Stefano Pioli (Topic ufficiale)

Aperto da warren, 29 Mag 2014, 16:25

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ralphmalph

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Citazione di: Ranxerox il 06 Mar 2016, 22:21
Splash, però il fatto che non sia stato esonerato e che gli sia stata confermata la fiducia fino al termine della stagione farebbe pensare che invece la società lo abbia sempre coperto.

niente, praticamente su sto forum rispondo solo a te, essendo d'accordo con te praticamente su nulla.
Ma tu davvero pensi che la società abbia coperto pioli? Che non sia stato esonerato perché la società ha fiducia in lui?
Tu hai una fiducia cieca in questa società, ecco perché non sono mai(issimo) d'accordo con te

dani2110

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Citazione di: skizzo87 il 06 Mar 2016, 21:33
Se la rosa della Lazio era scarsa lo era anche lo scorso anno.

Per me é impazzito. Già oggi Braafheid ha fatto di + di quanto fatto da Lulic come terzino in questi mesi.
oddio skizzo...Braafheid oggi ha dato dimostrazione del fatto che non gioca. Fisicamente inadeguato.

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Ranxerox

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Citazione di: ralphmalph il 07 Mar 2016, 00:20
niente, praticamente su sto forum rispondo solo a te, essendo d'accordo con te praticamente su nulla.
Ma tu davvero pensi che la società abbia coperto pioli? Che non sia stato esonerato perché la società ha fiducia in lui?
Tu hai una fiducia cieca in questa società, ecco perché non sono mai(issimo) d'accordo con te

Non lo so con certezza perché non l'hanno esonerato. Ipotizzo più che altro. La via più facile per una società per scaricare le responsabilità addosso a qualcuno a fronte delle delusioni è l'esonero del tecnico.
Io, dopo la sconfitta di Bergamo l'avrei fatto.
A volte l'hanno fatto, altre no.
Potrebbe essere per i soldi ma, SECONDO ME, non è questo, non regge del tutto, per i motivi che ho descritto prima.
Il fatto che non hanno cambiato, fino a prova contraria, dice che l'hanno coperto davanti alla squadra.

No, non ho una fiducia cieca nei confronti della societa' perché Saha l'ho visto pure io. Più in generale non concedo mai fiducia cieca a nessun presidente Laziale. L'inculata è sempre stata dietro l'angolo.
Pessi, Longo e Baraldi ci dicevano che era tutt'apposto ed intanto consegnavano i libri contabili a Masoni che doveva curare gli ultimi respiri prima della consegna dei libri in tribunale. Tutti ad applaudire fiduciosi.
Questa societa' mi ha fatto vedere Keller e  Patric, quindi e' capace di tutto. Ma ho visto pure Biglia. Il 26 Maggio, una stupenda finale di Coppa Italia persa lo scorso anno, Pechino, il primo Zarate, il primo Hernanes, Miro Klose, Keita Balde Diao (che se non fosse un po'  testina di cazzo, varrebbe tre El Shaarawy), la riedizione della maglia bandiera, lo scudetto primavera e via dicendo.
Ho gioito con Cragnotti ma sono stato terribilmente male nel 2004.
Tra le due posso rinunciare alla prima ma preferisco non ripetere mai piu' la seconda.
Cerco solo di avere l'onestà intellettuale di riconoscere un certo lavoro al di la dell'andamento stagionale dei risultati.
Come scrivevo a Zoppo, la base è quella. Se si parte da li ogni ragionamento è valido.
Siamo messi molto meglio della maggior parte dei miei anni di tifoso e della maggior parte delle societa' professionistiche italiane, la società e solida e non ho nessun timore di ricadere a parte indietro, il che è parecchio rassicurante per chi ha vissuto decine di anni a bucio di culo stretto.
Lo scudetto del bilancio, a te te fa ride, per me invece conta. Perché è la base di partenza su cui poggiano tutti in progetti di crescita di una società con risorse limitate ed un presidente che non sovraintende ad un grande gruppo industriale o finanziario. L'equilibrio dei conti è fondamentale per evitare di fare nuovamente il botto.
Il problema di una squadra che non riesce a stabilizzarsi in Champions League non è un dramma sportivo ne umano. Ci arriveremo. È nelle cose.
Tradotto in soldoni, significa che tra 1 e 10 stiamo tra il 7 e l'8, come mio figlio a scuola a cui faccio i complimenti mica lo prendo a calci in bocca dalla mattina alla sera. Me piacerebbe che prendesse 10 ma non si può volere tutto, soprattutto se per tanti anni e' stato tra il 3 e il 4.
Ho capito che a voi ricordare la storia non piace. Liberi di farlo, a me invece si, mi piace riverdicarmela tutta perche' fortifica e non fa barcollare la mia Lazialita' solo per la qualità dei risultati. E mi fa apprezzare meglio il livello raggiunto oggi.
I risultati sono importanti, certo, ma mai decisivi come unico discrimine tra me e la squadra o tra me e la mia passione.
Difatti state incazzati dalla mattina alla sera e, da come scrivete, non trovate più le ragioni della vostra passione.
Come se una qualificazione Champions ve le facesse ritrovare. Nel mio modo di vivere il tifo una cosa del genere la riterrei parecchio avvilente.
Soprattutto per un irriducibile tifoso della Lazio per come è stato forgiato dal tempo e dagli eventi. Un Laziale  tifa e partecipa in base ai risultati? Ma quando mai e soprattutto ma de che cazzo stamo a parla'?

Dopodiché si, in societa' possono migliorare parecchio, solo a Roma c'avemo tre quattrocentomila Laziali che farebbero meglio di Lotito di Tare e di Pioli, i quali, ovviamente, non capiscono una minchia sebbene sia il loro lavoro.
Certo, posso convenire sul fatto che sarebbe auspicabile Bertarelli alla presidenza e Guardiola in panca. Io c'ho pure l'autografo di Guardiola.
Ciò non toglie che, con tutti i difetti, l'antipatia e l'arroganza del personaggio, Lotito ha fatto del bene alla Lazio ed escludo che operi in malafede. È del tutto evidente. Nell'ambito dei suoi limiti, delle sue possibilità e dei suoi macroscopici errori.
Quindi, sebbene il personaggio mi sia completamente indifferente, mi da fastidio lo scherno continuo, l'insulto ed il fatto di continuare a descrivere la Lazio come la squadra e la società più merdose in circolazione. Soprattutto se fatto dai Laziali. Me manda al manicomio.
Un buon lavoro è un buon lavoro, punto. Sicuramente può fare meglio ma stiamo un bel pezzo avanti.
Al di la di questo, come fai come Laziale, vedendo una Lazio in bambola come quella col Sassuolo o quella di oggi, in cui magari i giocatori avrebbero bisogno di un minimo di sostegno e che l'ambiente sia un po' meno sotto pressione a continuare a disinteressartene?
A me, che so' strano, me fa proprio l'effetto contrario.
Proprio quando cadono e non riescono a rialzarsi mi viene spontaneo stargli vicino e tendergli la mano. Penso sia amore, me lo spiego così.
Che è indiscutibilmente più forte dell'odio o dell'antipatia per il diabolico gestore.

@Autumleaves: non intervenire e fatti i cazzi tuoi, rispondo a Ralph a cui mi lega affetto e stima anche se ci conosciamo pochissimo. La mia Lazialita' non è e non deve essere quella di nessun altro perché ognuno vive le cose come meglio crede. Non do lezioni ne pretendo di essere un modello di riferimento ne, tantomeno, voglio convincere nessuno a fare alcunché.
Spero che leggendo con attenzione i concetti  espressi nel mio post chilometrico, stavolta ti risultino più chiari.


skizzo87

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Citazione di: dani2110 il 07 Mar 2016, 00:30
oddio skizzo...Braafheid oggi ha dato dimostrazione del fatto che non gioca. Fisicamente inadeguato.

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Non é stato saltato una volta dal diretto avversario (Bruno Peres o Acquah). Poi questo di partite nelle gambe ha una manciata di minuti. Per me ha fatto molto bene viste le premesse.

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eaglemiky

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Qualcosa pero' come sempre non quadra. A fronte di una stagione fallimentare tutto e' rimasto come prima . Non si e' fatto mercato a parte Bisevac perche' evidentemente la squadra era considerata all'altezza ma non si e' fatto fuori il manico che non sta certo sfruttando il potenziale. Non si puo pensare che non ci siano errori in questa situazione.
Io a questo punto mi auspico un altra stagione con Pioli a questo punto , non avrebbe proprio senso cambiarlo a fine stagione dopo aver deciso che andava bene anche questa nonostante il fallimento di tutti gli obbiettivi.
Che vendano tutti i giocatori che non vanno piu d'accordo con lui e si cerchi di ricreare un gruppo possibilmente con giocatori consoni al suo modo di vedere il  calcio.

Ranxerox

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Citazione di: eaglemiky il 07 Mar 2016, 09:01
Qualcosa pero' come sempre non quadra. A fronte di una stagione fallimentare tutto e' rimasto come prima . Non si e' fatto mercato a parte Bisevac perche' evidentemente la squadra era considerata all'altezza ma non si e' fatto fuori il manico che non sta certo sfruttando il potenziale. Non si puo pensare che non ci siano errori in questa situazione.
Io a questo punto mi auspico un altra stagione con Pioli a questo punto , non avrebbe proprio senso cambiarlo a fine stagione dopo aver deciso che andava bene anche questa nonostante il fallimento di tutti gli obbiettivi.
Che vendano tutti i giocatori che non vanno piu d'accordo con lui e si cerchi di ricreare un gruppo possibilmente con giocatori consoni al suo modo di vedere il  calcio.

