Tensione finanziaria delle altre: l’inter

0 Utenti e 9 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline Palo

*****
11889
Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« il: 13 Feb 2021, 08:58 »
Non so a voi, ma a me ste madre stanno parecchio sul cazzo! E ritengo che, una ad una, dovrebbero essere sbugiardatate tutte le situazioni economico finanziarie delle altre squadre.

Cominciamo con l’inter. I rete trovo questo articolo del corriere dello sport (https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/inter/2021/02/12-79054751/linter_accelera_sulla_cessione_serve_investitore_da_200_milioni)



”Le voci sulla cessione dell’Inter corrono anche troppo rapidamente. Da giorni circola l’ipotesi di un finanziamento da 200 milioni per l’urgenza di liquidità ma è una strada dura, in salita. Vediamo perché. Anzitutto la struttura societaria dell’Inter: la capogruppo (FC Internazionale Milano SpA) possiede il 100% di Inter Media and Communication SpA, titolare dei contratti con sponsor e media oltre che dei diritti UEFA e Serie A. Ha poi altre controllate marginali. Inter Media è importantissima perché ha emesso 375 milioni di obbligazioni in due tranches (300 nel 2017 più 75 l’anno scorso) con interessi annui del 4,875% frazionati ogni sei mesi. Come mai l’emittente dei bond - dunque il soggetto giuridicamente obbligato - non è la capogruppo ma Inter Media? Perché questa è la società in cui convergono gli incassi “certi”, non ha molti altri costi né altri debiti. Se i bond fossero stati emessi dalla capogruppo che paga costi di gestione (stipendi inclusi), fornitori e debiti per i cartellini, gli obbligazionisti non godrebbero di prelazione rispetto a tutti gli altri creditori. In caso di insolvenza, il loro credito si mescolerebbe a tutti gli altri e sarebbe privo di garanzie. I bond sarebbero parsi meno “sicuri” e gli investitori avrebbero preteso un tasso più elevato. Invece le obbligazioni furono collocate intorno al 5% di rendimento nel 2017 e all’8% nel 2019.
Il pagamento dei bond è quindi posizionato nella società “a valle”, con dentro gli incassi, e non può essere inficiato da qualsiasi evento negativo riguardante la capogruppo FC Internazionale. La posizione degli obbligazionisti è dunque blindata da due meccanismi: (1) tutti gli incassi da sponsor e diritti sono canalizzati su un conto al servizio esclusivo del debito sicché, prima di qualsiasi somma distribuibile a FC Internazionale per stipendi e altri creditori, vengono gli interessi sui bond del semestre successivo e le tasse. I bond sono così tecnicamente obbligazioni “secured” cioè garantite dagli incassi. In più (2) gli obbligazionisti hanno in pegno l’intero capitale di Inter Media e vantano pure un’ipoteca sul marchio Inter. Senza queste garanzie sarebbe stato meno agevole collocare i bond, almeno a rendimenti così bassi.

La buona notizia è che Inter Media non può fallire, avendo incassi ampiamente capienti rispetto agli interessi sul debito. Nonostante la contrazione del 2020, la generazione di cassa è dieci volte superiore al fabbisogno per interessi e quote di capitale in scadenza. I bond scadono peraltro a fine 2022, quindi il rifinanziamento non è il primo problema sul tavolo. La notizia meno buona è che il regolamento dei bond contiene alcuni covenants, cioè specifiche condizioni, tra cui limiti stringenti ad accendere nuovi debiti. L’Inter può tentare di raccogliere 200 milioni attraverso Inter Media, ma non è semplice. Potrebbe ad esempio riaprire i bond esistenti, cioè emetterne di nuovi fungibili ai precedenti come ha fatto l’anno scorso, ma l’operazione non è agevole perché il mercato oggi conosce le difficoltà di Suning, sa che i debiti sono garantiti solo dai flussi di cassa della società e non da apporti degli odierni azionisti.”


L’articolo prosegue ma non sono in grado di riportarlo (già gli ho regalato un clic, figuriamoci se mi abbono).

Però, in rete, ho trovato il seguito che riporto qui sotto.

