Infatti nessuno dei nostri  ex mister sono andati ad allenare top teams dopo di noi.


Sent from my iPad using Tapatalk
cioe 4 allenatori 4 son tutti uguali? fanno gli stessi errori ed hanno la stessa personalita'? 4 su 4?come spiegazione è "quantomeno" bizzarra direi.
anche statisticamente se lanci una moneta in area sai quante sono le possibilita che ti venga testa 4 volte consecutive? guarda se trovi qualcuno che riesce a fartelo è molto probabile che nella moneta ci sua qualcosa che non va'.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
A me piacerebbe un giorno vedere la Lazio in mano a uno dei top citati da Vaz. Era un mio cavallo di battaglia a ogni mercato, ricordo che pregavo perché la metà dei soldi del mercato venisse investita sulla panchina. Poi per sfinimento ho abbandonato. Ma forse la storia mi sta dando ragione... Poco pagare poco durare, diceva porononno.

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: gentlemen il 23 Set 2015, 03:31
Il processo di involuzione  della Lazio è  dovuto al 90 percento ad un grosso deficit di autostima  e sicurezza dei propri mezzi, che è  andato via via aumentando, a causa di costanti e continui risultati negativi nelle partite importanti o decisivi. Superfluo elencare questi passaggi in negativo,  in quanto già  l'ho già  scritto, ma è  sufficiente pensare che negli scontri diretti, vittoria rocambolesca a Napoli in campionato e in coppa Italia a parte, non abbiamo mai vinto, ed ecco che man mano questo sensi di autostima è  andato sempre diminuendo; l'errore del pur bravo ed sudare Pioli è  stato quello di cercare di invertire la rotta non continuando con la filosofia e con il modo in cui la squadra giocava e si identificava, magari migliorando qualcosa,  ma  cambiando sistema di gioco e compiti dei giocatori stessi, la stessa finale di coppa Italia è  stata affrontare tata con la difesa a 3, che poi è  a 5, perché  con la Juventus avevamo preso delle sberle nei due precedenti  match, e questo, se nel breve ha dato qualche finto esito positivo, ovvero evitare  di subire imbarcato,  dall'altro ha comunque tolto certezze alla squadra, che aveva costruito le proprie vittorie, ma che anche nelle sconfitte aveva comunque alimentata un'elevata autostima, identificandosi come  la squadra che meglio interpretava il calcio moderno e dinamico.
La vigilia, l'attesa,  la tensione e la grossa responsabilità per l'importanza  dei traguardi che man mano si puntava ha tolto quella leggerezza, la naturalità  di crescita della squadra e del tecnico stesso, che, per assurdo, proprio all'apice  di tanti risultati positivi, venuti con ottime prestazioni,  veniva meno, ed infatti le ultime vittorie, quella di Cagliari e quella interna contro l'Empoli, anche se avvenuta con ampio scarto di reti, già  lasciano rape lare prestazioni meno brillanti e leggere, ed infatti da quel momento in  poi , anche in un contesto di assoluto entusiasmo, la Lazio ha incominciato una palese fase calante, ed infatti nelle ultime 8 partite si è  vinto solo contro il retrocesso Parma, unica vittoria abbastanza convincente, ed in modo striminzito e rocambolesco,  e sicuramente non giocando come finora aveva fatto, contro Samp e Napoli,  intervallate dalla sconfitta in finale di coppa Italia,  dove Pioli schierò  una squadra più  attenta  non far giocare l'avversario  che a produrre gioco, e se la cosa poteva sembrare  funziona Ale,  dall'altro era in contraddizione con il lavoro di un anno.
A questo punto magari il caso, o la fortuna, poteva darci una mano, di certo una vittoria in finale,  o nel derby, e Co seguente secondo posto, avrebbero dato un enorme e decisivo elemento di autostima e consapevolezza delle proprie forze, con la fondamentale consacrazione o di un Trofeo o di un risultato eccezionale.
Invece così  non è  andata, il duello x il secondo posto lo si è  perso contro la Roma,  cosa  che naturalmente amplifica in bene o in male.
