purtroppo è un vento gelido che si comincia a sentire.
Da laziale ti senti combattuto, vorresti fare il possibile, e ti accorgi che c'è una manifestazione di dissenso domenica sera. Saresti con loro, e ti ricordi di quando si facevano appelli in radio per il derby, volti alla massima serietà, al pensare a tifare solamente la lazio. C'era la paura concreta di una squalifica della curva per lazio-sassuolo, ti brucia pensare che si sia fatto eslusivamente per questo.
Ma il tifoso ormai è saturo, saturo della mancanza di ambizione, della prosopopea macchiettistica del personaggio in questione, della sua guerra contro i tifosi, che non porta a vittorie, bensì a sconfitte, nette, pesanti, di fronte al bene supremo che dovrebbe avere più a cuore, ossia LA LAZIO.
Ti domandi...ma se quei successi, fossero veramente stati frutto del caso? Quand'è che in 10 anni, io laziale, sono tornato dalle ferie, pronto a vivermi un campionato da protagonista? Quand'è che...st'anno lotto per la CL? L'anno di cissè & co...forse...spento subito a gennaio.
10 anni, sono un lasso di tempo piuttosto ampio, se ci penso, sono gli stessi che passarono per cragnotti, dalla laziotta di centroclassifica, alla cima del mondo...oggi in un sistema calcio dove le tv contano moltissimo, e noi stiam messi anche benino, possibile che non ci si riesce a provare? Ricordo quando in campidoglio mi sentii rispondere:
"seee la champions, così poi la gente PRETENDE"
eppure ce ne sono di cose che potrebbero permettere un balzo in avanti, anche a piccoli passi... ma ho paura che in questi ultimi anni...
o siamo stati convinti di avere la pietra filosofale
o abbiamo interpretato alla grande il ruolo che ci era stato destinato.
Dall'altra parte del tevere si farà sul serio...noi invece sorridiamo di un re macchietta.