di positivo c'è solo il rapporto umano che ha col gruppo, quello pare solido, perché a fronte di partite squallide dal punto di vista tecnico/tattico si contrappone la volontà dei giocatori di uscire tutti dal pantano in cui si sono cacciati.
Per rimanere in tema è accertato che la squadra non gioca contro il Mister, però allo stesso tempo è consapevole che sti risultati negativi creano difficoltà al Mister e questa tensione si avverte in campo, hanno paura di sbagliare e non giocano sereni.
Noi non essendo all' interno dello spogliatoio non conosciamo i motivi che hanno portato a queste dinamiche, ma si può dire che tutto il gruppo probabilmente si credeva più forte di quello che era e che a forza di delusioni, le certezze si sono sgretolate, mettici importanti defezioni (DV su tutti)e la frittata è fatta.
Ho sempre pensato che Pioli si sia incartato e ne ho chiesto l'esonero da settembre, ma riflettendo e constatando che il gruppo è con lui non saprei se poi alla fine mandandolo via si risolvano d'incanto i problemi.
Certo la Lazio viene prima di tutto, se vince Lei viva Pioli allora.