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Sport => Calcio! => Discussione aperta da: radar il 25 Feb 2021, 19:45

Titolo: Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: radar il 25 Feb 2021, 19:45
Juventus, le perdite semestrali aumentano a -113,7 milioni e i debiti a 358 milioni (Il Sole 24 Ore on line) (https://www.ilsole24ore.com/art/juventus-perdite-semestrali-aumentano-1137-milioni-e-debiti-358-milioni-AD9sMGMB#commentsform)

Il semestre chiuso a dicembre 2020 è «fortemente penalizzato» dalla pandemia. Il bilancio a giugno 2021 previsto in rosso

di Gianni Dragoni


La Juventus ha chiuso con una perdita netta di -113,7 milioni di euro il primo semestre dell'esercizio in corso, dal primo luglio al 31 dicembre 2020. La perdita è più che raddoppiata rispetto ai -50,3 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente (+126%). I debiti finanziari netti a fine 2020 sono pari a 357,8 milioni, circa 31 milion in più rispetto al valore di fine 2019. Il patrimonio netto è diminuito a 125,5 milioni, rispetto ai 276 milioni di fine 2019 e ai 239 milioni del 30 giugno 2020.

Bilancio consolidato
I dati del semestre 2020 sono relativi al bilancio consolidato, fatto per la prima volta dalla società di calcio, in quanto il 3 luglio scorso la Juventus ha acquisito il controllo al 100% della società che gestisce il J Hotel, di cui prima aveva solo il 40 per cento. Ha acquistato il 60% dall'altro socio, Lindbergh Hotels SrI. I dati del semestre luglio-dicembre 2019 sono della sola Juventus Spa.

Conti peggiorati per la pandemia
La relazione finanziaria semestrale è stata approvata dal cda presieduto da Andrea Agnelli, in riunione telematica. La società sottolinea che «il primo semestre dell'esercizio 2020-2021 (contrariamente all'analogo periodo dell'esercizio precedente) è stato fortemente penalizzato _ come per tutte le società del settore _ dalla diffusione della pandemia da Covid-19 e dalle conseguenti misure restrittive imposte da parte delle autorità».

Impatto negativo di 50 milioni sui ricavi
Il «protrarsi della pandemia» ha generato un impatto negativo sui ricavi (principalmente da gare e da prodotti) «quantificabile indicativamente in circa 50 milioni», mentre «l'impatto sui costi non è viceversa risultato significativo, in quanto _ dice il club in un comunicato _ i risparmi correlati alla mancata disputa di gare sono stati in parte compensati da costi correlati alla pandemia (in primis, per la sicurezza sanitaria e i dispositivi di protezione»).

Ricavi operativi a 250 milioni
Il semestre a fine 2020 «rileva maggiori proventi da diritti radiotelevisivi a causa del posticipo dall'esercizio precedente di alcune partite delle competizioni nazionali e internazionali». La nota del club dichiara ricavi e proventi per 258,3 milioni, rispetto ai 322,3 milioni del semestre di raffronto. Queste cifre includono le plusvalenze da calciomercato e i proventi da gestione diritti calciatori, senza i quali i ricavi operativi, che rappresentano l'effettivo fatturato caratteristico di una società di calcio, sono diminuiti da 258,4 a 249,8 milioni.

Crollo dei proventi e plusvalenze da calciomercato
I proventi da gestione diritti calciatori, inclusi dalla società nel totale ricavi e proventi, sono diminuiti da 63,9 a 8,46 milioni. Le plusvalenze nette generate dalle cessioni nel calciomercato estivo (dal primo settembre al 5 ottobre) sono quasi nulle, solo 0,8 milioni. Ci sono anche oneri da gestione diritti calciatori, questi sono aumentati da 16,72 a 22,8 milioni. I ricavi da gare sono crollati da 36,5 a 5,16 milioni per la chiusura degli stadi i seguito al Covid. I diritti tv sono aumentati da 118 a 145 milioni.

