UEFA Champions League 2020-2021

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Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1200 il: 22 Dic 2020, 00:31 »
in questo modo conservi i campionati nazionali, e l'interesse attorno ad essi, ma in pratica crei un'unica grande superlega che da marzo a giugno colonizza l'attenzione.

Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1201 il: 22 Dic 2020, 00:52 »
No l'Eca non spinge per una SuperLega ma per una riforma dei calendari che aumenti le partite internazionali e gli introiti delle competizioni e questo per ovvi motivi dato che la eca non rappresenta solo i grandi club ma molti medi e piccoli che nella SuperLega non entrerebbero.
Sono alcuni grandi club specie gli spagnoli che spingono per una competizione di quel genere ingolositi dalla FIFA e dalle media company che pensano a ragione che una SuperLega genererebbe molti più ricavi.
Poi è evidente che le leghe nazionali e la UEFA vedano questa opzione come il fumo negli occhi, ma dire che finché la epl è la lega più ricca non se ne farà niente per me è un discorso senza nessun fondamento logico. La epl potrà essere sicuramente contraria ma non è detto che lo siano i top 5 clubs inglesi che probabilmente triplicherebbero le entrate rispetto a quanto prendono dalla epl che comunque almeno in parte continuerebbero a esserci anche con la SuperLega.
Questo per la precisione, io non so e non credo che la SuperLega ad inviti modello NFL sia fattibile, ma come ho già scritto in precedenza sono certo che tra 5-10 anni la struttura delle competizioni per club sarà molto diversa da quella attuale con un maggior peso della competizione europea.

Che il fine ultimo dell'ECA sia quello di creare una SuperLega è evidente e lapalissiano.
Riforma dei calendari internazionali mi sembra un modo carino per dire che si sono rotti le palle della normale Champions e del fatto che si possano qualificare anche squadre come Atalanta, Lazio o chi per loro (mentre squadre amiche come la Roma rischiano di rimanerne fuori, cit. Agnelli stesso eh).
Se così non fosse proporrebbero semplicemente una revisione del format della Champions, invece questi vogliono proprio una nuova competizione.

Agnelli (parlando da presidente dell'ECA) non ha mai nascosto questo suo sogno nel cassetto, e proprio per questo gli è stato rinnovato il mandato. Il nome non fa poi grande differenza, Super lega o Super Champions che sia. Vogliono una lega il più possibile chiusa, dove i grandi club fondatori vi prendono parte vita natural durante e possono affrontarsi più volte durante la stagione (scegliendosi il format in cui farlo).
Anche io credo che una cosa del genere non sia fattibile (e anzi sarebbe scandalosa, imho), ma ciò non toglie che stiano cercando da anni di andare in quella direzione. Poi, staremo a vedere. Però anche io credo che gira che ti rigira qualcosa accadrà.

ps: I club minori e le piccole federazioni che sono rappresentate dall'ECA hanno già ricevuto il loro contentino, ossia la Conference League (competizione nata su forte "spinta" dell'ECA stessa, del resto)
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1202 il: 22 Dic 2020, 01:28 »
Che il fine ultimo dell'ECA sia quello di creare una SuperLega è evidente e lapalissiano.
Riforma dei calendari internazionali mi sembra un modo carino per dire che si sono rotti le palle della normale Champions e del fatto che si possano qualificare anche squadre come Atalanta, Lazio o chi per loro (mentre squadre amiche come la Roma rischiano di rimanerne fuori, cit. Agnelli stesso eh).
Se così non fosse proporrebbero semplicemente una revisione del format della Champions, invece questi vogliono proprio una nuova competizione.

Agnelli (parlando da presidente dell'ECA) non ha mai nascosto questo suo sogno nel cassetto, e proprio per questo gli è stato rinnovato il mandato. Il nome non fa poi grande differenza, Super lega o Super Champions che sia. Vogliono una lega il più possibile chiusa, dove i grandi club fondatori vi prendono parte vita natural durante e possono affrontarsi più volte durante la stagione (scegliendosi il format in cui farlo).
Anche io credo che una cosa del genere non sia fattibile (e anzi sarebbe scandalosa, imho), ma ciò non toglie che stiano cercando da anni di andare in quella direzione. Poi, staremo a vedere. Però anche io credo che gira che ti rigira qualcosa accadrà.

ps: I club minori e le piccole federazioni che sono rappresentate dall'ECA hanno già ricevuto il loro contentino, ossia la Conference League (competizione nata su forte "spinta" dell'ECA stessa, del resto)

Non è così se leggi le dichiarazioni di agnelli da presidente dell'eca non sono mai state a supporto di una SuperLega a invito. Del resto ripeto sarebbe ben strano che l'eca o il suo presidente sostenessero una competizione che sarebbe invisa a molti dei suoi membri.
L'eca lavora con ceferin ad una riforma dei calendari e delle competizioni che non c'entra nulla con una ipotesi di SuperLega chiusa ad inviti. Poi agnelli personalmente forse sarà a favore, io fossi in lui lo sarei, ma non può esserlo da presidente del ECA

Offline MTL

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Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1203 il: 22 Dic 2020, 08:22 »
No l'Eca non spinge per una SuperLega ma per una riforma dei calendari che aumenti le partite internazionali e gli introiti delle competizioni e questo per ovvi motivi dato che la eca non rappresenta solo i grandi club ma molti medi e piccoli che nella SuperLega non entrerebbero.
Sono alcuni grandi club specie gli spagnoli che spingono per una competizione di quel genere ingolositi dalla FIFA e dalle media company che pensano a ragione che una SuperLega genererebbe molti più ricavi.
Poi è evidente che le leghe nazionali e la UEFA vedano questa opzione come il fumo negli occhi, ma dire che finché la epl è la lega più ricca non se ne farà niente per me è un discorso senza nessun fondamento logico. La epl potrà essere sicuramente contraria ma non è detto che lo siano i top 5 clubs inglesi che probabilmente triplicherebbero le entrate rispetto a quanto prendono dalla epl che comunque almeno in parte continuerebbero a esserci anche con la SuperLega.
Questo per la precisione, io non so e non credo che la SuperLega ad inviti modello NFL sia fattibile, ma come ho già scritto in precedenza sono certo che tra 5-10 anni la struttura delle competizioni per club sarà molto diversa da quella attuale con un maggior peso della competizione europea.

Io non sono così convinto che i 5 top club della Premier League possano sganciarsi così facilmente dal campionato. Se dovessere provarci scatterebbero sicuramente delle sanzioni/ritorsioni in terra d'Albione. Continuo a vederla molto difficile, se non impossibile.
Il modello superlega tipo NFL o NBA in Europa poi è impossibile: negli USA il sistema professionistico è completamente diverso (college, scelte dal draft, salary cap) e non applicabile qui, se non con una sorta di rivoluzione "culturale"

Online FatDanny

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Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1204 il: 22 Dic 2020, 09:23 »
ECA o UEFA, Premier o non premier, la questione è essenzialmente economica e segue il modello di concentrazione di capitali presente in ogni mercato di questa terra, dovuta al fatto che cambiano le necessità (e i possibili guadagni) del grande capitale monopolistico o meglio organizzato in cartelli rispetto alla concorrenza minore.
Tendenza rafforzata dalla concentrazione presente nei settori contigui, in particolare quello mediatico.
Come SEMPRE avviene nelle industrie collegate se il capitale si concentra in A per mantenere adeguati rapporti di forza tende a concentrarsi in B. Se i produttori di ferro si organizzano lo faranno anche quelli dell'acciaio.
Vediamo quindi nel calcio quella che è una tendenza economica generale.
Quindi anch'io credo, nel medio periodo, che la cosa sia inaggirabile, al netto di rivoluzioni  :=))

Può non essere oggi o tra cinque anni, ma sarà. Perché i campionati nazionali rappresenteranno dei mancati introiti sempre maggiori e questo prima o poi darà forza alla leva contraria, in cui anche le ritorsioni avranno un costo opportunità affrontabile in rapporto ai suddetti guadagni. Senza contare i grandi soggetti coinvolti in termini di partnership e sponsorizzazioni che avranno il loro ruolo lobbistico.

La questione salary cap, draft, inviti non hanno a che fare con una questione culturale, ma di comparabilità di capitali.
Come nella NBA ha senso unirsi in cartello laddove i capitali, i bacini d'utenza, quindi i clienti, infrastrutture che ognuno apporta siano simili e paragonabili, altrimenti si avrebbe chi realizzerebbe un extraprofitto eccessivo a danni di altri.
Questa tendenza è GIA' in atto e operante in tutta l'europa occidentale. E' solo e unicamente questione di tempo, posso scommettere qualsiasi cifra.

Non penso che una roba del genere sia la fine dello sport, come l'NBA negli USA non è stata la fine del basket. Semplicemente è un'esplicitazione più chiara di come uno sport si sia trasformato in industria e quindi ne segua le logiche.
E' il capitalismo baby.

L'ipotesi di PZ è un modo per salvare il salvabile non so quanto possibile.
Più realisticamente vedo un modello stile USA in cui alla superlega ad inviti si affiancano campionati nazionali in cui far sbocciare astri nascenti che poi andranno a giocare nella superlega.

Francamente capisco poco chi si dispera come se già non fosse così. Come se già le superstelle non fossero roba unicamente per un pugno di squadre in tutta europa.
Vale la pena lasciare le cose come stanno solo per avere l'opportunità di giocarci contro?
Per me no. Anzi l'attuale modello, proprio perché in contraddizione con le sue stesse dinamiche di fondo, mostra la corda da un bel po'. Un pugno di squadre che vince tutti i campionati, in modo stucchevole.
A questo punto rendiamo esplicito quel che oggi è implicito, si facessero la lega dei miliardari e la Serie A, come gli altri campionati nazionali, tornerebbero tornei equilibrati in cui un anno vince la Lazio, un anno la Fiorentina e magari un anno pure le merde, tiè  :=))
Su volumi d'affari certamente minori, ma, attenzione, un qualcosa che il bilancio della Lazio, a differenza di tante altre, potrebbe anche sostenere.

Anzi, per come la vedo io, in questo modo il calcio TORNEREBBE ad essere uno sport. Almeno il calcio che interessa a me, non quello delle top europee, che ormai fanno un altro sport, un altro business, un altro mondo.

Online Gulp

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10623
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1205 il: 22 Dic 2020, 11:40 »
A me mettere un punto a quello che potrebbe vincere o a chi potrebbe sfidare la Lazio proprio non va giù. Elevando altre squadre italiane che non hanno secondo me alcun merito di esserlo in questo momento, tolta la Juve. Includere Milan e Inter dopo questo decennio sarebbe normale data la loro storia ma per me sarebbe anche un insulto allo sport. Non parlo di altri.

Per me ci togliamo abbastanza soddisfazioni in questo mondo statico per sperare di esserne esclusi e diventare un vivaio per superbig (cosa che adesso NON siamo, nb).

Una Superlega non sarebbe la fine di niente, ma egoisticamente guardo ciò che vorrei io, me ne frega poco che "funzionerebbe".
Ora come ora per esempio non sono eccitato dalla prospettiva di poter partecipare alla Conference League e vincerla, opzione che (se ci partecipassimo) sarebbe molto concreta.
Parlo a bocce ferme, poi magari arriviamo in finale e passo giornate intere con l'ansia pre partita as usual.

Per me comunque l'arrivo di questa competizione sarà anche questione di tempo, ma molto più tempo di quello che pensiamo.
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1206 il: 22 Dic 2020, 11:43 »
Io non sono così convinto che i 5 top club della Premier League possano sganciarsi così facilmente dal campionato. Se dovessere provarci scatterebbero sicuramente delle sanzioni/ritorsioni in terra d'Albione. Continuo a vederla molto difficile, se non impossibile.
Il modello superlega tipo NFL o NBA in Europa poi è impossibile: negli USA il sistema professionistico è completamente diverso (college, scelte dal draft, salary cap) e non applicabile qui, se non con una sorta di rivoluzione "culturale"

ma la superlega mica e' alternativa ai campionati nelle proposte di cui si parla e i cui sponsor principali sono Barca e Real, e' una alternativa alla CL. Poi e' evidente che avrebbe riflessi sulle leghe.
In ogni caso di sicuro creerebbe conflitti di interesse, ma non stavo discutendo questo quanto l'affermazione che ho letto piu' volte qui che dato che la EPL ha un ottimo contratto i clubs inglesi sarebbero contrari per principio. Non credo sia cosi' poi e' vero che ci sono tante altre considerazioni da fare, ed e' molto piu' probabile che si arrivi a un modello misto come da proposta della ECA nel cui consiglio se non erro c'e' anche la Lazio oltre al Napoli e alle Milanesi.

Online Gulp

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10623
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1207 il: 22 Dic 2020, 11:44 »
Gli inglesi non vedono l'ora, altrochè.
Leggetevi un paio di articoli sul "project big picture".

Online FatDanny

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19914
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1208 il: 22 Dic 2020, 13:16 »
A me mettere un punto a quello che potrebbe vincere o a chi potrebbe sfidare la Lazio proprio non va giù. Elevando altre squadre italiane che non hanno secondo me alcun merito di esserlo in questo momento, tolta la Juve. Includere Milan e Inter dopo questo decennio sarebbe normale data la loro storia ma per me sarebbe anche un insulto allo sport. Non parlo di altri.

Per me ci togliamo abbastanza soddisfazioni in questo mondo statico per sperare di esserne esclusi e diventare un vivaio per superbig (cosa che adesso NON siamo, nb).

Una Superlega non sarebbe la fine di niente, ma egoisticamente guardo ciò che vorrei io, me ne frega poco che "funzionerebbe".
Ora come ora per esempio non sono eccitato dalla prospettiva di poter partecipare alla Conference League e vincerla, opzione che (se ci partecipassimo) sarebbe molto concreta.
Parlo a bocce ferme, poi magari arriviamo in finale e passo giornate intere con l'ansia pre partita as usual.

Per me comunque l'arrivo di questa competizione sarà anche questione di tempo, ma molto più tempo di quello che pensiamo.

continui ad affrontare la questione su un piano di gerarchia sportiva (e questo è una caratteristica culturale peculiare del calcio).
1) in altri sport leghe distinte hanno convissuto e convivono, finendo addirittura per sviluppare regole diverse. Pensa al rugby.
2) la partecipazione all'ipotetica superlega non dipende da meriti sportivi, ma dalla comparabilità economica. Non è che i toronto raptors so entrati nell'NBA perché meritavano a livello sportivo.
Si può gestire un business in forma di cartello laddove i coinvolti abbiamo situazioni quantomeno simili. Altrimenti salta la spartizione equa, salta il draft, saltano le regole che consentono di far ruotare le vittorie e di non consolidare posizioni di primazia storica.
Una squadra può avere 12 scudetti, ma se ha un bacino d'utenza di poche migliaia di tifosi non ci si fa niente. La Lega nasce per creare una company omogenea, che nella sua unità possa stracciare la concorrenza, non per mettere insieme "le migliori squadre europee".
Chiaramente spesso i due aspetti si sovrappongono e quindi ci si fa gioco, ma il criterio reale resta quello economico

3) Quindi se venisse creata questa lega non si tratterebbe proprio di un torneo che la Lazio non può vincere. Sarebbe come dire che non può vincere la Libertadores. Certo che non può, perché in questo caso non ti crea alcun problema?
Capisco che il calcio ha sempre e solo ragionato in termini territoriali, ma in realtà non c'è alcuna legge divina, naturale e nemmeno umana che renda questo criterio assoluto.
Possiamo fare un torneo su base territoriale come uno con le squadre che iniziano per L come uno solo per squadre delle capitali europee e un altro ancora su base economica.
Una lega che spartisce i profitti in modo unitario, come la NBA, è su base economica e può avere come criterio unicamente l'ingresso ad inviti, perché quello a qualificazione contravverrebbe alla sua stessa logica di esistenza.

Dopodiché mi scandalizzerei poco perché Lotito, mutatis mutandis la dimensione considerata, fece un discorso analogo alle squadre piccole che arrivano in A e fanno un danno alle altre, Lazio compresa, sul piano degli introiti.
E' lo stesso problema regà.

Allora o qui iniziamo a rifiutare il calcio business oppure teniamo conto di pro e contro.
A me pare invece ce ci piacciono i pro, ma vorremmo rifiutare i contro, entrando in contraddizione perché consideriamo in base alla convenienza soggettiva la logica che permette gli uni e gli altri.
Che è un po' la storia del capitalismo in generale  :=))

Poi oh, lo sapete che per la rivoluzione io so sempre pronto :lol:

Online Gulp

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10623
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1209 il: 22 Dic 2020, 14:25 »
continui ad affrontare la questione su un piano di gerarchia sportiva (e questo è una caratteristica culturale peculiare del calcio).
Seguendo principalmente il calcio europeo, è quello che mi frega  :beer:
Dovrei studiare l'esempio del rugby, non lo conosco

3) Quindi se venisse creata questa lega non si tratterebbe proprio di un torneo che la Lazio non può vincere. Sarebbe come dire che non può vincere la Libertadores. Certo che non può, perché in questo caso non ti crea alcun problema?
E' "colpa" della continuità territoriale e degli attori. Sostituirebbe qualcosa dove prima potevo partecipare con qualcosa di completamente diverso, come giustamente dici, dove però a causa della sovrapposizione degli aspetti, ci sono le stesse persone e gli stessi luoghi. Sarebbe contemporaneamente molto lontana e molto vicina.

