Zarate (topic unico)

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Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2600 il: 06 Ago 2019, 10:08 »
lo zarate dei primi 6 mesi era tanta roba, poi sono arrivate le conoscenze in curva, la bella vita e quella moglie che si ritrova attorno che ovviamente non ti fa dormire la notte (e vorrei vedè a voi)

Prima delle conoscenze in curva, la nella vita e quella moglie, ci fu che doveva essere educato come veniva educato Pandev.
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2601 il: 06 Ago 2019, 11:01 »
lo zarate dei primi 6 mesi era tanta roba, poi sono arrivate le conoscenze in curva, la bella vita e quella moglie che si ritrova attorno che ovviamente non ti fa dormire la notte (e vorrei vedè a voi)

Però la ragazza di Correa (100 volte migliore di quella di Zarate) è un'altra che non ti farebbe dormire la notte, eppure....

Offline Tarallo

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84354
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2602 il: 06 Ago 2019, 12:09 »
Questa delle donne e' una cazzata che dovremmo lasciar cadere nell'oblio del topic abbastanza in fretta, su.

Offline bak

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Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2603 il: 06 Ago 2019, 12:12 »
My opinion: Zarate è stato rovinato da Maradona, quando gli preferì Lavezzi ai mondiali del 2010; da quella storia non s'è più ripreso.
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2604 il: 06 Ago 2019, 13:46 »
Questa delle donne e' una cazzata che dovremmo lasciar cadere nell'oblio del topic abbastanza in fretta, su.

non sarà mai abbastanza in fretta

Offline syrinx

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Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2605 il: 06 Ago 2019, 18:40 »
Questa delle donne e' una cazzata che dovremmo lasciar cadere nell'oblio del topic abbastanza in fretta, su.

Mamma mia, una roba imbarazzante.
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2606 il: 06 Ago 2019, 19:14 »
My opinion: Zarate è stato rovinato da Maradona, quando gli preferì Lavezzi ai mondiali del 2010; da quella storia non s'è più ripreso.
Ti dico la mia. Perché credo dopo circa 10 anni di esser arrivato ad una conclusione. Non so se sia quella giusta. Qualcosa però mi dice di sì. Mauro Zàrate arriva alla Lazio nell'estate del 2008 con un curriculum già ben delineato. Un prologo che ne descrive benissimo pregi e difetti. Su cui poi avrebbe basato il resto della sua carriera. Capocannoniere nel Vèlez. Autore del goal vittoria (dribbling sul vertice dell'area sinistra, staffilata sul primo palo) che permette all'Argentina di battere la Repubblica Ceca nella finale Mondiale U-20. In Qatar, giovanissimo, per 20 milioni. Segna da punta. Segna da 10. Su rigore. Su punizione. Segna, soprattutto, da solo. Però è egoista. Si sente già forte. Ma lo è solo nelle gambe. Non nella testa. Così, scappa dal deserto e si rifugia a Roma. Ricominciando a giocare a pallone. Sul serio. Nonostante gli scatti. Nonostante i pallonetti. Nonostante le magie. Nonostante tutto. Mauro Matias Zàrate è un ragazzo di 20 anni. Non ancora un calciatore. E' un talento. Un diamante grezzo. In formazione. Da farsi. Da smussare. Pandev a parte, illumina l'Olimpico per quasi un anno intero. Vuoi la fame. Vuoi l'euforia. Tirando fuori dal cilindro giocate che mai prima aveva messo in mostra. Che, ironia della sorte, da quel momento non avrebbe quasi più ripetuto. Delio Rossi è la sua più grande fortuna. Perché lo bacchetta, cercando di disciplinarlo. Ma, allo stesso tempo, lo lascia libero. Gli chiede, ''Fammi vincere la Coppa Italia...''. Conscio di quanto quel funambolo dipenda dal suo estro. Il 2010, complice una stagione negativissima per i biancocelesti, è la sua fine calcistica. Perché quella testa che gli fece scegliere il Qatar, è la stessa che gli dice che no, se le cose vanno male ci si lamenta, anzichè allenarsi il doppio per ritrovare le giocate perdute. Mentalmente, Mauro Zàrate, muore qui. Perso nel suo ego. Insiste. Persevera, Sbuffa. Dando la colpa a chissà chi. Sul suo libro che gelosamente custodisco, il maestro Delio diceva, ''Zàrate sa fare benissimo A. Deve imparare a fare anche B. Quando il fisico, i risultati, il periodo, non gli permetteranno di fare A.''. Mauro Zàrate, quel ''B'', non ha mai voluto impararlo. Ma non solo. Ha anche creduto che quello di prima gli fosse dovuto. Che non ci fosse bisogno di sacrificio. Che è facile metterla sotto al sette ad ogni tiro. Anche se passo il tempo a rifarmi il trucco. Anzichè allenarmi. Non aiutandosi, Mauro Zàrate perde anche coscienza e confidenza con le capacità che Dio gli ha donato. Mauro Zàrate, quindi, perde anche ''A'', diventando un giocatore sempre più normale. Un irritante ibrido, spesso. Una partita fa tutto da solo. Nell'altra non tiene palla mezzo secondo. Mentre il ragazzo strafottente di qualche anno prima, non solo faceva 2 goal al Bologna, ma metteva anche 2 assist stratosferici a Reggio Calabria. Quello che si vede a Milano ed in Inghilterra, è un fantasma. Un uomo in difficoltà che cerca se stesso. Che però è troppo preso da altro. E così il tempo passa. E le gambe vanno sempre meno. Dai tiri ad occhi chiusi. Ai passaggi quieti a metà campo. Uno degli ultimi Zàrate si vede a Genova, in un recupero di Genoa-Fiorentina di fine 2016. Panchina da mesi e mesi. Moglie malata. Voglia di lasciare questo sport. Però c'è un lampo. Dalla trequarti, ancora. Sguscia tra 2 avversari. Non lo tengono. E ci credo. Botta di destro e traversa piena. Giocata voluta. Ad occhi chiusi. Come ai bei tempi. Si chiude lì, sul legno, la sua storia a Firenze. Torna in Inghilterra e, generoso, per aiutare la sua difesa, sta per scivolare. Allora cerca subito di recuperare la posizione, fa un movimento innaturale del ginocchio. Una forbice troppo veloce. E se lo spacca. Visto in diretta. Uno dei miei giorni più bui. Maurito è in lacrime, si tiene la gamba. Come un bambino, mentre gli altri continuano a giocare. Come con l'Udinese, dopo il rigore. O l'espulsione con la Sampdoria, nel giorno del suo compleanno. Se la carriera di Mauro Zàrate è andata così, non è per la moglie o la palestra. Ma per uno ego smisurato. E, soprattutto, una fragilità che nessuno ha avuto tempo di comprendere. La chiudo qui. Avesse avuto Zàrate un amico, in quel burrascoso 2010, per dirgli, ''Tu non devi cambiare. Tu devi crescere.'', ora, lo dico senza dubbi, starebbe giocando finali e finali di Champions League. Se oggi, in finale di Supercopa Argentina, perde col Boca Juniors, facendo la mezzala di contenimento, è anche colpa di chi qualche anno addietro gli diceva che, Zàrate, quando faceva Zàrate, non andava bene. Zàrate, il vero Zàrate, il ''tira quando vuoi, non passarla mai'', era un giocatore eccezionale. Quello col Panatinaikos, invece, del ''rientra e appoggia al mediano'', una delle cose più brutte da me mai viste. Panchina in Argentina, eppure 15 goal e 12 assist in stagione. In finale di Libertadores entrò Tevez, perché lo chiese al coach, con quest'ultimo che annuì. La testa non c'è più. La voglia, nemmeno. Il genio, sì. Fra un ritocco e l'altro alle sopracciglia, il destro incanta anche le reti de la Bombonera. E' odiato da tutti. Dai tifosi della Lazio. Dai tifosi del Vèlez. Pure dai fratelli. Ci manca solo il cane. ''Dale la pelota, morfon!''. Però, in sottofondo, sul doppio passo del 19, si sente un timido, ''OLE' OLE' OLE' OLE', MAUROOO, MAUROOO'', tutto Arghentino. Con la ''h'', come dice Guidone in radio. Ed io me lo godo. Perché es individualista. Perché es un distinto. Perché non la pasa. Perché es solo gambeta. Perché no tiene condicion. Però es anarchia. Però è magia.

