Anche a me è capitato di...

Aperto da marcantonio, 23 Ago 2013, 22:15

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iDresda

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porgascogne

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DN, non appena letta questo mio racconto (che già feci nel 2006, credo) si loggo' come "setanera" e riscrisse tutta la storia dal suo punto di vista, quello della tedesca, intendo

:lol:

"che cos'è il genio?"

naoko

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[ot]madonna certo porga che in effetti come biglietto da visita non è stato un granché, ma a me non mi fa ridere, mi fa pena sta storia  :s [/ot]

marcantonio

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Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 12:10

[...]

la passeggiata punta decisa verso il lungolago: e 'ndo cazzo vuoi anda' a bolsena?
il problema del lungolago è che è pieno di, credo, pioppi o cmq un altro di quegli alberi del cazzo maledetti che cacano tonnellate di polline
io non sono MAI stato allergico a nulla, figuriamoci al polline, ma effettivamente è tanto, sembra neve
continuiamo a camminare, con lei in mezzo ed io e 'sto [...] che non se ne va (e sul quale inizio a fare pensieri di capocciata in mezzo alla faccia)
noi camminiamo, ed il polline aumenta
noi parliamo, ed il polline svolazza
noi ci punzecchiamo, ed il polline impazza

quando succede l'irreparabile

un microgrammo di polline mi finisce nel naso
io cerco di respirare, non ho fazzoletti, e mi viene da starnutire
il primo pensiero va alla probabile figura di merda, nel caso dovesse uscirmi un moccolotto verde dal naso
il secondo va al fatto che non riesco a trattenermi, però

a questo punto faccio la cosa PEGGIORE che potessi fare in quel momento: mi attappo il naso con le dita
e starnuto

forte

molto forte

ora, immaginate un attimo questa compressione d'aria
ed immaginate un attimo da dove, inspiegabilmente, quest'aria usci'

così, di botto

molto forte, come botto

mi tappai il naso, e feci una scorreggia di dimensioni ciclopiche
elefantiache
una scorreggia con la quale avrei potuto partecipare a qualsiasi campionato mondiale
e vincerlo

neanche li guardai: mi dichiarai sconfitto
su due piedi, sotto i (credo) pioppi

mi girai, mi allontanai
li sentii ridere, in lontananza, e tornai alla corriera

il conducente era ancora lì, s'apprestava a tornare a roma, dopo la sosta di un'oretta abbondante
immagino che si chiese "ma che cazzo ci fa questo qui? è appena sceso, proveniente da roma e mo' risale per tornare a roma?"

non la vidi più, la mezza tedesca
per fortuna ad ottobre venni a sapere che si era definitivamente trasferita dalla madre in germania

per fortuna

(come si dice "scureggione" in tedesco?)
:p

[...]


Ho rischiato l'infarto.

:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:
:rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl:

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iDresda

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e sto racconto non è reperibile nei meandri di internet?

Brujita!

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Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 11:07
:lol:

immagina la scena, immergitici
8)

io avevo 5 anni, quindi era il 1970
mia nonna materna mi veniva a prendere tutti i pomeriggi all'asilo di villa lazzaroni e, prima di andare a casa, mi portava a fare merenda al bar delle rose, su via appia
mia nonna, ex partigiana, comunista della prima ora, donna emancipata ed impegnata, co-fondatrice di "Noi Donne", era una donna di grande classe: ragazza madre nel 1941, aveva vissuto in Francia e studiato il francese, educatissima, si vestiva con grande misura, non mancava mai un filo di perle su uno dei pochi completi che aveva in genere blu, scarpe con tacco basso, sempre come se fosse appena uscita dal parrucchiere
ok? bene facevamo un giretto, magari un passaggio al negozio di giocattoli o all'edicola (che iDresda conosce molto bene)...ero un bambino felice, un po' viziatello (il giusto: erano le due nonne a viziarmi, non come ora che ci sono 50 parenti a viziare un bambino)
insomma, solita trafila: asilo, merenda, giretto
capitiamo davanti ad un negozio di elettrodomestici, che stava all'angolo fra via eurialo e via delle cave
ora, chi è nato nell'età del consumismo sfrenato dei centri commerciali, non si rende bene conto, ma una volta nel tuo quartiere in un giro di palazzo c'era tutto, c'erano tutti i negozi, non solo jeanserie, centri telefonici per emigrati e fruttaroli maghrebini
era un bel negozio, molto fornito, con una vetrina che dava su via delle cave (iDresda se lo ricorderà) che aveva una decina di televisori - rigorosamente in bianco e nero - tutti accesi e sintonizzati su uno dei due canali disponibili
quel pomeriggio era acceso, credo, sul secondo canale rai
c'erano dei cartoni animati: tipo il professor balthazar o qualche altro cartone animato cecoslovacco
quindi, c'è questa vetrina, piena di televisori e cartoni animati
davanti alla vetrina, da sx a dx: mia nonna, io, bambinetta con le treccine, mamma della bambinetta
questo è stato il dialogo:
(bambinetta carina) - "mamma, guarda!"
(mamma della bambinetta carina) - "si, tesoro mio..."
- mia nonna sorride, mi guarda e spera che io e la bambinetta possiamo entrare in confidenza -
(bambinetta carina) - "mamma, vedi? ci sono i cartoni animati!"
(io) - "no, non sono i cartoni animati, quelli..."
(mia nonna, all'unisono con la mamma della bambinetta carina) - "ah, non sono i cartoni animati, quelli? e cosa sono, amore?"
...


