Ma il valore aggiunto era Capello, quello che a Bergamo (il designatore) gli suggeriva quali arbitri gradisse. Inoltre non mandava altri arbitri su loro specifica richiesta perché "intimiditi" da Capello.
Tali dichiarazioni di Bergamo rese in TV, (mi chiamavano tutti compreso Capello) non entrarono mai nel processo calciopoli perché Bergamo si dimise prima del processo sportivo e, in quanto non tesserato, non venne citato a teste ne, tantomeno, giudicato.
(cit.)
"Dopo linterrogatorio fiume anche «Matrix». Lunica cosa che non cambia è latteggiamento di Paolo Bergamo, ex designatore arbitrale in coppia con Pierluigi Pairetto. «Sono innocente, ho sempre lavorato esclusivamente per la formazione degli arbitri e lho sempre fatto con la massima trasparenza». Davanti a Enrico Mentana come davanti al braccio destro di Francesco Saverio Borrelli, Maurizio DAndrea.
La trasmissione si apre con la telefonata più famosa fra quelle intercettate tra lex designatore delle giacchette nere e lex direttore generale delle Juventus Luciano Moggi. La conversazione sulle griglie di partite a cui associare gli arbitri, con passaggio in rassegna di tutte le forze disponibili e delle gare della giornata. Arriva la prima rivelazione: «Le griglie erano come il segreto di Pulcinella - spiega Bergamo -. Nella prima andavano le grandi squadre, Milan, Inter e Juventus, più le altre partite con alta difficoltà. Quindi lì sarebbero stati inseriti arbitri esperti, internazionali o con futuribilità. Non penso si svelino cose difficili da scoprire». Quindi l'altra notizia: le chiamate non avvenivano soltanto con la Juventus. «Capitava con tutti». Poi l'ex designatore fa anche i nomi. «Con Fabio Capello, ad esempio. Quandera allenatore della Roma. Lavrò sentito una quindicina di volte. Lui aveva un caratteraccio e metteva in soggezione gli arbitri. Si sentiva penalizzato, così chiamava. Anche con lui ho parlato di griglie di arbitri......"
Parlare con i designatori o con Mazzini degli arbitri per alcuni è stato un reato sportivo e poi penale. Per altri no. Ma il consulente di Auricchio (quello che scartava o evidenziava le telefonate intercettate) era Pupo Baldini, D.S. della magggica insieme ad una giornalsta di MF, diventata successivamente addetta stampa sempre della magggica. Capello, dal 2006, non ha più allenato in Italia.
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si coglie. Oppure: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Scegli tu.