Il problema non è il goal dato o il rigore negato all'Udinese, o meglio il problema è che queste sono conseguenze di una questione molto più grave, direi gravissima, che va avanti dal 2011, senza che CONI, FIGC o Lega di A abbiano detto, fatto qualcosa o sollevato il problema:
il nocciolo della questione è che quando UNICREDIT acquisì l'asset as roma, in quanto la famiglia Sensi non riusciva, per le esposizioni che aveva in essere, a ripianare i debiti che aveva con la banca, quest'ultima, acquisendo per l'appunto l'as, come bene dei Sensi, non fece ciò che LA BANCA fa con qualsiasi azienda che acquisisce da imprenditori morosi, ovvero o cercare un compratore in tempi brevie con il ricavato ripianare l'esposizione passata, oppure, come di norma avviene per una società di calcio che ha in sé elementi (giocatori in primis) che si possono cedere e da queste cessioni ricavare danaro, tanto danaro.
In sintesi UNICREDIT poteva gestire la società, garantendone la sola sussistenza, ma sempre e solo al fine di rientrare dei crediti che aveva, più o meno come avvenne nel 2002 con la Lazio, cioè assicurando, con il pagamento dei costi, la continuità aziendale, ma sicuramente vendendo i giocatori più appetibili sul mercato, in grado di permettere alla banca (che non sarebbe un istituto di beneficienza) di iniziare a rientrare dall'esposizione.
Giova precisare che le BANCHE, anche a fronte di aziende che danno lavoro a centinaia di persone, limitano al minimo la gestione diretta delle aziende, cercando in tempi brevi compratori o vendendone i beni, al solo fine di rientrare dai crediti che aveva dato al vecchio proprietario.
Con l'as roma accade qualcosa di illogico, mai avvenuto prima anche con altri club....incomincia a gestire il club con la finalità di mantenere una alta competitività, assumendo e pagando dirigenti e manager al solo fine di ottimizzarne i destini sportivi (???????)....UNICREDIT cerca sì compratori, ma non preoccupandosi (come sarebbe logico e normale) di vendere e recupoerare il credito, ma che i compratori garantiscano la competitività sportiva all'as roma.....ora, premesso che il comportamento di UNICREDIT, per quanto assolutamente anomalo, e fonte di mille sospetti, dalla massoneria al riciclaggio fu scritto e detto da qualcuno, è cmq un comportamento di un soggetto privato, quindi libero, quello che è stato assurdo e scandaloso è la totale omissione di CONI, FIGC e Lega di A che hanno accettato che una società di calcio, in competizione con altre società, fosse di proprietà diretta di un Istituto Bancario, in un palese e clamoroso piano d concorrenza sleale ed antisportiva; persino Milan ed Inter, guidati da due grandi Magnati ed imprenditori internazionali, con risorse enormi, a fronte di esposizioni debitorie hanno dovuto fare piani di rientro e riduzioni costi moto impegnativi e per certi versi non popolari....eppure parliamo di gruppi industriali in grando di garantire sia il pagamento dei debiti accumulati, sia di garantire il debito stesso....l'as roma no, viene gestita direttamente da UNICREDIT, che non ha bisogno di avalli, dideussioni, o garanzie bancarie x acquisti o costi in divenire, in quanto si autorizza da sola....quindi abbiamo una UNICREDIT non interessata a rientrare dai crediti sborsati, ma pienamente interessata ai risultati sportivi, con tutta la potenza di rapporti ed influenza anche sui maggiori mass-media che un istituto bancario come UNICREDIT può avere in ogni rapporto della vita del club, influenza che esercita con altre proprietà, che il più delle volte sono soggette alla Banca, rapporti viziati anche in sede di trattative di calciomercato....per non parlare dell'imponente campagna mediatica finalizzata ad esaltare e creare consenso ed entusiasmo attorno all'as roma, di proprietà del Gruppo Unicredit.
Il vero scandalo è stato aver permesso tutto ciò, oggi non mi meraviglio più di nulla....qualcuno si chieda il perché Astori, in procinto di passare alla Lazio, è andato poi all'as roma...perché Giulini l'ha regalato ad UNICREDIT, o del perché, pur con 80 milioni di deficit in bilancio, riescano ad acquistare un ITURBE a 25 MILIONI.....senza che nessuno voglia (o meglio POSSA) dire qualcosa.....
L'as roma è uno scandalo ed una vergogna, perché è una società diretta da un GRUPPO BANCARIO che può fare il bello ed il cattivo tempo con chiunque, e permette ai dirigenti di questa società di operare in regime palese di concorrenza assolutamente alterata, per non parlare dei condizionamenti e delle campagne mediatiche a loro favore.
Per tali motivi quelli di Udine sono episodi che sono conseguenze di tutto ciò, e se nessuno solleverà la questione e questa anomalìa, ovvero lega di A in primis e FIGC poi, questi faranno quello che vogliono.