E questa può essere un'altra chiave di lettura plausibile. Nel chiuso di Formello sanno quello che è successo. Qualcosa che non sia imputabile al tecnico e che, quindi, risolverebbero con l'apertura del prossimo mercato. Però una cosa del genere sarebbe estremamente deludente perché significherebbe che qualcuno ha anteposto i propri interessi personali a quelli della squadra.

eaglemiky

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Citazione di: Ranxerox il 07 Mar 2016, 09:07
E questa può essere un'altra chiave di lettura plausibile. Nel chiuso di Formello sanno quello che è successo. Qualcosa che non sia imputabile al tecnico e che, quindi, risolverebbero con l'apertura del prossimo mercato. Però una cosa del genere sarebbe estremamente deludente perché significherebbe che qualcuno ha anteposto i propri interessi personali a quelli della squadra.
Onestamente Rank, se tu fossi stato il DS della Lazio, convinto di avere consegnato al tecnico una squadra in grado di ripetersi e affrontare l'EL dato che hai tenuto tutti i big e  fatto innesti interessanti , una volta che a gennaio te la trovi fuori dalla lotta EL cosa avresti fatto? Possibile che nessuno si sia accorto che dall'inizio del campionato i giocatori in campo sembrava che non avessero mai giocato insieme manco 5 minuti in allenamento?

skizzo87

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Ragazzi puo' essere successo di tutto, ma avere 10 sconfitte in campionato, e giocare male (peggio di una Lazio Rejana) non e' proprio sintomo di successo per le prossime stagioni. Aggiungiamo la partita di ieri alle partite indegne della stagione. Secondo me escludendo le sconfitte, abbiamo giocato male quasi + della meta' delle gare che abbiamo giocato.

Poi aggiungiamoci scelte e gestioni delle partite discutibili.

Con questi presupposti lo dovevi cacciare a Novembre (post Palermo). E' rimasto (stronzata della societa') lo cacci a Giugno (anche se sara' tardi)

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Babu1975

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Non è stato in grado di motivare e gestire la rosa a livello mentale,sono scarichi,svuotati,neanche avessero fatto un triplete...e questo da agosto.

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eaglemiky

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Citazione di: skizzo87 il 07 Mar 2016, 09:14
Ragazzi puo' essere successo di tutto, ma avere 10 sconfitte in campionato, e giocare male (peggio di una Lazio Rejana) non e' proprio sintomo di successo per le prossime stagioni. Aggiungiamo la partita di ieri alle partite indegne della stagione. Secondo me escludendo le sconfitte, abbiamo giocato male quasi + della meta' delle gare che abbiamo giocato.

Poi aggiungiamoci scelte e gestioni delle partite discutibili.

Con questi presupposti lo dovevi cacciare a Novembre (post Palermo). E' rimasto (stronzata della societa') lo cacci a Giugno (anche se sara' tardi)
eh no  troppo facile . Se lo cacci a giugno sarebbe gravissimo perche' vuol dire che eri conscio che la stagione stava andando a donne di facili costumi e anche sapendo come radrizzare la situazione hai preferito buttarla al cesso con tutte le ripercussioni del caso . Meno soldi da TV , pubblico incaxxato e zero abbonamenti e stadio ancor piu vuoto il prossimo anno.

skizzo87

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Citazione di: eaglemiky il 07 Mar 2016, 09:17
eh no  troppo facile . Se lo cacci a giugno sarebbe gravissimo perche' vuol dire che eri conscio che la stagione stava andando a donne di facili costumi e anche sapendo come radrizzare la situazione hai preferito buttarla al cesso con tutte le ripercussioni del caso . Meno soldi da TV , pubblico incaxxato e zero abbonamenti e stadio ancor piu vuoto il prossimo anno.

Vuol dire che Pioli non lo posso cacciare piu' e me lo devo per forza sorbire per un altra stagione?
Mi auguro che la societa' lo cacci almeno prima l'inizio della nuova stagione.
Magari se ne va lui facendo un gesto da signore (dubito seriamente).

Ricordiamoci che lui sta compiendo sempre gli stessi errori di preparazione alle partite. La differenza e' che l'anno scorso correvano come maledetti, quest'anno non corrono cosi' tanto.

Non e' che le 8 partite di EL gli possono salvare la stagione.

eaglemiky

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Citazione di: skizzo87 il 07 Mar 2016, 09:28
Vuol dire che Pioli non lo posso cacciare piu' e me lo devo per forza sorbire per un altra stagione?
Mi auguro che la societa' lo cacci almeno prima l'inizio della nuova stagione.
Magari se ne va lui facendo un gesto da signore (dubito seriamente).

Ricordiamoci che lui sta compiendo sempre gli stessi errori di preparazione alle partite. La differenza e' che l'anno scorso correvano come maledetti, quest'anno non corrono cosi' tanto.

