Ho finalmente visto la puntata su Best, caricata da pochi giorni sul Tubo da un Eroe. Ora devo approfittare a vedere le altre puntate, prima che vengano rimosse.
Che dire. Io adoro Buffa. Lo adoro proprio perché "si piace". Ma è un "piacersi" da appassionato, da persona che a parte sentire la propria voce, ama anche il contenuto di ciò che racconta, l'approfondimento, la passione nel cercare le formule espositive, nel vivere egli stesso il racconto assieme allo spettatore.
Detto questo, a mio avviso, rende meglio da studio. In dimensione "teatrale". La puntata sul "giovane Maradona" è qualcosa di sublime. L'ho vista almeno 10, 15 volte, ma ogni volta è come sentire una suite musicale.
O anche quella su Arpad Weisz, Michael Jordan. I frammenti di "Characters" alla Radio, o ancora le 50 puntate da pochi minuti l'una sui 50 Stati degli USA alla Radio Svizzera. Mammamia!
Per non parlare di racconti sui Mondiali andati su Sky quest'estate.
Ecco, paradossalmente, la dimensione itinerante della puntata su Best depotenzia il tutto, anziché migliorarlo. Non so. Non me lo aspettavo. Certo, bellissima e tutto, ma mi è piaciuta di meno rispetto ai monologhi del Buffa in studio, con sfondo nero e poche immagini.
Adesso mi sparo quella su Crujiff, va.