Calciomercato estivo (OFF TOPIC)

Aperto da Admin, 20 Giu 2013, 17:57

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Magnopèl

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Bella l'intervista a Tare, cmq.
Mi ha gasato la parte su Biglia, quella su Anderson e un eventuale rinnovo a Klose, che io vorrei da noi per sempre in qualunque ruolo.

Per l'attaccante forse si e' cambiata idea (vedi post di ieri di barabba), anche se credo che dopo qualche cessione potra' cmq arrivarne uno.

vaz

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mah
secondo me in attacco non siamo competitivi e non rinforzarci lì sarebbe na gran cazzata
cmq mi fido di Tare

poda_again

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Citazione di: Magnopèl il 07 Lug 2013, 10:32
Ma davvero Yilmaz alla fiorentina? Ditemi di no :cry:
La Fiorentina prima deve vendere Jovetic e poi può comprare. Ma sarà difficile piazzare Jovetic a 30 mil. Gomez o Yilmaz, che non credo che si muove visto quanto guadagna, arriveranno solo dopo aver incassato i 30mil.

Sonni Boi

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 Primo settembre 2009. Claudio Lotito annuncia il nome del nuovo direttore sportivo del proprio club. Si chiude l'era Sabatini, si apre il regno di Igli Tare. Reduce dal diploma, conseguito con il massimo dei voti, al corso di Coverciano, il gigante albanese s'impossessa della Lazio. Accolto tra gli scetticismi, Igli ci mette poco a far ricredere tifosi e addetti ai lavori. Dalle operazioni eccellenti Klose, Lulic e Candreva, ai blitz in Brasile per Hernanes e, ultimo in ordine cronologico, Felipe Anderson, passando per la plusvalenza Kolarov, venduto a peso d'oro ai Citizens per 18 milioni di euro. Tare, ad oggi, è uno dei direttori sportivi più stimati in Italia. Il ruolo dietro la scrivania gli calza a pennello. Intervistato da Il Messaggero, il ds laziale ha voluto esternare i suoi pensieri, pochi giorni prima del via ufficiale della nuova stagione sportiva.

Tare, partiamo dal successo in coppa Italia. Cosa ha significato? «Una vittoria unica, storica, che ci ha fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta, ovvero costruire un po' per volta senza mai fare il passo più lungo della gamba».

Va bene la coppa Italia, ma il campionato non è andato benissimo. Qual è la vera Lazio? «Quella che ha giocato, convinto e fatto anche divertire fino a gennaio, poi purtroppo ci sono stati tanti infortuni, soprattutto di giocatori in ruoli chiave».

È soddisfatto della squadra che state allestendo? «Tantissimo. Siamo competitivi in difesa e in attacco e poi, secondo me, a centrocampo siamo tra i più forti del nostro campionato, alzando la qualità, ringiovanendo la rosa, mettendo ancora più concorrenza interna alla squadra e portando gente esperta abituata a vincere come Biglia».

Da come parla sembra che il mercato sia chiuso. «Diciamo che stiamo a posto così, poi se capiterà l'occasione, la sfrutteremo».

Ci presenta Lucas Biglia? «Un centrocampista che distribuisce il gioco, bravo negli inserimenti, elegante e grintoso. E' capace di fare undici-dodici chilometri a partita e restare lucido fino al novantesimo. Uno che fa la differenza. In più sa anche tirare le punizioni, porterà esperienza e ancora di più voglia di vincere».

Molti non vedono l'ora di vedere all'opera Felipe Anderson. «È giovane, dovrà ambientarsi ma su di lui sono pronto a scommettere a occhi chiusi. Ha tecnica, velocità e dinamismo, il suo ruolo principale è mezzala destra, quello che dà il cambio di passo, per intenderci, anche se a centrocampo può fare tutto e giocare pure in avanti. Nel Santos ha fatto perfino il terzino destro, questo vuol dire che è uno che si sacrifica».

