L'inchiesta sul CalcioScommesse e il tentativo di affossarla
Posted: 09 Jun 2011 02:01 AM PDT
CalcioScommesse
Sono in molti ad avere paura delle indagini della Magistratura
Care amiche e cari amici, ci risiamo. "Toccatemi tutto ma non il calcio" sembra questo lo spot del momento sugli schermi degli italiani. Nelle ultime 24 ore dai media, dai presidenti, dai giocatori e dai tifosi si inizia a cercare di infangare le indagini della Questura di Cremona per l'inchiesta "Last Bet".
Dopotutto è normale. L'inchiesta sta svelando come in Italia molte partite di Serie A, Serie B e Lega Pro siano state viziate da interessi di varia natura per pilotare il risultato.
Le prove certe si basano inizialmente su una partita di Lega Pro, Cremonese-Paganese, dove ci fu il tentativo di sedare i giocatori della squadra di casa, le indagini poi hanno scoperto una vera e propria associazione a delinquere che corrompeva giocatori disponibili.
Queste sono prove, ci sono nomi, ci sono riscontri oggettivi, ci sono sono assegni e tutto quello che serve per punire i colpevoli. Già dopo i primi interrogatori gli investigatori hanno detto di avere elementi a sufficienza.
Ma giustamente la magistratura deve andare avanti, perché sono molti i punti aperti e sono:
- 18 partite ritenute sospette nell'inchiesta "Last Bet" (Cremonese Paganese è solo la prima)
- 37 partite ritenute anomale del campionato appena concluso segnalate AAMS alla FIGC
- durante gli interrogatori stanno emergendo nuovi nomi e nuove partite
- il Procuratore di Cremona, ha dichiarato che la sensazione è che ci siano combine tra le società di Serie A, non specificatamente per avere un vantaggio nelle scommesse, ma per avere una sorta di pianificazione dei risultati a livello sportivo.
- La procura di Napoli ha appena aperto un fascicolo solo ieri per una possibile connessione tra il CalcioScommesse e la Camorra che avrebbe manipolato alcuni risultati
Di materiale ce ne è molto e siamo solo all'inizio, basti pensare che essendo il primo sito in Italia che ha segnalato in maniera sistematica presunti illeciti nel calcio, possiamo citare molte altre partite sospette.
Basta cliccare nell'apposita sezione partite sospette per vedere tutti i nostri articoli e potete andare ad esempio a scovare Chievo-Sampdoria di cui ancora non si parla.
Infatti nell'inchiesta "Last Bet" questa partita è solo sfiorata e non sembrano esserci elementi al momento per indagarla, ma se leggete questi nostri due articoli è evidente come ci sia stato qualcosa di anomalo:
- Partite Sospette: Chievo-Sampdoria, del 28/03/2011
- Chievo-Sampdoria e Brescia-Bologna: le partite sospette confermate sul campo
Come detto poi ci sono molti altri articoli, interessanti, basta leggerli sul nostro sito e possiamo dire che ci sono molte partite di Serie A sospette. La Serie B ad un certo punto ci siamo rifiutati anche di conteggiarle da quante erano.
E addirittura nell'ultima giornata abbiamo creato questo articolo "Anche nell'ultima giornata di Serie A il 100% delle partite sospette" ed era il 22/05/2011.
Dopo circa 10 giorni è scoppiata l'inchiesta "Last Bet", che ripetiamo è solo all'inizio.
Stiamo seguendo in maniera molto informata, da cittadini consapevoli, l'inchiesta di Cremona ma anche quelle emergenti di Napoli e Bari.
Questo perché chi ci segue da tempo sa quanto teniamo ad un calcio pulito e vogliamo che quando vediamo una partita o addirittura scommettiamo su di essa questa deve essere assolutamente vera.
Siamo a favore dello sport e della legalità. E' un nostro diritto avere un calcio pulito e una società sana ed un nostro dovere da cittadini informare e contrastare fenomeni illegali.
Per questo motivo ripetiamo sempre che chi sa, parli.
Parliamo ora di cosa è successo nelle ultime ore in Italia, dopotutto ce lo aspettavamo, già successe con Calciopoli. Ci sono diversi tentativi, di alzare un polverone e mettere tutto in "caciara", come si dice a Roma.
A volte perché accecati dall'amore per la propria squadra, altre volte perché coinvolti in prima persona, altre volte perché in cerca di uno scoop che scoop non è.
Ecco qui una breve lista:
- Tifosi: i tifosi vogliono un calcio pulito e onesto. Bene, fino a che, non si tocca la propria squadra e i propri beniamini. Questa è ipocrisia. Se si è onesti, lo si deve essere sempre, anche se la propria squadra dovesse venire penalizzata e retrocedere. O se il proprio capitano dovesse essere messo agli arresti.
