Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?

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Offline Giako77

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Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« il: 30 Dic 2015, 18:21 »
Vi riporto queto articolo di Militant sull'iniziativa dei  :asrm...non se se sia più adatta qui o su argomenti o se va inglobata negli altri topic sulla  :asrm

Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?

Mentre scriviamo questo articolo è in corso la partita Voi siete leggenda nella quale, allo stadio Olimpico, si stanno sfidando calciatori della Roma presente e passata: da Francesco Totti a Bruno Conti, da Daniele De Rossi a Roberto Pruzzo, da Alessandro Florenzi a Damiano Tommasi, da Marco Del Vecchio a Sebino Nela a Giuseppe Giannini. Presentata come «festa della Roma e dei colori giallorossi», la sfida è stata organizzata dall’ex calciatore giallorosso Vincent Candela e dall’associazione di promozione sportiva che presiede, la Trentadue Onlus. Secondo le dichiarazioni ufficiali il suo incasso sarà devoluto «a finanziare progetti per l’accesso allo sport dei ragazzi» (leggi) o, meglio, «ai bambini che vivono in famiglie che sono in difficoltà economiche e sociali, per aiutarli ad una crescita sana attraverso lo sport» (leggi). Per questo, tra i partner della serata, si contano  la nuova Fondazione Bambino Gesù, Actionaid e la Fondazione Bioparco di Roma. Insomma, sembrerebbe un’iniziativa positiva, che unisce passione calcistica – sia sufficiente pensare che l’accesso allo stadio è stato consentito anche ai tifosi daspati  –, prezzi finalmente popolari e benefcienza. A leggere con attenzione le dichiarazioni di alcuni ex calciatori giallorossi, però, lo scenario appare molto più inquietante: a sorpresa, infatti, emergono strani legami tra l’iniziativa benefica, un finanziamento alla Comunità Solidaristica Popoli e, non ultima, Casapound.
A rendere palese questo legame è stato Paolo Alberto Faccini, calciatore della Roma dello scudetto del 1982-83, che durante un’iniziativa al Circolo Futurista di Casalbertone, una delle sedi romane di Casapound  – nel corso della quale un altro ex campione della Roma, Roberto Pruzzo, ha venduto un centinaio di bottiglie di vino da lui prodotte e autografate – ha affermato:

ci tenevo a dire che io sono il promotore di queste due iniziative, la prima con Pruzzo, ovvero quella della presentazione del vino. Abbiamo scelto di farlo in questa zona popolare romanista perché abbiamo incontrato molte persone legate alla maglia. La seconda iniziativa è quella di Candela, che come me è rimasto a vivere a Roma perché questa città ti dà molto e quindi abbiamo voluto organizzare questo evento benefico. Ci tengo a dire che gli ex giocatori sono sempre entusiasti di supportare queste iniziative benefiche, ma per quanto riguardo i calciatori di oggi purtroppo è diverso, è un problema anche a causa dei molti stranieri che ci sono, si lascia poco spazio agli italiani. Mi spiace vederli che baciano la maglia dopo un gol, quello è un gesto importante. [...] Tornando all’evento del 29, il 25% degli introiti andranno all’Iniziativa Popoli da me supportata che si occupa seriamente del sociale
( http://www.vocegiallorossa.it/altre-notizie/circolo-futurista-pruzzo-la-squadra-ha-pochi-attributi-candela-c-e-distacco-con-i-tifosi-nela-vogliono-vedere-l-impegno-dei-calciatori-foto-99381)

Per i meno informati è utile, a questo punto, fare un riassunto su cosa sia la Comunità Solidarista Popoli, quali attività si celino dietro la sua attività “sociale” in Birmania a favore dell’indipendenza del popolo karen e quali siano i suoi rapporti (strettissimi) con Casapound. Infatti parliamo di un rapporto, quello tra Casapound-Popoli-karen, che non è stato estemporaneo o episodico: sia sufficiente pensare che alle missioni in Birmania organizzate da Popoli hanno partecipato, negli anni, i principali leader di Cpi, come Alberto “Zippo” Palladino e Gianluca Iannone. Si tratta, quindi, di uno di quegli ambigui interventi dei fascisti del terzo millennio che, dietro presunti intenti sociali, nascondono interessi politici ed economici ben diversi.
Come si legge in un’inchiesta pubblicata nel 2012 dall’Espresso,