...


...


...


...


(io) "sono l'anima de li mortacci vostra!!!"

:lol:


mia nonna mi raccontava che impallidi', mi prese per un braccio e, farfugliando delle scuse, mi portò via a velocità della luce, mentre la bambinetta carina scoppiava in un pianto singhiozzante e la mamma della bambinetta carina inveiva contro la maleducazione di quel bambino dalla faccia tanto impunita

c'è da dire, a mia discolpa, che il palazzo a fianco a quello dove abitavo era stato buttato giù ed era stato ricostruito uno nuovo nuovo e noi, per due anni, avevamo quasi coabitato con muratori, carpentieri ed edili vari, che mi avevano introdotto alla sublime arte del turpiloquio spinto

:=))

:=)) sulla stessa scia...anche se mi vergogno un po' .

"Bandiera rossa" è una delle prime canzoni che mio nonno da bravo Partigiano, mi aveva insegnato. La cantavo anche abbastanza fomentata, pur non essendo perfettamente cosciente del significato.

Ora, la simpatica dirimpettaia della mia vecchia casetta, oltre a esercitare il mestiere più antico del mondo, era un'enciclopedia di imprecazioni. Ogni mattina usciva bestemmiando la Madonna...e i bambini, si sa, sono spugne.

Fu così che , all'età di tre anni, sull'autobus con mamma , dopo aver cantato "bandiera rossa "per tutto il tragitto con vocina chiara e squillante, davanti alle porte, con la stessa bella vocina ( purtroppo a tre anni scandivo già benissimo) , mano nella mano con mamma, ferma davanti alle porte, esordii con " e aprì questa porta, porca...." Ebbene si, bestemmiai la Madonna.

Mia madre, ben consapevole che " non si dice" significava farmelo ripetere senza soluzione di continuità , scese pietrificata dall'autobus, confessandomi anni dopo di aver avuto la tentazione di,lasciarmi lì  :=)) e questa è la più clamorosa figura di merda che ha fatto la mia povera mamma . Quello che mi ricordo bene è che quando tornammo a casa bussò alla dirimpettaia e ci fu una lite furiosa.