”Inoltre, un nuovo bond prevede un iter complesso. C’è poi un problema di sostenibilità degli interessi. A quale tasso Inter Media otterrebbe nuovi prestiti? Sicuramente a doppia cifra, vista la situazione, ma deve mantenere il cosiddetto DSCR (Debt Service Coverage Ratio) cioè il rapporto tra flussi di cassa in entrata e interessi, sotto la soglia prevista dalle condizioni dei bond. Il rischio è che il costo del debito si alzi al punto da prosciugare la formazione di cassa di Inter Media prima che arrivi a FC Internazionale, i cui impegni finanziari sono stringenti".
La soluzione più semplice, in teoria, sarebbe quindi veder erogare un finanziamento dei 200 milioni necessari al fabbisogno societario da chi poi entrerebbe come azionista (quasi certamente di maggioranza). "Ecco perché soggetti come Fortress possono entrare in campo al fianco di potenziali acquirenti dell’Inter, ma difficilmente erogare un finanziamento puro alla società attuale con il suo assetto proprietario - sottolinea il quotidiano romano -. Per intenderci: ci vorrebbe un’operazione simile a quella di Mr. Li, a cui Elliott concesse 300 milioni in prestito al 12% essendo pronto a diventare proprietario del Milan. Ma Elliott è un private equity, non una banca. Resta viva la proposta Bc Partners (per nulla incongruente se sono giuste le indiscrezioni) che includerebbe l’accollo del debito esistente, dato che i bond concedono ai possessori anche una facoltà di rimborso immediato in caso di cambio dell’azionista di controllo. Un finanziamento può dunque facilitare un’acquisizione ma difficilmente potrà risolvere i problemi societari dell’Inter.” 


Se di interesse, sarebbero graditi i pareri degli illustri esperti del forum.

Comincio io: inter merda!


Offline RG-Lazio

*
1694
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #1 il: 13 Feb 2021, 10:28 »
Aspettando l´arrivo di Least e  dunque senza fare processi o altro mi limito a dire che nel calcio é troppo troppo troppo facile truccare finanziariamente.

Lo scopo di tutto questo é quello di mantenere lo status quo. E´tutto molto conservatore. Il teorema é semplice: poiché la % di tifosi piú consistente é appannaggio di determinati clubs, é necessario mantenere alta la competitivitá di questi clubs stessi a qualunque costo, altrimenti ci potrebbe essere un calo d´interesse e dunque meno soldi per tutti.

Penso che questo teorema debba essere messo in discussione. Non dico che bisogna fare come l´NBA (ma sarebbe bello) in cui magari avremo New Orleans che fra 2 anni diventá contender dopo anni di anonimato, ma insomma campionati in cui da 10 anni vincono Juventus, Bayern, PSG sono il massimo della noia.

Non a caso la Premier é diversa...e non é questione solo e soltanto di soldi (anche ma non solo).

Non é molto in topic lo so---cerco solo di immaginare lo scenario "filosofico" che permette a inter, milan, juve e anche  :asrm di fare quello che fanno 

Offline Palo

*****
11889
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #2 il: 13 Feb 2021, 18:28 »
Fondamentalmente si possono individuare un paio di modelli “virtuosi” ed un modello forse meno virtuoso ma vincente. I modelli virtuosi potremmo identificarli con Atalanta (vivaio e buon utilizzo dei frutti del vivaio stesso per finanziare il mercato) e Napoli (mercato, compra prospetti, valorizza, rivendi, compra di nuovo ed alza il livello). Poi c’è la Lazio, che azzecca il colpo, cresce piano e consolida lentamente.
Il modello vincente non può che essere quello juventino: proprietà ricchissima e fondamenta profonde. Senza dubbio, la gestione Juve è, al di là delle simpatie o antipatie, quella che ha fruttato una enormità di successi e una “posizione dominante” in Italia. Squadra, stadio, strutture, tutto è al top rispetto alla concorrenza italiana. Resta il fatto che il top player della Juve è, quantunque ancora di livello altissimo, un giocatore nella fase calante. Cui si affianca una difesa anch’essa avviata verso il crepuscolo.
L’Atalanta: squadra certamente inferiore alla Juve ma capace di prestazioni di punta di assoluto valore. Tant’è che la prestazione della dea in Europa è stata a livello delle migliori Juve degli ultimi 10 anni. Finale cl sfiorata per un soffio. Squadra giovane, senza particolari stelle, che punta tutto sulla perfetta applicazione dei dettami dell’allenatore. Ottima struttura a Zingonia, stadio, presidente molto intelligente.
Il Napoli ha, fino a ieri, seguito un percorso di crescita e di posizionamento ai massimi livelli nazionali. Squadra competitiva ma in fase di involuzione. Struttura e società (praticamente il solo presidente) sono il tallone da Hill e, insieme ad una guida tecnica forse non all’altezza.
La Lazio ha, con il tempo, costruito un “undici” di ottimo livello e sta ora lavorando sul miglioramento delle seconde linee e la sostituzione degli “anziani”. Resta il fatto che la lista dei 25 è composta da svariati ultra trentenni, e soffre nei “prodotti del vivaio” e negli Under 22. Per contro, sta lavorando bene sulla struttura (Formello dicono che è un gioiello) e sulla società. Problematico l’aspetto stadio e le questioni legate alla immagine.