Costi dei tesserati a 183,3 milioni (+5,8%)
I costi del personale tesserato sono aumentati da 173,27 a 183,29 milioni (+5,8%), i costi dell'altro personale da 10,86 a 12,04 milioni. Gli ammortamenti e svalutazioni diritti calciatori ammontano a 83 milioni, sono diminuiti di 6,6 milioni. Il costo dei servizi esterni è diminuito da 40,9 a 28,4 milioni.

Esercizio 2020-2021 previsto in perdita
Nella sessione di mercato di gennaio 2021 la società ha concluso operazioni che generano plusvalenze nette per 28,4 milioni, non incluse nei conti del semestre. Per l'intero esercizio in corso la Juventus prevede un risultato netto in perdita. «Allo stato attuale _ dice la nota del club _ l'esercizio 2020-2021 (...) è previsto in perdita, anche per il rilevante impatto derivante dalla chiusura dello stadio al pubblico e dalle altre misure contenitive imposte dalle Autorità, che penalizzano i ricavi da gare e da vendite di prodotti».

Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: TestaccioLaziale il 25 Feb 2021, 20:18
serie B anzi in C, così fa il derby contro l' U23
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LeastSquares il 26 Feb 2021, 08:45
Ormai la Juventus è affossata dagli ammortamenti dei cartellini. 83 milioni in un semestre, il dato più alto della Serie A.

Eccoli, nitidi, gli effetti delle plusvalenze gonfiate degli ultimi tempi.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: Sonni Boi il 26 Feb 2021, 16:40
La Juventus ha un impero vero alle spalle, impossibile che abbiano mai dei problemi loro, a costo di fare aumenti di capitale da 300M l'uno.

Gli Agnelli sono i proprietari da quasi un secolo, impensabile che la lascino anche solo soffrire economicamente.

L'Inter, quella sì, è un caso interessante, e che potrebbe avere qualche problema (scordatevi fallimenti o cose simili).
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: dani2110 il 26 Feb 2021, 17:51
Ma quindi come per la Roma ci stiamo adoperando per il thread che ne garantisce la sopravvivenza???  :D
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: radar il 08 Set 2021, 13:05
Oggi ho letto svariati articoli sul decennale dello Stadium ma di questo ho letto ben poco.....


(https://i.ibb.co/cLHPTwx/S241.jpg) (https://ibb.co/py8gXQn)
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: adiutrix il 08 Set 2021, 18:22
ma per il caso Suarez si sa qualcosa?
Per molto meno a noi ci mettono sempre in croce.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: biancocelestedentro il 08 Set 2021, 19:43
Ho capito male o tra fine 2019 e oggi hanno dovuto fare aumenti di capitale di 700 milioni?
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LaFonte il 08 Set 2021, 20:26
Citazione di: biancocelestedentro il 08 Set 2021, 19:43
Ho capito male o tra fine 2019 e oggi hanno dovuto fare aumenti di capitale di 700 milioni?

Io ho letto solo che hanno deliberato un aumento da 400 mln da fare entro l'anno. Gli altri 300 non credo.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LeastSquares il 08 Set 2021, 20:39
Citazione di: biancocelestedentro il 08 Set 2021, 19:43
Ho capito male o tra fine 2019 e oggi hanno dovuto fare aumenti di capitale di 700 milioni?

Hai capito bene. Il primo aumento di capitale, quello di 300 mln, è stato interamente versato. Il successivo, di 400 milioni, è stato approvato di recente e già sono stati versati i primi 75 mln.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: biancocelestedentro il 08 Set 2021, 20:48
Citazione di: LeastSquares il 08 Set 2021, 20:39
Hai capito bene. Il primo aumento di capitale, quello di 300 mln, è stato interamente versato. Il successivo, di 400 milioni, è stato approvato di recente e già sono stati versati i primi 75 mln.

Mi sembra una somma da far impallidire le cacche ma secondo quello che suggerisce l'articolo tutto sarebbe correlato ai costi dovuti a Cristiano Ronaldo.