Pronti via, nuova stagione, con due appuntamenti importanti,  finale persa in Cina, e sopratutto  sogno, soprattutto x i giocatori,  Champions sfumato, nonostante una discreta partita d'andata  e vittoria  che lasciava ben sperare, ma già  nella prima a partita era palese che ai Nostri tremassero le gambe, i tedeschi parevano da subito, non certo più  forti tecnicamente e tatticamente, ma più  sicuri di sé,  compatti, più  squadra, e solo per puro caso fortuna, abbiamovinto, al ritorno invece, anche complici gli infortuni di uomini chiave, la fortuna non ci ha accompagnato, complice, secondo me, anche la scelta del Mister, che, consapevole delle nostre difficoltà,  e sotto il peso dell'importanza dell'obiettivo da raggiungere, cambiava modo e modulo di gioco, togliendo quelle poche certezze alla squadra, magari sperando in una difesa più  efficace e ridando in qualche efficace ripartenza, forti del goal di vantaggio dell'andata;  purtroppo è  andata male, l'autostima è  scesa ancor di più,  gli ultimi risultati, che poi nel totale non sono stati neanche  disastrosi,  viste le due vittorie interne, hanno palesato questa deficit.......cosa fare ora, o meglio cosa devono fare società  e Mister ?
DARE CERTEZZE !!!
La società  deve proteggere tecnico, se crede in lui, e squadra, ed il tecnico deve evitare di mandare in confusione ulteriore, con inutili e dannosi esperimenti, come ahimè  avvenuti nel precampionato, sprecandolo,  ma rinforzare anche le seppur poche certezze, affermare la nostra identità  di gioco, anche a fronte delle assenze, meglio far giocare un giovanissimo in u  ruolo, ma assolutamente non mutare sistema di gioco, che non sia nella corde e ne DNA dei nostri giocatori.
Quindi nessun giocatore fuori ruolo, nessun  tiro al piccione,  cercando responsabilità  nei singoli, ma riaffermare identità  di gioco della squadra, ed efficace lavoro psicologico sui ragazzi.
A noi ha fatto arrabbiare, ma quando l'ottimo  Tare diceva, lo scorso anno, che l'obiettivo, per la squadra che si costruiva, era la qualificazione in EL, aveva ragione, la CL, da un punto di vista sportivo, per come è  composta la nostra rosa, e questi erano i progetti della società,  avrebbe sicuramente frenato la crescita di alcuni giovani giocatori, perché  mentre in EL puoi schierare un Kishna o Milinkovjc, in CL avremmo, noi e gli interessati, voluto sempre i titolari, a scapito sia del campyionato, ma soprattutto della crescita della squadra, con il pericolo di qualche grossa sveglia......io voglio impormi l'ottimismo, ora si vede la bravura di Pioli, la sua capacità  o meno di condurre e guidare una grande squadra.
Spogliatoio, fascia,  mercato sono magari cose che hanno contribuito in minima parte,  ma il vero motivo sono i risultati negativi, e l'abbassamento  di autostima del gruppo, quasi come se avessero,  erroneamente,  consapevolizzato che   q le cose andranno male.
Contestazioni ed altre cavolate sono solo dannose, per cui Forza Mister e Forza Ragazzi.
Praticamente hai fatto un poema su quello che ho sempre detto io in due parole da 15 mesi a questa parte.
Pioli pretende, soprattutto dagli esterni, che coprano costantemente i 70 metri di campo per 90 minuti (cosa umanamente impossibile) scoprendo costantemente la difesa che rimane sempre con 2 uomini fissi dietro (insufficienti), quando basterebbe attaccare con lanci lunghi dalla difesa, magari facendo muovere a liberarsi in diagonale gli attaccanti, usando più il cervello che le gambe. Certo che, poi, se incontri la squadra forte e furba le batoste le prendi con il gioco arrembante di Stefano Pioli.

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Set 2015, 07:06
A me piacerebbe un giorno vedere la Lazio in mano a uno dei top citati da Vaz. Era un mio cavallo di battaglia a ogni mercato, ricordo che pregavo perché la metà dei soldi del mercato venisse investita sulla panchina. Poi per sfinimento ho abbandonato. Ma forse la storia mi sta dando ragione... Poco pagare poco durare, diceva porononno.
Ma anche, chi più spende, meno spende ! certo a ragion veduta.   
Chi vuol capire capisca !

