Morabito sul mercato dell'Inter: Burdisso, Balo, Maicon e Mascherano
10.07.2010 09.35 di Redazione TMW.
Fonte: di Marco Rizzo per fcinter1908.it
© foto di Alberto Fornasari In esclusiva per fcinter1908.it abbiamo intervistato Vincenzo Morabito, procuratore e agente Fifa, che ci ha parlato di Inter, calciomercato e non solo...
Ciao Vincenzo, Burdisso – Roma è un'operazione in stand by. Dopo le dichiarazioni del calciatore che aveva minacciato di non presentarsi in ritiro con l'Inter è arrivato il dietro front da parte del suo agente. Come pensi che possa finire questa trattativa?
Resterà all'Inter. Perché se non ci sono offerte o l'offerta è stata inadeguata non può partire. Certo che, un giocatore dovrebbe essere sempre molto cauto quando fa certe dichiarazioni. Non credo abbiano fatto piacere ai dirigenti nerazzurri. Sarebbe stato più giusto aspettare l'esito della trattativa con la Roma e poi adeguarsi. Magari dopo ferragosto, quando l'Inter si rende conto che il calciatore non serve, a quel punto si potrebbe riaprire qualche trattativa. Di certo non con la Roma, anche perché la distanza tra offerta e richiesta è molto alta.
Situazione Maicon: Caliendo parla di mancanza di rispetto nei confronti del calciatore da parte della società nerazzurra, quando il brasiliano invece ha dichiarato di non aver alcun problema a continuare la sua esperienza all'Inter. In cosa consiste secondo te questa mancanza di rispetto?
Assolutamente nessuna mancanza di rispetto. Io credo che la mancanza di rispetto sia da parte di questi agenti o calciatori che continuano a creare situazioni che poi alla fine, sono imbarazzanti. Se io vengo da una stagione come quella passata dove ho vinto tutto e ho un ottimo ingaggio, adeguato già lo scorso anno, visto l'andazzo del mercato, bisogna che tutti debbano darsi una regolata. Qui si continua a pensare che c'è una miniera inesauribile per cui i giocatori possano continuare ad alzare le proprie pretese, dimenticando che questo è un settore molto piccolo dove le risorse si esauriscono. La lezione non la impara nessuno, i calciatori dovrebbero riportare i loro ingaggi su binari normali e penso che siano esagerate certe cifre. Si arriverà a un collasso economico. Bisogna anche riguardare la durata dei contratti, perché cinque anni sono troppi, sarebbero più giusti soltanto tre con l' introduzione di un contratto a rendimento.
Anche perché non ho mai visto calciatori, chiedere la diminuzione dello stipendio in caso di annata fallimentare...
Questo è un brutto vizio. Alcuni miei colleghi hanno cavalcato questo vizio per acquisire nuovi clienti. E' una mossa sbagliata e non molto onorevole. Io firmo un contratto per far bene, non per far male. Poi è a discrezione del mio datore di lavoro offrire un premio, ma andarlo a chiedere mi sembra poco opportuno in particolar modo in caso di contratti cosi onerosi.
Si è scatenata un'asta tra Manchester City e Man Utd per Balotelli. Chi avrà la meglio?
C'è da vedere quanto sono disposte ad offrire le due società e quanto chiede il presidente Moratti. E' una situazione molto particolare, perché da un lato l'Inter vuole vendere un pezzo magari per poi passare al colpo Mascherano e Cavani. Se resta Maicon, parte Balotelli perché è impensabile che parta uno come Sneijder. Balotelli non è un campione affermato che vale 40 milioni di euro, la valutazione migliore sarebbe di 20 milioni. Moratti magari ha paura a venderlo a 20 perché poi magari Mario diventa una grande star, suscitando un grande rammarico nel presidente. Se non parte nessuno, l'Inter dovrà fare di necessità virtù mantenendo la rosa invariata altrimenti dovrà attingere alle casse della società.
L'Inter ne chiede 40 per Balotelli, ma sembra essere anche un prezzo giusto rispetto alla richiesta di Zamparini di 25 milioni per Cavani. Quando si parla di Inter il prezzo lievita sempre...
Valutazione esagerata, vale circa 15 milioni di euro. Anche i presidenti devono capire che non c'è tanta disponibilità economica. Siamo arrivati a un punto di non ritorno e non c'è movimento. L'anno scorso si era scatenato il Real Madrid, mentre quest'anno anche il Real è rimasto a guardare. Ha puntato su Maicon e Kolarov ma le pretese delle società erano eccessive. C'è un mercato molto statico. Oltre all'Inter anche lo stesso Milan e la Juve, che non sta facendo una campagna acquisti clamorosa, sono fermi.
Il Liverpool ha fissato il prezzo di Mascherano a 36 milioni di euro...
Se lo tiene (ride n.d.r.). Mascherano non vale tanto in questo mercato. Può valere sui 20 milioni di euro. Resterà li a questi prezzi.
Kuyt invece?
Può servire all'Inter solo in caso di partenza di Balotelli.
Fifa Pallone d'oro: Sneijder o Xavi?
Sneijder in questa stagione ha dimostrato di essere un giocatore stratosferico. Sneijder ha vinto la Champions, il campionato e la coppa Italia. Si parla di due giocatori fortissimi, ma personalmente pendo più verso l'olandese. La finale di certo è una variabile importante. Ma ripeto Sneijder se lo merita, è stata una bellissima intuizione dell'Inter quella di portarlo a Milano ai danni del Real Madrid.
Ultima domanda: la Roma sembra aver risolto i suoi problemi con le banche dato che è stato trovato l'accordo tra la Sensi e l'Unicredit. Cambierà qualcosa nelle strategie di mercato giallorosse?
E' una situazione che sembra la classica soluzione "alla Pilato". Io non so come sarà possibile gestire la Roma, quando la banca dovrà da un lato valorizzare il prodotto Roma per poi rivenderlo al miglior offerente e dall'altro non potrà di certo permettersi spese folli. Non ci sono all'orizzonte dei compratori forti, la Roma rischia di trovarsi in una situazione come quella della Lazio con una società al comando non certo di primo livello.
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Apprezzo molto quello che dice sui contratti e sui rinnovi pretesi dai calciatori.
Mi sembra l'unico tra i procuratori.
La situazione attuale della Roma non è paragonabile a quella della Lazio dell'immediato post Cragnotti: quella Lazio aveva debiti per 150 milioni, più altri 140 di stipendi mai pagati, mentre la Roma ha un bilancio in equilibrio. L'aesse ha subito un ridimensionamento del suo fatturato e degli utili dalla non qualificazione per la Champions league dello scorso anno. Da qui una crisi di liquidità alla quale non ha potuto sopperire con anticipazioni bancari, nonostante potesse disporre di garanzie reali come gli introiti della prossima CL, a causa della mancanza di credito della sua proprietà presso gli istituti finanziari.
La Roma può pertanto continuare ad autofinanziarsi come fa ormai da ben 4 anni, ma per operare qualche acquisto di spessore prima non può non effettuare almeno una cessione eccellente.