Citazione di: LaFonte il 08 Set 2021, 20:26
Io ho letto solo che hanno deliberato un aumento da 400 mln da fare entro l'anno. Gli altri 300 non credo.

Scusami forse mi sono espresso male, avrei dovuto scrivere aumenti di capitale per 700 milioni.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: RG-Lazio il 08 Set 2021, 21:27
eppure dicevano che CR7 se lo pagavano con le magliette  :o :o :o

Per non parlare del fai lo stadio e poi sono soldi a palate  :o :o :o


Comunque Agnelli merda
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LaFonte il 08 Set 2021, 21:30
Citazione di: RG-Lazio il 08 Set 2021, 21:27
eppure dicevano che CR7 se lo pagavano con le magliette  :o :o :o

Per non parlare del fai lo stadio e poi sono soldi a palate  :o :o :o


Comunque Agnelli merda

Infatti è stato lo stadio chiuso (e il niente pubblico in generale) a mandare in crisi l'operazione. Tra biglietti costosissimi, museo e annessi incassano un sacco.
Poi l'uscita in CL agli ottavi ha fatto il resto, senza quella almeno nel 2019 andavano praticamente pari.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: Ranxerox il 08 Set 2021, 23:39
Poi dice che Lotito e Tare, che tengono la Lazio a certi livelli senza spendere 700 milioni di euro in due anni e andare sotto col bilancio a botte di cento milioni l'anno so' due idioti.
In un modo normale roma, inter e juve da mo che dovevano essere fallite, a fronte di gestioni scriteriate e che falsano la regolarità delle competizioni.
Buttano centinaia di milioni di euro in pozzi senza fondo.
La juve ci è pure riuscita ad arrivare quarta ed a uscire agli ottavi di Champions. Che asini...
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: Il nostro Giorgione il 09 Set 2021, 14:11
Citazione di: LeastSquares il 08 Set 2021, 20:39
Hai capito bene. Il primo aumento di capitale, quello di 300 mln, è stato interamente versato. Il successivo, di 400 milioni, è stato approvato di recente e già sono stati versati i primi 75 mln.

Ciao caro, quando puoi ci apri un focus sull'Inder?
Mi dicono che ha 50 milioni (!) di debito erariale e sono saltato sulla sedia. Ma è vero?
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: zorba il 09 Set 2021, 16:26
Se non ho capito male lunedì prossimo la nuova puntata di "Presa diretta" su Raitre in prima serata (Riccardo Iacona conduttore) parlerà, tra le altre cose, della crisi del calcio italiano, indebitato fino al collo.

Ho visto oggi il "coming soon".
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: turco il 09 Set 2021, 16:52
Citazione di: zorba il 09 Set 2021, 16:26
Se non ho capito male lunedì prossimo la nuova puntata di "Presa diretta" su Raitre in prima serata (Riccardo Iacona conduttore) parlerà, tra le altre cose, della crisi del calcio italiano, indebitato fino al collo.

Ho visto oggi il "coming soon".

Vedremo di chi parla...
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: zorba il 09 Set 2021, 16:53
Citazione di: turco il 09 Set 2021, 16:52
Vedremo di chi parla...

"Cosa rischia la Lazio" sarà il vero ed autentico filo conduttore della parte del programma...

8)
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: seagull il 09 Set 2021, 17:00
Citazione di: zorba il 09 Set 2021, 16:53
"Cosa rischia la Lazio" sarà il vero ed autentico filo conduttore della parte del programma...