Più difficile la trattativa per Felipe Anderson o quella del 2010 per Hernanes? «Nessun dubbio: quella di Felipe. Rimarrà negli annali per la trattativa più paradossale e allucinante alla quale abbia mai partecipato, con il Fondo che cambiava idea di continuo anche quando era tutto chiuso e a posto, dopo due ore si ripartiva da zero. Tutto ciò per una settimana, sembrava quasi di essere ai confini della realtà».

L'aspetto determinante dell'affare? «La voglia di Felipe di venire alla Lazio. Ci ha scelto a gennaio e non ha mai cambiato idea, nonostante, tramite il Fondo, ci fossero squadre come Benfica, Atletico Madrid, Liverpool e vi assicuro tante altre. E questo per noi è un motivo di vanto e orgoglio».

Qualcuno sostiene che non può giocare con Hernanes. «Stupidaggini. E anche Biglia e Ledesma possono tranquillamente coesistere».

E Novaretti? «È un difensore bravo tecnicamente, che sa uscire palla al piede, ottimo di testa e cattivo quanto basta. E poi è uno che riesce ad essere molto pericoloso in area sui calci piazzati: in questo modo ha segnato diversi gol».

Perea? «Un attaccante che può fare il centrale e l'esterno. Tecnica e velocità. Anche lui è giovane, ma secondo me stupirà, ha tutto per fare bene, come del resto Rozzi e Keita oppure gli stessi Cataldi o Crecco».

L'ultimo è Vinicius. «Un terzino di gamba, potente, tecnico, che sa crossare molto bene». Acquisto comunque ancora in stand-by: domani farà ulteriori accertamenti per la vecchia microfrattura al piede sinistro.

Si dice: ci sono i mondiali e Klose giocherà con il freno tirato... «Chi sostiene questo non conosce bene Miro e dice un'idiozia, la sua professionalità e la sua voglia di migliorarsi ogni giorno sono la sua forza».

E lei spera che sia ancora della Lazio anche dopo il mondiale? «Certo, mi piacerebbe molto e ne abbiamo parlato».

Se le dico Hernanes, cosa mi risponde? «Incedibile. Per noi non è sul mercato, non lo è mai stato. Lui vuole restare e noi vogliamo che lui resti per continuare a vincere. Il calcio, si sa, è imprevedibile e la storia di Cavani o di altri insegna, ma lui resterà con noi».

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richard

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Secondo me arriverà una punta in questa sessione di mercato. Ma non mi aspetterei un grande nome

Tib90

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Su Felipe Anderso Tare ha detto:

L'aspetto determinante dell'affare? «La voglia di Felipe di venire alla Lazio. Ci ha scelto a gennaio e non ha mai cambiato idea, nonostante, tramite il Fondo, ci fossero squadre come Benfica, Atletico Madrid, Liverpool e vi assicuro tante altre. E questo per noi è un motivo di vanto e orgoglio».

Insomma sarà pure giovane, viene da un altro campionato, ma se lo volevano queste squadre Anderson potrebbe anche diventare molto forte.

Scialoja

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Io un centrale forte l'avrei preso, secondo me importate come, se non più di una punta nuova

laziAle82

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Citazione di: Mohammed Hussein il 07 Lug 2013, 10:50
Primo settembre 2009. Claudio Lotito annuncia il nome del nuovo direttore sportivo del proprio club. Si chiude l'era Sabatini, si apre il regno di Igli Tare. Reduce dal diploma, conseguito con il massimo dei voti, al corso di Coverciano, il gigante albanese s'impossessa della Lazio. Accolto tra gli scetticismi, Igli ci mette poco a far ricredere tifosi e addetti ai lavori. Dalle operazioni eccellenti Klose, Lulic e Candreva, ai blitz in Brasile per Hernanes e, ultimo in ordine cronologico, Felipe Anderson, passando per la plusvalenza Kolarov, venduto a peso d'oro ai Citizens per 18 milioni di euro. Tare, ad oggi, è uno dei direttori sportivi più stimati in Italia. Il ruolo dietro la scrivania gli calza a pennello. Intervistato da Il Messaggero, il ds laziale ha voluto esternare i suoi pensieri, pochi giorni prima del via ufficiale della nuova stagione sportiva.