Ma c’è un’altra questione che in questi giorni coinvolge Casapound e in particolare il suo presunto braccio umanitario, cioè appunto la onlus La salamandra. Fra le varie attività dell’associazione, è emersa quella a favore della popolazione Karen in Birmania, una minoranza etnica dal 1948 in lotta armata per l’indipendenza. Una battaglia, quella del Knla (Karen Nation Liberation Army) che da tempo vede “aiuti” stranieri, spesso non disinteressati visto che la zona è al centro della produzione di anfetamine e del traffico di eroina.  Negli ultimi anni l’estrema destra ha fatto della lotta dei Karen una bandiera e anche Casapound ha sposato la causa con raccolte fondi, tutte in collaborazione con la onlus Popoli, fondata dal veronese Franco Nerozzi. In pochi anni questa “comunità solidarista”, come si definisce, ha fondato un ospedale da campo in un villaggio Karen e distribuisce con medicinali alla popolazione. Attività assolutamente meritoria, se la Procura di Verona non avesse scoperto non si limitava all’ambito filantropico. Secondo le risultanze processuali la Birmania è stato infatti il luogo di addestramento per un gruppo di volontari reclutati dallo stesso Nerozzi per realizzare un golpe nelle Isole Comore, vicino al Madagascar. […] Nerozzi, arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale, si è sempre proclamato vittima di un equivoco ma alla fine ha patteggiato una condanna a un anno e dieci mesi. Poi, appena terminato di scontare la pena, ha ripreso l’attività in Birmania. Da qualche anno, come detto, anche col supporto di Casapound.  Dal 2008 a oggi – come ‘l’Espresso’ ha ricostruito – sono almeno quattro le missioni svolte da Casapound in Birmania fra i guerriglieri karen. Nerozzi ha sempre respinto l’accusa di aver fornito armi, equipaggiamento e istruzione militare. Anche in questo caso, tuttavia, le foto sono imbarazzanti. E se fanno sorridere le magliette dei Zetazeroalfa (il gruppo musicale di Iannone) indossate da giovani karen, assai meno bonarie appaiono le marce nella giungla insieme ai guerriglieri, fra ak47, lanciarazzi, m16, fucili di precisione e pistole di vario calibro o gli scatti che ritraggono soldati armati reggere la bandiera di Casapound.

Popoli, insomma, non è esattamente una fondazione di secondo piano, come dimostrano le numerose inchieste (e non parliamo solo di quelle giudiziarie, ma soprattutto di quelle dei compagni, perché invece sulla posizione di alcuni grandi quotidiani è meglio stendere un velo pietoso) che l’hanno vista protagonista negli ultimi anni.
Il fondatore di Popoli è appunto il giornalista veronese Franco Nerozzi che, come si legge in un’inchiesta della Nuova Alabarda del 2005, ha un passato come reporter della Rai. Con la fondazione di Popoli nel 2001 (ma secondo altre testimonianze essa risale già al 1994), Nerozzi «individuò come prima popolazione da “aiutare” quella dei Karen, abitanti sulle montagne della Birmania orientale, al confine con la Thailandia, in lotta contro il governo di Rangoon» e fautori dell’indipendenza: l’attività della onlus era (ed è) quella di portare aiuti «“direttamente ai soggetti bisognosi, recandosi nella regione dalla confinante Thailandia”, cioè attraversando illegalmente il confine birmano». Nel 2002, Nerozzi salì

agli onori delle cronache perché il suo nome era tra quelli coinvolti nelle indagini condotte dalle Procure di Verona e di Torre Annunziata su un sospetto traffico di “mercenari” (alcuni anche triestini), finiti in un giro di mercanti d’armi e di armati da mandare in varie parti “calde” del mondo a destabilizzare – o ristabilire l’ordine, a seconda del committente dell’incarico – in zone come le isole Comore, ma anche la Bosnia, il Ruanda, la Birmania. Si ventilò dunque il sospetto che l’attività “umanitaria” e “solidaristica” di Nerozzi fosse servita come copertura per altre attività illecite. L’inchiesta era nata “quasi per caso”, come spiegò il PM veronese Guido Papalia ai giornalisti, in seguito alle indagini su alcune scritte antisemite comparse a Verona. Da intercettazioni telefoniche erano emersi dei contatti tra Nerozzi e l’anziano ex “mercenario” francese Bob Denard, che aveva combattuto in Congo e che era stato ritenuto dagli investigatori interessato a portare a termine un golpe nelle isole Comore perché vi aveva investito capitali ingenti in un progetto turistico, che il governo in carica gli avrebbe impedito di portare avanti. Nerozzi aveva conosciuto Denard nel corso della sua attività di reporter di guerra, il che non provava alcuna sua “collaborazione” con le presunte attività illegali del francese. L’inchiesta si chiuse con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura per Nerozzi e per altri indagati.