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

aleslib

*
Lazionetter
* 3.720
Registrato
Un allenatore si valuta dal CV. Abbiamo avuto un vincente negli ultimi anni è questo era Petkovic. Gli altri nessuno. Anche Pioli non lo è. Sogno Mancini o in allenatore in grado di far vincere una competizione ad una squadra. L'incapacità gestionale di queste situazioni da parte di Pioli si è vista lo scorso anno in gare come Lazio Chievo e Lazio Inter. Per non parlare dei suoi errori nelle tre finali giocate perché nella supercoppa ha sbagliato i cambi. In finale di coppa Italia la formazione e nel preliminare a Leverkusen è andato con una formazione indecifrabile. Comunque avanti con Lui a oltranza perché di meglio non possiamo permetterci ma non illudiamoci...

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato
Petkovic un vincente in quale universo parallelo

Aggiungo, che alcuni attacchi verso Pioli nelle ultime pagine sono vergognosi. Pare che l'anno scorso 3 ci saremmo arrivati pure co stocazzo in panchina.

Io sto con Stefano Pioli, nonostante gli sbagli di questo inizio di stagione. Ci farà rialzare

inquisitor

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.484
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Set 2015, 07:06
A me piacerebbe un giorno vedere la Lazio in mano a uno dei top citati da Vaz. Era un mio cavallo di battaglia a ogni mercato, ricordo che pregavo perché la metà dei soldi del mercato venisse investita sulla panchina. Poi per sfinimento ho abbandonato. Ma forse la storia mi sta dando ragione... Poco pagare poco durare, diceva porononno.

Lo dicono pure le prostitute sulla Salaria  :DD.
A parte gli scherzi, concordo: avrei dato un occhio della testa di garcia o di totti per vedere questa squadra allenata da un Klopp o un Conte. Riuscirò prima che l'Alzheimer mi rimbambisca totalmente a vedere la Lazio allenata da un top trainer?

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: vaz il 23 Set 2015, 07:34
Petkovic un vincente in quale universo parallelo

Aggiungo, che alcuni attacchi verso Pioli nelle ultime pagine sono vergognosi. Pare che l'anno scorso 3 ci saremmo arrivati pure co stocazzo in panchina.

Io sto con Stefano Pioli, nonostante gli sbagli di questo inizio di stagione. Ci farà rialzare
Questo dimostra che l'effetto sorpresa ci può stare, ora c'è l'esame di maturità. Da qui non si scappa.

Il miglior gioco Maestrelli lo fece vedere l'anno prima dello scudetto, il successivo (quello dello scudetto) apportò delle modifiche più consone e vinse.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato


Citazione di: JSV23 il 22 Set 2015, 22:25
Beh la Juventus viene da quattro scudetti consecutivi ed una finale di Champions. Ha chiuso un ciclo. La roma quelli bravi li ha tenuti, idem il Napoli. Per me non è stato fatto il massimo, nonostante i giocatori arrivati mi piacciano. Poi ripeto che è solo il mio punto di vista.

E stasera de rossi centrale invece che castan Rudiger o gyomber. E tre quarti in affitto.
Inler e zapata a Napoli facevano comodo co 3 impegni.
Capisco che va de moda ma Torniamo a correre e sistemiamo tutto.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.478
Registrato
Sto con Pioli anche io, mi ha fatto emozionare troppo la scorsa stagione per abbandonarlo.
Il problema (uno dei) è che il primo anno puoi far leva su stimoli diversi (come i primi tempi in cui arriva un nuovo allenatore al posto di uno appena rimosso), poi devi trovare nuove strategie anche psicologiche (non è che può riproporre l'inno ogni anno, sarebbe stucchevole) per stimolare e per spingere la squadra a seguirti e a correre per te. Gestire dei gruppi soprattutto a livelli medio alti è molto difficile.
Forza Mister!

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: RubinCarter il 23 Set 2015, 07:49

E stasera de rossi centrale invece che castan Rudiger o gyomber. E tre quarti in affitto.
Inler e zapata a Napoli facevano comodo co 3 impegni.
Capisco che va de moda ma Torniamo a correre con criterio e sistemiamo tutto.

superaquila

*
Lazionetter
* 11.219
Registrato
Citazione di: DajeLazioMia il 23 Set 2015, 07:53
Sto con Pioli anche io, mi ha fatto emozionare troppo la scorsa stagione per abbandonarlo.
Il problema (uno dei) è che il primo anno puoi far leva su stimoli diversi (come i primi tempi in cui arriva un nuovo allenatore al posto di uno appena rimosso), poi devi trovare nuove strategie anche psicologiche (non è che può riproporre l'inno ogni anno, sarebbe stucchevole) per stimolare e per spingere la squadra a seguirti e a correre per te. Gestire dei gruppi soprattutto a livelli medio alti è molto difficile.
Forza Mister!
Però lo deve fare! Qui stiamo tornando indietro!

eaglemiky

*
Lazionetter
* 9.198
Registrato
Citazione di: gaizkamendieta il 23 Set 2015, 06:56
cioe 4 allenatori 4 son tutti uguali? fanno gli stessi errori ed hanno la stessa personalita'? 4 su 4?come spiegazione è "quantomeno" bizzarra direi.
anche statisticamente se lanci una moneta in area sai quante sono le possibilita che ti venga testa 4 volte consecutive? guarda se trovi qualcuno che riesce a fartelo è molto probabile che nella moneta ci sua qualcosa che non va'.
Basta che pensi a quanti allenatori si riescono ad affermare al Top e quanti steccano dopo un avvio promettente appena devono fare il salto di qualita'. Lo stesso Garcia che comunque non e' un pivellino ha avuto vita facile nell'andata della sua prima stagione poi piano piano lo hanno iniziato a sgamare e a rendergli la vita sempre piu difficile. Sono molto pochi i top trainer che anno dopo anno si confermano ad alti livelli. Speriamo che Pioli si riesca a confermare. Pensaci bene Rossi dove sta ora all'Inter o al neopromosso Bologna e Reja ? all'Atalanta. Ballardini scomparso. Segno che non erano dei Conte o dei Mourinho bruciati da Tare o Lotito.

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Citazione di: vaz il 23 Set 2015, 07:34
Petkovic un vincente in quale universo parallelo

Aggiungo, che alcuni attacchi verso Pioli nelle ultime pagine sono vergognosi. Pare che l'anno scorso 3 ci saremmo arrivati pure co stocazzo in panchina.

Io sto con Stefano Pioli, nonostante gli sbagli di questo inizio di stagione. Ci farà rialzare

Quoto pure le virgole.

Sottolineiamo gli errori suoi per scordarci degli errori di altri...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Ranxerox

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.502
Registrato
Citazione di: Tarallo il 23 Set 2015, 07:06
A me piacerebbe un giorno vedere la Lazio in mano a uno dei top citati da Vaz. Era un mio cavallo di battaglia a ogni mercato, ricordo che pregavo perché la metà dei soldi del mercato venisse investita sulla panchina. Poi per sfinimento ho abbandonato. Ma forse la storia mi sta dando ragione... Poco pagare poco durare, diceva porononno.
E qua sicuramente possiamo trovare un possibile errore di gestione della società.
Il livello raggiunto dalla Lazio è tale che sfiora senza riuscirci l'ultimo e definitivo salto di qualità. Allora hai due vie. O prendi qualche giocatore navigato che sappia cosa significhi giocare a livelli top e lo trasmette agli altri, soprattutto se punti alla valorizzazione dei giovani o uno esperto e di livello, te lo metti in panchina.
Piscedda dice che un allenatore incide per un 20/30% nelle sorti di una squadra.
Io credo invece che sia un ruolo strategico.
Dopo varie scommesse, per il dopo Pioli, se e quando sara', sarebbe ora di vedere sulla panchina della Lazio un allenatore che abbia un curriculum di un livello più sostanzioso. Secondo me aiuta parecchio a crescere.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.478
Registrato
La riconferma delle proprie qualità segna la differenza tra il buon allenatore/giocatore e il campione.
Secondo me è proprio questa la leva che dovranno utilizzare all'interno, Anderson, Pioli, De Vrij, Parolo, etc sono tutti professionisti che devono consacrarsi giocando ad alto livello almeno 2 anni di fila.
O ce la fanno tutti insieme (essendo tutti alla prima esperienza di questo tipo) o non ce la fa nessuno (semicit.).
Potrebbe essere una chiave.

Discussione precedente - Discussione successiva