Un dubbio mi frulla per la testa da qualche giorno:
"e se il buon stefanuccio romita si fosse venduto l'anima al diavolo solo ed esclusivamente perchè voleva assolutamente vincere il Turone d'Oro di quest'anno?".
Perchè pensandoci bene, scrivere "c'è da fare sesso con la Lazio" è veramente forse troppo, o no?
Cioè mi sembra che abbia voluto come forzare la mano, giocarsi il tutto per tutto, fare l'all in, arrivando quasi come a rinnegare persino la propria fede, la brioma, esagerando oltre il limite.
Dovete capire che questi so capaci di tutto, sono diversi da noi, questi sarebbero capaci pe la brioma persino di vendersi la madre figuratevi voi. D'altronde bisogna anche comprenderli, quando si è meticci dentro queste sono le conseguenze....
Lo pensavo perchè mentre tutti gli altri articoli sono visionari in perfetto stile riomico, questo sembra andare appunto oltre l'immaginazione e il mondo parallelo nel quale vivono paciosi.
Cioè che vi devo dire, a me sembra ci sia del dolo, come una premeditazione.
Il tutto a discapito dell'invincibile cagnuccio che però, bisogna riconoscerlo, si è sempre fermato comunque al lecito, al consentito.
Questo naturalmente porrebbe anche dei dubbi sulla regolarità della competizione.
Certo mi rendo conto, sarebbe difficile dimostrare una premeditazione, si dovrebbero appellare i vari cagnucci i maidi i dotti, ma lo faranno?
O loro, più inclini alla romanistità (a circa a 90° gradi...) taceranno per amore e per l'onorabilità della brioma?
Noi nel frattempo, ci godiamo "il capolavoro romitiano".
Certo che in me qualche dubbio resta, tranne uno: