Disclaimer: se siete deboli di stomaco evitate questo topic ...Olandese, occhi di ghiaccio, magrissimo e completamente calvo. Parla un italiano stentato e, di battesimo, fa Chris. Di cognome una serie di consonanti con delle H e delle J messe alla rinfusa ... meglio chiamarlo dottore, dottor Mengele.
Faccio:
"Dottore sto dente lo dobbiamo levare?"
"E zì!!"
, mentre mi scruta con il mini binocolo da aguzzino,

una goccia di bava gli sgorga dall'angolo della bocca e si mette al lavoro.
"Greta, [in realtà l'infermiera si chiama Michela - ndp] anestesia!!"
Greta (che in realtà si chiama Michela) gli passa la "ziringa" e lui comincia a punzaccchiarmi qua e là dentro al cavo orale.
Passano alcuni minuti in cui lui armeggia con i miei denti con commenti del tipo "ahi ahi, ach, ... molto male qvi, ... qvesto lo vediamo a gennaio, nej?"
"Greta, (ok lo avete capito ... sarebbe stato Michela) pinze!"
Con un ferretto (per me poteva essere un piede di porco, anzi un porco di piede, oppure ... lasciamo perdere ...) scavicchia, insinua, gira e rigira e, anestetizzato, non provo dolore ma sento i rumori ... dannazione! poi stratachio' via sto brutto molare ... e si passa alla pulizia ...
"Greta, (... ok?) uncino!" [qui si capisce che è olandese perchè un olandese dice "uncino" mentre un tedesco avrebbe detto "unzcino" - ndp]
E gratta gratta ... l'
OSSO, il mio
OSSO, "puliamo qvi, e qvi, e qvi!" e poi, vi evito il cambio degli attrezzi ...
"Sig Palo, anche qvesto qvi a fianco è messo male, leviamo anche qvesto?" Sembrava il pizzicarolo che te domanda "E' venuto un etto e venti, che faccio, lascio?"
Greta, alla mia sinistra annuisce come a dire "Ti facciamo lo sconto!" oppure "Dopo ti consolo io ..." io non ho la forza di reagire e dico
"Il dottore è lei, mio caro Mengele, faccia quello che crede sia meglio"
... e la definizione di baleno, come intervallo di tempo tra una frase pronunciata e l'acquisizione della consapevolezza di aver detto una grossa stronzata, si esplicita in tutta la sua cruda verità ...
L'altro dente finisce velocemente anche lui nella vaschetta in acciaio inossidabile e si riparte con i raschiamenti della mia mascella ... poi i punti. Mi ha ricucito che manco un abbacchio. Quando ho smesso di contare eravamo a dodici ma ha continuato ancora per un bel po'.
Quando mi ha detto:
"Finito!" aveva l'aria triste, come se una cosa che lo aveva divertito molto fosse finita. Mi sono seduto con calma (ero in posizione supina), ho inforcato gli occhiali in attesa che il sangue ricominciasse a circolare senza provocarmi giramenti di testa (le palle, al solo pensiero che stavo pure accumulando un debito non indifferente con Chris alias Mengele, erano ormai fuori-giri) e lo ho guardato. Le tempie imperlate di sudore che si stava asciugando, i guanti di lattice insanguinati, come la parte alta del camice, l'occhialino maledetto in posizione di riposo ed un sorriso a mezza bocca mentre mi diceva, "Ci vediamo a gennaio per il resto ..." e poi giù, istruzioni sulla gestione dei punti, degli sciacqui, del collutorio (mi ha prescritto l'acqua di Lourdes, almeno a valutarla dal prezzo), dell'antibiotico (semmai dovesse servire) che ... fanculo ... lo ho trovato a casa e non ancora scaduto ...
Poi ho preso appuntamento con Greta che, lentamente, stava tornando ad essere Michela, la mia igienista dentale.
Ne parliamo ad anno nuovo, quando romperò il salvadanaio per pagare il mio dentista preferito, Chris al secolo Mengele.
Tutto, o quasi tutto, quello che ho scritto risponde a verità ad esclusione delle intenzioni pseudo erotiche che qualche malizioso vorrà aver trovato in qualche comportamento della mia igienista
Greta Michela.