Roma, l'Espresso lancia la bomba: "La situazione economica del club è drammatica"
l campo ha parlato chiaro. La Roma ha quasi raggiunto il livello dei rivali juventini. La squadra allenata da Garcia è cresciuta molto, è maturata e adesso (nonostante la sconfitta di Torino tra mille polemiche) è pronta a dichiarare guerra a Tevez e compagni per l'assalto al tricolore. Ma questo piccolo divario sarebbe soltanto tecnico-tattico, perché dal punto di vista del bilancio ancora non ci sarebbe partita. La Juve surclassa la società giallorossa. Almeno secondo il parere del settimanale "l'Espresso".
pallotta tutta la roma sua
"I bilanci dei torinesi surclassano quelli della Roma. Che restano sull'orlo del baratro". Un titolo che suona come un campanello d'allarme che ha fatto infuriare i tifosi, ma che ha evidenziato una situazione davvero pericolosa. Ma quello che si legge nell'articolo corrisponde realmente alla verità? In molti diffidano, certo è che i dati che emergono sono preoccupanti. "La Roma insegue da lontanissimo la 'Vecchia Signora'". E sono 132 i milioni di debiti per il club di Trigoria, dati che, seppur tenuti nascosti, corrispondono alla situazione reale. Anche perché i bilanci sono pubblici e bastano un po' di sforzo e di buona volontà per fare due calcoli. Come nel caso dei dati relativi alla situazione in casa Lazio, pubblicati da tutti i quotidiani senza cercare di nascondere nulla. Parentesi biancoceleste a parte, dall'Espresso si evince come la Juventus sia riuscita a limitare i danni a soli 6 milioni di perdite e la gestione sportiva (ovvero al netto dei proventi finanziari e del calciomercato) segna comunque un risultato positivo di 36 milioni su 315 di entrate. La Roma invece no, nonostante il buco nel bilancio della scorsa stagione sia stato tappato grazie alle cessioni di Marquinhos e Lamela, venduti a peso d'oro al Psg e al Tottenham.
Ma per cercare di riparare un handicap che sta di nuovo precipitando, per Pallotta è necessario andare avanti in Champions. Una qualificazione agli ottavi, infatti, porterebbe nella casse romaniste decine di milioni di euro. Ossigeno puro per continuare a respirare. Altrimenti saranno dolori anche per quanto riguarda il tanto amato da Lotito "fair play finanziario". In che consiste? Se i conti non sono apposto e non vengono rispettati alcuni parametri (riguardanti indebitamento, perdite e regolare pagamento degli stipendi) oltre ad una multa si rischia l'esclusione dalle coppe europee (Parma docet). E la Roma è già stata ammonita.
E a preoccupare ancora di più tifosi e dirigenza è la questione stadio. Ci sarebbe un nuovo intoppo sulla strada che dovrebbe portare la Roma ad avere il proprio impianto a Tor di Valle. La Procura della Capitale ha aperto un'inchiesta su alcune società proprietarie delle aree sulle quali Pallotta e soci vogliono costruire. Secondo il pm Mario Dovinola potrebbero esserci state delle incongruenze sulla vendita di alcuni terreni. Il costruttore Luca Parnasi ha versato alla Spa Sais 42 milioni di euro e il pm vuole capire se questo prezzo sia congruo o se si tratta di una distrazione dei fondi legata alla bancarotta. "Per cercare di alienare beni della società e sfuggire ai creditori", si legge sul "Corriere della Sera". Al momento gli indagati sono cinque. La situazione rimane complessa e soltanto dopo la prima udienza, prevista per il 14 dicembre, si potrà capirne di più.
E se Totti e compagni stanno facendo sognare tutto il popolo giallorosso, la dirigenza è chiamata ad un'annata di fuoco per cercare di riportare la situazione alla normalità ed il bilancio in (quasi) pareggio.