They live (parte tre)

Aperto da skizzo87, 04 Nov 2013, 08:30

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Nanni

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Quello è renato Rascel...  :lol:

Ma il tizio tutato del centro commerciale.... E' la reincarnazione di Homer Simpson???
:)




Davy_Jones

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comunque stanno carichi a pallettoni. ieri sera ho avuto un dialogo di due minuti con un loro esemplare che ha fatto veramente fatica a non esplodere tanto fremeva non vedendo l'ora di giocare CL e campionato. ormai con la nuova proprieta' siamo su un altro livello, siamo nel giro che conta. non gli ho fatto notare che lo stadio di riomma-inter negli Usa era vuoto...

olandese

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Non so voi ma quando vedo la scritta ars mi viene automaticamente in mente la parola inglese arse.

CitazioneBritish English Anglo-Saxon word for the buttocks, usually replaced by "ass" by US and some Canadian English speakers."arsehole", a similar British/Irish/Scottish/Canadian/Australian/New Zealand term for the anus.
wikipedia english
Ora spero vi succeda anche a voi  :)
arse/ass = cojlione

paolo71

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poro fijo...quello me fa tenerezza...i 2 esemplari ai lati invece sò proprio de loro, stile, facce, fisico, portamento...

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StylishKid

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Citazione di: Tarallo il 05 Ago 2014, 06:28
Vado a naso sdenta', ma Renato e Gullit non erano coevi. Il resto è plausibile.

PS Ho verificato. Lo erano!!! Mamma il cervello fa certi scherzi. Avrei detto che Renato era una generazione prima. Vabbè.

L'arrivo di andrade-e-renato a Roma ha segnato uno dei momenti più alti del livello dei loro proclami agostani.
Me ricordo il mare di liquido seminale che sparsi dopo le prime apparizioni.

Eagle78

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maverickiv2007

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Citazione di: Nanni il 05 Ago 2014, 10:02
Quello è renato Rascel...  :lol:

Ma il tizio tutato del centro commerciale.... E' la reincarnazione di Homer Simpson???
:)



E' chiaramente Roberto Ciufoli


telegraph road

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2014, 08:10
Sono immigrati che esasperano il forte desiderio di appartenenza allo scopo di accelerare l'integrazione, e ovviamente nel processo non si pongono domande, per esempio, sto per integrarmi in un mare di merda?
Solidarieta'.

:cool3:

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anderz

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per me lui non è immigrato, semmai ha imposto la divisa a moglie e figlio. Madonna come sta messa lagggente.

Masters

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ieri in spiaggia qui a Palinuro si e' presentato un'immigrato del'27 con maglia giallo-merda indosso ..dopo un paio de minuti deve aver realizzato che a parte me, erano tutti napoletani...ha detto alla moglie" tesoro mettiamoci piu' giu,' fa' piu' fresco" :=)) :=)) :=)) :=)) :=)) :=))

arturo

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paura de qualche " puncicata" il peperone..

bellodecasa

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Citazione di: arturo il 07 Ago 2014, 17:25
paura de qualche " puncicata" il peperone..


Specialità della casa... :s


IL TIRRENO 08-08-2014

Accoltellato a 19 anni per strada mentre è in vacanza alle Baleari.
Il giovane empolese era in viaggio-premio insieme ai compagni di classe per festeggiare la maturità. È stato aggredito dal "capo" di un gruppo di coetanei romanisti che ha motivato il suo gesto parlando di calcio.


