Se non ricordo male il primo fu proprio Sivori.
All'inizio era un segno di evidente trasgressione. Non dimentichiamo di contestualizzare le vicende, gente come Sivori o Meroni giocavano in un tempo (gli anni 60) in cui le squadre erano tutte presentate a puntino, tutti precisi, sbarbati, capelli corti e ben pettinati, maglia rigorosamente dentro i pantaloncini corti e belli attillati.
Non esistevano i trasandati, nè i capelloni disperati e sdruciti (alla Giuliano Fiorini...

) e quindi la
mise di Sivori era assolutamnente eclatante. All'epoca non c'era ragazzino pure la peggior pippa che non adorasse giocare con la maglia numero 10 e i calzettoni tirati giù...
E poi era anche un segno evidente di sfida. Per il difensore, sopratutto: "non ho paura di te e neanche dei tuoi calci, guarda, addirittura mi tolgo i parastinchi! prova a prendermi!"
Sivori, Corso, Meroni. In seguito Maradona, Claudio Sala, Zico, Dolso, Dell'Anno, Vialli. Poi ricordo pure Bertoni, Ciro Muro, più recentemente Flachi, Behrami, i "geniacci" o i sedicenti tali...
Per dire, uno come Governato, o Trapattoni, o Suarez, o Thomas Doll, o Boksic... non l'avrebbero fatto mai nella vita!
Di Domenghini, in effetti tutti noi abbiamo il ricordo della famigerata Italia-Germania 4 a 3, quando lui giocò i supplementari coi calzettoni calati, ma forse accadde solo in quella occasione, boh?
C'era Pizzul che lo disse più volte, a significare che un giocatore "decideva di prendersi la squadra sulle spalle" (Platini, Beccalossi, Mancini, tanti i casi...): "Giù i calzettoni e via andare..."