Topic unico per parlare della rioma: società,mercato, squadra ecc.ecc.

Aperto da olympia, 09 Gen 2014, 09:06

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reds1984

entriamo nel campo dei sogni:

1. la roma non entra in champions
2. la procura rallenta l'iter per la costruzione dello stadio

cosa succederebbe?

Dissi

Citazione di: reds1984 il 05 Mar 2015, 11:55
entriamo nel campo dei sogni:

1. la roma non entra in champions
2. la procura rallenta l'iter per la costruzione dello stadio

cosa succederebbe?


robylele

Citazione di: reds1984 il 05 Mar 2015, 11:55
entriamo nel campo dei sogni:

1. la roma non entra in champions
2. la procura rallenta l'iter per la costruzione dello stadio

cosa succederebbe?

non lo so, ma la seconda opzione non rientra nel campo dei sogni ma in quello delle certezze quasi matematiche.   :)


12maggio1974

Citazione di: reds1984 il 05 Mar 2015, 11:55
entriamo nel campo dei sogni:

1. la roma non entra in champions
2. la procura rallenta l'iter per la costruzione dello stadio

cosa succederebbe?

Il campo dei sogni è:

1. la rioma entra in champions
2. lo stadio si costruisce
3. lo stadio collassa su se stesso quando la rioma gioca una partita di champions

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Ro


NEMICOn.1


Zoppo

Citazione di: Ro il 05 Mar 2015, 12:55
http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/05/foto/amsterdam_l_ultimo_desiderio_di_una_donna_morente-108803699/1/#4

Vedere la foto numero 4


a repubblica so geniali regà, li mettono ovunque

AVANTI LAZIO

Geni del male.

Vabbè comunque sarà tifoso del feyenoord...
Tipica faccia da vandalo barbaro...

Ro

Citazione di: Zoppo il 05 Mar 2015, 13:02
Geni del male.

Vabbè comunque sarà tifoso del feyenoord...
Tipica faccia da vandalo barbaro...

Senza parole Zoppè

AVANTI LAZIO

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Blueline

Sembra che nainculan voglia un aumento(1 mln) oppure l'anno prossimo leverà le tende.

white-blu

Cecchini 5 marzo 2015 | 09.16 |
Gazzetta dello Sport

La natura insegna che conoscere il proprio habitat, in fondo, è il modo migliore per cercare di sopravvivere. Per questo non siamo rimasti sorpresi quando venimmo a conoscenza che una volta un dirigente della Roma, accogliendo un nuovo acquisto, gli rivelò questa «verità». «Sappi che con questa maglia giallorossa è come se giocassi con cinquanta chili in più addosso». Il riferimento era all'ambiente, alla pressione, all'informazione spesso drogata (sia quella pro che quella contro) con cui ogni membro dello spogliatoio si deve inevitabilmente confrontare. Come dire, il vecchio motto «la Roma non si discute, si ama», sembra davvero diventato un reperto di modernariato che fa persino tenerezza rispolverare.

Ecco, per oltre un anno e mezzo Rudi Garcia ha creduto di essere al riparo da questa realtà ansiogena (anche in senso bello) che a volte ha consumato le migliori energie di allenatori pur molto esperti. Ricordiamo infatti quando, il 2 gennaio scorso, in una conferenza dedicata solo alla carta stampata, il tecnico ci disse come lui di quella «pressione» non si fosse mai davvero accorto.

Probabilmente gli dei hanno preso questa affermazione come un peccato di superbia, perché da quel momento i problemi in casa giallorossa si sono affastellati così in fretta da non farlo neppure rendere conto della valanga di critiche piovutegli addosso negli ultimi due mesi, e che hanno finito per travolgere anche due totem come Totti e De Rossi. A chi lo conosce bene comunque Garcia, un po' stupito, ripete questa che ci pare qualcosa di più di una semplice difesa d'ufficio: «Sotto la mia guida la Roma non è mai scesa sotto la seconda posizione». Tutto vero. Non è un caso che la sua media punti sia al livello del gotha tecnico dei tempi moderni.

Certo, la Roma era partita con l'obiettivo di vincere lo scudetto, e ritrovarsi a 9 punti dal vertice e fuori dalla Coppa Italia ha senz'altro evidenziato degli errori da parte di chi traccia la rotta che non abbiamo mai evitato di sottolineare. Ma se il criterio di «fallimento» fosse quello di cui molti a Roma parlano, giudicando in un'ottica complessiva, come dovremmo valutare finora la stagione di Milan, Inter o dello stesso Napoli? Viene perciò da pensare che quei cinquanta chili di surplus esistano davvero e che quindi, da adesso in poi, la zavorra mediatica possa far persino correre il rischio di far deragliare un treno tutto sommato in corsa verso un gran futuro. Per chi avrà pazienza, all'orizzonte si stagliano stagioni di concorrenza limitata, un nuovo stadio e ricavi internazionali che la proprietà Usa sembra in grado di canalizzare. Considerare un fallimento un secondo posto (da blindare), significherebbe in fondo andare contro il senso stesso dello sport. E questo rappresenterebbe davvero la sconfitta peggiore possibile. Per tutti.



Io capisco tutto , capisco gli accordi commerciali , ma santo il cielo sembra un articolo preso da il romanista.

marco87

La Lazio di adesso è più forte della rioma, quanto mi piacerebbe giocare il derby ora.. :=))

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12maggio1974

Citazione di: white-blu il 05 Mar 2015, 16:10
Cecchini 5 marzo 2015 | 09.16 |
Gazzetta dello Sport

. «Sappi che con questa maglia giallorossa è come se giocassi con cinquanta chili in più addosso».
ah ecco, ho sempre avuto difficoltà a quantificare quanta merda avessero, ora lo so, 50 chili addosso per ogni riommanista, quando giocano in 50.000 fanno due milioni e mezzo di chili di merda a partita, è recorde

Rivolazionario

Citazione di: white-blu il 05 Mar 2015, 16:10
Cecchini 5 marzo 2015 | 09.16 |
Gazzetta dello Sport

La natura insegna che conoscere il proprio habitat, in fondo, è il modo migliore per cercare di sopravvivere. Per questo non siamo rimasti sorpresi quando venimmo a conoscenza che una volta un dirigente della Roma, accogliendo un nuovo acquisto, gli rivelò questa «verità». «Sappi che con questa maglia giallorossa è come se giocassi con cinquanta chili in più addosso». Il riferimento era all'ambiente, alla pressione, all'informazione spesso drogata (sia quella pro che quella contro) con cui ogni membro dello spogliatoio si deve inevitabilmente confrontare. Come dire, il vecchio motto «la Roma non si discute, si ama», sembra davvero diventato un reperto di modernariato che fa persino tenerezza rispolverare.

Ecco, per oltre un anno e mezzo Rudi Garcia ha creduto di essere al riparo da questa realtà ansiogena (anche in senso bello) che a volte ha consumato le migliori energie di allenatori pur molto esperti. Ricordiamo infatti quando, il 2 gennaio scorso, in una conferenza dedicata solo alla carta stampata, il tecnico ci disse come lui di quella «pressione» non si fosse mai davvero accorto.

Probabilmente gli dei hanno preso questa affermazione come un peccato di superbia, perché da quel momento i problemi in casa giallorossa si sono affastellati così in fretta da non farlo neppure rendere conto della valanga di critiche piovutegli addosso negli ultimi due mesi, e che hanno finito per travolgere anche due totem come Totti e De Rossi. A chi lo conosce bene comunque Garcia, un po' stupito, ripete questa che ci pare qualcosa di più di una semplice difesa d'ufficio: «Sotto la mia guida la Roma non è mai scesa sotto la seconda posizione». Tutto vero. Non è un caso che la sua media punti sia al livello del gotha tecnico dei tempi moderni.

Certo, la Roma era partita con l'obiettivo di vincere lo scudetto, e ritrovarsi a 9 punti dal vertice e fuori dalla Coppa Italia ha senz'altro evidenziato degli errori da parte di chi traccia la rotta che non abbiamo mai evitato di sottolineare. Ma se il criterio di «fallimento» fosse quello di cui molti a Roma parlano, giudicando in un'ottica complessiva, come dovremmo valutare finora la stagione di Milan, Inter o dello stesso Napoli? Viene perciò da pensare che quei cinquanta chili di surplus esistano davvero e che quindi, da adesso in poi, la zavorra mediatica possa far persino correre il rischio di far deragliare un treno tutto sommato in corsa verso un gran futuro. Per chi avrà pazienza, all'orizzonte si stagliano stagioni di concorrenza limitata, un nuovo stadio e ricavi internazionali che la proprietà Usa sembra in grado di canalizzare. Considerare un fallimento un secondo posto (da blindare), significherebbe in fondo andare contro il senso stesso dello sport. E questo rappresenterebbe davvero la sconfitta peggiore possibile. Per tutti.



Io capisco tutto , capisco gli accordi commerciali , ma santo il cielo sembra un articolo preso da il romanista.

Soprattutto il passaggio assurdo e' quando, lo scrivente per avvalorare la grande stagione della tottica, prende a paragone quella del Napoli.
Inter e Milan stanno fancendo una stagione orrenda e va bene, ma il Napoli e' a 3 punti da loro e soprattutto ancora in corsa in entrambe le coppe.

Per farli apparire dei fenomeni sarebbero capaci di tutto.

CodyAnderson

Citazione di: Rivolazionario il 05 Mar 2015, 16:24
Soprattutto il passaggio assurdo e' quando, lo scrivente per avvalorare la grande stagione della tottica, prende a paragone quella del Napoli.
Inter e Milan stanno fancendo una stagione orrenda e va bene, ma il Napoli e' a 3 punti da loro e soprattutto ancora in corsa in entrambe le coppe.

Per farli apparire dei fenomeni sarebbero capaci di tutto.

ok Inter e Milan, ma se guardiamo agli ingaggi penso solo la Juve li abbia superiori. Il Napoli ha un monte ingaggi molto piu' basso.

spook

Io spero che ottengano tutti i permessi per lo stadio, che vengano contrattati per almeno 2 anni gli studi tecnici più importanti d'Italia, che vengano chiusi accordi con sponsor megagalattici, che le banche eroghino zilioni di euro nelle casse riommiche.

Poi vorrei che dopo mezza giornata di scavi venga fuori il più importante ritrovamento archeologico che la storia di Roma ricordi.

Zanzalf

Citazione di: spook il 05 Mar 2015, 19:52
Io spero che ottengano tutti i permessi per lo stadio, che vengano contrattati per almeno 2 anni gli studi tecnici più importanti d'Italia, che vengano chiusi accordi con sponsor megagalattici, che le banche eroghino zilioni di euro nelle casse riommiche.

Poi vorrei che dopo mezza giornata di scavi venga fuori il più importante ritrovamento archeologico che la storia di Roma ricordi.

E sbagli.
Perché a quel punto i bond per finanziarli sarebbero già stati venduti e sono cavoli di chi se li è comprati.

Vi ripeto che è assolutamente necessario che lo stadio non parta neanche! Anzi: quanto è già avvenuto, con la stamaledetta approvazione dell'interesse comunale, è già troppo. I bond GS si basano su quello. Le chiacchiere diventano soldi. Lo stadio non deve essere neanche iniziato!

reds1984

Ma poi i soldi devono ridarli...


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RubinCarter