Turone D'Oro 2012-2013 - The Final Contest

Aperto da Biafra, 01 Lug 2013, 18:58

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Due voti a testa,il voto si può cambiare fino alla fine del sondaggio (tra sette giorni) :)

Stefano Romita
105 (65.6%)
Roberto Maida
51 (31.9%)
Chiara Zucchelli
6 (3.8%)
Piero Torri
5 (3.1%)
Rinaldo Boccardelli
2 (1.3%)
Tonino Cagnucci
42 (26.3%)
Matteo Pinci
3 (1.9%)
Giancarlo Dotto
42 (26.3%)
Giuseppe Sansonna
1 (0.6%)
Giuseppe Brindisi
3 (1.9%)
Carmine Fotia
13 (8.1%)
Paolo Franchi
1 (0.6%)
Ugo Trani
6 (3.8%)

Totale votanti: 160

Le votazioni sono chiuse: 08 Lug 2013, 18:58

Sam Cromwell

*
Lazionetter
* 2.670
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Citazione di: todomodo il 05 Lug 2013, 15:56
Tu guardala da un'altra prospettiva: umiliato dalla medaglia di legno, alla prossima stagione il prode Tonino saprà tirare fuori il pezzo da Turone d'Oro Sempiterno.

:up:
Si, decisamente, dai è giusto così, il cagnuccio avrebbe potuto e dovuto fare di più, invece di sedersi sugli allori e annà a giocà a stecca coll'amici.....
Però sono convinto anch'io che gli servirà da lezione e ne trarrà i giusti stimoli per la riscossa che, ne sono sicuro, come dice giustamente todomodo sarà sempiterna!  :=))

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Sta faccenda di Maida andrà catalogata nella storia dei brogli più viscidi e luridi della storia di ogni votazione.
Propaganda goebbelsiana della peggior specie.
Vergogna!

:asrm

anderz

*
Lazionetter
* 8.271
Registrato
Citazione di: cosmo il 05 Lug 2013, 19:57
Sta faccenda di Maida andrà catalogata nella storia dei brogli più viscidi e luridi della storia di ogni votazione.
Propaganda goebbelsiana della peggior specie.
Vergogna!

:asrm


bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato
Cagnuccio nun se darà pace, quest'anno stefano romita detto " er sodomita" j'arzera' Er Turone D'oro in faccia!
Che figura de rioma! :pp







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COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
Citazione di: cosmo il 05 Lug 2013, 19:57
Sta faccenda di Maida andrà catalogata nella storia dei brogli più viscidi e luridi della storia di ogni votazione.
Propaganda goebbelsiana della peggior specie.
Vergogna!

:asrm

Mai schiavi del risultato (cit.) .

Comitato Maida Silver Medal

Biafra

*
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* 10.706
Registrato
Secondo me uno come Dotto non c'entra nulla con il Turone d'Oro,
fosse dipeso da me neanche l'avrei ammesso alla competizione.

Quasi quasi ritiro il voto dato all'ormai irrefrenabile Romita e lo rigiro a Tonino :sisisi:

Edit: Fatto  :wink2:


Omar65

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.064
Registrato
Gran qualità al Turone d'oro di quest'anno, niente da dire.

1- Romita per distacco, che proporrei di ribattezzare, ad imperitura memoria, "lombo saggio".
2 - Maida. Lo sceicco di Umbertide è impagabile, il passaggio in cui parla del legame con Roma vecchio di 2000 anni stante la provenienza da Nablus del bibitaro suddetto è commovente.

Menzione speciale sezione "bile maleodorante" a Fotia a e alla sua supplica al povero Napo, che con tutti i ca.zzi che manco Mafalda, anche questo si deve accollare...

Ps non potremmo organizzare la proclamazione del vincitore (o dei primi tre) direttamente a Lazio Style Radio, con lettura e interpretazione dei pezzi vincenti da parte dei netter più rappresentativi?

fringuellone

*
Lazionetter
* 105
Registrato
la battaglia per il terzo posto è fino all'ultimo respiro. ma per cagnucci è una magra consolzaione il terzo posto, spero non finisca la vena che aveva fino a poco tempo fa. forse quella coppa in faccia gli ha fatto proprio male, non vorrei stia diventando più realista, perchè mi piace da morire il suo surrealismo romantico