Tare, partiamo dal successo in coppa Italia. Cosa ha significato? «Una vittoria unica, storica, che ci ha fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta, ovvero costruire un po' per volta senza mai fare il passo più lungo della gamba».

Va bene la coppa Italia, ma il campionato non è andato benissimo. Qual è la vera Lazio? «Quella che ha giocato, convinto e fatto anche divertire fino a gennaio, poi purtroppo ci sono stati tanti infortuni, soprattutto di giocatori in ruoli chiave».

È soddisfatto della squadra che state allestendo? «Tantissimo. Siamo competitivi in difesa e in attacco e poi, secondo me, a centrocampo siamo tra i più forti del nostro campionato, alzando la qualità, ringiovanendo la rosa, mettendo ancora più concorrenza interna alla squadra e portando gente esperta abituata a vincere come Biglia».

Da come parla sembra che il mercato sia chiuso. «Diciamo che stiamo a posto così, poi se capiterà l'occasione, la sfrutteremo».

Ci presenta Lucas Biglia? «Un centrocampista che distribuisce il gioco, bravo negli inserimenti, elegante e grintoso. E' capace di fare undici-dodici chilometri a partita e restare lucido fino al novantesimo. Uno che fa la differenza. In più sa anche tirare le punizioni, porterà esperienza e ancora di più voglia di vincere».

Molti non vedono l'ora di vedere all'opera Felipe Anderson. «È giovane, dovrà ambientarsi ma su di lui sono pronto a scommettere a occhi chiusi. Ha tecnica, velocità e dinamismo, il suo ruolo principale è mezzala destra, quello che dà il cambio di passo, per intenderci, anche se a centrocampo può fare tutto e giocare pure in avanti. Nel Santos ha fatto perfino il terzino destro, questo vuol dire che è uno che si sacrifica».

Più difficile la trattativa per Felipe Anderson o quella del 2010 per Hernanes? «Nessun dubbio: quella di Felipe. Rimarrà negli annali per la trattativa più paradossale e allucinante alla quale abbia mai partecipato, con il Fondo che cambiava idea di continuo anche quando era tutto chiuso e a posto, dopo due ore si ripartiva da zero. Tutto ciò per una settimana, sembrava quasi di essere ai confini della realtà».

L'aspetto determinante dell'affare? «La voglia di Felipe di venire alla Lazio. Ci ha scelto a gennaio e non ha mai cambiato idea, nonostante, tramite il Fondo, ci fossero squadre come Benfica, Atletico Madrid, Liverpool e vi assicuro tante altre. E questo per noi è un motivo di vanto e orgoglio».

Qualcuno sostiene che non può giocare con Hernanes. «Stupidaggini. E anche Biglia e Ledesma possono tranquillamente coesistere».

E Novaretti? «È un difensore bravo tecnicamente, che sa uscire palla al piede, ottimo di testa e cattivo quanto basta. E poi è uno che riesce ad essere molto pericoloso in area sui calci piazzati: in questo modo ha segnato diversi gol».

Perea? «Un attaccante che può fare il centrale e l'esterno. Tecnica e velocità. Anche lui è giovane, ma secondo me stupirà, ha tutto per fare bene, come del resto Rozzi e Keita oppure gli stessi Cataldi o Crecco».

L'ultimo è Vinicius. «Un terzino di gamba, potente, tecnico, che sa crossare molto bene». Acquisto comunque ancora in stand-by: domani farà ulteriori accertamenti per la vecchia microfrattura al piede sinistro.

Si dice: ci sono i mondiali e Klose giocherà con il freno tirato... «Chi sostiene questo non conosce bene Miro e dice un'idiozia, la sua professionalità e la sua voglia di migliorarsi ogni giorno sono la sua forza».

E lei spera che sia ancora della Lazio anche dopo il mondiale? «Certo, mi piacerebbe molto e ne abbiamo parlato».

Se le dico Hernanes, cosa mi risponde? «Incedibile. Per noi non è sul mercato, non lo è mai stato. Lui vuole restare e noi vogliamo che lui resti per continuare a vincere. Il calcio, si sa, è imprevedibile e la storia di Cavani o di altri insegna, ma lui resterà con noi».

grazie!

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blackdahlia

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L'intervista di Tare mi tranquillizza molto: sappiamo che capisce molto di calcio e il suo giudizio sui nuovi acquisti (novaretti soprattutto) mi fa stare tranquillo...inoltre io non sarei molto sicuro che non arriverà nessuno davanti, credo che già stiano  preparando tutto...non dimentichiamoci che Biglia, Novaretti e Vinicius sono stati presi senza che la trattativa fosse venuta minimamente a galla

Magnopèl

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Eh ma quantitativamente siamo pieni, scialoja.
Si è scelto Novaretti e speriamo si dimostri un Biava.

La punta resta una priorita' secondo me, ma capisco che bisogna prima cedere.

Biancolazio

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Citazione di: Scialoja il 07 Lug 2013, 10:53
Io un centrale forte l'avrei preso, secondo me importate come, se non più di una punta nuova

Scialoja

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Citazione di: Magnopèl il 07 Lug 2013, 10:56
Eh ma quantitativamente siamo pieni, scialoja.
Si è scelto Novaretti e speriamo si dimostri un Biava.

La punta resta una priorita' secondo me, ma capisco che bisogna prima cedere.

Eh lo so, io infatti speravo molto nell'addio di dias, con tutti i dovuti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni.

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Mr.Class

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ovvio ci sia bisogno di cedere. poi spero davvero che la punta arrivi, perchè semplicemente non è vero che siamo competitivi in attacco, lo dimostrano gli ultimi anni. siccome la pausa di klose arriverà fisiologicamente (speriamo solo non duri 3 mesi come le ultime stagioni), poi quando faticheremo ad arrivare davanti al portiere perchè davanti c'hai floccari o kozak, non voglio sentì che è colpa degli infortuni (normali per un 36enne, normali nel calcio più in generale, quello che preoccupa sono anche i tempi di recupero sempre dilatatissimi)

JoePetrosino

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Citazione di: Mohammed Hussein il 07 Lug 2013, 10:50
Primo settembre 2009. Claudio Lotito annuncia il nome del nuovo direttore sportivo del proprio club. Si chiude l'era Sabatini, si apre il regno di Igli Tare. Reduce dal diploma, conseguito con il massimo dei voti, al corso di Coverciano, il gigante albanese s'impossessa della Lazio. Accolto tra gli scetticismi, Igli ci mette poco a far ricredere tifosi e addetti ai lavori. Dalle operazioni eccellenti Klose, Lulic e Candreva, ai blitz in Brasile per Hernanes e, ultimo in ordine cronologico, Felipe Anderson, passando per la plusvalenza Kolarov, venduto a peso d'oro ai Citizens per 18 milioni di euro. Tare, ad oggi, è uno dei direttori sportivi più stimati in Italia. Il ruolo dietro la scrivania gli calza a pennello. Intervistato da Il Messaggero, il ds laziale ha voluto esternare i suoi pensieri, pochi giorni prima del via ufficiale della nuova stagione sportiva.

Tare, partiamo dal successo in coppa Italia. Cosa ha significato? «Una vittoria unica, storica, che ci ha fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta, ovvero costruire un po' per volta senza mai fare il passo più lungo della gamba».

Va bene la coppa Italia, ma il campionato non è andato benissimo. Qual è la vera Lazio? «Quella che ha giocato, convinto e fatto anche divertire fino a gennaio, poi purtroppo ci sono stati tanti infortuni, soprattutto di giocatori in ruoli chiave».

È soddisfatto della squadra che state allestendo? «Tantissimo. Siamo competitivi in difesa e in attacco e poi, secondo me, a centrocampo siamo tra i più forti del nostro campionato, alzando la qualità, ringiovanendo la rosa, mettendo ancora più concorrenza interna alla squadra e portando gente esperta abituata a vincere come Biglia».

Da come parla sembra che il mercato sia chiuso. «Diciamo che stiamo a posto così, poi se capiterà l'occasione, la sfrutteremo».