Nerozzi patteggiò poi, come abbiamo detto, una pena a un anno e dieci mesi. Senza entrare nel merito della scelta del “patteggiamento”, bisogna sottolineare che nell’inchiesta su questo tentativo di golpe alle isole Comore emergono dei legami davvero “strani”. Tra tutti, quello di amicizia di lunga data tra Nerozzi e un altro degli indagati (poi prosciolto), Giulio Spiazzi (leggi), figlio del generale Amos Spiazzi, a sua volta accusato e poi prosciolto per il golpe Borghese. Una storia familiare densa di accuse di promuovere colpi di stato, insomma, quella degli Spiazzi.
Come scopriamo dal blog di Alessandro Cochi, l’ex assessore di Alemanno vicinissimo a Casapound, tra i fondatori di Popoli ci sarebbe anche proprio l’ex calciatore della Roma Paolo Alberto Faccini, che oggi è il responsabile romano della “Comunità” (leggi). Veronese anche lui, amico di lunga data di Nerozzi, Faccini sembrerebbe il vero deus ex machina dell’incontro tra Casapound, Popoli e gli ex giocatori della Roma. Un incontro che vede ad esempio l’ex giallorosso Sebino Nela tra i clienti abituali dell’osteria del leader di Cpi Gianluca Iannone, da solo (vedi) o in compagnia dell’ex collega Roberto Pruzzo (vedi). Lo stesso Pruzzo che, con l’amico Faccini, gestisce una scuola calcio alla Ferratella e che, come dicevamo, appena tre settimane fa ha organizzato un’asta di bottiglie di vino da lui prodotto e autografato proprio al Circolo Futurista di Casalbertone, luogo tra l’altro accreditato per la vendita dei biglietti della partita Voi siete leggenda (leggi): un’iniziativa a cui è stata annunciata la partecipazione del solito Nela e dello stesso Vincent Candela.
I risvolti dell’iniziativa di beneficenza Voi siete leggenda si fanno, quindi, inquietanti: se è vero che, come affermato da Faccini, il 25% degli introiti della serata – a cui, in un clima di festa in cui hanno sfilato persino i figli di Totti, hanno partecipato 15mila persone che hanno pagato biglietti tra gli 8 e i 50 euro – andranno a Popoli, decine di migliaia di euro affluiranno presto nelle casse dell’ambigua associazione vicina a Casapound, con il placet più o meno tacito di alcuni degli ex giocatori giallorossi. Se le cose stanno così – e non ci sembra che, finora, ci siano state dichiarazioni che smentissero le affermazioni di Faccini – ancora una volta a essere strumentalizzati saranno stati i tifosi, la loro passione per la squadra e la disponibilità alla solidarietà. Sacrificati sull’altare del profitto economico, dei finanziamenti privatistici e «familistici», degli interessi personali, degli accordi sottobanco con le autorità per la gestione della tifoseria (e qui i movimenti di Padroni di Casa, il gruppo ultras vicino a Casapound, degli ultimi mesi potrebbero raccontare più di qualcosa…). Tutte attività in cui, tra l’altro, Casapound e le organizzazioni a essa collaterali primeggiano da sempre.

http://www.militant-blog.org/?p=12710


Offline Valon92

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Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #1 il: 30 Dic 2015, 19:12 »
Ne parla anche LaRepubblica.
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #2 il: 30 Dic 2015, 23:27 »
Vi riporto queto articolo di Militant sull'iniziativa dei  :asrm...non se se sia più adatta qui o su argomenti o se va inglobata negli altri topic sulla  :asrm

Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?

Mentre scriviamo questo articolo è in corso la partita Voi siete leggenda nella quale, allo stadio Olimpico, si stanno sfidando calciatori della Roma presente e passata: da Francesco Totti a Bruno Conti, da Daniele De Rossi a Roberto Pruzzo, da Alessandro Florenzi a Damiano Tommasi, da Marco Del Vecchio a Sebino Nela a Giuseppe Giannini. Presentata come «festa della Roma e dei colori giallorossi», la sfida è stata organizzata dall’ex calciatore giallorosso Vincent Candela e dall’associazione di promozione sportiva che presiede, la Trentadue Onlus. Secondo le dichiarazioni ufficiali il suo incasso sarà devoluto «a finanziare progetti per l’accesso allo sport dei ragazzi» (leggi) o, meglio, «ai bambini che vivono in famiglie che sono in difficoltà economiche e sociali, per aiutarli ad una crescita sana attraverso lo sport» (leggi). Per questo, tra i partner della serata, si contano  la nuova Fondazione Bambino Gesù, Actionaid e la Fondazione Bioparco di Roma. Insomma, sembrerebbe un’iniziativa positiva, che unisce passione calcistica – sia sufficiente pensare che l’accesso allo stadio è stato consentito anche ai tifosi daspati  –, prezzi finalmente popolari e benefcienza. A leggere con attenzione le dichiarazioni di alcuni ex calciatori giallorossi, però, lo scenario appare molto più inquietante: a sorpresa, infatti, emergono strani legami tra l’iniziativa benefica, un finanziamento alla Comunità Solidaristica Popoli e, non ultima, Casapound.
A rendere palese questo legame è stato Paolo Alberto Faccini, calciatore della Roma dello scudetto del 1982-83, che durante un’iniziativa al Circolo Futurista di Casalbertone, una delle sedi romane di Casapound  – nel corso della quale un altro ex campione della Roma, Roberto Pruzzo, ha venduto un centinaio di bottiglie di vino da lui prodotte e autografate – ha affermato:

ci tenevo a dire che io sono il promotore di queste due iniziative, la prima con Pruzzo, ovvero quella della presentazione del vino. Abbiamo scelto di farlo in questa zona popolare romanista perché abbiamo incontrato molte persone legate alla maglia. La seconda iniziativa è quella di Candela, che come me è rimasto a vivere a Roma perché questa città ti dà molto e quindi abbiamo voluto organizzare questo evento benefico. Ci tengo a dire che gli ex giocatori sono sempre entusiasti di supportare queste iniziative benefiche, ma per quanto riguardo i calciatori di oggi purtroppo è diverso, è un problema anche a causa dei molti stranieri che ci sono, si lascia poco spazio agli italiani. Mi spiace vederli che baciano la maglia dopo un gol, quello è un gesto importante. [...] Tornando all’evento del 29, il 25% degli introiti andranno all’Iniziativa Popoli da me supportata che si occupa seriamente del sociale
( http://www.vocegiallorossa.it/altre-notizie/circolo-futurista-pruzzo-la-squadra-ha-pochi-attributi-candela-c-e-distacco-con-i-tifosi-nela-vogliono-vedere-l-impegno-dei-calciatori-foto-99381)

Per i meno informati è utile, a questo punto, fare un riassunto su cosa sia la Comunità Solidarista Popoli, quali attività si celino dietro la sua attività “sociale” in Birmania a favore dell’indipendenza del popolo karen e quali siano i suoi rapporti (strettissimi) con Casapound. Infatti parliamo di un rapporto, quello tra Casapound-Popoli-karen, che non è stato estemporaneo o episodico: sia sufficiente pensare che alle missioni in Birmania organizzate da Popoli hanno partecipato, negli anni, i principali leader di Cpi, come Alberto “Zippo” Palladino e Gianluca Iannone. Si tratta, quindi, di uno di quegli ambigui interventi dei fascisti del terzo millennio che, dietro presunti intenti sociali, nascondono interessi politici ed economici ben diversi.
Come si legge in un’inchiesta pubblicata nel 2012 dall’Espresso,

Ma c’è un’altra questione che in questi giorni coinvolge Casapound e in particolare il suo presunto braccio umanitario, cioè appunto la onlus La salamandra. Fra le varie attività dell’associazione, è emersa quella a favore della popolazione Karen in Birmania, una minoranza etnica dal 1948 in lotta armata per l’indipendenza. Una battaglia, quella del Knla (Karen Nation Liberation Army) che da tempo vede “aiuti” stranieri, spesso non disinteressati visto che la zona è al centro della produzione di anfetamine e del traffico di eroina.  Negli ultimi anni l’estrema destra ha fatto della lotta dei Karen una bandiera e anche Casapound ha sposato la causa con raccolte fondi, tutte in collaborazione con la onlus Popoli, fondata dal veronese Franco Nerozzi. In pochi anni questa “comunità solidarista”, come si definisce, ha fondato un ospedale da campo in un villaggio Karen e distribuisce con medicinali alla popolazione. Attività assolutamente meritoria, se la Procura di Verona non avesse scoperto non si limitava all’ambito filantropico. Secondo le risultanze processuali la Birmania è stato infatti il luogo di addestramento per un gruppo di volontari reclutati dallo stesso Nerozzi per realizzare un golpe nelle Isole Comore, vicino al Madagascar. […] Nerozzi, arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale, si è sempre proclamato vittima di un equivoco ma alla fine ha patteggiato una condanna a un anno e dieci mesi. Poi, appena terminato di scontare la pena, ha ripreso l’attività in Birmania. Da qualche anno, come detto, anche col supporto di Casapound.  Dal 2008 a oggi – come ‘l’Espresso’ ha ricostruito – sono almeno quattro le missioni svolte da Casapound in Birmania fra i guerriglieri karen. Nerozzi ha sempre respinto l’accusa di aver fornito armi, equipaggiamento e istruzione militare. Anche in questo caso, tuttavia, le foto sono imbarazzanti. E se fanno sorridere le magliette dei Zetazeroalfa (il gruppo musicale di Iannone) indossate da giovani karen, assai meno bonarie appaiono le marce nella giungla insieme ai guerriglieri, fra ak47, lanciarazzi, m16, fucili di precisione e pistole di vario calibro o gli scatti che ritraggono soldati armati reggere la bandiera di Casapound.

Popoli, insomma, non è esattamente una fondazione di secondo piano, come dimostrano le numerose inchieste (e non parliamo solo di quelle giudiziarie, ma soprattutto di quelle dei compagni, perché invece sulla posizione di alcuni grandi quotidiani è meglio stendere un velo pietoso) che l’hanno vista protagonista negli ultimi anni.
Il fondatore di Popoli è appunto il giornalista veronese Franco Nerozzi che, come si legge in un’inchiesta della Nuova Alabarda del 2005, ha un passato come reporter della Rai. Con la fondazione di Popoli nel 2001 (ma secondo altre testimonianze essa risale già al 1994), Nerozzi «individuò come prima popolazione da “aiutare” quella dei Karen, abitanti sulle montagne della Birmania orientale, al confine con la Thailandia, in lotta contro il governo di Rangoon» e fautori dell’indipendenza: l’attività della onlus era (ed è) quella di portare aiuti «“direttamente ai soggetti bisognosi, recandosi nella regione dalla confinante Thailandia”, cioè attraversando illegalmente il confine birmano». Nel 2002, Nerozzi salì

agli onori delle cronache perché il suo nome era tra quelli coinvolti nelle indagini condotte dalle Procure di Verona e di Torre Annunziata su un sospetto traffico di “mercenari” (alcuni anche triestini), finiti in un giro di mercanti d’armi e di armati da mandare in varie parti “calde” del mondo a destabilizzare – o ristabilire l’ordine, a seconda del committente dell’incarico – in zone come le isole Comore, ma anche la Bosnia, il Ruanda, la Birmania. Si ventilò dunque il sospetto che l’attività “umanitaria” e “solidaristica” di Nerozzi fosse servita come copertura per altre attività illecite. L’inchiesta era nata “quasi per caso”, come spiegò il PM veronese Guido Papalia ai giornalisti, in seguito alle indagini su alcune scritte antisemite comparse a Verona. Da intercettazioni telefoniche erano emersi dei contatti tra Nerozzi e l’anziano ex “mercenario” francese Bob Denard, che aveva combattuto in Congo e che era stato ritenuto dagli investigatori interessato a portare a termine un golpe nelle isole Comore perché vi aveva investito capitali ingenti in un progetto turistico, che il governo in carica gli avrebbe impedito di portare avanti. Nerozzi aveva conosciuto Denard nel corso della sua attività di reporter di guerra, il che non provava alcuna sua “collaborazione” con le presunte attività illegali del francese. L’inchiesta si chiuse con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura per Nerozzi e per altri indagati.

Nerozzi patteggiò poi, come abbiamo detto, una pena a un anno e dieci mesi. Senza entrare nel merito della scelta del “patteggiamento”, bisogna sottolineare che nell’inchiesta su questo tentativo di golpe alle isole Comore emergono dei legami davvero “strani”. Tra tutti, quello di amicizia di lunga data tra Nerozzi e un altro degli indagati (poi prosciolto), Giulio Spiazzi (leggi), figlio del generale Amos Spiazzi, a sua volta accusato e poi prosciolto per il golpe Borghese. Una storia familiare densa di accuse di promuovere colpi di stato, insomma, quella degli Spiazzi.
Come scopriamo dal blog di Alessandro Cochi, l’ex assessore di Alemanno vicinissimo a Casapound, tra i fondatori di Popoli ci sarebbe anche proprio l’ex calciatore della Roma Paolo Alberto Faccini, che oggi è il responsabile romano della “Comunità” (leggi). Veronese anche lui, amico di lunga data di Nerozzi, Faccini sembrerebbe il vero deus ex machina dell’incontro tra Casapound, Popoli e gli ex giocatori della Roma. Un incontro che vede ad esempio l’ex giallorosso Sebino Nela tra i clienti abituali dell’osteria del leader di Cpi Gianluca Iannone, da solo (vedi) o in compagnia dell’ex collega Roberto Pruzzo (vedi). Lo stesso Pruzzo che, con l’amico Faccini, gestisce una scuola calcio alla Ferratella e che, come dicevamo, appena tre settimane fa ha organizzato un’asta di bottiglie di vino da lui prodotto e autografato proprio al Circolo Futurista di Casalbertone, luogo tra l’altro accreditato per la vendita dei biglietti della partita Voi siete leggenda (leggi): un’iniziativa a cui è stata annunciata la partecipazione del solito Nela e dello stesso Vincent Candela.
I risvolti dell’iniziativa di beneficenza Voi siete leggenda si fanno, quindi, inquietanti: se è vero che, come affermato da Faccini, il 25% degli introiti della serata – a cui, in un clima di festa in cui hanno sfilato persino i figli di Totti, hanno partecipato 15mila persone che hanno pagato biglietti tra gli 8 e i 50 euro – andranno a Popoli, decine di migliaia di euro affluiranno presto nelle casse dell’ambigua associazione vicina a Casapound, con il placet più o meno tacito di alcuni degli ex giocatori giallorossi. Se le cose stanno così – e non ci sembra che, finora, ci siano state dichiarazioni che smentissero le affermazioni di Faccini – ancora una volta a essere strumentalizzati saranno stati i tifosi, la loro passione per la squadra e la disponibilità alla solidarietà. Sacrificati sull’altare del profitto economico, dei finanziamenti privatistici e «familistici», degli interessi personali, degli accordi sottobanco con le autorità per la gestione della tifoseria (e qui i movimenti di Padroni di Casa, il gruppo ultras vicino a Casapound, degli ultimi mesi potrebbero raccontare più di qualcosa…). Tutte attività in cui, tra l’altro, Casapound e le organizzazioni a essa collaterali primeggiano da sempre.