Le altre (milanesi e cacche) basano tutto su “storia”, vera o presunta, debiti e seguito popolare. Ma in un mondo reale, forse, dovrebbero soffrire molto di più la pessima gestione che le ha caratterizzate negli ultimi anni.

Resta il fatto che se Lazio, Atalanta e Napoli quello che hanno se lo sono guadagnato, juve inter Milan e roma basano la loro strategia di fondo sui soldi, del padrone Agnelli o delle banche che glieli prestano.

La mia rabbia è che non si possa attivare un meccanismo di controllo efficace che impedisca a società con situazioni economico finanziarie come quelle di inter e roma di  proseguire nelle loro scellerate gestioni.

Offline Vincelor

*
2954
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #3 il: 14 Feb 2021, 05:44 »
Fondamentalmente si possono individuare un paio di modelli “virtuosi” ed un modello forse meno virtuoso ma vincente. I modelli virtuosi potremmo identificarli con Atalanta (vivaio e buon utilizzo dei frutti del vivaio stesso per finanziare il mercato) e Napoli (mercato, compra prospetti, valorizza, rivendi, compra di nuovo ed alza il livello). Poi c’è la Lazio, che azzecca il colpo, cresce piano e consolida lentamente.
Il modello vincente non può che essere quello juventino: proprietà ricchissima e fondamenta profonde. Senza dubbio, la gestione Juve è, al di là delle simpatie o antipatie, quella che ha fruttato una enormità di successi e una “posizione dominante” in Italia. Squadra, stadio, strutture, tutto è al top rispetto alla concorrenza italiana. Resta il fatto che il top player della Juve è, quantunque ancora di livello altissimo, un giocatore nella fase calante. Cui si affianca una difesa anch’essa avviata verso il crepuscolo.
L’Atalanta: squadra certamente inferiore alla Juve ma capace di prestazioni di punta di assoluto valore. Tant’è che la prestazione della dea in Europa è stata a livello delle migliori Juve degli ultimi 10 anni. Semi-Finale cl sfiorata per un soffio. Squadra giovane, senza particolari stelle, che punta tutto sulla perfetta applicazione dei dettami dell’allenatore. Ottima struttura a Zingonia, stadio, presidente molto intelligente.
Il Napoli ha, fino a ieri, seguito un percorso di crescita e di posizionamento ai massimi livelli nazionali. Squadra competitiva ma in fase di involuzione. Struttura e società (praticamente il solo presidente) sono il tallone da Hill e, insieme ad una guida tecnica forse non all’altezza.
La Lazio ha, con il tempo, costruito un “undici” di ottimo livello e sta ora lavorando sul miglioramento delle seconde linee e la sostituzione degli “anziani”. Resta il fatto che la lista dei 25 è composta da svariati ultra trentenni, e soffre nei “prodotti del vivaio” e negli Under 22. Per contro, sta lavorando bene sulla struttura (Formello dicono che è un gioiello) e sulla società. Problematico l’aspetto stadio e le questioni legate alla immagine.

Le altre (milanesi e cacche) basano tutto su “storia”, vera o presunta, debiti e seguito popolare. Ma in un mondo reale, forse, dovrebbero soffrire molto di più la pessima gestione che le ha caratterizzate negli ultimi anni.

Resta il fatto che se Lazio, Atalanta e Napoli quello che hanno se lo sono guadagnato, juve inter Milan e roma basano la loro strategia di fondo sui soldi, del padrone Agnelli o delle banche che glieli prestano.

La mia rabbia è che non si possa attivare un meccanismo di controllo efficace che impedisca a società con situazioni economico finanziarie come quelle di inter e roma di  proseguire nelle loro scellerate gestioni.

Offline richard

*
9109
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #4 il: 14 Feb 2021, 12:14 »
magari morono.
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #5 il: 14 Feb 2021, 12:25 »
Sarebbe giusto che a queste società venisse imposto un severo piano di rientro, pena la non iscrizione al campionato...