Non e' che le 8 partite di EL gli possono salvare la stagione.
Se si e' coerenti te lo devi tenere se no vuol dire che la societa' scientemente ha deciso di buttare una stagione tenendosi un tecnico in cui non credeva piu e spero non sia cosi.

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skizzo87

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Citazione di: eaglemiky il 07 Mar 2016, 09:30
Se si e' coerenti te lo devi tenere se no vuol dire che la societa' scientemente ha deciso di buttare una stagione tenendosi un tecnico in cui non credeva piu e spero non sia cosi.

Lotito e' reticente a pagare due allenatori insieme e di + a cambiarlo a stagione in corsa a meno di zone pericolose.

Fare un altra stagione con Pioli, questo Pioli, sarebbe delittuoso. Manderesti a puttane talenti e speranze.

eaglemiky

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Citazione di: skizzo87 il 07 Mar 2016, 09:32
Lotito e' reticente a pagare due allenatori insieme e di + a cambiarlo a stagione in corsa a meno di zone pericolose.

Fare un altra stagione con Pioli, questo Pioli, sarebbe delittuoso. Manderesti a puttane talenti e speranze.
Ma allora lo dovevi cambiare a gennaio dato che gia stai mandando a puttane molto. Cosa sarebbe cambiato da gennaio ad oggi ?  Anzi volendo dirla tutta perlomeno ha passato bene un turno EL contro una squadra di caratura internazionale. Se ero convinto  al 90% di farlo fuori a gennaio ora ne sarei meno convinto dato che in Europa sembra andare bene segno che magari e' piu un problema di testa di vari giocatori che si accendono oramai solo a determinate condizioni. 

RubinCarter

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Citazione di: Ranxerox il 07 Mar 2016, 01:51


Questa è anche la mia posizione.
Applausi per la lucidità la calma e la premura con cui porti avanti la tua posizione.

;)

skizzo87

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Citazione di: eaglemiky il 07 Mar 2016, 09:36
Ma allora lo dovevi cambiare a gennaio dato che gia stai mandando a puttane molto. Cosa sarebbe cambiato da gennaio ad oggi ?  Anzi volendo dirla tutta perlomeno ha passato bene un turno EL contro una squadra di caratura internazionale. Se ero convinto  al 90% di farlo fuori a gennaio ora ne sarei meno convinto dato che in Europa sembra andare bene segno che magari e' piu un problema di testa di vari giocatori che si accendono oramai solo a determinate condizioni.

Io l'avrei cacciato a Novembre (Palermo). A gennaio non lo potevi cacciare perche' ha inellato una serie positiva contro squadre come l'Inter e la Fiorentina. O lo cacciavi prima di Milano o non lo potevi cacciare dopo.
Il problema e' stato quando si e' rientrati nel piattume e nelle scelte macchiavelliche.

Per me ogni giorno e' tardi per il suo esonero.

E lo diro' anche se vince l'EL. Perche' in campionato a meno di grossi miracoli avremo quasi un girone di sconfitte.

flender

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* 2.236
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Citazione di: Ranxerox il 07 Mar 2016, 01:51
Non lo so con certezza perché non l'hanno esonerato. Ipotizzo più che altro. La via più facile per una società per scaricare le responsabilità addosso a qualcuno a fronte delle delusioni è l'esonero del tecnico.
Io, dopo la sconfitta di Bergamo l'avrei fatto.
A volte l'hanno fatto, altre no.
Potrebbe essere per i soldi ma, SECONDO ME, non è questo, non regge del tutto, per i motivi che ho descritto prima.
Il fatto che non hanno cambiato, fino a prova contraria, dice che l'hanno coperto davanti alla squadra.

No, non ho una fiducia cieca nei confronti della societa' perché Saha l'ho visto pure io. Più in generale non concedo mai fiducia cieca a nessun presidente Laziale. L'inculata è sempre stata dietro l'angolo.
Pessi, Longo e Baraldi ci dicevano che era tutt'apposto ed intanto consegnavano i libri contabili a Masoni che doveva curare gli ultimi respiri prima della consegna dei libri in tribunale. Tutti ad applaudire fiduciosi.
Questa societa' mi ha fatto vedere Keller e  Patric, quindi e' capace di tutto. Ma ho visto pure Biglia. Il 26 Maggio, una stupenda finale di Coppa Italia persa lo scorso anno, Pechino, il primo Zarate, il primo Hernanes, Miro Klose, Keita Balde Diao (che se non fosse un po'  testina di cazzo, varrebbe tre El Shaarawy), la riedizione della maglia bandiera, lo scudetto primavera e via dicendo.
Ho gioito con Cragnotti ma sono stato terribilmente male nel 2004.
Tra le due posso rinunciare alla prima ma preferisco non ripetere mai piu' la seconda.
Cerco solo di avere l'onestà intellettuale di riconoscere un certo lavoro al di la dell'andamento stagionale dei risultati.
Come scrivevo a Zoppo, la base è quella. Se si parte da li ogni ragionamento è valido.
Siamo messi molto meglio della maggior parte dei miei anni di tifoso e della maggior parte delle societa' professionistiche italiane, la società e solida e non ho nessun timore di ricadere a parte indietro, il che è parecchio rassicurante per chi ha vissuto decine di anni a bucio di culo stretto.
Lo scudetto del bilancio, a te te fa ride, per me invece conta. Perché è la base di partenza su cui poggiano tutti in progetti di crescita di una società con risorse limitate ed un presidente che non sovraintende ad un grande gruppo industriale o finanziario. L'equilibrio dei conti è fondamentale per evitare di fare nuovamente il botto.
Il problema di una squadra che non riesce a stabilizzarsi in Champions League non è un dramma sportivo ne umano. Ci arriveremo. È nelle cose.
Tradotto in soldoni, significa che tra 1 e 10 stiamo tra il 7 e l'8, come mio figlio a scuola a cui faccio i complimenti mica lo prendo a calci in bocca dalla mattina alla sera. Me piacerebbe che prendesse 10 ma non si può volere tutto, soprattutto se per tanti anni e' stato tra il 3 e il 4.
Ho capito che a voi ricordare la storia non piace. Liberi di farlo, a me invece si, mi piace riverdicarmela tutta perche' fortifica e non fa barcollare la mia Lazialita' solo per la qualità dei risultati. E mi fa apprezzare meglio il livello raggiunto oggi.
I risultati sono importanti, certo, ma mai decisivi come unico discrimine tra me e la squadra o tra me e la mia passione.
Difatti state incazzati dalla mattina alla sera e, da come scrivete, non trovate più le ragioni della vostra passione.
Come se una qualificazione Champions ve le facesse ritrovare. Nel mio modo di vivere il tifo una cosa del genere la riterrei parecchio avvilente.
Soprattutto per un irriducibile tifoso della Lazio per come è stato forgiato dal tempo e dagli eventi. Un Laziale  tifa e partecipa in base ai risultati? Ma quando mai e soprattutto ma de che cazzo stamo a parla'?

Dopodiché si, in societa' possono migliorare parecchio, solo a Roma c'avemo tre quattrocentomila Laziali che farebbero meglio di Lotito di Tare e di Pioli, i quali, ovviamente, non capiscono una minchia sebbene sia il loro lavoro.
Certo, posso convenire sul fatto che sarebbe auspicabile Bertarelli alla presidenza e Guardiola in panca. Io c'ho pure l'autografo di Guardiola.
Ciò non toglie che, con tutti i difetti, l'antipatia e l'arroganza del personaggio, Lotito ha fatto del bene alla Lazio ed escludo che operi in malafede. È del tutto evidente. Nell'ambito dei suoi limiti, delle sue possibilità e dei suoi macroscopici errori.
Quindi, sebbene il personaggio mi sia completamente indifferente, mi da fastidio lo scherno continuo, l'insulto ed il fatto di continuare a descrivere la Lazio come la squadra e la società più merdose in circolazione. Soprattutto se fatto dai Laziali. Me manda al manicomio.
Un buon lavoro è un buon lavoro, punto. Sicuramente può fare meglio ma stiamo un bel pezzo avanti.
Al di la di questo, come fai come Laziale, vedendo una Lazio in bambola come quella col Sassuolo o quella di oggi, in cui magari i giocatori avrebbero bisogno di un minimo di sostegno e che l'ambiente sia un po' meno sotto pressione a continuare a disinteressartene?
A me, che so' strano, me fa proprio l'effetto contrario.
Proprio quando cadono e non riescono a rialzarsi mi viene spontaneo stargli vicino e tendergli la mano. Penso sia amore, me lo spiego così.



Che è indiscutibilmente più forte dell'odio o dell'antipatia per il diabolico gestore.

@Autumleaves: non intervenire e fatti i cazzi tuoi, rispondo a Ralph a cui mi lega affetto e stima anche se ci conosciamo pochissimo. La mia Lazialita' non è e non deve essere quella di nessun altro perché ognuno vive le cose come meglio crede. Non do lezioni ne pretendo di essere un modello di riferimento ne, tantomeno, voglio convincere nessuno a fare alcunché.
Spero che leggendo con attenzione i concetti  espressi nel mio post chilometrico, stavolta ti risultino più chiari.