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ralphmalph

Sostenitore
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Lazionetter
* 21.312
Registrato
Maida uber alles. Nel pezzo di Maida c'è LA notizia, gli altri sono editoriali. Lo sceicco che può comprare tutta la serie a è l'essenza del cazzarismo, un articolo ad uso e consumo dei beoti della riva sbagliata del Tevere, una serie infinita di fregnacce che manco Stanlio e Olio. È l'esempio vivente di come non si fa giornalismo, a noi sono bastati cinque minuti di google. Non può non vincere Maida, anche se ormai la tendenza è chiara a favore di romita, che avrebbe ricevuto il mio secondo voto se non esistesse il pezzo di Maida. Dispiace per Tonino che anch'io porto nel cuore, ma questo risultato inatteso sarà per lui uno stimolo a far meglio, forse si è adagiato troppo sugli allori convinto che anche quest'anno sarebbe stata la solita formalità. Ma nel campo del giornalismo riomico la gente sono ambiziosi e il Turone d'oro fa gola a tutti  ormai

COLDILANA61

*
Lazionetter
* 17.367
Registrato
Non dormo e penso alle caxxate .

Qualcuno può postare la foto o il disegno del premio .

Nella vita ci vogliono certezze .

Non offriamo sogni ma solide realtà .


ECCHE

PS: Brigata Maida win  :beer:

bellodecasa

*
Lazionetter
* 2.282
Registrato

blackdahlia

*
Lazionetter
* 892
Registrato
Io rinnovo la proposta: sarebbe da fare premiazione formale al giornalista (?) vincitore di un così ambito premio.

Per il resto, che dire?? secondo me Stefano "lombi saggi" Romita ha tirato fuori quest'anno il "Turone di Platino sempiterno"....cioè, rendiamoci conto: questo ha scritto "C'è da fare sesso con la Lazio" su un giornale, anche se di merda, ma pur sempre un quotidiano...Io credo che sarà difficilissimo fare meglio, soprattutto per come gli è andato "il sesso con la Lazio"....l'anno prossimo aspettiamoci dei Turoni di livello inferiore, contro il romita di quest'anno ci sarà poco da fare..il pezzo di maida, fenomenale, visionario, riomerdico "fin nei  precordi" nulla ha potuto contro questa opera....tonino quest'anno non ha fatto quello che sappiamo essere nelle sue corde, è stato deludente...da lui e da chiara "forse chissà poesse" zucchelli mi aspetto molto molto di più!

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Aquila1

*
Lazionetter
* 1.730
Registrato
Citazione di: FuoriPorta il 02 Lug 2013, 09:35
tonino cagnAucci win

(Il Romanista – T.Cagnucci) Il calcio a Balotelli non conta niente, significa solo che Francesco è il giocatore più corretto del campionato. Quello è un calcio di chi non sa dare i calci. Il calcio di Francesco è quello che non sa dare Totti. Sin dal momento in cui prende la rincorsa a quando lo dà, si vede quanto sia un inedito, uno sforzo seppure nell'istintività, il tentativo di volo di un gigante. È il calcio che non ha mai giocato. È il calcio di uno che non ha mai fatto falli simili e nemmeno lontanamente imparentati, perché non ne ha mai avuto bisogno. A Villa Scipioni la sua preoccupazione, tra dossi, alberelli e 43 tramonti, era far segnare il compagno.


Totti in tutta la sua esistenza di calciatore non s'è mai preoccupato di fare fallo, non ha mai minimamente pensato di fare fallo, Totti conosce il gioco sporco perché lo subisce, lo vive sulla sua pelle, sulle caviglie, ne ha i segni persino dentro i legamenti, viti e qualche bullone non dichiarato, altrimenti non saprebbe di cosa stiamo parlando. A 9 mesi palleggiava, quelli che spaccano le gambe in serie A non sono mai riusciti a farlo. Tutti i suoi più grandi errori «ufficiali» (lo sputo a Poulsen, la manata a Colonnese, questo calcio qua) sono state sempre e solo reazioni. Francesco non ha mai offeso per primo, lui, come ripete Vito Scala, «sogna un mondo di pace attorno a sé». È grande di suo, è stato educato al rispetto dalla famiglia, gli è sempre bastato quello che aveva. È timido, è un artista, dove c'è emozione non c'è violenza. La violenza nasce sempre quando interrompi un'emozione. Chi – capita – cede alla reazione è sicuramente dalla parte dell'umanità, che è sicuramente anche la parte dell'errore, ma non quella del cinismo, del calcolo, dell'opportunismo, dell'indifferenza, di questa modernità.