Una lega che spartisce i profitti in modo unitario, come la NBA, è su base economica e può avere come criterio unicamente l'ingresso ad inviti, perché quello a qualificazione contravverrebbe alla sua stessa logica di esistenza.
Si, è chiaro e sono d'accordo.
 
Guardando negli USA, lì c'è anche il trasferimento di franchigia, cosa logica ma che immedesimandomi nei tifosi dei Seattle Sonics mi fa impazzire :=)) nel calcio gli esempi sono pochi, penso alla Red Bull o al Vicenza.

Dopodiché mi scandalizzerei poco perché Lotito, mutatis mutandis la dimensione considerata, fece un discorso analogo alle squadre piccole che arrivano in A e fanno un danno alle altre, Lazio compresa, sul piano degli introiti.
Nel mio caso, parli col più grande fan del Carpi fuori da Carpi :beer:
Ho sempre condannato Lotito per quelle affermazioni, pur capendo la logica. Chi mi conosce sa che mi auguro da anni l'arrivo in A del Cittadella.

Allora o qui iniziamo a rifiutare il calcio business oppure teniamo conto di pro e contro.
A me pare invece ce ci piacciono i pro, ma vorremmo rifiutare i contro, entrando in contraddizione perché consideriamo in base alla convenienza soggettiva la logica che permette gli uni e gli altri.
Che è un po' la storia del capitalismo in generale  :=))
Bingo  :beer:

Alla fine rosico perché al 95% non ci saremmo*, e saremmo tra i primi esclusi (pensando a 24-26 squadre europee, come negli states). Però faccio il tifo per una squadra che se arriva ottava ha fallito, già faccio parte di un elite. Fossi tifoso del Parma sarebbe più facile accettare che è una cosa che non mi riguarda e non mi avrebbe mai potuto riguardare per quello che sono.
Anche accettare di diventare un vivaio per big anche vicine mi darebbe fastidio proprio a livello di orgoglio, è tutta pancia, nonostante sarebbe la logica evoluzione delle cose.

Infatti stiamo facendo due chiacchiere sulle sensazioni, non discuto assolutamente il merito di quello che hai scritto. Le rivoluzioni non sarebbero tali se fossero facili da accettare per tutti no?  :beer:

*siamo sicuri che Napoli e Merde non avrebbero il potenziale commerciale, di bacino di utenza per entrarci? Anche non immediatamente

Online FatDanny

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Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1210 il: 22 Dic 2020, 14:37 »
sul rugby  ;)
(interessante anche come si arrivò a questa scissione, perché anche qui era legata a temi economici: professionismo e classi di riferimento)

https://en.wikipedia.org/wiki/Comparison_of_rugby_league_and_rugby_union


sul dubbio che ti poni lo dico esplicitamente: non escludo affatto che le merde possano essere invitate ad una siffatta competizione anche per ragioni di marketing legate a nome e città. A mio avviso in Italia è un qualcosa che riguarda le prime cinque squadre anche guardando il fatturato.
E chiaramente questo sarebbe un bel problema, al momento allontanato dalla situazione di instabilità che riguarda le fogne.
Dopodiché il mio discorso tentava di considerare le dinamiche generali anche prescindendo dal proprio stretto specifico.
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1211 il: 22 Dic 2020, 18:12 »
Non è così se leggi le dichiarazioni di agnelli da presidente dell'eca non sono mai state a supporto di una SuperLega a invito. Del resto ripeto sarebbe ben strano che l'eca o il suo presidente sostenessero una competizione che sarebbe invisa a molti dei suoi membri.
L'eca lavora con ceferin ad una riforma dei calendari e delle competizioni che non c'entra nulla con una ipotesi di SuperLega chiusa ad inviti. Poi agnelli personalmente forse sarà a favore, io fossi in lui lo sarei, ma non può esserlo da presidente del ECA

La dichiarazione di Agnelli dello scorso anno su Roma e Atalanta non mi sembra molto difficile da interpretare. L'idea di fondo è che il merito sportivo debba venir sempre dopo il merito economico-finanziario e "di investimenti".

