Mastro alchemico, or che porto meco tal fardello, lo sudore me scenne copioso in giú per la fronte: mai, e dico mai, potette (mea fortuna) aspirar odor cosí terribile! Ma cosa vi ribolle, affé mia? Peste e colera?
Nonostante tappai lo involucro, sento puzzar ovunque volga lo sguardo.
Una latrina al confronto é un campo di rose!
Dannazione, non trovo le chiave delle celle! Le perdetti, ordunque? non puoto attardarme a cercarle, l'odore acre della pozione mi stordisce i sensi...
Col tal fardello, debo passar per la stanza reale e prender le chiave delle segrete nella camera del re!
Ello ne tiene copia! Me tapino se fosse presente!
Ecco, apro l'uscio, ma - destino amico - ello non v'é, sará nella stanza di qualche meretrice!
Sullo trespolo, appollaiato, v'é il corvo nero ammaestrato dello re, mi osserva, ma non mi tradirá.
Bene, poggio qua l'involucro, e prendo le chiave - ma indove si trovano? Ah, eccole, ora puoto discendere nei meandri delle...AHHH! DESTINO CINICO ET BARO!
Rovesciatti in terra l'immondo intruglio! Il corvo che sta sul trespolo dello re é stramazzato in terra, non muove penna, sospetto che sia schiattato per l'odore!
Che il Cielo mi perdoni, che puzza immonda! Non posso ristar qui, ne morirei anch'io - dannato alchimista, cosa hai mischiato in questo impasto repellente che morde e scioglie le tappeta dello re?
Debbo menar l'uscio o farotti la fine ignobile del nero pennuto! Alchimista malnato! Debbo mandar qualcuno a ripulir la stanza prima che lo re vi faccia ritorno!
Guai se tornasse ora, GUAI!
Andar debbo de novo dall'Alchemico, non ho piú la pozione!