8)

:DD
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: radar il 09 Set 2021, 18:23
Questo articolo stava sul supplemento del Messaggero di oggi, firmato da Michele Di Branco

I conti nel pallone, bilanci-voragine per gli stadi vuoti Il calcio batte cassa

Nell'estate in cui cambiano squadra i due leader mondiali del calcio degli ultimi 15 anni (Messi e Ronaldo) e il miglior giocatore degli ultimi Europei (Donnarumma, per ora malinconicamente in panchina nel Psg), spostando ancora una volta fiumi di denaro, l'Italia del pallone va a caccia di sostegni con il cappello in mano, per cercare di non affondare in un mare di debiti. Finita la sbornia della Coppa vinta a Wembley, i presidenti delle squadre di serie A si preparano, attraverso il presidente della Lega Paolo Dal Pino, a chiedere una percentuale sul tesoretto (30 milioni di euro per la vittoria e altri soldi dagli sponsor) che la Figc sta incassando dopo il trionfo sugli inglesi.
Raccontano che il presidente federale Gabriele Gravina si prepari a dire un no secco, facendo notare che, casomai, dovrebbero essere le società a ringraziare la Federazione e Mancini se i loro giocatori si sono valorizzati sul mercato migliorando i loro bilanci scassati. Altro che richieste strampalate di royalties. E dunque, un anno e mezzo di pandemia, con gli stadi vuoti e costi insostenibili sul groppone hanno messo spalle al muro il calcio in Italia, acutizzando una crisi che si trascina ormai da almeno 10 anni. Crisi tecnica, innanzitutto (dopo la vittoria dell'Inter nel 2010 nessuna squadra italiana di club ha più vinto un trofeo in Europa), ma anche e soprattutto finanziaria. È l'industria stessa del pallone ad ammetterlo.
LA SITUAZIONE
Un report della Figc indirizzato al governo attesta che dal 2008 il calcio professionistico italiano ha prodotto perdite per 4,1 miliardi e che in questo arco di tempo l'indebitamento si è quadruplicato. Sono 4 anni che i margini operativi si riducono a causa del costo del lavoro, cresciuto mediamente del 4,6% all'anno. La sentenza è la «non sostenibilità del sistema nel breve medio periodo».
Poi ci si è messo il Covid: nella stagione 2019/2020 la Serie A ha incassato 302 milioni in meno dagli stadi e 228 milioni in meno dagli sponsor. Per non dire delle plusvalenze: 334 milioni in meno. In totale, l'impatto è di 1 miliardo e 37 milioni di perdite. Con un debito consolidato che ora tocca 5,2 miliardi. Certo, la crisi ha contagiato l'intero continente, ma la Serie A risulta il campionato europeo che ha sofferto di più in assoluto. L'ultimo report di Deloitte spiega che, pur avendo registrato ricavi totali per 2,1 miliardi di euro, ha subito una performance negativa pari al 18%, cioè 443 milioni in meno. E anche se è stata l'unica Lega a ridurre la spesa salariale totale nel 2019/20, con compensi aggregati che sono scesi di 147 milioni (-8%) a 1,6 miliardi di euro, tuttavia la riduzione dei ricavi causata dal Covid-19 ha portato il rapporto salari-entrate al 78% - il livello più alto in 16 anni - poiché tre club hanno speso più per i compensi di quanto hanno prodotto in termini di entrate. Infine, le perdite operative aggregate dei club di Serie A sono notevolmente peggiorate nel 2019/20, da 17 a 274 milioni di euro, il più brutto risultato dal 2001/02: le sole perdite operative combinate di Milan e Roma hanno rappresentato quasi i due terzi.
LO SCENARIO
