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Serie A Roma, Garcia all'attacco: «Con Destro è moviola»
Il tecnico giallorosso: «Il ricorso? Sarebbe logico vincerlo. La regola dice che non c'è prova tv quando l'arbitro ha visto la situazione. Destro non è violento. Lo scudetto? Non dipende da noi, aspettiamo i risultati della Juventus»ROMA - "Non penso che la Roma sia perseguitata, non penso queste cose. L'unica cosa che conta è fare bene, e senza Destro ci sarà un altro. Il ricorso? Sarebbe logico vincerlo". Così il tecnico della Roma, Rudi Garcia, sul caso legato alla squalifica per tre turni di Mattia Destro per il colpo al volto rifilato ad Astori. L'allenatore francese, ospite su La7 del programma 'Le Invasioni Barbariche', ha quindi sottolineato che Destro "non è un giocatore violento, per niente". "Il calcio è anche uno sport di contatto, i giocatori lottano per prendere posizione in campo, e queste cose possono capitare - ha spiegato Garcia - È vero che Mattia ha dato una manata, ma l'arbitro ha visto tutto, ha fischiato contro di lui e normalmente la regola dice che non c'è prova tv quando l'arbitro ha visto la situazione. Penso che adesso si tratti più di moviola". Parlando del cammino di Totti e compagni, poi, il tecnico ha ammesso che la Roma sta facendo "un campionato da record, ma la stagione non è ancora finita, dobbiamo andare avanti. Lo scudetto? Non dipende da noi, aspettiamo i risultati della Juventus".
INNAMORATO DELLA ROMA - "Mi sono innamorato tanto della Roma. E amo i miei giocatori quasi come fossero figli". Sono le parole del tecnico giallorosso Rudi Garcia, ospite su La7 de 'Le Invasioni Barbarichè. "Come si può allenare una squadra se non si ama la rosa? Per me non è possibile - ha aggiunto l'allenatore francese - Quando scegliamo un giocatore sul mercato poi mi informo sempre prima anche sul tipo di uomo, perché con uomini buoni è molto più facile andare avanti e ottenere i risultati. Sono molto ambizioso". "Totti? I più grandi sono sempre uomini più normali e umili, giocano per la squadra e lui è uno così - ha spiegato Garcia parlando del capitano giallorosso - pensa sempre al bene della Roma. Francesco è uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, uno che ha questo talento può anche mostrarlo in Europa. Peccato per quest'anno ma l'anno prossimo ci saremo". In conclusione, Garcia ha sottolineato che la sua Roma deve avere una precisa identità di gioco: "In questi tempi un po' duri per tutti, non solo in Italia ma anche in Francia, la gente viene allo stadio per divertirsi. E il gioco deve essere spettacolare, perché per andare allo stadio si risparmia su altro".
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