EMPOLI. Hanno incrociato per strada un gruppo di ragazzi. Si sono fermati a chiacchierare. Almeno inizialmente in maniera assolutamente amichevole. Poi però, all'improvviso, la situazione è degenerata. Un componente del gruppo, tutti in arrivo da Roma, si è avvicinato a uno dei coetanei empolesi. L'ha affrontato a muso duro: «Sei di Empoli? Voi avete i Desperados. Noi siamo romanisti e facciamo così». Ha sfoderato un coltello e l'ha conficcato nella coscia di Simone Burgassi, 19 anni, empolese, che si trovava in vacanza a Palma di Maiorca insieme ai compagni di classe.
E così il un viaggio-premio organizzato per festeggiare tutti insieme la maturità si è trasformato in un incubo: è stato soccorso da amici e passanti e trasportato all'ospedale, dove  gli sono stati applicati due punti di sutura.  È stato dimesso dopo alcune ore. Per alcuni giorni dovrà camminare con l'aiuto delle stampelle, complice anche un grosso ematoma che si è formato intorno alla ferita.
L'episodio è accaduto alcuni giorni fa sul lungomare di Magaluf, a 20 chilometri da Palma, nelle isole Baleari, in Spagna. A rendere pubblico l'episodio è stato il padre, Roberto, che ha espresso tutta la sua rabbia per l'accaduto in un post su Facebook. «Sia le autorità spagnole sia quelle italiane mi hanno sconsigliato di presentare denuncia contro ignoti perché è del tutto inutile. Quindi questo individuo gira tuttora indisturbato con il rischio di ripetersi». Intanto Simone è tornato a casa e sta cercando di mettersi alle spalle questa brutta storia lavorando come animatore sulla riviera romagnola.
Ma i familiari non vogliono assolutamente metterci una pietra sopra come se non fosse successo niente. Pur consapevoli di quanto sia improbabile individuare l'aggressore, presenteranno una denuncia contro ignoti, mettendo nero su bianco la versione del 19enne, neo-diplomato all'Istituto Fermi, indirizzo turistico, impegnato anche in politica con i Giovani Democratici.
«Intorno alle 4 di notte Simone stava tornando verso l'hotel insieme agli amici, dopo una serata trascorsa in discoteca. Hanno incrociato questo gruppo di coetanei e quando hanno sentito che erano italiani si sono fermati per scambiare due chiacchiere e fare conoscenza, come accade spesso quando ci si trova all'estero». Sembrava una conversazione tranquilla e amichevole, del tenore "in quale hotel alloggiate?" o "dove siete stati a ballare". Poi l'improvviso il raptus quando il discorso si è spostato sul calcio. "Noi siamo romanisti", e gli empolesi che dal canto loro non hanno nascosto la loro passione per la squadra di mister Sarri. Simone in particolare va spesso allo stadio Castellani insieme agli amici, ma non fa parte del tifo organizzato.
Sempre secondo il racconto fatto dal ragazzo e dagli amici ai familiari, il "capo" del gruppetto di Roma ha aggredito Burgassi. L'ha affrontato a muso duro, l'ha minacciato e l'ha colpito: «Siete empolesi? Voi avete i Desperados (gruppo organizzato degli ultras azzurri, ndr), noi invece siamo romanisti e facciamo così». E gli ha conficcato un coltello nella coscia, per poi fuggire. Tutto si è svolto nel giro di pochissimi secondi, coi presunti tifosi giallorossi che si sono dileguati rapidamente, lasciando il giovane ferito in mezzo alla strada. Gli amici – con l'aiuto di alcuni passanti – hanno dato l'allarme, chiedendo l'intervento dei soccorritori, che hanno trasportato Simone in ospedale. Nel frattempo è intervenuta anche la polizia spagnola, che ha raccolto la testimonianza dei ragazzi empolesi.
Una volta dimesso, Burgassi è tornato in Italia e ha raccontato tutto a carabinieri e polizia. Ma difficilmente il suo aggressore potrà essere individuato, visti anche i pochi elementi a disposizione delle forze dell'ordine.

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Citazione di: bellodecasa il 09 Ago 2014, 14:43

Specialità della casa... :s


IL TIRRENO 08-08-2014

Accoltellato a 19 anni per strada mentre è in vacanza alle Baleari.
Il giovane empolese era in viaggio-premio insieme ai compagni di classe per festeggiare la maturità. È stato aggredito dal "capo" di un gruppo di coetanei romanisti che ha motivato il suo gesto parlando di calcio.


EMPOLI. Hanno incrociato per strada un gruppo di ragazzi. Si sono fermati a chiacchierare. Almeno inizialmente in maniera assolutamente amichevole. Poi però, all'improvviso, la situazione è degenerata. Un componente del gruppo, tutti in arrivo da Roma, si è avvicinato a uno dei coetanei empolesi. L'ha affrontato a muso duro: «Sei di Empoli? Voi avete i Desperados. Noi siamo romanisti e facciamo così». Ha sfoderato un coltello e l'ha conficcato nella coscia di Simone Burgassi, 19 anni, empolese, che si trovava in vacanza a Palma di Maiorca insieme ai compagni di classe.
E così il un viaggio-premio organizzato per festeggiare tutti insieme la maturità si è trasformato in un incubo: è stato soccorso da amici e passanti e trasportato all'ospedale, dove  gli sono stati applicati due punti di sutura.  È stato dimesso dopo alcune ore. Per alcuni giorni dovrà camminare con l'aiuto delle stampelle, complice anche un grosso ematoma che si è formato intorno alla ferita.
L'episodio è accaduto alcuni giorni fa sul lungomare di Magaluf, a 20 chilometri da Palma, nelle isole Baleari, in Spagna. A rendere pubblico l'episodio è stato il padre, Roberto, che ha espresso tutta la sua rabbia per l'accaduto in un post su Facebook. «Sia le autorità spagnole sia quelle italiane mi hanno sconsigliato di presentare denuncia contro ignoti perché è del tutto inutile. Quindi questo individuo gira tuttora indisturbato con il rischio di ripetersi». Intanto Simone è tornato a casa e sta cercando di mettersi alle spalle questa brutta storia lavorando come animatore sulla riviera romagnola.
Ma i familiari non vogliono assolutamente metterci una pietra sopra come se non fosse successo niente. Pur consapevoli di quanto sia improbabile individuare l'aggressore, presenteranno una denuncia contro ignoti, mettendo nero su bianco la versione del 19enne, neo-diplomato all'Istituto Fermi, indirizzo turistico, impegnato anche in politica con i Giovani Democratici.
«Intorno alle 4 di notte Simone stava tornando verso l'hotel insieme agli amici, dopo una serata trascorsa in discoteca. Hanno incrociato questo gruppo di coetanei e quando hanno sentito che erano italiani si sono fermati per scambiare due chiacchiere e fare conoscenza, come accade spesso quando ci si trova all'estero». Sembrava una conversazione tranquilla e amichevole, del tenore "in quale hotel alloggiate?" o "dove siete stati a ballare". Poi l'improvviso il raptus quando il discorso si è spostato sul calcio. "Noi siamo romanisti", e gli empolesi che dal canto loro non hanno nascosto la loro passione per la squadra di mister Sarri. Simone in particolare va spesso allo stadio Castellani insieme agli amici, ma non fa parte del tifo organizzato.
Sempre secondo il racconto fatto dal ragazzo e dagli amici ai familiari, il "capo" del gruppetto di Roma ha aggredito Burgassi. L'ha affrontato a muso duro, l'ha minacciato e l'ha colpito: «Siete empolesi? Voi avete i Desperados (gruppo organizzato degli ultras azzurri, ndr), noi invece siamo romanisti e facciamo così». E gli ha conficcato un coltello nella coscia, per poi fuggire. Tutto si è svolto nel giro di pochissimi secondi, coi presunti tifosi giallorossi che si sono dileguati rapidamente, lasciando il giovane ferito in mezzo alla strada. Gli amici – con l'aiuto di alcuni passanti – hanno dato l'allarme, chiedendo l'intervento dei soccorritori, che hanno trasportato Simone in ospedale. Nel frattempo è intervenuta anche la polizia spagnola, che ha raccolto la testimonianza dei ragazzi empolesi.
Una volta dimesso, Burgassi è tornato in Italia e ha raccontato tutto a carabinieri e polizia. Ma difficilmente il suo aggressore potrà essere individuato, visti anche i pochi elementi a disposizione delle forze dell'ordine.

Che schifo.

Bretoniano

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Che merde putride.

AguilaRoja

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Citazione di: Tarallo il 04 Ago 2014, 06:30
Ma è.... tale Tomei!!! Allora è vero che è daa roma!!


:rotfl:

Boom!

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Citazione di: bellodecasa il 09 Ago 2014, 14:43

Specialità della casa... :s


IL TIRRENO 08-08-2014

Accoltellato a 19 anni per strada mentre è in vacanza alle Baleari.
Il giovane empolese era in viaggio-premio insieme ai compagni di classe per festeggiare la maturità. È stato aggredito dal "capo" di un gruppo di coetanei romanisti che ha motivato il suo gesto parlando di calcio.