http://www.militant-blog.org/?p=12710
Ma I laziali so tutti fascisti..
 Se sa

Offline arturo

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10805
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #3 il: 31 Dic 2015, 00:06 »
Sarebbe bello sapere l' opinione di tutti i pseudo intellettuali di sx, tutti fighettini con la puzza sotto il naso... :asrm

Offline radar

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8813
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #4 il: 31 Dic 2015, 01:00 »
Ne parla anche LaRepubblica.

Citazione da:  La Repubblica ed. Roma
“Alla partita di beneficenza 3mila biglietti all’ultradestra”
VIOLA GIANNOLI MATTEO PINCI
Un gesto generoso, che esalta migliaia di tifosi, può nascondere un segreto, una miccia capace di scatenare la polemica in rete. Così è per la partita organizzata dall’ex campione della Roma Vincent Candela all’Olimpico per raccogliere fondi per la Tr32tadue onlus, fondata dal giocatore in “pensione” per i bimbi meno fortunati. L’Olimpico pieno, il ritorno della Sud che ha interrotto lo sciopero, un incasso di tutto rispetto. Una parte, seppure piccolissima, è finita però altrove. Uno dei calciatori impegnati nell’evento solidale, Paolo Aberto Faccini, ha chiesto di poter vendere personalmente 3mila biglietti ricavando, come per altri che hanno avanzato la stessa proposta, l’1% su ogni tagliando. Soldi — pochi, a dire il vero, circa 500 su un totale di migliaia di euro — finiti alla Comunità Solidarista Popoli. Una Onlus a cui molti supporter non perdonano il sostegno a una causa, quella dei Karen in Birmania, vicina anzi vicinissima a quella di CasaPound, i fascisti del Terzo Millennio. Ad annunciare la donazione era stato lo stesso Faccini durante un evento al circolo futurista di Casalbertone, presidio dell’estrema destra, sul cui sito erano in vendita i ticket proprio accanto ai tesseramenti per Cpi. Le due organizzazioni hanno condiviso più di una missione e diverse iniziative. L’ultima: la partecipazione a un convengo sul “Mediterraneo solidale” a cui la Regione Lazio ha ritirato il patrocinio. A capo di Popoli c’è, ad esempio, Franco Nerozzi: ex giornalista, ama definirsi «bieco e delirante anticomunista» e nell’ultimo editoriale sul sito della Onlus che porta medicinali in Birmania chiama a raccolta i «camerati» e citando brani degli “Ultima frontiera”, gruppo fasciorock.
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #5 il: 31 Dic 2015, 08:28 »
Partita della solidarietà, tre denunciati (Il Messaggero, Cronaca di Roma)
Durante il match tra vecchie glorie organizzato da Candela avrebbero anche occupato illegalmente le vie di sicurezza.
Ultras della curva sud accusati di resistenza e minacce Una parte dell’incasso a una Onlus vicina a Casapound.

L’INDAGINE

E' di tre ultras denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, il "bilancio negativo" della gara di beneficienza, che si è disputata martedì sera all'Olimpico. E’ la stessa Questura a definire così l'esito dell'evento "Voi siete leggenda", organizzato dall'ex giallorosso, Vincent Candela, che boccia il comportamento di una frangia della tifoseria. Le polemiche legate ad una manifestazione alla quale erano presenti 11mila e 700 spettatori, riguardano però anche l'incasso della vendita di 3 mila biglietti. Una parte, seppure minima, del loro ricavato sarebbe finita a una organizzazione di estrema destra.
MINACCE
Nel corso della manifestazione sono state registrate minacce agli steward all'interno della Curva Sud. E non sono mancati neanche cori offensivi nei confronti delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Insulti rivolti in particolare al prefetto Franco Gabrielli, "colpevole" di aver introdotto norme troppo restrittive all'interno dello stadio. E sempre da una frangia estrema di tifosi sono state occupate illegalmente le vie di sicurezza e accesi sei fumogeni ed un petardo, violando così i divieti. Le immagini del sistema di videosorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori, che stanno verificando se ci siano i presupposti per l'aggravamento della misura del Daspo. E non è escluso che possano essere individuati e denunciati altri tifosi appartenenti alla frangia più estrema. Degli 11 mila e settecento spettatori presenti, sono 4 mila quelli che hanno preso parte all'evento all'interno della Curva Sud. E proprio quella relativa alla vendita dei biglietti è una questione che ha sollevato contrasti.
I TICKET
Tremila ticket, infatti, sono stati venduti personalmente da uno dei calciatori impegnati nella gara benefica e l'1 per cento del ricavato della vendita di ciascun tagliando, è stato devoluto alla Comunità Solidaristica Popoli. Si tratta di una Onlus accusata da molti di sostenere iniziative legate a CasaPound. Sebbene si tratti una esigua somma - niente a che vedere con l'incasso complessivo della serata delle vecchie glorie della Roma che verrà devoluto in beneficenza- la vicenda ha suscitato non poche polemiche. La serata di calcio tra vecchie glorie, dopo lo sciopero della Curva Sud, ha registrato nuovamente la presenza in massa dei tifosi. In campo grandi ex come Chierico, Aldair, Conti, Boniek, Delvecchio, Perrotta, Desideri, Giannini, Rizzitelli, Konsel, Tommasi, Righetti e Prohaska.
Morena Izzo