Scrivo poco ma ti leggo sempre con piacere. Condivido praticamente tutto.

nestorburma

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Citazione di: Ranxerox il 07 Mar 2016, 01:51
Non lo so con certezza perché non l'hanno esonerato. Ipotizzo più che altro. La via più facile per una società per scaricare le responsabilità addosso a qualcuno a fronte delle delusioni è l'esonero del tecnico.
Io, dopo la sconfitta di Bergamo l'avrei fatto.
A volte l'hanno fatto, altre no.
Potrebbe essere per i soldi ma, SECONDO ME, non è questo, non regge del tutto, per i motivi che ho descritto prima.
Il fatto che non hanno cambiato, fino a prova contraria, dice che l'hanno coperto davanti alla squadra.

No, non ho una fiducia cieca nei confronti della societa' perché Saha l'ho visto pure io. Più in generale non concedo mai fiducia cieca a nessun presidente Laziale. L'inculata è sempre stata dietro l'angolo.
Pessi, Longo e Baraldi ci dicevano che era tutt'apposto ed intanto consegnavano i libri contabili a Masoni che doveva curare gli ultimi respiri prima della consegna dei libri in tribunale. Tutti ad applaudire fiduciosi.
Questa societa' mi ha fatto vedere Keller e  Patric, quindi e' capace di tutto. Ma ho visto pure Biglia. Il 26 Maggio, una stupenda finale di Coppa Italia persa lo scorso anno, Pechino, il primo Zarate, il primo Hernanes, Miro Klose, Keita Balde Diao (che se non fosse un po'  testina di cazzo, varrebbe tre El Shaarawy), la riedizione della maglia bandiera, lo scudetto primavera e via dicendo.
Ho gioito con Cragnotti ma sono stato terribilmente male nel 2004.
Tra le due posso rinunciare alla prima ma preferisco non ripetere mai piu' la seconda.
Cerco solo di avere l'onestà intellettuale di riconoscere un certo lavoro al di la dell'andamento stagionale dei risultati.
Come scrivevo a Zoppo, la base è quella. Se si parte da li ogni ragionamento è valido.
Siamo messi molto meglio della maggior parte dei miei anni di tifoso e della maggior parte delle societa' professionistiche italiane, la società e solida e non ho nessun timore di ricadere a parte indietro, il che è parecchio rassicurante per chi ha vissuto decine di anni a bucio di culo stretto.
Lo scudetto del bilancio, a te te fa ride, per me invece conta. Perché è la base di partenza su cui poggiano tutti in progetti di crescita di una società con risorse limitate ed un presidente che non sovraintende ad un grande gruppo industriale o finanziario. L'equilibrio dei conti è fondamentale per evitare di fare nuovamente il botto.
Il problema di una squadra che non riesce a stabilizzarsi in Champions League non è un dramma sportivo ne umano. Ci arriveremo. È nelle cose.
Tradotto in soldoni, significa che tra 1 e 10 stiamo tra il 7 e l'8, come mio figlio a scuola a cui faccio i complimenti mica lo prendo a calci in bocca dalla mattina alla sera. Me piacerebbe che prendesse 10 ma non si può volere tutto, soprattutto se per tanti anni e' stato tra il 3 e il 4.
Ho capito che a voi ricordare la storia non piace. Liberi di farlo, a me invece si, mi piace riverdicarmela tutta perche' fortifica e non fa barcollare la mia Lazialita' solo per la qualità dei risultati. E mi fa apprezzare meglio il livello raggiunto oggi.
I risultati sono importanti, certo, ma mai decisivi come unico discrimine tra me e la squadra o tra me e la mia passione.
Difatti state incazzati dalla mattina alla sera e, da come scrivete, non trovate più le ragioni della vostra passione.
Come se una qualificazione Champions ve le facesse ritrovare. Nel mio modo di vivere il tifo una cosa del genere la riterrei parecchio avvilente.
Soprattutto per un irriducibile tifoso della Lazio per come è stato forgiato dal tempo e dagli eventi. Un Laziale  tifa e partecipa in base ai risultati? Ma quando mai e soprattutto ma de che cazzo stamo a parla'?

Dopodiché si, in societa' possono migliorare parecchio, solo a Roma c'avemo tre quattrocentomila Laziali che farebbero meglio di Lotito di Tare e di Pioli, i quali, ovviamente, non capiscono una minchia sebbene sia il loro lavoro.
Certo, posso convenire sul fatto che sarebbe auspicabile Bertarelli alla presidenza e Guardiola in panca. Io c'ho pure l'autografo di Guardiola.
Ciò non toglie che, con tutti i difetti, l'antipatia e l'arroganza del personaggio, Lotito ha fatto del bene alla Lazio ed escludo che operi in malafede. È del tutto evidente. Nell'ambito dei suoi limiti, delle sue possibilità e dei suoi macroscopici errori.
Quindi, sebbene il personaggio mi sia completamente indifferente, mi da fastidio lo scherno continuo, l'insulto ed il fatto di continuare a descrivere la Lazio come la squadra e la società più merdose in circolazione. Soprattutto se fatto dai Laziali. Me manda al manicomio.
Un buon lavoro è un buon lavoro, punto. Sicuramente può fare meglio ma stiamo un bel pezzo avanti.
Al di la di questo, come fai come Laziale, vedendo una Lazio in bambola come quella col Sassuolo o quella di oggi, in cui magari i giocatori avrebbero bisogno di un minimo di sostegno e che l'ambiente sia un po' meno sotto pressione a continuare a disinteressartene?
A me, che so' strano, me fa proprio l'effetto contrario.
Proprio quando cadono e non riescono a rialzarsi mi viene spontaneo stargli vicino e tendergli la mano. Penso sia amore, me lo spiego così.
Che è indiscutibilmente più forte dell'odio o dell'antipatia per il diabolico gestore.


@Autumleaves: non intervenire e fatti i cazzi tuoi, rispondo a Ralph a cui mi lega affetto e stima anche se ci conosciamo pochissimo. La mia Lazialita' non è e non deve essere quella di nessun altro perché ognuno vive le cose come meglio crede. Non do lezioni ne pretendo di essere un modello di riferimento ne, tantomeno, voglio convincere nessuno a fare alcunché.
Spero che leggendo con attenzione i concetti  espressi nel mio post chilometrico, stavolta ti risultino più chiari.


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Achab77

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Io vi inviterei a fare un riflessione: è vero che la società (giustamente, secondo me) tende a non essere frettolosa nel cambio di allenatore; è pur vero che spesso durante la pausa invernale ha preso decisioni per cambiare rotta. Pioli è arrivato primo nel girone di EL? Ha chiuso dicembre con una bella vittoria a Milano sull'Inter? Godeva di un credito eccezionale vista la scorsa stagione?
Forse.
È anche vero che l'anno scorso Petkovic, in chiara situazione confusionale simile a quella di Pioli e non attacchiamoci a castronerie come il fatto che avesse la testa alla nazionale svizzera per l'anno successivo, è stato mandato via solo grazie alla possibilità del tutto discutibile giusto licenziamento.
Temo che oltre alle motivazioni tecniche mai come negli ultimi anni tenga banco la questione ingaggi e spese; la società non si poteva permettere di mandare via Pioli a metà stagione e probabilmente sta lavorando ai fianchi la situazione per far sì che si giunga ad un gentlemen agreement a giugno, puntando su una stretta di mano e una rescissione bilaterale del contratto.
Questo aspetto non è così scontato; se la Lazio dovesse fare cassa con cessioni eccellenti o con un mercato che riporti l'attivo sopra la soglia di attenzione (non mi esprimo sulla EL per scaramanzia) magari potrà anche permettersi di sollevare Pioli dall'incarico pagando lui e il suo staff a vuoto per un anno, soprattutto se l'alternativa è un esordiente (Juric, Oddo) disposto ad arrivare per pochi soldi.
Tireremo le somme a giugno: mi aspetto però che la società lavori per non buttare giù tutto e ripartire su basi incerte. Sceglierei con cura l'allenatore e farei in modo di consegnargli una rosa all'altezza o comunque il più vicino possibile alle sue desiderata.

Ho paura perché spesso le due cose non sono mai arrivate insieme, e questo (per inserirmi indebitamente nel post di Ranx, che stimo moltissimo anche se a volte siamo in disaccordo) mi impedisce di analizzare i risultati conseguiti in 12 anni dando un 7 o un 8, perché al netto dei meriti io trovo che tante scelte siano state frutto dell'improvvisazione o dell'impossibilità di fare diversamente. E questa cosa diventa certificata dal fatto che se da una parte, quando le cose vanno bene, non si cambia per difendere a spada tratta il fortino vincente, quando si va male o quando basterebbe un piccolo sacrificio per spiccare il volo, non viene fatto nulla lo stesso. Questo in me scatena il ragionevole dubbio che non ci siano reali margini per consolidare un buon lavoro di intuizione e di scommessa con una programmazione mirata ad una crescita, anche lenta, ma costante.
Imho.

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carib

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Citazione di: Ranxerox il 07 Mar 2016, 01:51
Non lo so con certezza perché non l'hanno esonerato. Ipotizzo più che altro. La via più facile per una società per scaricare le responsabilità addosso a qualcuno a fronte delle delusioni è l'esonero del tecnico.
Io, dopo la sconfitta di Bergamo l'avrei fatto.
A volte l'hanno fatto, altre no.
Potrebbe essere per i soldi ma, SECONDO ME, non è questo, non regge del tutto, per i motivi che ho descritto prima.
Il fatto che non hanno cambiato, fino a prova contraria, dice che l'hanno coperto davanti alla squadra.