Ci presenta Lucas Biglia? «Un centrocampista che distribuisce il gioco, bravo negli inserimenti, elegante e grintoso. E' capace di fare undici-dodici chilometri a partita e restare lucido fino al novantesimo. Uno che fa la differenza. In più sa anche tirare le punizioni, porterà esperienza e ancora di più voglia di vincere».

Molti non vedono l'ora di vedere all'opera Felipe Anderson. «È giovane, dovrà ambientarsi ma su di lui sono pronto a scommettere a occhi chiusi. Ha tecnica, velocità e dinamismo, il suo ruolo principale è mezzala destra, quello che dà il cambio di passo, per intenderci, anche se a centrocampo può fare tutto e giocare pure in avanti. Nel Santos ha fatto perfino il terzino destro, questo vuol dire che è uno che si sacrifica».

Più difficile la trattativa per Felipe Anderson o quella del 2010 per Hernanes? «Nessun dubbio: quella di Felipe. Rimarrà negli annali per la trattativa più paradossale e allucinante alla quale abbia mai partecipato, con il Fondo che cambiava idea di continuo anche quando era tutto chiuso e a posto, dopo due ore si ripartiva da zero. Tutto ciò per una settimana, sembrava quasi di essere ai confini della realtà».

L'aspetto determinante dell'affare? «La voglia di Felipe di venire alla Lazio. Ci ha scelto a gennaio e non ha mai cambiato idea, nonostante, tramite il Fondo, ci fossero squadre come Benfica, Atletico Madrid, Liverpool e vi assicuro tante altre. E questo per noi è un motivo di vanto e orgoglio».

Qualcuno sostiene che non può giocare con Hernanes. «Stupidaggini. E anche Biglia e Ledesma possono tranquillamente coesistere».

E Novaretti? «È un difensore bravo tecnicamente, che sa uscire palla al piede, ottimo di testa e cattivo quanto basta. E poi è uno che riesce ad essere molto pericoloso in area sui calci piazzati: in questo modo ha segnato diversi gol».

Perea? «Un attaccante che può fare il centrale e l'esterno. Tecnica e velocità. Anche lui è giovane, ma secondo me stupirà, ha tutto per fare bene, come del resto Rozzi e Keita oppure gli stessi Cataldi o Crecco».

L'ultimo è Vinicius. «Un terzino di gamba, potente, tecnico, che sa crossare molto bene». Acquisto comunque ancora in stand-by: domani farà ulteriori accertamenti per la vecchia microfrattura al piede sinistro.

Si dice: ci sono i mondiali e Klose giocherà con il freno tirato... «Chi sostiene questo non conosce bene Miro e dice un'idiozia, la sua professionalità e la sua voglia di migliorarsi ogni giorno sono la sua forza».
E lei spera che sia ancora della Lazio anche dopo il mondiale? «Certo, mi piacerebbe molto e ne abbiamo parlato».

Se le dico Hernanes, cosa mi risponde? «Incedibile. Per noi non è sul mercato, non lo è mai stato. Lui vuole restare e noi vogliamo che lui resti per continuare a vincere. Il calcio, si sa, è imprevedibile e la storia di Cavani o di altri insegna, ma lui resterà con noi».

Nella durezza e nella competenza di quest'uomo ho sempre creduto.

Celeborn

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Spero che l'obiettivo di Tare fosse quello di distrarre l'attenzione per lavorare sottotraccia, altrimenti la situazione sarebbe preoccupante. E'  fondamentale comprare una punta di livello e, a mio parere, anche un centrale di livello perchè altrimenti dal 6-7 posto non ci si muove.
A quel punto era meglio rispiarmare i soldi spesi per Anderson.
Comunque fino al 31 agosto continuerò ad avere fiducia.

Valon92

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L'impressione dall'intervista è che quest'anno come non mai si punti sui giovani provenienti dalla primavera.