Zoppo

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bak

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Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 12:10
siamo nel 1985, maggio: elezioni amministrative
ultima volta che faccio lo scrutatore - sezione elettorale: ex-asilo di villa lazzaroni, su via appia (poi sede municipio IX)
mi capita un seggio con solo due ragazze - il resto, vecchiume -
una bionda, una mora: la mora molto mediterranea, molto carina e di famiglia "nobile", nonchè visibilmente e spudoratamente attratta dal sottoscritto; la bionda è una seccaccia molto bella, molto darkettona, smagata, un po' paracula, mezza italiana mezza tedesca e visibilmente e spudoratamente difficile da colpire
ovviamente, da chi mi sento attratto, io?
e certo, quella più difficile (poi, con calma, parleremo di quanto siamo [...], eh)
insomma, durante la tre giorni elettorale si instaura un feeling e ci scambiamo i numeri di telefono (fisso), per rivederci
ci rivediamo: lei era del mio stesso quartiere ed era abbastanza semplice vederci, ma non riuscivo a creare quell'atmosfera giusta per
si, qualche bacetto, ma:
possibilità d'appartarsi, zero
uscite serali, zero
casa mia, sempre piena
casa sua, off limits
arriviamo a fine giugno, dopo una decina di giorni passati in germania, la mezza tedesca mi dice "perché non vieni a casa mia a bolsena? c'è solo mia nonna, ma è vecchia e sorda...lì potremo stare tranquilli..."
lei parte il venerdì e ci mettiamo d'accordo che io la raggiunga il lunedì
passo un we quasi in training autogeno: si scopa, si scopa, si scopa, si scopa, si scopa, si...
viene lunedì: mi alzo alle 6, metro per lepanto, prendo la corriera (seeee, la macchina....e chi ce l'aveva, aho', era un periodo di magra), alle 9 sono già a bolsena, raggiungo l'indirizzo nel pieno centro storico
lei si è appena alzata, ma la nonna le sta appiccicata come una zecca, 'sta vecchia rin[...]ta e sorda
lei mi fa "andiamo a fare un giretto, poi torniamo, che poi nonna esce e va da una parente fino a stasera"
usciamo e manco dopo 100 metri incontriamo uno che, scoprirò dai loro discorsi, essere l'EX ragazzo della bionda, del quale sapevo qualcosa
insomma, com'è come non è, fra me e lui si instaura quel clima di conflitto, fatto di battutine, punzecchiature, perculatio, con lei che gongola vedendo due galletti impegnati nella pugna di cui uno (io) era convinto di passare un giorno di sano sesso e l'altro (lui) ha capito l'antifona e cerca di fare di tutto per impedirlo e, magari, riscoparsela lui
la passeggiata punta decisa verso il lungolago: e 'ndo cazzo vuoi anda' a bolsena?
il problema del lungolago è che è pieno di, credo, pioppi o cmq un altro di quegli alberi del cazzo maledetti che cacano tonnellate di polline
io non sono MAI stato allergico a nulla, figuriamoci al polline, ma effettivamente è tanto, sembra neve
continuiamo a camminare, con lei in mezzo ed io e 'sto [...] che non se ne va (e sul quale inizio a fare pensieri di capocciata in mezzo alla faccia)
noi camminiamo, ed il polline aumenta
noi parliamo, ed il polline svolazza
noi ci punzecchiamo, ed il polline impazza

quando succede l'irreparabile

un microgrammo di polline mi finisce nel naso
io cerco di respirare, non ho fazzoletti, e mi viene da starnutire
il primo pensiero va alla probabile figura di merda, nel caso dovesse uscirmi un moccolotto verde dal naso
il secondo va al fatto che non riesco a trattenermi, però

a questo punto faccio la cosa PEGGIORE che potessi fare in quel momento: mi attappo il naso con le dita
e starnuto

forte

molto forte

ora, immaginate un attimo questa compressione d'aria
ed immaginate un attimo da dove, inspiegabilmente, quest'aria usci'

così, di botto

molto forte, come botto

mi tappai il naso, e feci una scorreggia di dimensioni ciclopiche
elefantiache
una scorreggia con la quale avrei potuto partecipare a qualsiasi campionato mondiale
e vincerlo

neanche li guardai: mi dichiarai sconfitto
su due piedi, sotto i (credo) pioppi

mi girai, mi allontanai
li sentii ridere, in lontananza, e tornai alla corriera

il conducente era ancora lì, s'apprestava a tornare a roma, dopo la sosta di un'oretta abbondante
immagino che si chiese "ma che cazzo ci fa questo qui? è appena sceso, proveniente da roma e mo' risale per tornare a roma?"

non la vidi più, la mezza tedesca
per fortuna ad ottobre venni a sapere che si era definitivamente trasferita dalla madre in germania

per fortuna

(come si dice "scureggione" in tedesco?)
:p












p.s.: in seguito, ricontattai la mora del seggio, ma questa è un'altra storia
8)

lagrime vere

  :rotfl:  :rotfl:  :rotfl:

limortacci de pippo, a momenti mi cacciano dall'ufficio

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marcantonio

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Mi hai fatto sorgere un ricordo d'infanzia (a proposito di "Bandiera rossa").

Ero piccino (non ricordo l'età) e come molti di noi, credo, ero un appassionato delle costruzioni della Lego.

Le mie costruzioni preferite erano astronavi e basi spaziali. Gli omini in dotazione erano provvisti di tute da astronauta che erano di tue tipi: l'una bianca, l'altra rossa.

Un giorno, passeggio con mia zia e le do il tormento finché non mi compra una scatolina di Lego.

Arrivati a casa, esclamo: "Che bello, che bello! Ho trovato l'omino con la tuta rossa, mi piace di più della tuta bianca!" (Avevo la fissa per il rosso già dall'epoca.)

Mia zia, fascista come una cucuzza, si fa scappare un'infelice battuta: "Quella rossa? E perché? Sarai mica comunista?".

Io comincio a sudare: dal tono in cui l'ha detto dev'essere davvero qualcosa di brutto. Le balbetto una risposta monosillabica, indecifrabile - non sarei stato capace di rispondere, come avrei fatto adesso: "ma no, cara zietta, si tratta solo di ragioni puramente estetiche".  :roll:

Sera, coi miei. Vado da mia madre.

"Mamma, cos'è un comunista?"

"Figlio mio, non rompere els collons (così, in catalano  :=)) ), come faccio a spiegarti cos'è un comunista? Sei ancóra piccolo per queste cose. E poi non è semplice da spiegare. Adesso vai a giocare e lasciami cucinare".

"Papà, papà, cos'è un comunista?"

"Figlio mio, non rompere els collons (così, in catalano  :=)) , parlavano tutti in catalano in famiglia: chi non parla catalano a Roma?), come faccio a spiegarti cos'è un comunista? Sei ancóra piccolo per queste cose. E poi non è semplice da spiegare. Adesso vai a giocare e lasciami finire di rivedere questo documento".

Mi sento umiliato. In primo luogo potrei essere affetto da una malattia gravissima (il comunismo) o nutrire una perversione allucinante (idem). In secondo luogo si sta sottovalutando le mie facoltà intellettuali (come volete che non capisca cos'è il comunismo??).

Cerco di ovviare al problema consultando un'enciclopedia alla voce "comunismo". Non ci capisco una mazza: ricomincio a sudare freddo perché tutto può essere.

Convoco insieme mia madre e mio padre.

"Mamma, papà, se non mi spiegate immediatamente cos'è un comunista... DIVENTO COMUNISTA!"

Ineccepibile logica infantile.

Mia madre e mio padre si scambiano uno sguardo raggelato, atterrito. Mia madre annuisce, mio padre si schiarisce la voce e improvvisa un "Communism for (very young) dummies".

Non ci capisco un cazzo comunque, ma capisco che sono comunque esente da colpe, infezioni e perversioni per il fatto che mio padre chiosa, sotto lo sguardo indignato di mia madre:

"E comunque non ci fare caso perché tua zia è scema. Poi gliene dico quattro".

Quel giorno rimasi sollevato e non ci pensai più. Ma è inutile dire che anni dopo divenni comunista. Forse adesso un po' gauche caviar. Ma questa è un'altra storia.

cisky70

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Citazione di: naoko il 28 Ago 2013, 12:45
[ot]madonna certo porga che in effetti come biglietto da visita non è stato un granché, ma a me non mi fa ridere, mi fa pena sta storia  :s [/ot]
Stessa identica sensazione.  :s

Secondo me è piu divertente il racconto di setanera

porgascogne

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Citazione di: naoko il 28 Ago 2013, 12:45
madonna certo porga che in effetti come biglietto da visita non è stato un granché, ma a me non mi fa ridere, mi fa pena sta storia

ma infatti
io la condisco e la abbellisco ma fu una mazzata incredibile, per me

voglio dire: ci fosse stata già una certa intimità (cioé, traduco: avessimo già scopato), la cosa sarebbe stata meglio assorbita, visto che la vita in coppia è fatta anche di aspetti non proprio edificanti ed è nella conoscenza dell'altrui corpo che si cementifica un'unione

l'amore è carnale, è fisico, è sudore e stanchezza, è lavarsi i denti insieme e reggere la testa all'altro mentre sbratta

a me le coppie che, dopo 10 anni di fidanzamento ed altri 3 o 4 di matrimonio, ancora si chiudono in bagno separatamente ed hanno certi pudori, me fanno tanta tristezza

gigiazzo

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Citazione di: Omar65 il 28 Ago 2013, 12:02
Siccome Omar è in ferie e i figli ancora non rompono le balle, vi allieterà con un gustoso "nanetto" della sua giovinezza
...


Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 12:10
siamo nel 1985, maggio: elezioni amministrative
...

:clap:

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marcantonio

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Anfatti. Solidarietà per Porga.

Comunque da adesso l'avatar Grumpy Cat ti sta proprio a pennello.  :=))

Brujita!

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Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 13:52


l'amore è carnale, è fisico, è sudore e stanchezza, è lavarsi i denti insieme e reggere la testa all'altro mentre sbratta


Fatto! Soprattutto la seconda , un capodanno memorabile  :S comunque, siamo pronti per il matrimonio!  :p

Rorschach

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Citazione di: porgascogne il 28 Ago 2013, 13:52
a me le coppie che, dopo 10 anni di fidanzamento ed altri 3 o 4 di matrimonio, ancora si chiudono in bagno separatamente ed hanno certi pudori, me fanno tanta tristezza



:s  :s  :s  :s  :s

porgascogne

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Citazione di: Omar65 il 28 Ago 2013, 12:02
Siccome Omar è in ferie e i figli ancora non rompono le balle, vi allieterà con un gustoso "nanetto" della sua giovinezza.

Siamo a metà degli anni '80, più verso la fine. Sabato sera, raduno della comitivona che, come sempre, sta cercando di decidere che film andare a vedere (esercizio stucchevole e irritante, dove il sistema dei veti incrociati e la lotta tra fazioni porta inevitabilmente a scegliere il film più di merda in circolazione, ndr).
Alla comitiva si univa saltuariamente una coppia, quando evidentemente non aveva niente di meglio da fare, che stava sempre un po' sulle sue. Lei mooolto carina, va detto. Minuta, capelli lunghi e biondi, occhi celesti, nasino all'insù e un accenno di lentiggini. Nessun accessorio fuori posto, molto consapevole di essere figa e puzza sotto il naso q.b. Anche lui un bel ragazzo, che sarebbe stato anche simpatico, ma era completamente soggiogato dalla sua femmina che gli faceva ben pesare l'onore di accompagnarsi a lui.
A un certo punto, probabilmente la donzella si stava irritando per la lungaggine del processo decisionale (burocratico Omar), lui tenta la carta del romanticismo: prende la sua bella, la abbraccia e le fa fare un paio di volteggi, stile pubblicità. Lei è sconcertata e vuole essere rimessa giù, cosa che prontamente lui esegue: il dramma è che la piazza su una merda fumante da poco depositata.
Ora, immaginate la scena. I maschi cominciano a ridere in maniera sguaiata, ma tutto sommato innocente secondo il semplice meccanismo che ci contraddistingue: cacca, pestata, fa ride. Le femmine no, si danno un contegno ma hanno uno sguardo luciferino, perfido e trionfante (l'ho omesso, ma era chiaro che una così non suscitasse troppa simpatia tra le nostre amiche...).
Lui paonazzo, cerca pateticamente di sdrammatizzare. Lei, sguardo fiammeggiante e carico d'odio gli sibila davanti a tutti: "Ora pulisci!". E lì assistemmo a una scena che non avremmo mai voluto vedere: lui, con i fazzolettini di carta, chino nei pressi di una fontanella che nettava i piedini della sua bella (che, mi pare, indossasse anche i mocassini Tods, quelli con i "tacchetti" minuscoli...).

spettacolo puro

marcantonio

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Citazione di: Brujita! il 28 Ago 2013, 13:56
Fatto! Soprattutto la seconda , un capodanno memorabile  :S comunque, siamo pronti per il matrimonio!  :p

Manderemo una signora prezzolata con un bimbo in fasce che si rivolgerà in lacrime al tuo futuro sposo dicendogli: "Ma come, grandissimo pezzo di roma, ci abbandoni così????".

:twisted:

marcantonio

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Citazione di: Omar65 il 28 Ago 2013, 12:02

Mi sono sbellicato tranne il finale. Io non l'avrei più voluto come amico. Non scherzo. :DD Non me la prendo con lei (seppure...), me la prendo con lui.

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Omar65

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Citazione di: marcantonio il 28 Ago 2013, 14:10
Mi sono sbellicato tranne il finale. Io non l'avrei più voluto come amico. Non scherzo. :DD Non me la prendo con lei (seppure...), me la prendo con lui.

Guarda, come ho detto non era del gruppo, ma ci frequentava saltuariamente. E' che era proprio soggiogato e azzerbinato, e siccome, come dice il Genio, un po' "siamo tutti servi della gleba..." prevaleva l'umana solidarietà di chi, in finale, non stava a quei livelli ma poteva capire benissimo la situazione ...  :)

Rorschach

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* 13.619
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Citazione di: Omar65 il 28 Ago 2013, 14:29
Guarda, come ho detto non era del gruppo, ma ci frequentava saltuariamente. E' che era proprio soggiogato e azzerbinato, e siccome, come dice il Genio, un po' "siamo tutti servi della gleba..." prevaleva l'umana solidarietà di chi, in finale, non stava a quei livelli ma poteva capire benissimo la situazione ...  :)

Alcune donne (la maggioranza come esperienza personale) hanno la capacità di utilizzare la propria disponibilità come un'arma... cosa impossibile per il maschietto, che è strutturalmente progettato per gestire sesso e 'resto della vita' in compartimenti stagni almeno fino ai 30 anni.

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