No, non ho una fiducia cieca nei confronti della societa' perché Saha l'ho visto pure io. Più in generale non concedo mai fiducia cieca a nessun presidente Laziale. L'inculata è sempre stata dietro l'angolo.
Pessi, Longo e Baraldi ci dicevano che era tutt'apposto ed intanto consegnavano i libri contabili a Masoni che doveva curare gli ultimi respiri prima della consegna dei libri in tribunale. Tutti ad applaudire fiduciosi.
Questa societa' mi ha fatto vedere Keller e  Patric, quindi e' capace di tutto. Ma ho visto pure Biglia. Il 26 Maggio, una stupenda finale di Coppa Italia persa lo scorso anno, Pechino, il primo Zarate, il primo Hernanes, Miro Klose, Keita Balde Diao (che se non fosse un po'  testina di cazzo, varrebbe tre El Shaarawy), la riedizione della maglia bandiera, lo scudetto primavera e via dicendo.
Ho gioito con Cragnotti ma sono stato terribilmente male nel 2004.
Tra le due posso rinunciare alla prima ma preferisco non ripetere mai piu' la seconda.
Cerco solo di avere l'onestà intellettuale di riconoscere un certo lavoro al di la dell'andamento stagionale dei risultati.
Come scrivevo a Zoppo, la base è quella. Se si parte da li ogni ragionamento è valido.
Siamo messi molto meglio della maggior parte dei miei anni di tifoso e della maggior parte delle societa' professionistiche italiane, la società e solida e non ho nessun timore di ricadere a parte indietro, il che è parecchio rassicurante per chi ha vissuto decine di anni a bucio di culo stretto.
Lo scudetto del bilancio, a te te fa ride, per me invece conta. Perché è la base di partenza su cui poggiano tutti in progetti di crescita di una società con risorse limitate ed un presidente che non sovraintende ad un grande gruppo industriale o finanziario. L'equilibrio dei conti è fondamentale per evitare di fare nuovamente il botto.
Il problema di una squadra che non riesce a stabilizzarsi in Champions League non è un dramma sportivo ne umano. Ci arriveremo. È nelle cose.
Tradotto in soldoni, significa che tra 1 e 10 stiamo tra il 7 e l'8, come mio figlio a scuola a cui faccio i complimenti mica lo prendo a calci in bocca dalla mattina alla sera. Me piacerebbe che prendesse 10 ma non si può volere tutto, soprattutto se per tanti anni e' stato tra il 3 e il 4.
Ho capito che a voi ricordare la storia non piace. Liberi di farlo, a me invece si, mi piace riverdicarmela tutta perche' fortifica e non fa barcollare la mia Lazialita' solo per la qualità dei risultati. E mi fa apprezzare meglio il livello raggiunto oggi.
I risultati sono importanti, certo, ma mai decisivi come unico discrimine tra me e la squadra o tra me e la mia passione.
Difatti state incazzati dalla mattina alla sera e, da come scrivete, non trovate più le ragioni della vostra passione.
Come se una qualificazione Champions ve le facesse ritrovare. Nel mio modo di vivere il tifo una cosa del genere la riterrei parecchio avvilente.
Soprattutto per un irriducibile tifoso della Lazio per come è stato forgiato dal tempo e dagli eventi. Un Laziale  tifa e partecipa in base ai risultati? Ma quando mai e soprattutto ma de che cazzo stamo a parla'?

Dopodiché si, in societa' possono migliorare parecchio, solo a Roma c'avemo tre quattrocentomila Laziali che farebbero meglio di Lotito di Tare e di Pioli, i quali, ovviamente, non capiscono una minchia sebbene sia il loro lavoro.
Certo, posso convenire sul fatto che sarebbe auspicabile Bertarelli alla presidenza e Guardiola in panca. Io c'ho pure l'autografo di Guardiola.
Ciò non toglie che, con tutti i difetti, l'antipatia e l'arroganza del personaggio, Lotito ha fatto del bene alla Lazio ed escludo che operi in malafede. È del tutto evidente. Nell'ambito dei suoi limiti, delle sue possibilità e dei suoi macroscopici errori.
Quindi, sebbene il personaggio mi sia completamente indifferente, mi da fastidio lo scherno continuo, l'insulto ed il fatto di continuare a descrivere la Lazio come la squadra e la società più merdose in circolazione. Soprattutto se fatto dai Laziali. Me manda al manicomio.
Un buon lavoro è un buon lavoro, punto. Sicuramente può fare meglio ma stiamo un bel pezzo avanti.
Al di la di questo, come fai come Laziale, vedendo una Lazio in bambola come quella col Sassuolo o quella di oggi, in cui magari i giocatori avrebbero bisogno di un minimo di sostegno e che l'ambiente sia un po' meno sotto pressione a continuare a disinteressartene?
A me, che so' strano, me fa proprio l'effetto contrario.
Proprio quando cadono e non riescono a rialzarsi mi viene spontaneo stargli vicino e tendergli la mano. Penso sia amore, me lo spiego così.
Che è indiscutibilmente più forte dell'odio o dell'antipatia per il diabolico gestore.

W LAZIO

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