Ma secondo me se escono i vari Matu, Alfaro,  e forse anche Kozak una punta arriva.

vaz

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Citazione di: Celeborn il 07 Lug 2013, 11:10
Spero che l'obiettivo di Tare fosse quello di distrarre l'attenzione per lavorare sottotraccia, altrimenti la situazione sarebbe preoccupante. E'  fondamentale comprare una punta di livello e, a mio parere, anche un centrale di livello perchè altrimenti dal 6-7 posto non ci si muove.
A quel punto era meglio rispiarmare i soldi spesi per Anderson.
Comunque fino al 31 agosto continuerò ad avere fiducia.

bah secondo me adesso siamo da 3-4 posto
con la punta forte punti ai primi 2

Valon92

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Intervista sulla quale ho molti dubbi.

CALCIOMERCATO
 LAZIO
: IL PUNTO DI DAVID CARINGI (AGENTE FIFA) - Sono sempre loro i tre giocatori attorno a cui ruota il calciomercato della Lazio. Stiamo parlando di Marchetti, Candreva e Hernanes. Per il primo ci dovrebbe essere un interessamento dell'Arsenal, mentre Candreva ha suscitato l'interesse e il sondaggio di numerose squadre, soprattutto italiane. Per Hernanes si è mosso anche il Paris Saint Germain, anche se Lotito seccamente smentisce e l'ex-Patron Cragnotti invece "tifa" per una cessione che permetta di far soldi per reinvestire. La sensazione comunque è che tutti potrebbero, alla fine, rimanere alla Lazio. Floccari e Kozac invece potrebbero essere venduti e la Lazio potrebbe ingaggiare Emeghara dal Siena, ma la "zanzara" non sarebbe una scelta di punta. Ci vorrebbe un altro attaccante importante da affiancare a Klose per un reparto offensivo veramente da grande squadra. Quasi fatto lo scambio col Pescara tra Sculli e Capuano. Andrè Dias tornerà in Sudamerica. Per Matavz il Psv Eindhoven chiede più di 6 milioni di euro, ma l'affare si potrebbe concludere con qualche difficoltà. Per parlare del calciomercato della Lazio abbiamo sentito l'agente Fifa David Caringi. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net. 
Hernanes–Paris Saint Germain trattativa possibile, o è un bluff? Il Paris Saint Germain si è dichiarato interessato al giocatore, ma finora non ha formulato un'offerta. 
Invece per Marchetti l'Arsenal pare faccia sul serio, partirà? Credo che Marchetti rimarrà se non altro perchè deve essere riconoscente alla Lazio che l'ha rilanciato alla grande. 
Sculli al Pescara, Capuano alla Lazio, scambio assennato?Credo che si potrebbe fare e Capuano sarebbe certamente un buon acquisto per la Lazio. 
Emeghara in biancoceleste come lo vede? Bene, è una trattativa in atto che potrebbe arrivare alla conclusione con Emeghara che così vestirebbe la maglia della Lazio. 
Un giudizio su Vinicius. Non lo conosco così bene da sbilanciarmi, ma se la Lazio l'ha acquistato avrà avuto i suoi validi motivi. La società biancoceleste negli ultimi anni ha sempre fatto acquisti mirati e il suo è stato un mercato molto positivo. 
Il Psv Eindhoven ha detto che per Matavz ci vogliono più di 6 milioni di euro, Lotito sarà disposto a spenderli? Penso che le due società arriveranno a un accordo. Matavz è un buon giocatore, non un campione. Ha comunque grossi margini di miglioramento, al giusto prezzo può essere un affare azzeccato. 
Quale sarà il futuro di Candreva? Dopo le sue belle prestazioni alla Confederations Cup tante squadre lo stanno cercando, ma credo che rimarrà anche lui alla Lazio. Dopo un'accoglienza con qualche dubbio ha saputo conquistare il posto e ha dimostrato di valere. 
Floccari e Kozak resteranno alla Lazio? L'intenzione della Lazio è quello di vendere Floccari. Sarebbe meglio che partisse anche Kozak, in modo che possa giocare di più. Bisognerà in ogni caso sostituirli, acquistando un attaccante importante in grado di affiancare Klose, per un reparto offensivo di grande qualità. 
E' sicura la partenza di Andrè Dias? Sì, credo proprio che tornerà in Sudamerica. (Franco Vittadini)

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Lativm88

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Se proprio proprio devo rinunciare a qualcosa rinuncio al terzino o al centrale... (confidando in vinicius e novaretti anche se sono un pò delle incognite, resto fiducioso su novaretti) la punta serve come il pane ragazzi....
A quella non rinuncerei, perchè abbiamo visto che la Lazio se non ha Miro in condizione fatica a segnare e se avessimo un attaccante che ti permette di sostituirlo potremmo davvero arrivare in alto quest'anno.

