A livello giovanile, Fiori era più forte di Strakosha, addirittura in Under 21 per un certo periodo fu preferito a Peruzzi, del quale è solo pochi mesi più grande. Fisicamente era dotatissimo, molto più potente di Thomas, e lo ricordo molto bravo nelle uscite basse, ma tragico in uscita alta, e fragilissimo psicologicamente. Dopo l'ottima stagione 1988-89, quella del ritorno in A, in cui tolse il posto a Silvano Martina, i suoi problemi iniziarono nella stagione successiva, con una serie di uscite alte sbagliate, nelle quali finiva per essere regolarmente anticipato dal colpo di testa del centravanti avversario, per poi buttarsi a terra con le mani in faccia e beccare gol a porta vuota. Nonostante i portieri in uscita fossero molto più protetti dagli arbitri rispetto ad oggi, la Lazio prendeva più gol sui cross che finivano dentro l'area piccola rispetto a quelli ben indirizzati a centro area verso i vari Skuhravy, Van Basten, Careca, Klinsmann, Serena & C. Compagni, tifosi e stampa persero progressivamente fiducia nei confronti di Fiori, il quale conservò comunque la maglia da titolare nelle due stagioni successive, con Zoff allenatore, 1990-91 e 1991-92, alternando buone prestazioni a errori grossolani e troppo frequenti. Nell'estate '92 Cragnotti fece di tutto per prendere Luca Marchegiani, ma riuscì a strappare al Toro solo la promessa di averlo nella stagione successiva, come poi effettivamente avvenne. All'inizio della stagione 1992-93 Fiori partì nuovamente titolare, ma fu regolarmente protagonista della sezione "portieri saponetta" di Mai dire Gol, fino a perdere il posto a beneficio del buon vecchio Nando Orsi, e a riprenderselo nel famigerato Lazio-Torino di Coppa Italia, la più bella partita di Gazza con la nostra maglia, quando fummo recuperati da 2-0 a 2-2 a causa di due papere monumentali di Valerio.
Le premesse di Strakosha mi sembrano diverse, ha preso il posto a un Marchetti obiettivamente improponibile, e ha dimostrato assai più del minimo sindacale che ci aspettavamo da lui, che dopo la Primavera aveva avuto un'esperienza non entusiasmante in serie B con la Salernitana. La Lazio di oggi è più forte di quella di Calleri, ma al tempo stesso oggi è più difficile trovare un portiere affidabile, mentre negli anni '80-'90 in Italia il ruolo era tra quelli meglio coperti. In conclusione, la decisione di affidargli o meno la porta per la prossima stagione, e la scelta del portiere da affiancargli, Guerrieri, un titolare vero (Sirigu) , oppure Marchetti (o un'altra chioccia affidabile e pronta in ogni momento a subentrargli) è difficilissima, e servirà anche una buona dose di fortuna per azzeccarla.