EMPOLI. Hanno incrociato per strada un gruppo di ragazzi. Si sono fermati a chiacchierare. Almeno inizialmente in maniera assolutamente amichevole. Poi però, all'improvviso, la situazione è degenerata. Un componente del gruppo, tutti in arrivo da Roma, si è avvicinato a uno dei coetanei empolesi. L'ha affrontato a muso duro: «Sei di Empoli? Voi avete i Desperados. Noi siamo romanisti e facciamo così». Ha sfoderato un coltello e l'ha conficcato nella coscia di Simone Burgassi, 19 anni, empolese, che si trovava in vacanza a Palma di Maiorca insieme ai compagni di classe.
E così il un viaggio-premio organizzato per festeggiare tutti insieme la maturità si è trasformato in un incubo: è stato soccorso da amici e passanti e trasportato all'ospedale, dove  gli sono stati applicati due punti di sutura.  È stato dimesso dopo alcune ore. Per alcuni giorni dovrà camminare con l'aiuto delle stampelle, complice anche un grosso ematoma che si è formato intorno alla ferita.
L'episodio è accaduto alcuni giorni fa sul lungomare di Magaluf, a 20 chilometri da Palma, nelle isole Baleari, in Spagna. A rendere pubblico l'episodio è stato il padre, Roberto, che ha espresso tutta la sua rabbia per l'accaduto in un post su Facebook. «Sia le autorità spagnole sia quelle italiane mi hanno sconsigliato di presentare denuncia contro ignoti perché è del tutto inutile. Quindi questo individuo gira tuttora indisturbato con il rischio di ripetersi». Intanto Simone è tornato a casa e sta cercando di mettersi alle spalle questa brutta storia lavorando come animatore sulla riviera romagnola.
Ma i familiari non vogliono assolutamente metterci una pietra sopra come se non fosse successo niente. Pur consapevoli di quanto sia improbabile individuare l'aggressore, presenteranno una denuncia contro ignoti, mettendo nero su bianco la versione del 19enne, neo-diplomato all'Istituto Fermi, indirizzo turistico, impegnato anche in politica con i Giovani Democratici.
«Intorno alle 4 di notte Simone stava tornando verso l'hotel insieme agli amici, dopo una serata trascorsa in discoteca. Hanno incrociato questo gruppo di coetanei e quando hanno sentito che erano italiani si sono fermati per scambiare due chiacchiere e fare conoscenza, come accade spesso quando ci si trova all'estero». Sembrava una conversazione tranquilla e amichevole, del tenore "in quale hotel alloggiate?" o "dove siete stati a ballare". Poi l'improvviso il raptus quando il discorso si è spostato sul calcio. "Noi siamo romanisti", e gli empolesi che dal canto loro non hanno nascosto la loro passione per la squadra di mister Sarri. Simone in particolare va spesso allo stadio Castellani insieme agli amici, ma non fa parte del tifo organizzato.
Sempre secondo il racconto fatto dal ragazzo e dagli amici ai familiari, il "capo" del gruppetto di Roma ha aggredito Burgassi. L'ha affrontato a muso duro, l'ha minacciato e l'ha colpito: «Siete empolesi? Voi avete i Desperados (gruppo organizzato degli ultras azzurri, ndr), noi invece siamo romanisti e facciamo così». E gli ha conficcato un coltello nella coscia, per poi fuggire. Tutto si è svolto nel giro di pochissimi secondi, coi presunti tifosi giallorossi che si sono dileguati rapidamente, lasciando il giovane ferito in mezzo alla strada. Gli amici – con l'aiuto di alcuni passanti – hanno dato l'allarme, chiedendo l'intervento dei soccorritori, che hanno trasportato Simone in ospedale. Nel frattempo è intervenuta anche la polizia spagnola, che ha raccolto la testimonianza dei ragazzi empolesi.
Una volta dimesso, Burgassi è tornato in Italia e ha raccontato tutto a carabinieri e polizia. Ma difficilmente il suo aggressore potrà essere individuato, visti anche i pochi elementi a disposizione delle forze dell'ordine.

inverosimile

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tashunka-witko

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Citazione di: bellodecasa il 09 Ago 2014, 14:43

Specialità della casa... :s


IL TIRRENO 08-08-2014

Accoltellato a 19 anni per strada mentre è in vacanza alle Baleari.
Il giovane empolese era in viaggio-premio insieme ai compagni di classe per festeggiare la maturità. È stato aggredito dal "capo" di un gruppo di coetanei romanisti che ha motivato il suo gesto parlando di calcio.