Il problema, sperando che la pandemia conceda una tregua, è che l'Italia potrebbe non essere in grado di intercettare la ripresa perché le sue basi (stadi, merchandising e settori giovanili) sono arretrate. «L'intero sistema spiega Luigi Capitanio, partner monitor Deloitte si è fatto trovare impreparato e adesso paga le storture accumulate negli anni. In questa fase, dove si sta ritrovando un certo grado di normalità, come dimostrano le partite con gli stadi pieni al cento per cento in Inghilterra e in Francia, bisogna intervenire urgentemente con le necessarie riforme per favorire un deciso e sostanziale upgrade del parco infrastrutturale (stadi, centri allenamento) e approcciare l'industria del calcio sempre più in logica sistemica così come avviene nei grandi settori industriali italiani». Il sospetto, però, è che di fronte alla casa che crolla, la reazione sia solo di carattere difensivo e non costruttivo. O, peggio, che la soluzione sia a questo punto quella di aggrapparsi ai pantaloni dello Stato.
IL PIANO
Nel Progetto Fenice, inviato dalla Figc a Palazzo Chigi, tra le altre si indicano come via d'uscita investimenti statali da 500 milioni (da vincolare a spese in infrastrutture), sospensione con nuova calendarizzazione delle passività fiscali sospendendo i pagamenti fino al 2024 e ridistribuendoli su 8-12 anni ed estensione dei vantaggi fiscali del decreto crescita a tutti i trasferimenti, non solo a chi non sia residente in Italia da almeno 2 anni.
In cambio, la Figc promette di sviluppare misure di controllo, anche settimanali, per promuovere l'autosufficienza economico-finanziaria del calcio attraverso un tetto di spesa in linea con i flussi di cassa. Inoltre verrebbe introdotto un Salary cap, con luxury tax sui trasferimenti che lo sforano. Secondo gli esperti di Deloitte, invece, è il momento di pensare a creare valore. E non a giocare di rimessa. «Questa profonda crisi portata dalla pandemia ammonisce ancora Capitanio deve essere l'occasione per traghettare il calcio verso nuovi modelli di business che garantiscano l'autosufficienza economico-finanziaria, bilanciando spese e ricavi per ogni squadra. Infatti, certi modelli di business non sono più sostenibili e si cerca di correre ai ripari attraverso cessioni eccellenti, che riducono il monte ingaggi facendo respirare i bilanci in apnea ma che impoveriscono le rose delle squadre con ricadute sulla competitività del nostro campionato oltre i confini nazionali».
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: mapalla il 09 Set 2021, 19:14
Citazione di: Ranxerox il 08 Set 2021, 23:39
Poi dice che Lotito e Tare, che tengono la Lazio a certi livelli senza spendere 700 milioni di euro in due anni e andare sotto col bilancio a botte di cento milioni l'anno so' due idioti.
In un modo normale roma, inter e juve da mo che dovevano essere fallite, a fronte di gestioni scriteriate e che falsano la regolarità delle competizioni.
Buttano centinaia di milioni di euro in pozzi senza fondo.
La juve ci è pure riuscita ad arrivare quarta ed a uscire agli ottavi di Champions. Che asini...
Altro da aggiungere?
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LeastSquares il 13 Set 2021, 22:42
Citazione di: Il nostro Giorgione il 09 Set 2021, 14:11
Ciao caro, quando puoi ci apri un focus sull'Inder?
Mi dicono che ha 50 milioni (!) di debito erariale e sono saltato sulla sedia. Ma è vero?