Online PARISsn

*****
13404
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #6 il: 17 Feb 2021, 14:04 »
nel frattempo mentre si distrae il popolino con 2 pagine intere sul deferimento, in fondo a pag 20 del corsport o giu di li' si dice che  l'inda deve trovare 200 milioni, non bruscolini, entro 11 giorni...e non li trova perche nessuno si fida delle garanzie che offre Suning , cioe' altre societa' extra sportive della stessa Suning...quindi o accettano l'offerta di 850 milioni che ha offerto un fondo stile Elliott ( comprensivi di 400 di debito ) oppure portano i libri in tribunale...
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #7 il: 17 Feb 2021, 14:31 »
beh insomma una difesa con De Ligt, Demiral e Dragusin al crepuscolo mi sembra esagerato, oltre a Bonucci e Szczesny che almeno altri 3-4 anni li garantiscono e non vedo una difesa migliore in Italia e poche in europa.
Il grosso problema della Juve e' a centrocampo non per ragioni di eta' ma di qualita' secondo me.
 
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #8 il: 17 Feb 2021, 14:34 »
nel frattempo mentre si distrae il popolino con 2 pagine intere sul deferimento, in fondo a pag 20 del corsport o giu di li' si dice che  l'inda deve trovare 200 milioni, non bruscolini, entro 11 giorni...e non li trova perche nessuno si fida delle garanzie che offre Suning , cioe' altre societa' extra sportive della stessa Suning...quindi o accettano l'offerta di 850 milioni che ha offerto un fondo stile Elliott ( comprensivi di 400 di debito ) oppure portano i libri in tribunale...

il problema e' che sembra che questi vadano cercando chi gli da soldi per una partecipazione di minoranza e solo un folle potrebbe investire 200 milioni per fare il socio di minoranza della dittatura cinese.   Quando decideranno di cedere la maggioranza qualcuno lo troveranno secondo me

Online TheVoice

*****
5303
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #9 il: 17 Feb 2021, 14:37 »
Come no. Il momento mi pare quello più propizio...

Più vanno avanti più li prenderanno per il collo, a meno che non ci sia un intervento dall'alto

Online Blueline

*
5458
blog of life
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #10 il: 21 Feb 2021, 15:37 »
nel frattempo mentre si distrae il popolino con 2 pagine intere sul deferimento, in fondo a pag 20 del corsport o giu di li' si dice che  l'inda deve trovare 200 milioni, non bruscolini, entro 11 giorni...e non li trova perche nessuno si fida delle garanzie che offre Suning , cioe' altre societa' extra sportive della stessa Suning...quindi o accettano l'offerta di 850 milioni che ha offerto un fondo stile Elliott ( comprensivi di 400 di debito ) oppure portano i libri in tribunale...
Urka!
A marzo potremo anche avere il botto?
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #11 il: 21 Feb 2021, 15:56 »
certo un bel fallimento mentre sono primi in campionato sarebbe una cosa da ricordare.

Offline kurt

*****
5099
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #12 il: 21 Feb 2021, 16:10 »
Non ci credo neanche se lo vedo, certe squadre non falliranno mai.

Offline MTL

*
2529
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #13 il: 21 Feb 2021, 16:32 »
Chissà se Suning è felice fin fondo di vincere il tricolore: oltre gli stipendi arretrati dovrebbe pagare pure il premio scudetto
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #14 il: 21 Feb 2021, 17:21 »
Non ci credo neanche se lo vedo, certe squadre non falliranno mai.

Vero ma esiste un'altra opzione .

Qualcuno/qualcosa che non vede di buon occhio una proprieta' straniera .

Domanda : su quale fronte e' schierata l'inda per i diritti televisivi ?
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #15 il: 21 Feb 2021, 18:32 »
Chissà se Suning è felice fin fondo di vincere il tricolore: oltre gli stipendi arretrati dovrebbe pagare pure il premio scudetto

E che gli frega..se vende non saranno problemi suoi. Se non vende.. prima o poi, forse, pagherà

Offline MTL

*
2529
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #16 il: 21 Feb 2021, 19:07 »
E che gli frega..se vende non saranno problemi suoi. Se non vende.. prima o poi, forse, pagherà

Io non sono così convinto che vende prima della fine del campionato  :)

Online Blueline

*
5458
blog of life
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #17 il: 22 Feb 2021, 15:48 »

Offline zorba

*****
6361
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #18 il: 25 Feb 2021, 20:02 »
Re:Tensione finanziaria delle altre: l’inter
« Risposta #19 il: 25 Feb 2021, 20:05 »
Lo sapremo e vedremo quando i giocatori cominceranno a tirare i remi in barca .

Se pensano che gli pagano gli stipendi o no ...






 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod