Pasquale Marino, nuovo allenatore del Pescara, è intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport. Ha toccato argomenti diversi, tra questi Sculli, in trattativa per il trasferimento definitivo alla squadra abruzzese.
Durante la sua esperienza all'Udinese ha allenato Antonio Candreva, che idea si è fatto sulla sua rinascita?. "Era un ragazzino e l'ho fatto debuttare contro l'Inter. Ha giocato pochissimo perché avevo a disposizione giocatori come Di Natale, Pepe e Quagliarella, ha avuto poco spazio. Però l'ho rivoluto al Parma, gli dicevo che gli mancava quel 30% per diventare quello che è adesso. Negli ultimi due anni ha avuto quel cambiamento caratteriale che l'ha fatto diventare un giocatore straordinario, può fare l'interno e l'esterno con la stessa facilità, perché ha duttilità e corsa. Gli mancava solo la consapevolezza dei propri mezzi. E' sicuro di quello che fa, rischia, non gioca mai in maniera banale o in orizzontale, cerca sempre di inventare qualcosa, significa che dal punto di vista della personalità è cresciuto parecchio".
Destino del Pescara che si intreccia con quello della Lazio. Capuano piace a Petkovic. Il giovane difensore di 22 anni sarebbe pronto per una big? "Sicuramente sì. Poi giocando insieme con giocatori di spessore può crescere ancora, ha basi importanti".
Giuseppe Sculli, da gennaio nelle fila del Pescara in prestito dalla Lazio. Cosa pensa l'allenatore siciliano dell'attaccante calabrese: Ho parlato con Giuseppe, è un giocatore che ci può interessante. L'ho allenato al Genoa e per me ha fatto il massimo
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