Ciao caro InG, scusa leggo solo ora. Purtroppo i dati dell'Inter sono aggiornati a giugno 2020 (semestrale non pubblicata). Ti confermo però che a quella data i debiti tributari erano pari a 49 milioni. Quasi certamente saranno aumentati ancora, grazie soprattutto alle norme Covid che hanno concesso alle imprese di posticipare versamenti irpef...
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: LeastSquares il 13 Set 2021, 22:45
Citazione di: Ranxerox il 08 Set 2021, 23:39
Poi dice che Lotito e Tare, che tengono la Lazio a certi livelli senza spendere 700 milioni di euro in due anni e andare sotto col bilancio a botte di cento milioni l'anno so' due idioti.
In un modo normale roma, inter e juve da mo che dovevano essere fallite, a fronte di gestioni scriteriate e che falsano la regolarità delle competizioni.
Buttano centinaia di milioni di euro in pozzi senza fondo.
La juve ci è pure riuscita ad arrivare quarta ed a uscire agli ottavi di Champions. Che asini...

Sono d'accordissimo. E le continue ricapitalizzazioni aggravano uno squilibrio di partenza già ragguardevole, che è quello dei diversi fatturati.
Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: Il nostro Giorgione il 13 Set 2021, 23:26
Citazione di: LeastSquares il 13 Set 2021, 22:42
Ciao caro InG, scusa leggo solo ora. Purtroppo i dati dell'Inter sono aggiornati a giugno 2020 (semestrale non pubblicata). Ti confermo però che a quella data i debiti tributari erano pari a 49 milioni. Quasi certamente saranno aumentati ancora, grazie soprattutto alle norme Covid che hanno concesso alle imprese di posticipare versamenti irpef...

Tic tac...... 😏😏😏😏

Titolo: Re:Tensione finanziaria delle altre: la juventus
Inserito da: radar il 22 Feb 2022, 09:39
Sono sempre molto curioso della situazione finanziaria degli altri club, specie quelli che vengono presi a modello, per questo aggiorno questo topic con questo articolo del Corriere dello Sport e mi piacerebbe sapere l'opinione di chi a differenza di me, ne capisce


CitazioneCosa suggerisce la Semestrale in approvazione dal Cda

Juve, la via Champions all'equilibrio di bilancio 

Il passivo resta alto anche se l'uscita di CR7 ha una ricaduta positiva Avanzare in Europa diventa un obbligo 

