Ci ho vissuto circa 5 anni da solo, quando a 25 anni andai a lavorare lontano da Roma. Per certe cose, é una rottura di scatole, perché dentro casa devi pensare a tutto. Fare la spesa da single é divertentissimo (a parte che si finisce per comprare un sacco di schifezze), anche cucinare, se ci metti un po' di fantasia e una notevole quantità di ironia... Per il bucato, non é una gran fatica, ci pensa la lavatrice, basta stare un po' attenti alla roba molto colorata. Quello che sinceramente non ho mai sopportato é stirare. Noiosissimo e totalmente anti-ergonomico. Per me, meglio girare con le pieghe sulle camicie.
La cosa più bella che mi ricordo sono le serate che qualche volta organizzavo con i miei amici. Pochi alla volta, perché la casa era di 35 mq. Ma stava in un posto stupendo, in collina e in mezzo al verde, avevo un bel terrazzo con una gran vista e avevo anche il camino. Mi ricordo gran salsicce e bruschette nelle serate estive degli Europei 1988... Poi dopo, certo, non ti dico che casino a rimettere a posto...
Secondo me, vivere un po' di tempo da soli fa benissimo. Si impara anche qualcosa in più di sè stessi. Però é un'esperienza che a un certo punto deve finire, altrimenti si resta in un guscio. La libertà é come una droga. C'é il rischio di assuefazione. Comunque, io ti consiglio di provare, vista la tua età. Personalmente, se tornassi indietro qualche "canna" di libertà nel mio monolocale a 500 km da qui me la farei ancora.