A tal proposito ricordiamo ancora una volta che Daniele De Rossi e Francesco Totti non sono indagati. Ci sono alcune indiscrezioni, per cui i loro nomi sono presenti non nell'ordinanza di custodia cautelare con cui sono stati arrestati Beppe Signori e agli altri indagati ma bensì nelle 50.000 intercettazioni.
Noi abbiamo riportato l'indiscrezione specificando che non i giallorossi non sono indagati, anzi per quanto riguarda Totti, bisogna anche capire se è lui che si riferisce il "Capitano della giallorossa". Tanto sta che l'atteggiamento del tifoso di difendere a spada tratta senza sapere è errato. Quindi, per ora deve essere chiaro che questi due giocatori della Roma non sono coinvolti, mentre il nome della squadra giallorossa è stata fatta dagli stessi indagati.
Anche la Roma ad oggi non è stata accusata di nulla, semplicemente si sta indagando.
Quindi l'atteggiamento di chi ama il calcio deve essere quello di volere giustizia e se dovesse riguardare la propria squadra dovrà accettarlo. Se invece dovesse risultare pulita al 100% allora potrà vantarsi di avere una squadre leale, onesta e che non si è mai accordata per un risultato.
Tenete conto che gli amministratori di questo sito tifano diverse squadre tra cui Roma e Fiorentina. Ma siamo i primi a tenere da parte il nostro amore per queste squadre se hanno commesso illeciti. Il nostro senso nazionalistico verso il paese e verso la giustizia prevale sul campanilismo.
- Dirigenti e giocatori nominati: neanche a parlarne, tutti si dichiarano innocenti, ci meraviglieremmo se fosse il contrario. Anche Riina disse di non aver mai sentito parlare di Cosa Nostra durante il processo. Poi sia chiaro, magari saranno tutti innocenti, ed è giusto che facciano dichiarazioni per smentire il loro coinvolgimento ma minacciare querele contro gli organi di informazione in maniera preventiva è un atteggiamento sbagliato. Se sono innocenti basta dire che lo sono. Punto.
- Media "tifosi": i più divertenti sono i giornalisti sportivi troppo "tifosi", per loro vale il paragrafo "tifosi". Chiamarli giornalisti è un complimento che non ci sentiamo di fargli. Parliamo ad esempio di molti speaker radiofonici o webmaster di siti web di parte.
- Media "seri": sappiamo che in Italia di media seri ce ne siano pochi, spesso dovuto al fatto che il giornalista è spesso succube del suo editore. Questo emerge quindi come una sorta di "autocensura" il più delle volte, in cui si cerca di far tacere tutto o, come sta succedendo negli ultimi giorni, con delle frasi per infangare la magistratura definendo l'indagine "un polverone" e usando termini come "millanteria" le dichiarazioni degli indagati.
Ieri abbiamo visto poi una scena pazzesca, SkySport24, con un giornalista tra l'altro simpatico di cui non ricordiamo il nome, ha più volte fatto rivedere l'esultanza del boss della Camorra sul 2-2 del Napoli. Quello era una scoop? A noi sembra falsa informazione.
Infatti, se da una parte SkySport24 ha voluto, fare uno scoop contro un quotidiano che ritraeva una foto del boss della Camorra che era "triste" sul 2-2 non ha di certo fatto un bel servizio alla sua utenza. Infatti, ancora è da chiarire cosa è successo su Napoli-Parma 2-3, nessuno sa ancora su quale risultato si sia scommesso. Forse la redazione di SkySport24 dovrebbe informarsi un po' di più le scommesse e sapere che potevano esserci molti motivi per cui c'era stata quella esultanza.
Ecco una breve lista:
1) si era scommesso su Over 3,5 quindi a prescindere da chi segnasse il goal andava bene così
2) si era scommesso sul 2-3, quindi prima o poi il Napoli un goal lo doveva fare
3) si era scommesso su prossimo goal Napoli
Insomma cari giornalisti, non fate i finti scoop, questa è disinformazione.
Capiamo che se il CalcioScommesse come sembra, dovesse allargarsi e coinvolgere anche nomi importanti, sarebbe un bel problema per tutti coloro che sul calcio ci guadagnano, da chi gestisce i diritti televisivi ai giocatori milionari, ma riteniamo che per il bene dell'Italia il ritorno alla legalità sia molto più importante.
Invitiamo quindi tutti, tifosi e giornalisti, quelli "veri", a fare informazione seria per motivi professionali e etici.
Quindi niente paura, lasciamo fare alla magistratura il suo dovere in santa pace.
SFL