Il fallo a Balotelli andrebbe fatto vedere nelle Scuole Calcio: «vedete, se arrivate a essere giocatori professionisti e a 33 anni non sapete fare nemmeno un fallo plateale che pure volete fare, significa che siete stati nella vostra carriera giocatori corretti». Anche perché quei falli lì si fanno alle Scuole Calcio. Troppo evidenti e grossolani. Il calcio che Totti ha dato a Balotelli è il calcio che si danno i ragazzini all'oratorio, quando uno «va in puzza», quando la partita è persa, quando lo [...] di turno ti ha fatto saltare i nervi, quando stai per perdere la partita e quella volta era un po' più importante delle altre. Assolutamente solo questo. Un vaffanculo di Anna Magnani. Il calcio di Totti a Balotelli è un'usanza antica e semplice, calcio vecchie maniere: pallone. Sono i calci che dava e prendeva Attilio Ferraris a Testaccio, quello che diede una volta allo juventino Mumo Orsi suggerendogli poco dopo: «A Mumo se ce riprovi, stavorta nun te riarzi»; le stecche che i veterani danno ai ragazzini supponenti della Primavera per far capire come va il mondo e più che altro perché il mondo va così. Sono un'opportunità di cambiamento. Del mondo.


Sono le stesse accortezze usate dai giocatori dell'Inter nei confronti di Balotelli: non a caso nessun calciatore interista ha avuto da ridire nei confronti di Totti. Loro no, il mondo sì. Il triste mondo. Il mondo del Truman Show, quello delle televisioni a pagamento, degli articoli prestampati, della retorica da prima serata, del pensiero facilissimo, della coscienza a buon mercato, della condanna perché la fanno tutti illudendosi che quella sia condivisione; delle sinapsi appaltate alla Standa e all'Upim, di chi aveva mal digerito fino a quel momento il messaggio «di sorriso» lanciato da Totti al mondo, anche per televisione, anche attraverso Internet cortocircuitandolo («Che ha fatto l'Inter...net? »). Non vedevano l'ora. (E adesso che tutto questo è tornato lontano non vedono loro di richiamarlo a loro, magari per giustificare la loro prossima certa futura delusione Mondiale).


Non vedevano l'ora di tirare fuori la sociologia del romano bullo e ignorante, in questo tempo di Leghe, di tessere del tifoso, di corruzione infinita, occupando Tg e radiogiornali col calcio di Totti a Balotelli invece di tutto il resto che ormai è diventato tristemente tutto il resto. Non si sa neppure di che male stiamo morendo, ma si sa bene che Totti a Balotelli ha dato un calcio. La retorica del teppista, del coatto, dell'immaturo, del brutto messaggio spedito ai bambini (da Totti!!!!!!) ha significativamente messo d'accordo tutto l'arco costituzionale: dalle valli del varesotto di Bossi alla sinistra radical-chic che non potrà mai accettare un prodotto così umano e vero come Francesco Totti. Come fa?! Ce li vedete nei salotti e nei caffè a sentirsi sparare in faccia un vaffanculo da Anna Magnani? Che nostalgia. Che gratitudine. Che rivoluzione che è la Roma quando sa essere Roma. Il calcio pallone. E l'amore amore.


È successo quella domenica, ma prima di raccontarla non mi devo scordare di dire che il calcio sbagliato di Totti, come la vita cantata da De André per Pasolini, è stata anche l'unità di misura dell'ipocrisia: il giorno prima in conferenza stampa Mourinho aveva parodiato gli effetti di una malattia degenerativa senza ricevere neppure una critica, ma risolini, simpatia sottaciuta, pacche metaforiche. Anche queste cose possono scappare ai ragazzini, cioè per esempio quando dicono «mongoloide» a qualcun altro, ma possono – anche se non dovrebbero – accadere una volta, perché l'hanno sentito, perché l'hanno ripetuto, perché non hanno capito ancora che vuol dire, perché nessun padre gli ha spiegato che quella cosa non si dice mai (e non si dice mai perché non si deve pensare mai). Perché è una schifezza pure sulla bocca di un bambino. Francesco quell'anno aveva detto che «tutti i bambini sono figli miei»: l'I have a dream di Martin Luther King o l'Imagine di John Lennon non erano espressioni così belle. Così umanità. Francesco Totti è stato condannato proprio per questo: l'avevano creduto ormai funzionale allo star system, a tutti gli spot di tutte le compagnie telefoniche del mondo, pronto a essere l'erede di una nuova sit-com (che è?) da mandare all'infinito su reti private e generaliste, e invece c'è scappato un buco. Hanno intravisto umanità, appartenenza, fedeltà.


Il calcio a Balotelli è un colpo di mazzafionda alla membrana del Truman Show, un sasso da strada contro il vetro dei reality. Il vaffanculo della Magnani, l'urlaccio di Gabriella Ferri, una lacrima e uno schiaffo, non il collegamento wi-fi. Tutto questo è sembrato imperdonabile ai signori della fabbrica del consenso e del consumo visto che avevano già «perdonato», «riabilitato» e «ripulito» Totti facendone addirittura un marchio. L'erede di Raimondo Vianello che dà un calcio in diretta tivù? Come la mettiamo? Come lo mettiamo Francesco Totti? Come lo definiamo adesso? (...) Che ci facciamo di questo campione che è così scopertamente... scoperto? Di questo simbolo che però è ancora troppo in carne e ossa, che va dai pollici al cuore? Di un figlio del popolo che può farsene il potere? (...) (...) Non è un caso che adesso sia proprio Mario Balotelli a chiedere il ritorno di Francesco Totti in Nazionale, uno comunque che dal Truman Show è stato usato e ri-usato, uno, soprattutto, che, evidentemente, ha messo lo stinco a posto.

asromamerda
secondo me invece questo è un esempio per cui cagnucci è un oriali che vince la coppa del mondo ma mai un fuoriclasse, è un tichitaca di stronzate e assurdità così noioso e ripetitivo, non si riesce ad arrivare in fondo, un po' come il gioco della spagna privato delle improvvise verticalizzazioni e incursioni di iniesta, c'è più poesia in "c'è da fare sesso con la Lazio" che in 100 articoli noiosamente deliranti del botolino in questione

Aquila1

*
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* 1.730
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Citazione di: cosmo il 02 Lug 2013, 19:21

Giancarlo corsivo Dotto.
The day after. La mozzarella pelosa che passeggia sulle proprie macerie, che fa la respirazione bocca a bocca alle carogne senza mai azzeccare l'orifizio giusto.
Il tentativo estremo di resurrezione, la seduta spiritica al sapore di inchiostro. L'intellettuale radical chic che pontifica sperando nella sbornia genetica dei suoi apostoli.
A mente fredda. Col cul.o ancora a pizzo, dopo l'ennesima notte tormentata. Scrive. Salva il file. lo manda. Sorride. Nella mano un tubetto di Recto-Reparil. Sa di aver vinto. Sorseggia con la faccia inebetita (la sua, di ordinanza) e sogna il turone d'oro. Poi suona il citofono. E' Romita in motorino. Con una manciata di pillole del giorno dopo.
:clap:

Aquila1

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Lazionetter
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Citazione di: Biafra il 02 Lug 2013, 20:01
Ai Cagnuccisti incalliti e a chi dice che quello di Romita è stato solo un exploit frutto di un colpo di culo, faccio notare che da anni ormai Stefano dimostra di avere tutti i numeri del fuoriclasse.
Il capolavoro di quest'anno è tutto fuorché casuale.
Mi autocito dal topic del primo Turone D'Oro che il buon Stefano chiuse all'ultimo posto con un solo voto:

P.S. Per la cronaca, qualche ora dopo la pubblicazione di questa perla, tornarono da "Stalinonsochè" con tre scaldabagni  :lol:


Cavolo, abbiamo trovato il tom di benedetto del giornalismo merdico, cacchio, urge finanziare questa penna ardita, mai manchi un suo epitaffio sul prossimo ennesimo disastro riommico!