di Alessandro F. Giudice
 
Se è difficile prevedere come finirà la stagione sportiva della Juventus, l'esito di quella finanziaria sembra scritto anche se i risultati sportivi influenzeranno non poco quelli economici futuri. Giovedì il CdA approverà la semestrale da cui avremo indicazioni più precise, ma il bilancio al 30 giugno 2022 è già stimabile con buona approssimazione. Si può anticipare una perdita consistente benché inferiore al 2020/21. 
I ricavi operativi dovrebbero chiudere a 440/450 milioni, dando per scontata l'apertura degli stadi almeno al 75% da marzo e supponendo che la Juve superi il Villareal negli ottavi di Champions. Se i bianconeri passeranno anche i quarti, il premio Uefa (che raggiungerà i 90 milioni superando gli ottavi) si arricchirà ulteriormente. La qualificazione ai quarti è pronosticabile, l'ulteriore avanzata è obiettivo più ambizioso. 
Passando ai costi, le voci principali restano quelle della rosa: stipendi e ammortamenti. Con i recenti movimenti di mercato (entrati Vlahovic e Zakaria; usciti Ramsey, Kulusevski e Bentancur) gli stipendi dei tesserati per l'anno in corso sono stimabili in 235-250 milioni, inclusi emolumenti dei tecnici, Under 23, calciatrici, premi stimati e 9 milioni per due mesi di stipendio di Ronaldo (luglio-agosto). L'anno scorso aveva sfiorato i 300 milioni per effetto dello spostamento di alcune gare dovuto al lockdown (dalla stagione 2019/20 alla 2020/21) ma il livello "normalizzato" del monte stipendi nel biennio scorso si è aggirato sui 275. Quest'anno la riduzione è significativa, soprattutto grazie all'addio a CR7. L'arrivo di Vlahovic e Zakaria costa 8,5 milioni nel primo semestre (17 su base annua) ma il risparmio sui partenti dovrebbe compensarli per circa 8 milioni. Nei primi 3 mesi (al 30 settembre 2021) il costo per stipendi dei tesserati era già a 96,2 milioni ma includeva i 2 mesi di CR7 e forse i premi di risultato della stagione scorsa. 
Gli ammortamenti dovrebbero scendere a 155-165 milioni dai 177 dell'anno precedente. Risulterà tangibile il risparmio su Ronaldo (29 milioni) ma solo i sei mesi di Vlahovic incideranno per 9 mentre la Juve continua a spesare vecchi acquisti di giocatori in prestito presso altri club: Douglas Costa (11), Pjaca (3,6), Rovella (6,7), Demiral (3,9). Anche alcuni giocatori in rosa hanno ammortamenti pesanti: De Ligt (17,3), Arthur (15,2), Bernardeschi (7,9), Danilo (7,6), Bonucci (5,6). Stante la formula del prestito con obbligo condizionato, la Juve non sostiene ancora ammortamenti per Locatelli e Kean, che inizieranno perciò a pesare sul conto economico da quando (2023) il riscatto sarà formalizzato. Idem per Chiesa ma dal 2022. 
Con queste premesse, la perdita 2021/22 è stimabile in 140-155 milioni se non ci saranno plusvalenze e se la Juve passerà il turno di Champions. Era già a 64,7 al 30 settembre. Probabile che i bianconeri cercheranno di monetizzare il cartellino che può produrre la plusvalenza più corposa: Matthijs De Ligt che, oltre tutto, ha anche l'ingaggio più costoso di tutta la rosa. Cederlo a 65 milioni (valutazione Transfermarkt) ne darebbe 30 di plusvalenza mitigando la perdita economica. Un altro candidato sarebbe Chiesa, ma la cessione sembra preclusa dall'infortunio dell'attaccante che va comunque riscattato dalla Fiorentina: non ci sono dubbi al riguardo, anche se il mancato ingresso in Champions escluderebbe formalmente l'obbligo di riscatto. La Juve lavorerà sicuramente ad altri cartellini "minori". Senza plusvalenze, il club finirà in perdita anche nel biennio successivo (2022/24). Essendo difficile ipotizzare un'impennata del fatturato, servirà un lavoro paziente per ridurre il monte ingaggi ben sotto i 200 milioni (una vera montagna da scalare) e almeno 80/90 milioni di plusvalenze, nel prossimo biennio, per centrare l'obiettivo di pareggiare il bilancio dichiarato nella recente operazione di aumento del capitale, oltre che nel piano industriale. 
Ciò significa che la Juve cercherà con regolarità un corposo player trading in uscita, oltre che in entrata, senza eccedere negli ingaggi come in passato. Il rinnovo di Dybala può essere già l'inversione a U sulla strada della sostenibilità, come già anticipammo diversi mesi fa. Le condizioni proposte al numero 10 non si avvicineranno alle richieste (si parlava addirittura di 12 milioni netti) ma saranno vicine a quanto proposto a Vlahovic. Così la dirigenza contempla la possibilità che Dybala rifiuti la proposta, accasandosi altrove. Queste proiezioni hanno mero valore previsionale ma si basano sull'accesso in Champions. In caso contrario, anche il prossimo anno sarà in forte perdita (80/90 milioni senza plusvalenze) e la strada verso l'equilibrio economico tornerà a divergere. 
Sul fronte della cassa, invece, i bianconeri hanno superato le tensioni finanziarie che l'estate scorsa avevano portato a non rispettare l'indicatore di liquidità, richiedendo l'iniezione d'urgenza da parte di Exor di 75 milioni, perché l'aumento di capitale consente di dormire sonni tranquilli avendo abbattuto il debito. Uno stile di gestione ispirato alla sostenibilità dovrebbe consentire di mantenere abbondanti riserve di liquidità, anche perché l'Ebitda (il risultato operativo prima degli ammortamenti) sarà ampiamente positivo e consentirà (se supportato da qualche cessione) di finanziare gli investimenti necessari per adeguare la competitività della rosa e consentirne il ricambio generazionale. Impegni consistenti sono già stati assunti per il prossimo biennio: Chiesa da riscattare (40 milioni) poi Locatelli (37,5) e Kean (31) benché non siano note le clausole che faranno scattare l'obbligo di riscattare l'attaccante. La dirigenza farà molta attenzione a evitare gli eccessi del passato (Ronaldo, De Ligt, Ramsey, Rabiot, Douglas Costa per citare i più eclatanti). Nonostante le riserve di cassa, il tempo del dominio incontrastato del calciomercato italiano pare finito: la rosa non sarà potenziata a qualsiasi costo, non certamente con la logica incrementale di aggiungere grandi campioni a un organico già competitivo. Le inchieste della magistratura scoraggeranno plusvalenze creative, suggerendo di limitare il player trading a operazioni genuine perciò il mercato in uscita giocherà un ruolo essenziale.