EMPOLI. Hanno incrociato per strada un gruppo di ragazzi. Si sono fermati a chiacchierare. Almeno inizialmente in maniera assolutamente amichevole. Poi però, all'improvviso, la situazione è degenerata. Un componente del gruppo, tutti in arrivo da Roma, si è avvicinato a uno dei coetanei empolesi. L'ha affrontato a muso duro: «Sei di Empoli? Voi avete i Desperados. Noi siamo romanisti e facciamo così». Ha sfoderato un coltello e l'ha conficcato nella coscia di Simone Burgassi, 19 anni, empolese, che si trovava in vacanza a Palma di Maiorca insieme ai compagni di classe.
E così il un viaggio-premio organizzato per festeggiare tutti insieme la maturità si è trasformato in un incubo: è stato soccorso da amici e passanti e trasportato all'ospedale, dove  gli sono stati applicati due punti di sutura.  È stato dimesso dopo alcune ore. Per alcuni giorni dovrà camminare con l'aiuto delle stampelle, complice anche un grosso ematoma che si è formato intorno alla ferita.
L'episodio è accaduto alcuni giorni fa sul lungomare di Magaluf, a 20 chilometri da Palma, nelle isole Baleari, in Spagna. A rendere pubblico l'episodio è stato il padre, Roberto, che ha espresso tutta la sua rabbia per l'accaduto in un post su Facebook. «Sia le autorità spagnole sia quelle italiane mi hanno sconsigliato di presentare denuncia contro ignoti perché è del tutto inutile. Quindi questo individuo gira tuttora indisturbato con il rischio di ripetersi». Intanto Simone è tornato a casa e sta cercando di mettersi alle spalle questa brutta storia lavorando come animatore sulla riviera romagnola.
Ma i familiari non vogliono assolutamente metterci una pietra sopra come se non fosse successo niente. Pur consapevoli di quanto sia improbabile individuare l'aggressore, presenteranno una denuncia contro ignoti, mettendo nero su bianco la versione del 19enne, neo-diplomato all'Istituto Fermi, indirizzo turistico, impegnato anche in politica con i Giovani Democratici.
«Intorno alle 4 di notte Simone stava tornando verso l'hotel insieme agli amici, dopo una serata trascorsa in discoteca. Hanno incrociato questo gruppo di coetanei e quando hanno sentito che erano italiani si sono fermati per scambiare due chiacchiere e fare conoscenza, come accade spesso quando ci si trova all'estero». Sembrava una conversazione tranquilla e amichevole, del tenore "in quale hotel alloggiate?" o "dove siete stati a ballare". Poi l'improvviso il raptus quando il discorso si è spostato sul calcio. "Noi siamo romanisti", e gli empolesi che dal canto loro non hanno nascosto la loro passione per la squadra di mister Sarri. Simone in particolare va spesso allo stadio Castellani insieme agli amici, ma non fa parte del tifo organizzato.
Sempre secondo il racconto fatto dal ragazzo e dagli amici ai familiari, il "capo" del gruppetto di Roma ha aggredito Burgassi. L'ha affrontato a muso duro, l'ha minacciato e l'ha colpito: «Siete empolesi? Voi avete i Desperados (gruppo organizzato degli ultras azzurri, ndr), noi invece siamo romanisti e facciamo così». E gli ha conficcato un coltello nella coscia, per poi fuggire. Tutto si è svolto nel giro di pochissimi secondi, coi presunti tifosi giallorossi che si sono dileguati rapidamente, lasciando il giovane ferito in mezzo alla strada. Gli amici – con l'aiuto di alcuni passanti – hanno dato l'allarme, chiedendo l'intervento dei soccorritori, che hanno trasportato Simone in ospedale. Nel frattempo è intervenuta anche la polizia spagnola, che ha raccolto la testimonianza dei ragazzi empolesi.
Una volta dimesso, Burgassi è tornato in Italia e ha raccontato tutto a carabinieri e polizia. Ma difficilmente il suo aggressore potrà essere individuato, visti anche i pochi elementi a disposizione delle forze dell'ordine.

E il trigoriere cosa aspetta ad indignarsi? come dite? il ferito non è daa riomma? ah capito!! :x :stop

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Citazione di: Maremma Laziale il 11 Ago 2014, 14:44
Ma è un vagone del treno?  :o

Si.
Il diretto per Attigliano.
(Cioe' sono in grado di deturpare pure i mezzi di trasporto, incredibile.)

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