Citazione di: Il Mitico™ il 10 Apr 2015, 20:39
Ma che v'ha fatto de male 'sta stella d'argento?
La farò molto breve: la Stella d'Oro è un'alta onorificenza del Coni, conferita, ovviamente, per particolari meriti sportivi. La Juventus la ottenne in occasione del suo decimo scudetto e, contestualmente, decise di sfoggiare tale riconoscimento Ufficiale sulla maglia.
Da allora, in senso lato, è nata la consuetudine di associare la Stella d'Oro alla vittoria di 10 scudetti, dato che hanno fatto altrettanto le due milanesi e la stessa Juve ne ha aggiunta una seconda alla vittoria del ventesimo titolo.
Tuttavia altre società hanno ottenuto tale riconoscimento in altre occasioni. Un esempio a caso: nel 1967, la Società Sportiva Lazio, in quanto Ente Morale attivo da decenni nella diffusione della cultura dello sport in Italia e in Europa.
Ma c'è di più: al di sopra della Stella d'Oro vi è una onorificenza di rango ancora maggiore: il Collare d'Oro. Tra i requisiti per riceverlo vi è l'essere già in possesso della suddetta stella e avere inoltre almeno 100 anni di attività documentata.
Nel 2002, la stessa Società Sportiva Lazio ne è stata gloriosamente insignita.
La magggeca, invece, è estranea a tutto ciò.
E la stella d'argento non esiste. O meglio, esiste, nell'ambito del CONI ma come riconoscimento minore, rispetto ai summenzionati.
Quando già negli anni '90 la Juventus raggiunse la vittoria della nona Coppa Italia a NESSUNO venne in mente MAI di pensare all'assurdità della Stella D'Argento per le dieci Coppe. Perché semplicemente è un riconoscimento che non esiste, non ha alcun rigore logico e inoltre sarebbe ridicolo inventare un riconoscimento da soli per il semplice scopo di auto-lodarsi.
Quindi, l'idea è un falso storico, un'inesattezza e inoltre cozza al tremila per cento con le motivazioni dietro le decorazioni del CONI: altissimi meriti sportivi VS invenzione auto-certificata diffusa con lo scopo di attribuire a sé stessi una medaglia altrimenti inesistente.
Poco da aggiungere. E' pertanto un diritto-dovere di ogni Laziale e di ogni sportivo che si rispetti urlare un "Ma che cazzo stai a dì, ignorante di merda" a piena voce nei confronti di chicchessia provi a legittimare questa sesquipedale futile cazzata.