Offline anderz

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8270
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #6 il: 31 Dic 2015, 09:25 »
Pensa se fosse capitato a noi, minimo una puntata di Ballarò ad hoc.
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #7 il: 31 Dic 2015, 09:34 »

11mila e 700 spettatori


Ma stamo a parla del quelli che "unmionearcircomassimo"???!!
quelli che prendevano per il culo "Di padre in figlio", dove per altro lo stadio e' stato riempito tutto???
che ridicoli purciari e pidocchiosi

ora aspetto con fiducia l'inevitabile inchiesta televisiva con acceso dibattito politico a corredo...
com'e'???!!! magno...
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #8 il: 31 Dic 2015, 09:34 »
Il menzognero neanche nomina faScini... Strizza, eh?
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #9 il: 31 Dic 2015, 09:42 »
Calcio, partita tra vecchie glorie della Roma organizzata allo stadio Olimpico da neofascisti. Con la benedizione del Coni

L’evento “Voi Siete Leggenda” ufficialmente è stato organizzato dalla Onlus Trentadue dell’ex calciatore giallorosso Vincent Candela e il ricavato è stato destinato “interamente in beneficenza”. Ma a beneficiarne è stata anche la Comunità Solidarista Popoli Onlus, vicina e Casapound e fondata dall’ex giocatore Alberto Faccini insieme al giornalista veronese Franco Nerozzi, che ha patteggiato un anno in un processo per terrorismo internazionale

di Luca Pisapia  31 dicembre 2015

Dietro l’evento “Voi Siete Leggenda”, la partita di vecchie glorie romaniste che si è disputata ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma davanti a 15mila spettatori circa, emergono inquietanti legami con il neofascismo italiano. Il match, patrocinato dal Comune di Roma e dal Coni, e non dalla società As Roma di cui non appare nemmeno il marchio, ufficialmente è stato organizzato dalla Onlus Trentadue dell’ex calciatore francese Vincent Candela e il ricavato è stato destinato “interamente in beneficenza”, come si legge sul prospetto. Peccato che tra gli enti che ne hanno tratto beneficio economico ci sia anche la Comunità Solidarista Popoli Onlus, organizzazione considerata vicina e Casapound e fondata dall’ex calciatore della Roma degli anni ’80 Alberto Faccini insieme al giornalista veronese Franco Nerozzi, che si autodefinisce un “bieco e delirante anticomunista” e che ha patteggiato un anno in un processo per terrorismo internazionale, in cui si è sempre definito vittima di un equivoco, per un presunto traffico di armi e giro di mercenari da collegare alla fondazione Popoli.

Popoli Onlus si occupa infatti di aiutare il popolo Karen in Birmania, con medicine e altri generi di prima necessità, ma secondo la Procura di Verona anche di organizzare veri e propri campi di addestramento militare. Il patteggiamento è avvenuto in seguito all’inchiesta sul presunto tentativo orchestrato da Nerozzi di un colpo di stato alle Isole Comore, e tra gli indagati c’era anche Giulio Spiazzi, figlio del generale Amos (accusato e prosciolto per il tentato Golpe Borghese) il cui avvocato era Roberto Bussinello di Forza Nuova. Alle “missioni umanitarie” in Birmania a fianco di Popoli ha partecipato più volte anche Casapound, tanto che in rete girano foto dei guerriglieri Karen con i simboli dei fascisti del terzo millennio e dei ragazzini che più teneramente indossano le magliette degli ZeroZeroAlfa, il gruppo nazirock del fondatore di Casapound Gianluca Iannone. Vicina al popolo Karen è anche l’associazione “L’Uomo Libero” frequentata da Giovanni Ceniti, l’ex militante di Casapound coinvolto nell’omicidio di Silvio Fanella, il cassiere di Gennaro Mokbel che custodiva il mitico tesoro della truffa Fastweb – Telecom Sparkle.

La Birmania è anche crocevia fondamentale per il commercio di armi, eroina e diamanti. Tutto materiale entrato più volte in diverse inchieste giudiziarie che coinvolgono personaggi di primo piano della vecchia e nuova eversione nera italiana. Ma torniamo al calcio. Qual è il problema quindi? E’ che a inizio dicembre, alla presentazione dell’evento “Voi Siete Leggenda” avvenuta al Circolo Futurista di Via degli Orti di Malabarba, altro luogo di elezione dell’estrema destra romana, Alberto Faccini ha dichiarato che il 25% dell’incasso della partita di beneficenza giocata ieri sarebbe andato proprio a Popoli Onlus. Facendo un rapido calcolo tra spettatori e prezzo dei biglietti, si tratterebbe di qualcosa come 50mila euro.

Ma potrebbe essere solo una boutade, o almeno così racconta a IlFattoQuotidiano.it Vincent Candela, che assicura: “L’intero incasso di “Voi Siete Leggenda” va alla mia fondazione Trentadue Onlus”. Sempre Candela spiega: “A Popoli Onlus spetta solo la percentuale sul diritto di prevendita di qualche migliaio di tagliandi che si è impegnata a vendere”. Poche centinaia di euro quindi. Ma il punto non è quanti soldi siano stati effettivamente destinati all’organizzazione, ma il fatto che questa sia riuscita a entrare in un evento di tale portata a Roma, con la partecipazione delle vecchie glorie romaniste degli scudetti (molti di loro probabilmente ignari) e con la benedizione delle istituzioni, senza però che nessuno ne rendesse conto agli spettatori cui forse non sarebbe andato a genio di sovvenzionare queste organizzazioni.

Alberto Faccini, frequentatore di lungo corso della trasmissione radiofonica Te La Do Io Tokyo gestita dall’ex Nar Marione Corsi, non è nuovo a organizzare partite di vecchie glorie il cui incasso è poi devoluto alla sua Onlus Popoli. Dai ritagli della stampa locale appare che già nel 2011 a Marino molti ex calciatori di primo piano di Roma e Lazio fossero in campo per beneficenza a favore di Popoli. L’ultima in ordine di tempo risale al 11 ottobre 2014 a Passoscuro, dove si è tenuta l’ennesima “partita di beneficenza a favore della Comunità Solidarista Popoli” a cui hanno preso parte i soliti noti ex.

I legami di diverse vecchie glorie del calcio romano con gli ambienti dell’estrema destra romana sono noti: da Roberto Pruzzo che presenta i suoi vini al Circolo Futurista, uno dei posti in cui si potevano acquistare biglietti per la partita “Voi Siete Leggenda”, a Sebino Nela, habitué del ristorante di Gianluca Iannone. Ecco però che con Alberto Faccini si fa il salto di qualità: a livello di immagine ed economico. Dopo diverse partite nei paesi del Lazio, la macchina delle vecchie glorie a favore di Popoli Onlus è infatti arrivata allo Stadio Olimpico, per un evento patrocinato dal Coni con la benedizione del suo presidente Giovanni Malagò, che è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della partita e ha parlato della necessità di “riformare la cultura sportiva”. Chissà se la riforma della cultura sportiva debba necessariamente passare attraverso il finanziamento di organizzazioni neofasciste.

FattoQuotidiano
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #10 il: 31 Dic 2015, 12:37 »
Fascisti del III millennio .

E chi li ferma ? Magago' ? D'Alema ? Gasparri ? Binetti ? Il nuovo sindaco di Roma ?

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,27709.0.html

15 gg di ban . Adesso capite con chi abbiamo a che fare .

A questi , e a molti dei nostri , della squadra non gliene frega una beata fava .

Autoreferenti . Di cosa decidete Voi .
Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #11 il: 02 Gen 2016, 18:51 »
d'alema sarebbe capace di intervenire a casapound per il bene del riomma ...

Offline GiPoda

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Re:Voi siete leggenda: un finanziamento occulto ai neofascisti?
« Risposta #12 il: 03 Gen 2016, 22:45 »
Mi sembra che comunque tra rep e menzognero si sia parlato di queste "aderenze" con la partita in questione.
Per essere il rioma, con l omertà giornalistica che circonda tutto ciò che riguarda o gravita intorno a quella Società calcistica, nn è poco.
C è da dire però che una Società che vuole davvero tagliare i ponti con quella gente avrebbe proibito l utilizzo di propri tesserati in quella manifestazione.
Evidentemente a trigoria  nn hanno voluto prestare il fianco ad altre contestazioni dagli ultras in caso di diniego.
Certo è che se fossero stati tesserati Laziali, i giornali avrebbero sicuramente criticato Lotito per aver permesso la partecipazione di propri giocatori.
 

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