PS: ''comunque sempre forza Lazio!''. E buone vacanze a tutti :ssl :asrm

Offline Tarallo

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Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2607 il: 06 Ago 2019, 19:22 »
Reappearingfs.
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2608 il: 06 Ago 2019, 19:28 »
Reappearingfs.
Eheh, leggo spesso il forum. Evito di scrivere perché dopo un po' si finisce sempre per essere accusati di un qualcosa. Magari non sono capace proprio a forumizzare. Ed ho pensato di smettere, quindi. Comunque leggo, ogni tanto. Ho notato pure che si parlava del mio amico. E non ho perso occasione per dare fastidio con uno dei miei trattati psicologici. La colpa è di chi ha nominato il Mondiale 2010, haha... Si scherza. Re-disappearing, sempre forza Lazio, caro Tarallo. E a tutti voi :D :beer: :since

Offline Tarallo

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Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2609 il: 06 Ago 2019, 19:33 »
OT
Sarebbe bello se restassi qui e imparassi a starci. È sempre un peccato. Saluti e complimenti per la conoscenza enciclopedica della vita e le opere del Pibe de Haedo.
EOT
Re:Zarate (topic unico)
« Risposta #2610 il: 06 Ago 2019, 19:45 »
OT
Sarebbe bello se restassi qui e imparassi a starci. È sempre un peccato. Saluti e complimenti per la conoscenza enciclopedica della vita e le opere del Pibe de Haedo.
EOT
Lo so, ci ho anche provato. Fallendo più e più volte. E' anche carattere, non sono bravo ad adattarmi, un po' come Maurito, mezza cosa e non dribblo più. Quindi scappo, haha... Seh, mi sono tenuto stretto, ho cercato di evidenziare qualche key point della sua carriera post-Lazio per chiarire il mio pensiero. In fin dei conti son stato pure troppo lungo. La sintesi è che, secondo me, lui non si è più ripreso da quel 2009/2010. Non ha avuto la forza di tornare se stesso. E nessuno ha fatto molto per aiutarlo. Anzi. Si è via via sempre più snaturato, come disse, di nuovo, santo Delio nel 2016. Però poi ci son giorni in cui ci penso. E' una mia teoria. Può darsi anche che è diventato davvero scarso di colpo senza un reale motivo. O che quell'anno fu solo fortuna. Sono le uniche alternative, secondo me, per quanto ''fantasy''. Ancora saluti, SFL ;)

PS: I miei gusti in quanto a femmine - pur essendo io un mostro che evita accuratamente the bathroom mirror - sono molto lontani sia da lady Zàrate che da lady Correa. Però mi sento con Nati dal 2012, quindi fate i braviiii :p
 

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