Il processo di involuzione della Lazio è dovuto al 90 percento ad un grosso deficit di autostima e sicurezza dei propri mezzi, che è andato via via aumentando, a causa di costanti e continui risultati negativi nelle partite importanti o decisivi. Superfluo elencare questi passaggi in negativo, in quanto già l'ho già scritto, ma è sufficiente pensare che negli scontri diretti, vittoria rocambolesca a Napoli in campionato e in coppa Italia a parte, non abbiamo mai vinto, ed ecco che man mano questo sensi di autostima è andato sempre diminuendo; l'errore del pur bravo ed sudare Pioli è stato quello di cercare di invertire la rotta non continuando con la filosofia e con il modo in cui la squadra giocava e si identificava, magari migliorando qualcosa, ma cambiando sistema di gioco e compiti dei giocatori stessi, la stessa finale di coppa Italia è stata affrontare tata con la difesa a 3, che poi è a 5, perché con la Juventus avevamo preso delle sberle nei due precedenti match, e questo, se nel breve ha dato qualche finto esito positivo, ovvero evitare di subire imbarcato, dall'altro ha comunque tolto certezze alla squadra, che aveva costruito le proprie vittorie, ma che anche nelle sconfitte aveva comunque alimentata un'elevata autostima, identificandosi come la squadra che meglio interpretava il calcio moderno e dinamico.
La vigilia, l'attesa, la tensione e la grossa responsabilità per l'importanza dei traguardi che man mano si puntava ha tolto quella leggerezza, la naturalità di crescita della squadra e del tecnico stesso, che, per assurdo, proprio all'apice di tanti risultati positivi, venuti con ottime prestazioni, veniva meno, ed infatti le ultime vittorie, quella di Cagliari e quella interna contro l'Empoli, anche se avvenuta con ampio scarto di reti, già lasciano rape lare prestazioni meno brillanti e leggere, ed infatti da quel momento in poi , anche in un contesto di assoluto entusiasmo, la Lazio ha incominciato una palese fase calante, ed infatti nelle ultime 8 partite si è vinto solo contro il retrocesso Parma, unica vittoria abbastanza convincente, ed in modo striminzito e rocambolesco, e sicuramente non giocando come finora aveva fatto, contro Samp e Napoli, intervallate dalla sconfitta in finale di coppa Italia, dove Pioli schierò una squadra più attenta non far giocare l'avversario che a produrre gioco, e se la cosa poteva sembrare funziona Ale, dall'altro era in contraddizione con il lavoro di un anno.
A questo punto magari il caso, o la fortuna, poteva darci una mano, di certo una vittoria in finale, o nel derby, e Co seguente secondo posto, avrebbero dato un enorme e decisivo elemento di autostima e consapevolezza delle proprie forze, con la fondamentale consacrazione o di un Trofeo o di un risultato eccezionale.
Invece così non è andata, il duello x il secondo posto lo si è perso contro la Roma, cosa che naturalmente amplifica in bene o in male.
Pronti via, nuova stagione, con due appuntamenti importanti, finale persa in Cina, e sopratutto sogno, soprattutto x i giocatori, Champions sfumato, nonostante una discreta partita d'andata e vittoria che lasciava ben sperare, ma già nella prima a partita era palese che ai Nostri tremassero le gambe, i tedeschi parevano da subito, non certo più forti tecnicamente e tatticamente, ma più sicuri di sé, compatti, più squadra, e solo per puro caso fortuna, abbiamovinto, al ritorno invece, anche complici gli infortuni di uomini chiave, la fortuna non ci ha accompagnato, complice, secondo me, anche la scelta del Mister, che, consapevole delle nostre difficoltà, e sotto il peso dell'importanza dell'obiettivo da raggiungere, cambiava modo e modulo di gioco, togliendo quelle poche certezze alla squadra, magari sperando in una difesa più efficace e ridando in qualche efficace ripartenza, forti del goal di vantaggio dell'andata; purtroppo è andata male, l'autostima è scesa ancor di più, gli ultimi risultati, che poi nel totale non sono stati neanche disastrosi, viste le due vittorie interne, hanno palesato questa deficit.......cosa fare ora, o meglio cosa devono fare società e Mister ?
DARE CERTEZZE !!!
La società deve proteggere tecnico, se crede in lui, e squadra, ed il tecnico deve evitare di mandare in confusione ulteriore, con inutili e dannosi esperimenti, come ahimè avvenuti nel precampionato, sprecandolo, ma rinforzare anche le seppur poche certezze, affermare la nostra identità di gioco, anche a fronte delle assenze, meglio far giocare un giovanissimo in u ruolo, ma assolutamente non mutare sistema di gioco, che non sia nella corde e ne DNA dei nostri giocatori.
Quindi nessun giocatore fuori ruolo, nessun tiro al piccione, cercando responsabilità nei singoli, ma riaffermare identità di gioco della squadra, ed efficace lavoro psicologico sui ragazzi.
A noi ha fatto arrabbiare, ma quando l'ottimo Tare diceva, lo scorso anno, che l'obiettivo, per la squadra che si costruiva, era la qualificazione in EL, aveva ragione, la CL, da un punto di vista sportivo, per come è composta la nostra rosa, e questi erano i progetti della società, avrebbe sicuramente frenato la crescita di alcuni giovani giocatori, perché mentre in EL puoi schierare un Kishna o Milinkovjc, in CL avremmo, noi e gli interessati, voluto sempre i titolari, a scapito sia del campyionato, ma soprattutto della crescita della squadra, con il pericolo di qualche grossa sveglia......io voglio impormi l'ottimismo, ora si vede la bravura di Pioli, la sua capacità o meno di condurre e guidare una grande squadra.
Spogliatoio, fascia, mercato sono magari cose che hanno contribuito in minima parte, ma il vero motivo sono i risultati negativi, e l'abbassamento di autostima del gruppo, quasi come se avessero, erroneamente, consapevolizzato che q le cose andranno male.
Contestazioni ed altre cavolate sono solo dannose, per cui Forza Mister e Forza Ragazzi.