blackdahlia

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Lazionetter
* 892
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Citazione di: cosmo il 02 Lug 2013, 19:21
Sono un fan della prima ora. Tonino è Tonino: antidepressivo senza effetti collaterali; un lassativo dolce che "si" purga da solo, ancora e ancora; il titolare che non tradisce mai, la cassaforte sicura dove mettere i 900.000 euro di contributi editoriali. Come una banca meglio della Banca. Non ha tradito e non tradirà, Tonino. Sì, la coppa in faccia lo avrà fatto barcollare; nelle prime notti afose avrà sicuramente cercato nel cassetto i primi diari d'infanzia quand'era un pupetto che sognava un pupone alla ricerca della sua genesi. Come un supereroe della penna a sfera. Quando tutti lo prendevano in giro, gli facevano le corna nelle foto nel cortile della scuola. Ma lui aveva e ha un dono. La barba no, ma il dono ancora è lì. Si annida nella sua gobba ora sofferente; una gobba capace di mascherare il proprio dolore per poi uscire dalla tana a punteggiatura tratta, carica di aggettivi e sentenze.
Però.
Come non trovo giusto che Messi abbia per quattro anni vinto il pallone d'oro. E' ora di voltar pagina. Almeno quest'anno.
Romita.
L'allievo che supera il maestro, l'uomo in motorino, col candido prepuzio, che ha coniato la frase dell'anno, quando le 19.27 del 26 maggio del 2013 erano ancora lontani e Lulic faceva campagna elettorale. Quando Freddy Krueger affollava i loro sogni, lui proprio LUI ha tentato - da precursore qual è - di dare una risposta all'eterno dilemma.
E poi.
L'altro.
Giancarlo corsivo Dotto.
The day after. La mozzarella pelosa che passeggia sulle proprie macerie, che fa la respirazione bocca a bocca alle carogne senza mai azzeccare l'orifizio giusto.
Il tentativo estremo di resurrezione, la seduta spiritica al sapore di inchiostro. L'intellettuale radical chic che pontifica sperando nella sbornia genetica dei suoi apostoli.
A mente fredda. Col cul.o ancora a pizzo, dopo l'ennesima notte tormentata. Scrive. Salva il file. lo manda. Sorride. Nella mano un tubetto di Recto-Reparil. Sa di aver vinto. Sorseggia con la faccia inebetita (la sua, di ordinanza) e sogna il turone d'oro. Poi suona il citofono. E' Romita in motorino. Con una manciata di pillole del giorno dopo.

ma come ti vengono  :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :rock: :rock: :rock: :rock: :rock: :rock:

Aquila1

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* 1.730
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Citazione di: biancocelestedentro il 04 Lug 2013, 00:59
romita su tutti, colui che applicò il cane di mustafà al giornalismo
geniale, deve diventare un nickname, il Romita di Mustafà!

Sam Cromwell

*
Lazionetter
* 2.670
Registrato
Un dubbio mi frulla per la testa da qualche giorno:
"e se il buon stefanuccio romita si fosse venduto l'anima al diavolo solo ed esclusivamente perchè voleva assolutamente vincere il Turone d'Oro di quest'anno?".
Perchè pensandoci bene, scrivere "c'è da fare sesso con la Lazio" è veramente forse troppo, o no?
Cioè mi sembra che abbia voluto come forzare la mano, giocarsi il tutto per tutto, fare l'all in, arrivando quasi come a rinnegare persino la propria fede, la brioma, esagerando oltre il limite.
Dovete capire che questi so capaci di tutto, sono diversi da noi, questi sarebbero capaci pe la brioma persino di vendersi la madre figuratevi voi. D'altronde bisogna anche comprenderli, quando si è meticci dentro queste sono le conseguenze....
Lo pensavo perchè mentre tutti gli altri articoli sono visionari in perfetto stile riomico, questo sembra andare appunto oltre l'immaginazione e il mondo parallelo nel quale vivono paciosi.
Cioè che vi devo dire, a me sembra ci sia del dolo, come una premeditazione.
Il tutto a discapito dell'invincibile cagnuccio che però, bisogna riconoscerlo, si è sempre fermato comunque al lecito, al consentito.

Questo naturalmente porrebbe anche dei dubbi sulla regolarità della competizione.
Certo mi rendo conto, sarebbe difficile dimostrare una premeditazione, si dovrebbero appellare i vari cagnucci i maidi i dotti, ma lo faranno?
O loro, più inclini alla romanistità (a circa a 90° gradi...) taceranno per amore e per l'onorabilità della brioma?

Noi nel frattempo, ci godiamo "il capolavoro romitiano".
Certo che in me qualche dubbio resta, tranne uno:  :asrm

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Aquila1

*
Lazionetter
* 1.730
Registrato
no, il botolino non può superare la mozzarella pelosa, ci sono brogli in atto!


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