Lativm88

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Citazione di: Valon92 il 07 Lug 2013, 11:21
Intervista sulla quale ho molti dubbi.

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: IL PUNTO DI DAVID CARINGI (AGENTE FIFA) - Sono sempre loro i tre giocatori attorno a cui ruota il calciomercato della Lazio. Stiamo parlando di Marchetti, Candreva e Hernanes. Per il primo ci dovrebbe essere un interessamento dell'Arsenal, mentre Candreva ha suscitato l'interesse e il sondaggio di numerose squadre, soprattutto italiane. Per Hernanes si è mosso anche il Paris Saint Germain, anche se Lotito seccamente smentisce e l'ex-Patron Cragnotti invece "tifa" per una cessione che permetta di far soldi per reinvestire. La sensazione comunque è che tutti potrebbero, alla fine, rimanere alla Lazio. Floccari e Kozac invece potrebbero essere venduti e la Lazio potrebbe ingaggiare Emeghara dal Siena, ma la "zanzara" non sarebbe una scelta di punta. Ci vorrebbe un altro attaccante importante da affiancare a Klose per un reparto offensivo veramente da grande squadra. Quasi fatto lo scambio col Pescara tra Sculli e Capuano. Andrè Dias tornerà in Sudamerica. Per Matavz il Psv Eindhoven chiede più di 6 milioni di euro, ma l'affare si potrebbe concludere con qualche difficoltà. Per parlare del calciomercato della Lazio abbiamo sentito l'agente Fifa David Caringi. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.
Hernanes–Paris Saint Germain trattativa possibile, o è un bluff? Il Paris Saint Germain si è dichiarato interessato al giocatore, ma finora non ha formulato un'offerta.
Invece per Marchetti l'Arsenal pare faccia sul serio, partirà? Credo che Marchetti rimarrà se non altro perchè deve essere riconoscente alla Lazio che l'ha rilanciato alla grande.
Sculli al Pescara, Capuano alla Lazio, scambio assennato?Credo che si potrebbe fare e Capuano sarebbe certamente un buon acquisto per la Lazio.
Emeghara in biancoceleste come lo vede? Bene, è una trattativa in atto che potrebbe arrivare alla conclusione con Emeghara che così vestirebbe la maglia della Lazio.
Un giudizio su Vinicius. Non lo conosco così bene da sbilanciarmi, ma se la Lazio l'ha acquistato avrà avuto i suoi validi motivi. La società biancoceleste negli ultimi anni ha sempre fatto acquisti mirati e il suo è stato un mercato molto positivo.
Il Psv Eindhoven ha detto che per Matavz ci vogliono più di 6 milioni di euro, Lotito sarà disposto a spenderli? Penso che le due società arriveranno a un accordo. Matavz è un buon giocatore, non un campione. Ha comunque grossi margini di miglioramento, al giusto prezzo può essere un affare azzeccato.
Quale sarà il futuro di Candreva? Dopo le sue belle prestazioni alla Confederations Cup tante squadre lo stanno cercando, ma credo che rimarrà anche lui alla Lazio. Dopo un'accoglienza con qualche dubbio ha saputo conquistare il posto e ha dimostrato di valere.
Floccari e Kozak resteranno alla Lazio? L'intenzione della Lazio è quello di vendere Floccari. Sarebbe meglio che partisse anche Kozak, in modo che possa giocare di più. Bisognerà in ogni caso sostituirli, acquistando un attaccante importante in grado di affiancare Klose, per un reparto offensivo di grande qualità.
E' sicura la partenza di Andrè Dias? Sì, credo proprio che tornerà in Sudamerica. (Franco Vittadini)

mi pare che queste affermazioni siano state sconfessate più volte ed in più punti... boh

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