Ti ripeto, "riforma dei calendari" non vuol dire nulla. La classica Champions League sta stretta ai grandi club e da anni ormai spingono per sta superlega (o come vuoi chiamarla).
L'ECA rappresenta tantissimi club, ma sono i grandi che fanno parte del board (gli altri sono perlopiù di contorno e come ti dicevo il contentino della Conference League per le federazioni minori è già stato saggiamente approvato).
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1212 il: 22 Dic 2020, 18:19 »
La dichiarazione di Agnelli dello scorso anno su Roma e Atalanta non mi sembra molto difficile da interpretare. L'idea di fondo è che il merito sportivo debba venir sempre dopo il merito economico-finanziario e "di investimenti".

Ti ripeto, "riforma dei calendari" non vuol dire nulla. La classica Champions League sta stretta ai grandi club e da anni ormai spingono per sta superlega (o come vuoi chiamarla).
L'ECA rappresenta tantissimi club, ma sono i grandi che fanno parte del board (gli altri sono perlopiù di contorno e come ti dicevo il contentino della Conference League per le federazioni minori è già stato saggiamente approvato).

La dichiarazione su Roma Atalanta ( e ajax e Celtic che per qualche motivo si omettono sempre quando si fa polemica con questa dichiarazione), che per me fu un errore di forma prima che di merito non c'entra nulla con la SuperLega che ripeto basta usare un minimo di logica per capire che non possa essere spinta dal presidente dell'eca.
La riforma dei calendari serve proprio a creare maggiori spazi per le partite europee e la nuova formula della cl conciliando maggiore stabilità delle entrate per i top club con l'accesso alla competizione dei club più piccoli e quindi maggiori incassi, ma mai in nessuna dichiarazione o proposta dell'eca si è parlato di un torneo ad inviti, ti potrà sembrare formale ma così non è secondo me
Re:UEFA Champions League 2020-2021
« Risposta #1213 il: 22 Dic 2020, 18:43 »
Non so quante squadre verrebbero ammesse, se tipo l'Eurolega del Basket (a 18) o un qualcosa di più allargato. Anche il format ovviamente è tutto da verificare (anche se chiaramente l'obiettivo sarà quello di far affrontare ciascuna big almeno 2 volte a torneo).
Ma state sicuri che in Italia oltre a Juventus, Milan e Inter farebbero salire sul carri anche le merde (del resto la vicinanza politica e strategica tra loro e la Juve è risaputa e sempre più consolidata).
Il Napoli già la vedo sul nostro piano, politicamente e strategicamente.

La dichiarazione su Roma Atalanta ( e ajax e Celtic che per qualche motivo si omettono sempre quando si fa polemica con questa dichiarazione), che per me fu un errore di forma prima che di merito non c'entra nulla con la SuperLega che ripeto basta usare un minimo di logica per capire che non possa essere spinta dal presidente dell'eca.
La riforma dei calendari serve proprio a creare maggiori spazi per le partite europee e la nuova formula della cl conciliando maggiore stabilità delle entrate per i top club con l'accesso alla competizione dei club più piccoli e quindi maggiori incassi, ma mai in nessuna dichiarazione o proposta dell'eca si è parlato di un torneo ad inviti, ti potrà sembrare formale ma così non è secondo me

Per me prendi una topica clamorosa quando sostieni che l'ECA non ha interesse a far nascere la SuperLega. Poi per carità, rispetto il tuo pensiero ma sono abbastanza sicuro che i fatti ti smentiranno.

Al momento l'interesse primario dei grandi club non sembra essere quello di riformare la champions ma di superarla con un nuovo format. E sul fatto che sia un processo ineluttabile non ho grossi dubbi, ci mancherebbe. Poi ci possono essere tante varianti, si vedrà.

ps: Ovviamente ora nessuno parla di torneo ad inviti, data l'incertezza del format che sarà. Ma è lapalissiano che i club fondatori (i grandi club europei) parteciperanno vita natural durante. Poi magari qualche posto vacante "girevole" verrà anche lasciato.
 

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