Citazione di: bombo il 24 Lug 2013, 12:49
Ma in un paese in cui un imbecille si permette di dare dell'orango a un Ministro senza la minima conseguenza, che s'aspettamo?!?
Guardate che il problema deriva proprio da questo.
A me questa vicenda ha davvero disgustato...
Mi vergogno realmente di essere italiano e di essere rappresentato da esseri del genere senza cervello...e non si riesce manco a farli riflettere, scusare o dimettere.
Se si cerca di inserire riferimenti al caso Kyenge quando parli con conoscenti o gente appena conosciuta, magari per vedere quali sono le reazioni, ti trovi ad ammettere che il razzismo è desolatamente dilagante. Ti danno ragione su tutto, come si fa in genere x cortesia coi matti che straparlano, ma quando tocchi il discorso stranieri/immigrati/cittadinanza è come se venissero colpiti da un rigurgito di ogoglio folle. Ti fissano seri negli occhi e ti dicono 'vabene tutto, però io sono razzista!'...e poi la consueta retorica: 'tornassero al paese loro, ci rubano il lavoro a noi ecc...'.
L'ultimo esempio che posso citare me lo ha raccontato una mia amica andata pochi giorni fa dal parrucchiere. La tipa che le tagliava i capelli avrà avuto sui 30-35 anni, per di avvezza ad essere circondata da altre vittime di razzismo come colleghi omosessuali. La mia amica mi ha raccontato che prende il discorso Kyenge e quella le fa: 'guarda, io gli stranieri nn li posso vedè'. 'perchè?' chiede lei, e quella le fa: 'questi vengono qua e si credono di poter fare il comodaccio loro'. La mia amica, che ha pure viaggiato tanto, replica: 'guarda che siamo noi che infrangiamo ogni regola sociale, e te ne accorgi quando andiamo in qualche paese del nordeuropa. Lì le cartacce le getti nelle pattumiere perchè sai che è tuo dovere farlo e se non lo fai vieni sanzionato, qui butti tutto per terra perché sai che si può fare qualsiasi cosa. Ecco, gli stranieri si adeguano alle nostre usanze'.
Al che quella alza le spalle e, forse nn sapendo cosa replicare, le fa :'vabbè ma io non li posso vedè' e chiosa l'argomento.
A me molti fanno le stesse reazioni...mi lasciano sbigottito...hanno sempre un luogo comune da tirar fuori sugli stranieri, sui neri, sugli extracomunitari, sui gay...ma pure persone da cui non te lo aspetteresti mai...sembra quasi di essere nel periodo pre-seconda guerra mondiale in cui c'era bisogno del capro espiatorio degli ebrei per poter sfogare tutta la propria rabbia dando loro la colpa di come andavano le cose economicamente...
Detto tra noi penso che questa parrucchiera razzista non abbia manco capito cosa la mia amica volesse dirle, sarà al massimo arrivata a Frascati nella sua vita, quindi già che lei le nominava paesi del nordeuropa, quella avrà pensato al massimo alla pianura padana e da là in poi credo manco abbia più ascoltato ma si sia soffermata a guardare fissa nel suo cervello la scimmietta a batteria ke batteva i piatti.

Tornando alla mia frase iniziale, io credo che se dalle istituzioni non venissero giustificati questi pensieri nefandi, piano piano le idee si estinguerebbero...invece da noi le fomentano e la gente che pensa certe cose vergognose, ha sempre un punto di riferimento in politica che lo fa sentire giustificato e autorizzato.
Allego pure questo articolo che fa riflettere: